Vino: benefici e calorie

Il Vino, quale che sia il suo colore o la gradazione alcolica, è la bevanda maggiormente consumata a tavola. Ottimo in ogni occasione, il vino può essere consumato sia come bevanda sia come ingrediente in diversi piatti (primi piatti, carni rosse, pesce, ecc.). Ciò che lo rende una bevanda preferibile ad altre bevande alcoliche, è il suo essere buono e al contempo un alleato della salute, infatti, le sue proprietà lo rendono un vero toccasana per il nostro corpo.  

Proprietà del vino

Le sostanze contenute nel vino (tannini, polifenoli e flavonoidi) hanno proprietà antiossidanti che contribuiscono a contrastare i radicali liberi, maggiori responsabili dell’invecchiamento dei tessuti e delle problematiche cardiache.  Vari studi hanno dimostrato, infatti, che consumare quotidianamente un bicchiere di vino abbassa il rischio di infarto. L’alcool migliorerebbe il flusso del sangue all’interno delle coronarie. Un altro aspetto benefico del vino è legato alla digestione: l’alcool, stimolando la secrezione dello stomaco, aiuta a digerire meglio. I suoi componenti, procianidoli, svolgono un’azione protettiva sull’ulcera gastroduodenale.

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Lo zucchero rende meno aggressivi e addolcisce l’umore

Lo zucchero è un tranquillante naturale. Avete i nervi tesi, siete nervosi perché in ufficio vi hanno fatto perdere la pazienza? Una caramella o un cioccolatino possono aiutare. Non è il rimedio della nonna, a sostenere questa tesi sono i ricercatori della Ohio State University che hanno scoperto che assumere dello zucchero, una bevanda dolce, può far calare la rabbia. Almeno per un po’. Meglio di niente. Cero, questa non deve essere la scusa per esagerare.

Per dimostrare questa tesi sono stati testati due gruppi di volontari: un gruppo ha bevuto limonata zuccherata, mentre l’altro limonata dolcificata. Alla fine dell’esperimento le persone che avevano consumato la limonata zuccherata, quando sono stati sottoposti a provocazioni da parte di un estraneo, hanno reagito con meno rabbia e aggressività, rispetto agli altri.

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Come bruciare le calorie durante le feste di Natale

Che durante il periodo delle feste natalizie si assumano più calorie del necessario non è una novità, ma è pur vero che tra pranzi, aperitivi e cenoni in famiglia è difficile contenersi. Purtroppo, però, le calorie in eccesso assunte durante il periodo di Natale ce le portiamo dietro almeno fino alla primavera, con conseguenti danni per la linea, magari faticosamente ritrovata l’anno precedente.

Partendo proprio dal presupposto che rinunciare alle occasioni conviviali durante il periodo natalizio è quasi impossibile, gli esperti dell’Università del Texas – MD Anderson Cancer Center di Houston suggeriscono una soluzione molto semplice: camminare per almeno dieci minuti, magari durante la pausa pranzo.

Se, poi, la camminata fosse di ameno mezz’ora al giorno, tanto meglio, magari suddividendola in due tempi da quindici minuti o in tre da dieci minuti. Basta anche una semplice passeggiata con i colleghi di lavoro o con i parenti, magari proprio dopo il pranzo.

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Obesità, l’Italia è uno dei Paesi più magri d’Europa

Si parla sempre più spesso di obesità e dei relativi problemi di salute. Nonostante sia cresciuta l’informazione sui rischi dettati dai chili di troppo, sono ancora tante, anzi, troppe le persone con gravi problemi di peso. Health at a Glance Europe 2010, un nuovo report commissionato dall’Ocse e dalla Commissione europea, ha confermato un trend davvero preoccupante: più della metà degli abitanti del Vecchio Continente è in sovrappeso o ‘oversize‘, con un tasso di obesità che è addirittura raddoppiato negli ultimi 20 anni nella maggior parte degli Stati membri.

