Le cinque diete dimagranti più pericolose per la salute

di Mariposa 19

Le diete dimagranti possono essere rischiose per la salute. Lo abbiamo detto diverse volte che seguire regimi molto rigidi, magari senza l’aiuto di un nutrizionista, può essere pericoloso, perché si possono creare delle carenze nutritive gravi o danneggiare il funzionamento del metabolismo. A lanciare l’allarme, in quest’ occasione, è  dell’Agenzia di sicurezza sanitaria alimentazione, ambiente e lavoro (Anses) della Francia che in un uno studio ha messo in evidenza i danni che possono provocare alcune diete.

Il dito è stato puntato verso le note  Atkins, Dukan, Montignac, Weight Watchers. Tutte, secondo gli esperti francesi, comportano uno squilibrio importante a livello di vitamine, di minerali e dei macronutrienti (lipidi, glucidi e proteine). L’Anses sostiene, inoltre, che nell’80% delle diete l’assunzione di proteine è superiore all’apporto consigliato. E che nel 95% dei casi, dopo aver seguito questi piani di dimagrimento, le persone tendono a riacquistare subito peso.

Ma quali sono i principali rischi alla salute? Come appena detto, l’esagerata assunzione di proteine e di lipidi, come le carenze di vitamine e di fibre, possono compromettere la salute. Seguire in modo ossessivo le diete può contribuire a sviluppare disturbi alimentari, le restrizioni ripetute possono provocare l’osteoporosi e fratture alle ossa. Nelle giovani, problemi all’ovulazione. Ecco dieta per dieta i principali problemi:

  • Dieta Atkins: in questo regime l’assenza di fibre (10 volte inferiore) può contribuire allo sviluppo del tumore al colon. È molto debole l’apporto di ferro, calcio e magnesio, mentre si assumono troppo sodio e troppe proteine. Si possono sviluppare potenziali effetti negativi su reni e fegato.
  • Dieta Dukan. In questo caso l’eccesso di sodio può contribuire a un aumento della pressione arteriosa e al rischio delle malattie cardiovascolari. E ancor più grave, è stata messa in correlazione a probabili sui reni, rischi di tumori al colon e aterotrombosi.
  • Dieta Fricker. È una dieta iperproteica e ipercalorica, come i regimi di questo genere sono pesanti per il fegato e invece favoriscono la carenza di ferro, calcio e vitamina C nella fase 3.
  • Dieta Montignac. È spesso additata come negativa quest’alimentazione perché contribuisce all’ assunzione di “glucidi cattivi” per due mesi (es. pane bianco). Carenza di ferro per le donne, di fibre, di calcio, di magnesio e vitamine D.
  • Lemon detox o dieta disintossicante al limone. È iperglucidica e estremamente ipocalorica (solo 574 kcal al giorno contro le 1.800 consigliate per le donne e le 2.200 per gli uomini). E comporta carenze in ferro, calcio, sodio, lipidi e proteine.

L’Anses mette al bando anche le diete per i bambini, che possono disturbare la crescita normale, e alle quale si ricorre per una “drammatizzazione” dell’obesità infantile che impone restrizioni alimentari non giustificate.

[Fonte: Corriere]

Commenti (19)

  1. la weight watchers nemmeno la considero. Troppo legata ad un marchio commerciale.
    Su montignac sono daccordo perchè, se è vero che gioca giustamente sull’indice glicemico dei cibi, posiione condivisibile a mio avviso, è vero anche che non si addentra troppo nella biochimica e nel metabolismo degli alimenti.
    Ho letto molti suoi libri. E forse questo è il suo principale obiettivo, vendere libri!

  2. Cavolo! Per una dieta fatta come si deve bisogna rivolgersi al proprio medico e/o ad un dietista e se non sbaglio anche al nutrizionista.

  3. basterebbe anche molto meno…
    molti medici o nutrizionisti sono vittime come gli altri delle mode del momento.

  4. Che la Montignac contribuisca all’assunzione di glucidi cattivi per 2 mesi è del tutto falso com’è falso che vi è carenza di fibre e delle sostanze indicate. Io l’ho seguita per parecchio tempo e non ho mai avuto un regime alimentare più sano. E’ incoraggiato l’abbandono di farinacei raffinati, come dicono anche moltissimi oncologi, a favore di farinacei integrali, molti legumi, ortaggi e verdure crude e incoraggia l’assunzione di carni magre (anche se non demonizza l’assunzione di carni più grasse se nelle giuste quantità e nei tempi più adatti a non appesantire la digestione). Onestamente quello che dice nell’unico libro che ho comprato è bastato a convincermi (oltre alle esperienze di amici che l’hanno provata prima di me), considerando anche che la biochimica è una delle materie oggetto dei miei studi. Inoltre sono un donatore di sangue e ho potuto monitorare i miei valori, sempre corretti e assolutamente nella norma. Non sono un estremista delle diete, l’ho fatta solo per sostenere un amico, ma devo dire, leggendo delle scorrettezze, che mi è servito a stare più in salute sia nel mantenimento del peso, sia per una digestione più corretta (anche perchè più ricca di fibre), sia per una condizione generale di maggiore reattività del mio oranismo e di maggiore concentrazione del mio cervello, non più vittima di sbalzi della glicemia che con questa dieta si mantiene costante a tutto vantaggio anche delle funzionalità pancreatiche (a questo proposito molte indicazioni erano simili a quelle date ad una mia amica malata di iperinsulinemia). Non ho seguito le altre diete e non posso esprimermi ma mi auguro sempre che la gente faccia le proprie scelte con un minimo di cognizione e di equilibrio.

