Frutta nella dieta? Certo

La frutta nella dieta? Certo: è un alimento che non deve mai mancare. A patto però che si adatti alle nostre necessità. Se siamo infatti affetti da particolari patologie dovremmo selezionare con attenzione la tipologia da consumare.

Non aver paura di mangiare la frutta

Quando si parla di frutta c’è chi chiama in causa calorie e zuccheri. Il timore è infatti quello di vedere sfumare il sogno di perdere qualche chilo selezionando in modo sbagliato questa categoria alimentare. Dobbiamo sottolineare che se ci affidiamo alle cure di un dietologo questo problema non sussiste minimamente.

Anzi, la frutta può diventare un vero e proprio alleato per la salute e per la dieta. Gli zuccheri al suo interno ci sono, ma non devono essere visti come qualcosa di pericoloso. Soprattutto se il consumo è equilibrato alle esigenze non vi dovrebbe essere alcun problema. Non dobbiamo aver paura di questo tipo di alimenti, soprattutto se mangiamo quelli che a livello nutrizionale non disturbano eventuali patologie pregresse.

E che soprattutto, quando parliamo di zuccheri in questo caso, dobbiamo distinguere tra quelli contenuti nel frutto intero e in quelli processati. Ovviamente l’impatto sull’organismo è differente. E di conseguenza anche su un eventuale controllo della glicemia. Senza contare che dobbiamo partire da un presupposto: la frutta ha generalmente una bassa densità calorica per via delle importanti quantità di fibre e acqua.

Vitamine, minerali e ciò di cui necessitiamo

Non solo: è anche ricca di vitamine e minerali, elementi che consentono di combattere le malattie croniche e favoriscono la tenuta del nostro sistema immunitario. Ecco quindi che la frutta deve far parte della nostra dieta. Ancor meglio è se riusciamo a consumarla sia negli spuntini che all’interno dei pasti.

Non è difficile e ci consente di poter evitare il consumo di snack ipercalorici che potrebbero tentarci. Non dobbiamo dimenticare che grazie al suo contenuto di fibre la frutta ha anche il pregio di farci sentire sazi.  La frutta dunque diventa importante anche per quello che non mangiamo quando la scegliamo. Fino a due-tre frutti al giorno il consumo è più che fattibile. Sono diverse le ricerche che dimostrano come un consumo di questo genere sia in grado di favorire la salute e anche lo stesso controllo del peso.

Non è difficile consumare in modo adeguato la frutta nella dieta. Avete mai provato a inserirla nelle insalate? Spesso e volentieri è la mela il frutto di elezione in tal senso. Ma va bene qualsiasi altra tipologia, soprattutto in quelle insalatone fresche e gustose che prevedono anche l’utilizzo di frutta secca o formaggio.

 

Giuggiole, i benefici

Le giuggiole sono un frutto diffuso in Italia ma poco conosciuto. Tanto quanto i benefici che possono apportare con il loro consumo grazie alle loro proprietà.

Cosa sono le giuggiole

Le giuggiole, più precisamente, sono i frutti della Ziziphus jujuba, appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae. Nonostante non vengano riconosciute direttamente come superfood in generale, il loro consumo è altamente consigliato per via dei nutrienti contenuti al loro interno. Parliamo di potassio, ferro e calcio basilari per prendersi cura rispettivamente del sistema nervoso, dell’emoglobina e della salute ossea. E ancora della vitamina C perfetta per sostenere il sistema immunitario e della vitamina A ottimale per proteggere la vista le mucose.

La dose di flavonoidi e polifenoli contenuti nelle giuggiole combattono lo stress ossidativo causato dai radicali liberi riuscendo quindi a combattere l’invecchiamento cellulare e a proteggere dalle malattie cardiovascolari. Anche l’apparato gastrointestinale risente in maniera positiva del consumo delle giuggiole grazie alle loro fibre alimentari.

Da secoli questi frutti vengono utilizzati per i loro effetti sedativi sul sistema nervoso nella medicina tradizionale e alcune ricerche avrebbero provato anche la loro efficacia per quel che concerne la qualità del sonno.

Le giuggiole possono essere consumate in modi differenti. Possono essere consumate essiccate o fresche o sotto forma di succhi di frutta o tisane. Tra l’altro il loro essere dolci naturalmente consente di bypassare l’utilizzo dello zucchero.