Questa è la fotografia drammatica dell’Europa, per fortuna l’Italia ha un primato positivo. È infatti, tra i Paesi più magri, con un tasso di obesità tra adulti XXL che si attesta al 9,9% della popolazione. Prima di noi c’è la Romania (7,9%) e la Svizzera (8,1%). In fondo alla classifica troviamo, la Gran Bretagna (24,5%), l’Irlanda (23%), Malta (22,3%) e Islanda (20,1%).

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Calorie del latte

Il latte, sia che si utilizzi come bevanda o come base per preparare piatti, rappresenta un alimento molto usato nell’alimentazione sana di adulti e bambini. Le sue qualità nutritive e il suo essere stato rivalutato come alleato nella dieta, lo rende un alimento straordinario. L’ampia varietà di latte presente nel mercato rende a volte difficile la scelta su quale latte va meglio per una dieta corretta.

Il mercato offre un’ampia varietà e tipologie di latte non solo rispetto al tipo di lavorazione che elimina le parti grasse (latte intero e non) ma anche rispetto alla provenienza animale (latte di vacca, latte di pecora, latte d’asina, ecc.). Ma quali sono le differenze caloriche tra i diversi tipi di latte?

Calorie del latte

Ormai sul mercato è possibile scegliere tra diverse varietà di latte che variano in base alla loro provenienza animale. Quali sono le differenze caloriche dei diversi tipi di latte? Se prendiamo come riferimento quantitativo un bicchiere della capienza di circa 15 cl troveremo enormi differenze tra i tipi di latte:

Cinque Tibetani: raggiungere il benessere del corpo

Nel corso della storia, la ricerca della giovinezza ha da sempre affascinato popoli e culture differenti tra loro; miti e leggende si sono susseguite in un inestricabile lotta per combattere l’avanzare del tempo che, già a partire dalla pubertà, mostra i suoi segni nell’organismo. Esistono varie strategie che prevedono non solo alimenti che aiutano a ridurre i segni dell’invecchiamento, ma anche tecniche ed esercizi per il benessere del corpo.  Tra questi esercizi ritroviamo un interessante metodo rituale che prende il nome di Cinque Tibetani.

Cosa sono i Cinque Tibetani?

I Cinque Tibetani sono esercizi di yoga che agiscono sui centri energetici del nostro corpo e favoriscono processi di consapevolezza mentale e corporea. Secondo la filosofia orientale il corpo umano sarebbe circondato da un’Aurea che lo circonda e lo avvolge completamente. Nel corpo umano è possibile individuare 7 vortici energetici (Chakra) che, trovando corrispondenza con le sette ghiandole endocrine, donano alla persona stati di benessere fisico e mentale. Quando i vortici girano bene e in armonia, il corpo vive uno stato di salute mentre quando uno o più vortici rallentano si attiva il processo di deterioramento corporeo. Gli esercizi Tibetani sono in grado di riavviare il normale movimento rotatorio di questi centri energetici.

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Pesce azzurro: calorie e Omega 3

Il pesce azzurro è sicuramente tra gli alimenti più sani ed equilibrati nella dieta e tra quelli più indicati per il mantenimento del peso forma. Rientrano nella grande famiglia dei pesci azzurri gli sgombri, il pesce spada, il tonno, le sardine, le acciughe e le aringhe. Questi pesci non solo sono buoni ma sono un vero toccasana per la salute perchè come dimostrato da varie ricerche, il loro consumo costante ha tra i suoi effetti un’azione antinfiammatoria, antiossidante e contribuisce a mantenere basso il colesterolo. Guardiamo quindi più da vicino tutte le loro virtù.

Grassi insaturi nel pesce azzurro

Il pesce azzurro, leggermente più grasso di altri pesci, contiene grassi insaturi che sono più sani e maggiormente digeribili rispetto ai grassi saturi delle carni rosse. Inoltre i pesci azzurri sono molto ricchi di grassi Omega 3 che, com’è noto, sono dei potenti protettori del nostro cuore e hanno proprietà antiossidanti. Dagli studi condotti su persone che soffrono di ipertensione è stato dimostrato che un regolare consumo di pesce azzurro riduce i rischi legati all’ipertensione.