  5. @ Giorgio:
    Ovviamente a sostenere questa tesi è l’Agenzia di sicurezza sanitaria alimentazione, ambiente e lavoro (Anses). Detto questo, caro Giorgio, sono poche le persone che fanno le loro scelte con un minimo di cognizione e di equilibrio, come dici tu. Altrimenti, non ci sarebbe bisogno di continuare a ripetere che fare da soli è sbagliato e probabilmente obesità e disturbi alimentari non sarebbero così dilaganti.

  6. In realtà nessuna di queste diete è pericolosa in assoluto. E’ pericolosa se si riferisce in maniera rigida ai cononi della dieta classica mediterranea.
    Riguardo alla Montignac confermo quello che ho scritto sopra, ha un senso parlare di indice glicemico (e quindi di carboidrati non raffinati) ma biochimicamente e metabolicamente è poco efficace. La dieta, qualunque essa sia, deve puntare all’equilibrio ormonale. Gli alimenti stimolano la prodzione ormonale.
    Poi qualcuno può avere anche avuto ottimi risultati da ciascuna di queste diete. Ma credo sia solo casuale!

  7. E’ impressionante come giornalisti, blogger e admin vadano a caccia di notizie senza verificarne i contenuti e la veridicità. Quanto scritto circa la dieta Weight Watchers era già stato scritto nel 2009 dal sito GINGER E TOMATO con gli stessi errori di contenuto qui riportati e ai quali mi appello. I fondamenti della dieta mediterranea, l’unico regime corretto in assoluto, sono da sempre applicati nella dieta Weight Watchers che oggi in Italia è Welcome Weight! BIsogna informarsi e verificare di persona, prima di azzardare un qualsiasi giudizio. Vi invito a visitare il nostro sito e le nostre sedi e chiedo alla redazione di Dietaland l’immediata rettifica delle informazioni fornite.
    Rosa Bavetta

  8. E’ impressionante come giornalisti, blogger e admin vadano a caccia di notizie senza verificarne i contenuti e la veridicità. Quanto scritto circa la dieta Weight Watchers era già stato scritto nel 2009 dal sito GINGER E TOMATO con gli stessi errori di contenuto qui riportati e ai quali mi appello. I fondamenti della dieta mediterranea, l’unico regime corretto in assoluto, sono da sempre applicati nella dieta Weight Watchers che oggi in Italia è Welcome Weight! BIsogna informarsi e verificare di persona, prima di azzardare un qualsiasi giudizio. Vi invito a visitare il nostro sito e le nostre sedi e chiedo alla redazione di Dietaland l’immediata rettifica delle informazioni fornite.
    Rosa Bavetta

  9. Rosa bavetta, chi ha stabilito che la dieta mediterranea è l’unica corretta in assoluto?
    E’ quella più in voga ma che sia considerata un valore ASSOLUTO è un arbitrio per chiunque visto che molti meccanismi metabolici sonoa ncora da scoprire e visto anche che in 4/5 di mondo non viene seguita, per ragioni culturali principalmente, e hanno meno problemi legati all’alimentazione di quei paesi che fanno riferimento alla dieta mediterranea.

  10. Paolo senzacognome, discutere con te sulla validità della dieta mediterranea mi sembra alquanto inutile. Credo sia chiaro alla scienza che il metabolismo umano è di tipo glucidico per cui diete senza carboidrati complessi risultano particolarmente dannose, e che l’apporto di tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno avvenga solo assumendo in maniera equilibrata tutti i cibi dei gruppi alimentari previsti. In 4/5 del mondo dove non viene a tuo parere seguita, non è detto che la sua struttura non sia messa indirettamente in pratica. Welcome Weight, ad esempio, ha ideato il progetto IMPILO per sostentare i bambini del Sudafrica, garantendo loro un pasto completo e nutrizionalmente al giorno, composto da ciò che è facilmente reperibile in loco, cioè tuberi, riso, cereali, legumi, frutta e verdura. Risorse che, ad esclusione di aree particolari del pianeta, sia per ragioni geografiche che politiche, dovrebbero e potrebbero essere disponibili per la popolazione. Anche le ragioni culturali a cui fai riferimento, non escludono alimenti di questo genere, pur non trattandosi di pasta asciutta!