Attenzione a patologie pregresse

Non bisogna però incorrere nel consumo esagerato se non si è sani e si combatte con delle patologie pregresse. Ad esempio non sono particolarmente indicate, soprattutto se essiccate, per le persone che soffrono di diabete. I benefici delle giuggiole sono molti ma bisogna gestirli con cautela. Se si soffre di potassio alto ad esempio il loro consumo è sconsigliato.

Ciò che bisogna fare è chiedere al medico se in base alle proprie condizioni è possibile un consumo privo di criticità. Più in generale se si è sani, inserirle nella propria dieta non dovrebbe creare problemi. Ovviamente sottintendendo un consumo adeguato di questi frutti.

Le giuggiole sono frutti molto piacevoli da consumare. Il fatto che non siano tanto conosciuti a livello mainstream non consente di sfruttarne appieno i benefici. Anche in coloro che effettivamente potrebbero notare cambiamenti positivi per la loro salute.

L’importante, a ogni modo, e consumarne sempre con giudizio. Ovviamente nella forma che si trova più gradevole e che si adatta di più alle proprie condizioni di salute. Basta molto poco per star bene mangiando. E questi frutti ne sono la dimostrazione.

Frutta che fa dimagrire, ecco quale

Mangiare la frutta durante una dieta è un po’ un’arma a doppio taglio: per essere sicuri che faccia dimagrire bisogna scegliere quella giusta, in grado di donare all’organismo antiossidanti e altri nutrienti importanti per la salute ma allo stesso tempo limitare indice glicemico e calorie. Vediamo insieme quale è la frutta ideale per il consumo.

arance aiutano a stare in forma

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Alternative agli snack per lo spuntino

Se avete pensato di perdere peso senza mangiare avete sbagliato di grosso. Sicuramente dimagrirete, ma non è un modo corretto per far lavorare il metabolismo e soprattutto per evitare di acquisire nuovamente i chili smaltiti. È consigliabile, invece, fare un piccolo pasto ogni tre ore. Di conseguenza oltre alla colazione, al pranzo e alla cena sono fondamentali due spuntini.

torta di polenta alle mele

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Frutta di Settembre, benefici

Con l’arrivo dell’autunno dobbiamo dire addio a tutta la succulenta frutta estiva ma scopriamo quali benefici offre la frutta di Settembre. Si trovano ancora per tutto il mese prugne, melone e pesche ma la frutta di stagione del momento è anch’essa ricca di vantaggi, gustosa e pronta da essere portata in tavola.

frutta di settembre

Pere

Succose e saporite, le pere si prestano ad essere consumate da sole o in preparazioni dolci. Con l’arrivo dei giorni più freschi e di quelle atmosfere tipicamente autunnali cosa c’è di meglio di un piatto di pere e cioccolato fuso?

In autunno si trovano le varietà Conference, Abate Fetel, Kaiser e Bartlett. Hanno ricche quantità di zuccheri, fibre, potassio e vitamine B e C. Un modo insolito per mangiarle? Nell’insatala, insieme a lattuga e noci.

Lamponi

Tipico frutto autunnale, il lampone è delizioso in ogni momento del giorno, dalla colazione – con yogurt e cereali – fino al dessert che chiude la cena, oppure sotto forma di marmellata. Contiene alte quantità di ferro e vitamina C, è ricco di antiossidanti e contiene anche acido ellagico che ha un potente effetto anti-cancro.

Uva

L’uva è la frutta regina dell’autunno. Ha elevate proprietà antiossidanti, è ricca di vitamina B6 che regola i cicli del sonno e rilassa, aiutandoci a contrastare lo stress da rientro dalle ferie e contrastando l’insonnia. Contiene anche ottime dosi di vitamine A e C.

Fichi

I fichi contengono alte quantità di fibre che regolano il transito intestinale ma anche elevate dosi di minerali quali potassio, calcio, ferro oltre a vitamine A, B, C ed E. Contengono inoltre acidi grassi omega 3 e omega 6.

Mele

Deliziose in ogni momento dell’anno, le mele danno il meglio in autunno. Fanno bene al transito intestinale e sono ricche di antiossidanti. Grazie al contenuto di pectina abbassano il colesterolo cattivo.