Pesce azzurro, difesa contro il colesterolo

Esistono vari rimedi naturali che abbassano il colesterolo. Tra questi, il pesce azzurro svolge un ruolo decisivo. Nella lotta contro il colesterolo, esso infatti aumenta il tasso del cosiddetto colesterolo buono, quel colesterolo che evita che i grassi si attacchino e si depositino nelle pareti interne delle nostre arterie.

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Pasti veloci e poco equilibrati per i lavoratori italiani

Il lavoro è frenetico e la vita domestica piena di impegni. Risultato? Il tempo dedicato alla cura dell’alimentazione è risicato e il corpo ne risente. Sono in aumento i pasti veloci e fuori casa, in orari sempre più vari e scarsa dedizione alla preparazione del cibo. Purtroppo queste cattive abitudini destrutturano i pilastri portanti della Dieta Mediterranea, da poco entrata nei patrimoni dell’Unesco, e fondamenta della nostra cultura.

Questo è il risultato di uno studio commissionato dal Barilla Center for Food & Nutrition al sociologo Claude Fischler a capo del Centro Edgar Morin e presentato al secondo Forum sull’alimentazione in programma a Milano, all’Università Bocconi.  La ricerca ha presentato dati molto concreti e davvero sorprendenti: pensate che su circa 105 milioni di pasti al giorno, il 76% viene consumato in casa, mentre il 24% fuori casa. In soldoni, un quarto dei pasti.

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Indice di massa corporea e indice di volume corporeo: qual è il calcolo più efficace?

Il corpo umano è diviso in due macro componenti: la massa magra e la massa grassa; la prima, ovvero la massa magra è composta dai muscoli, dalle ossa, dagli organi interni e dall’acqua, e rappresenta l’80% del peso corporeo totale; la massa grassa, invece, è costituita dal tessuto adiposo e rappresenta il 20% del peso complessivo.

Per calcolare la massa corporea si può ricorrere ad uno dei criteri riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ossia il BMI, lindice di massa corporea (Body Mass Index); l’indice di massa corporea mette in rapporto l’altezza con il peso corporeo e per calcolarlo si usa una semplice formula: peso corporeo espresso in chilogrammi diviso altezza in metri, elevata al quadrato.

L’indice di massa corporea è semplicemente un calcolo molto approssimativo che non tiene in considerazione il tipo di costituzione e che non può determinare la percentuale della massa grassa ma solo un valore indicativo.

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La manna depura l’organismo e aiuta a dimagrire

Per dimagrire e depurare l’organismo non c’è niente di meglio della manna, ossia una linfa zuccherina estratta dal frassino; questa linfa è l’ideale anche per controllare i livelli di glicemia nel sangue e per decongestionare il fegato, oltre ad aiutare l’intestino a ristabilire la sua naturale regolarità e a perdere peso.

La composizione della manna è piuttosto complessa, ma i suoi componenti principali sono acqua, glucosio, oligoelementi dalle proprietà antiossidanti, mannite, cioè una sostanza dalle proprietà lassative, acidi organici che combattono l’acidità del sangue, fruttosio, mucillagini ricche di fibre utili per rigenerare la flora intestinale e altri componenti che contrastano l’invecchiamento cellulare.

Tutte queste proprietà della manna sono accentuate dal fatto di essere facilmente assimilabili dall’organismo e quindi di pronto utilizzo. La capacità di questa linfa di intervenire nella perdita di peso è dovuta alla presenza delle mucillagini, della mannite e degli acidi organici che aiutano l’organismo a liberarsi delle scorie e del grasso in eccesso; ovviamente è essenziale anche il ruolo svolto dagli antiossidanti che depurano l’organismo e lo liberano dalle scorie.

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Osservatorio Inhes per monitorare la dieta e gli stili di vita degli italiani

Studiare le scelte alimentari degli italiani, capire come queste influenzano la salute e lo stile di vita. Da oggi è possibile perché è nato un nuovo strumento: l’Osservatorio Inhes (Italian Nutrition & Health Survey), un nuovo osservatorio epidemiologico sulla dieta e gli stili di vita della popolazione. È stato creato dagli esperti dell’Università Cattolica di Campobasso. Lo scopo principale è quello di capire se gli italiani sono in linea con il Modello Alimentare Mediterraneo.

Come sappiamo la dieta Mediterranea è stata dichiara patrimonio dell’Unesco, però in molte occasioni è stato anche detto che l’alimentazione dei nostri concittadini è diventata troppo proteica, mettendo in pericolo tutte le qualità che invece comporta una dieta ricca di frutta e verdura. Inhes ha focalizzato la sua attenzione sull’analisi del comportamento alimentare degli italiani (dettagliato per luogo e per età) per aiutare le persone con indicazioni realmente efficaci.

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Pranzo di Natale: quante calorie consumeremo?

Il pranzo di Natale, nella tradizione culinaria italiana, è sempre molto ricco di piatti saporiti e anche belli da guardare. Come resistere ai peccati di gola? Pensiamo al tipico cenone: aperitivo, antipasto, primo piatto, secondo piatto, frutta, dessert…ah! dimenticavo i contorni! Quante calorie ingeriamo in media con un singolo pasto?

Aperitivo: stuzzichini e cocktail

Bene…in genere durante l’aperitivo si bevono alcolici e analcolici e si mangia qualche stuzzichino. Un bicchiere di alcolico apporta da 100 calorie a 250 calorie. Se all’alcool aggiungiamo i vari stuzzichini il numero di calorie sale: le calorie di un pezzetto di formaggio stagionato sono circa 80, un pezzetto di torta salata circa 50, noccioline (pistacchi, arachidi, ecc.) circa 50, ecc. Se poi si aggiunge la maionese (per ogni cucchiaio circa 70) che arricchisce il sapore il conto va in tilt! Forse meglio scegliere succhi analcolici (ananas, pompelmo, ecc.) ed evitare il passatempo preferito: sgranocchiare!

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La dieta yo-yo aumenta lo stress e fa ingrassare

Lo stress è uno dei principali nemici della linea, prima, dopo e durante la dieta. Hanno lavorato a lungo, ma questa è stata la principale conclusione di un gruppo di ricercatori della University of Pennsylvania che ha analizzato i meccanismi che si celano dietro la dieta yo-yo o sindrome del peso fluttuante. Questo regime alimentare si basa sul controllo delle calorie: di solito esistono tre fasi, una di controllo, una di riduzione e un’altra invece dove si mangia normalmente.

Quest’alimentazione non fa per nulla bene alla linea perché i ripetuti cali e aumenti di peso sembrano riprogrammare di continuo il cervello alle prese con situazioni stressanti e voglie di cibo. Proviamo a vedere il problema sotto un’altra luce: quanto è faticoso resistere alle tentazioni durante le diete? Tantissimo, a volte estenuante.

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Secondo di Natale, una ricetta light

Oggi vorremmo consigliarvi un secondo di carne ipocalorico per rimanere in linea durante le feste di NataleFilietto di maiale con crema di mele. Questo secondo piatto light, ha una preparazione veloce ed è molto semplice da preparare, inoltre è un piatto sano e gustoso che contiene pochissime calorie: una singola porzione ha un apporto calorico di sole 225 calorie.

Il gusto è reso ancora più intenso dalla presenza delle spezie da utilizzare in cucina. Scegliere pietanze light ci darà l’opportunità di mangiar bene senza sentirci troppo in colpa per i cuscinetti sui fianchi che il Natale 2010 metterà sotto l’albero! Stupirete i vostri ospiti senza rinunciare a un buon cenone!

Ingredienti per 4 persone

filetto di maiale di circa 400 gr;
30 gr di prosciutto cotto affumicato in una sola fetta;
3 mele rosse;
2 dl di brodo vegetale;
6 bacche di ginepro;
2 foglie di alloro;
un cucchiaio di olio extravergine di oliva;
sale q.b.

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Dimagrire con i cristalli

Una manciata di cristalli nel piatto aiuterebbero a dimagrire. No, no è l’ultima provocazione in fatto di diete estreme, ma il risultato di una ricerca scientifica condotta dalla Smell and Taste Treatment and Rsearch Foundation di Chicago, secondo la quale alcuni speciali cristalli sarebbero in grado di aggiungere sapore ai cibi e di ridurre l’appetito; grazie a questa reazione, si dovrebbe mangiare di meno e quindi dimagrire con più facilità.