Photo | Thinkstock

Le varietà colorate di frutta e la verdura sono più nutrienti di quelle tradizionali

La frutta e la verdura non devono mai mancare nella nostra alimentazione. Ma quale scegliere? A rispondere a questa domanda è la studiosa americana Jo Robinson nel suo recente saggio Piacere selvaggio. La tesi del libro è che, tra i tanti tipi di frutta e verdura attualmente in commercio, è bene preferire le varietà che conservano più nutrienti di altre, magari sottoposte a trattamenti di conservazione e selezione.

carote polpa scura Fucino

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La Dieta Mediterranea riduce il rischio disfunzione erettile

La dieta non ci permette solo di essere in linea. Sono numerose le patologie che con la giusta alimentazione riusciamo a prevenire. E forse è proprio grazie alla Dieta Mediterranea, che gli italiani sono famosi amatori. Qual è significato di questa affermazione. Secondo un recente studio esiste un collegamento tra il rischio disfunzione erettile e quello che si mangia.

pasta

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10 spuntini dietetici fuori casa con poche calorie

frutta disidratata

Quando si è costretti a mangiare fuori casa è difficile tener fede ai buoni propositi, soprattutto con i distributori automatici a portata di mano, che spesso offrono solo snack ipercalorici e poco salutari (troppo ricchi di sale o di zucchero). Ma non c’è da disperarsi! Ecco, allora, la nostra top ten degli spuntini light, ma golosi!

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Quante volte abbiamo visto gli Alchechengi dal fruttivendolo o completamente ricoperto di cioccolato in un negozio di dolci. In realtà questi frutti, dal sapore agrumato, sono delle bacche e proprio come il pomodoro e la patata appartengono alle famiglie delle Solananceae. Sono carici? Quali sono le proprietà nutrizionali?

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Mangiare frutta protegge il cuore

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Quali sono gli alimenti indispensabili nella dieta? La risposta è semplice e se ci leggete con attenzione avrete già detto frutta e verdura. In materia c’è una novità. Secondo uno studio di Oxford presentato al congresso della Società europea di cardiologia a Barcellona, consumare frutta tutti i giorni protegge il cuore, riducendo il rischio cardiovascolare fino al 40%.

 

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Alimenti più ricchi di betacarotene per l’abbronzatura​

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Il betacarotene è un precursore della vitamina A, fondamentale per la salute della pelle e degli occhi. Questo pigmento appartiene alla famiglia dei carotenoidi, la quale comprende sostanze che conferiscono il tipico colore arancione agli alimenti che li contengono. Il betacarotene può aiutare ad ottenere un’abbronzatura migliore. Vediamo insieme quali sono gli alimenti più ricchi di questo pigmento amico del sole.

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Frutta e verdura da mangiare in primavera per disintossicarsi

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Le feste hanno contribuito ad allargare il giro vita? È un classico, perché i dolci della tradizione e i piatti tipici regionali possono essere una tentazione irresistibile.  Da oggi deve prendere il via un periodo di disintossicazione, in vista anche dell’estate. Quali sono i cibi che possono aiutare a dimagrire, ma anche a buttare fuori le tossine? La frutta e la verdura sono essenziali.

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Dieta selvatica, il nuovo trend dell’estate 2013

dieta selvaticaEstate, tempo di diete; anche quella 2013 che ci stiamo apprestando a vivere, temperature permettendo, non fa eccezione; accanto alle diete classiche o ormai più che conosciute, si inseriscono le novità,alcune più o meno affidabili, altre decisamente più fattibili. E, come al solito, è dagli Stati Uniti che ne arrivano di più, come l’ultima novità in fatto di regimi alimentari dimagranti; stiamo parlando della dieta selvatica, che promette di far perdere peso mangiando soprattutto le verdure selvatiche.

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Lo spuntino ideale è quello a base di frutta

fragole spuntinoUno spuntino gustoso, dolce, saziante e che non fa ingrassare? Non è un sogno ma semplicemente le fragole. Qualcuno storcerà il naso, pensando che siano troppo zuccherine e quindi non adatte per chi è a dieta, in realtà, come tutta la frutta, anche le fragole sono ideali per un fuori pasto saziante e gustoso. A decretarlo è uno studio condotto in Brasile e pubblicato sulla rivista “Appetite”.

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