La Smell and Taste Treatment and Rsearch Foundation ha condotto la ricerca in questione con l’ausilio di 1400 persone obese che sono state sottoposte ad alcuni test; i pazienti sono stati divisi in due gruppi: a quelli del primo gruppo sono stati dati dei cibi aromatizzati da una spolverata di cristalli, mentre quelli del secondo gruppo hanno mangiato cibi normali.

I risultati hanno dato ragione alle proprietà di questi speciali cristalli: i componenti del gruppo ai quali erano stati dati dei cibi aromatizzati con i cristalli hanno perso mediamente 13 chili in sei mesi, mentre quelli dell’altro gruppo sono calati solo di un chilo.

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Il decalogo alimentare per arrivare in forma al Natale

Sottrarsi alle meraviglie culinarie del Natale non è proprio possibile, bisogna però darsi delle regole per evitare di prendere troppo peso e trasformare un piacere, in un’abitudine dannosa per la salute. Hanno stilato un interessante decalogo gli esperti dell’Osservatorio Grana Padano: dieci semplice regole per mangiare bene e leggero ed evitare gli stravizi natalizi.

Il pool di medici, che ha elaborato la guida, ricorda che la dieta degli italiani è sempre meno mediterranea, nonostante il recente riconoscimento Unesco, perché si consumano in media il 30% di grassi in più. Sarebbe, invece, meglio favorire una dieta ricca di fibre, cerali e ovviamente fare un po’ di attività fisica.

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Antipasti per Natale, qualche idea light

Non sempre è facile trovare un menu dietetico per un’occasione speciale e ancora meno se parliamo del pranzo di Natale! Da un lato vogliamo stupire i nostri ospiti dall’altro però conserviamo dentro di noi il desiderio di non arrivare a fine giornata con una sensazione di affaticamento e un senso di pesantezza di stomaco. Ma come trovare un menu non troppo calorico meno che mai nel periodo delle festività natalizie? In questo caso potrebbe essere utile qualche idea per un  antipasto light.

Involtini di Bresaola con ripieno di ricotta di mucca

1 fetta di bresaola (15 gr hanno un apporto calorico di 22 calorie) mentre 10 gr di ricotta di mucca, meno calorica della ricotta di pecora o della ricotta di bufala, hanno circa 15 calorie. Questo antipasto rappresenta una buona alternativa rispetto ad altri alimenti più calorici: per esempio, sostituendo la bresaola con il prosciutto crudo e la ricotta di mucca con la più grassa ricotta di pecora avremo un aumento di calorie per ogni involtino farcito. Infatti, 1 fetta di prosciutto crudo da 15 gr ha un apporto calorico di 24 calorie mentre la più calorica ricotta di pecora ha, per 10 gr, un apporto calorico di 17 calorie.

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Fitness: le discipline di tendenza del 2011

Yoga o Pilates? Ginnastica posturale o body building? Se siete indecisi su quale disciplina fitness cimentarvi il prossimo anno, non potete perdervi la ricerca condotta dall’American College of Sport Medicine che, tramite una serie di questionari inviati a oltre duemila esperti del settore, ha stilato la classifica delle discipline del fitness che saranno più di moda nel 2011.

Secondo gli esperti nel 2011 ci attenderà una specie di rivoluzione nel mondo del fitness; pare infatti che il Pilates perderà il suo primato, come del resto gli allenamenti con il personal trainer, seguiti dalle lezioni incentrate sulle macchine per sviluppare i muscoli e da quelle di fitness funzionale. Se siete amanti del Pilates non allarmatevi: pare, infatti, che in Italia rimarrà, comunque, saldamente in testa alla classifica delle discipline fitness più praticate ed amate.

A fronte delle discipline in calo di popolarità ci sono quelle che, invece, incrementeranno i propri sostenitori, come i programmi di fitness per gli anziani o quelli indicati dal medico, i corsi di yoga e i programmi dedicati al mondo del lavoro come la creazione di palestre in aziende e gli incentivi per i lavoratori che vorranno fare attività fisica, come ad esempio la possibilità di uscire prima dal lavoro per frequentare la palestra.

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