    1. Cara Rosa, ho letto con attenzione i suoi interventi. In questo post praticamente non si parla di Weight Watchers. Viene solamente citata una volta e le informazioni che ci chiede di rettificare sono in realtà i risultati di uno studio dell’Agenzia di sicurezza sanitaria alimentazione, ambiente e lavoro (Anses) della Francia. Non è una nostra personale opinione, ma un dato elaborato da un gruppo di esperti, con cui ovviamente si può anche non essere d’accordo.

  11. Gentile Mariposa, le rispondo qui perchè, per qualche ragione a me sconosciuta, non mi riesce di rispondere via mai al suo messaggio di risposta. Preciso che voi non vi siete limitati a pubblicare un dato dell’agenzia ANSES, ma a sottolineare in maniera errata, tramite questo collegamento nel quale compare anche Welcome Weight, i contenuti del metodo. Questo stralcio contorto di un metodo che ha fatto la storia della dieta mediterranea, è identico a quello pubblicato nel 2009 dal sito GINGER E TOMATO e non credo sia frutto dell’agenzia che si è, invece, limitata a stilare un elenco, altrimenti devo pensare che anche la suddetta si avvale di notizie reperite nel web! Questa storia apre uno squarcio inquietante sulla correttezza dell’informazione e getta ombre sulla validità di certi studi.

  12. Cliccando su Weight Watchers si apre un articolo dettagliato che non può essere frutto dell’ANSES, perchè vecchio e diffuso in internet ricopiandolo dalla stessa fonte del 2009 . E nel dettaglio, due collegamenti al sito Welcome Weight!

  13. Cara professoressa Bavetta, discutere con me è inutile se lei non sa leggere.
    “Credo sia chiaro alla scienza che il metabolismo umano è di tipo glucidico per cui diete senza carboidrati complessi risultano particolarmente dannose, e che l’apporto di tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno avvenga solo assumendo in maniera equilibrata tutti i cibi dei gruppi alimentari previsti” in quale parte del mio intervento ho parlato di questo?

    e soprattutto, cosa contesta con tutto il resto della sua lezione contenuta in quel messaggio?

  14. Paolo senzacognome, tu hai scritto:
    “chi ha stabilito che la dieta mediterranea è l’unica corretta in assoluto?
    E’ quella più in voga ma che sia considerata un valore ASSOLUTO è un arbitrio per chiunque visto che molti meccanismi metabolici sonoa ncora da scoprire e visto anche che in 4/5 di mondo non viene seguita, per ragioni culturali principalmente, e hanno meno problemi legati all’alimentazione di quei paesi che fanno riferimento alla dieta mediterranea.” ed io ti ho risposto citandoti i principi sui quali si basa la dieta mediterranea e quindi la dieta WW.

  15. Gentile Rosa. Il link al quale fa riferimento con queste sue parole:

    “Cliccando su Weight Watchers si apre un articolo dettagliato che non può essere frutto dell’ANSES, perchè vecchio e diffuso in internet ricopiandolo dalla stessa fonte del 2009 . E nel dettaglio, due collegamenti al sito Welcome Weight!”

    Cioè questo:
    http://www.dietaland.com/dieta-weight-watchers/6548/

    Chiaramente non è dell’ANSES, dal momento che è stato pubblicato su dietaland e firmato da una nostra autrice. Inoltre non reca collegamenti al sito Welcome Weight, marchio che neppure cita in verità.

    Tuttavia, se lei vuol fornirci informazioni aggiuntive e, secondo il suo parere, più veritiere sulla dieta weight watchers può inviarci tutto il materiale che crede all’indirizzo [email protected]

    Mi preme inoltre sottolineare che il nostro articolo è TUTT’ALTRO CHE IDENTICO A QUELLO COMPARSO SUL PREGEVOLISSIMO SITO GINGERANDTOMATO

  16. Gentile rosa, qui nessuno ha detto di non conoscere i principi della dieta mediterranea, più volte se ne è parlato su questo sito. Detto questo, confermo la mia affermazione!

  17. “Dieta Weight Watchers: analisi critica
    La dieta Weight Watchers in teoria non presenta aspetti negativi, il suo fallimento è solamente dovuto al fatto che non è perseguibile a lungo termine perché penalizza in modo eccessivo la qualità della vita di chi la segue. Le finalità della dieta sono corrette (controllo delle calorie, proposta di un modello di cucina salutare), ma gli strumenti per raggiungere gli obbiettivi sono sbagliati: il soggetto magari dimagrisce, ma non accetta di stare tutta la vita imbrigliato in un regime alimentare troppo poco soddisfacente, e appena ne esce ricomincia ad ingrassare.
    Vediamo alcuni motivi del fallimento:
    si punta troppo sulle calorie e poco sull’indice di sazietà;
    si dà troppa importanza ai grassi saturi;
    non si insegna a bruciare più calorie con lo sport, ma solo ad assumerne meno: il soggetto si rende conto che per rimanere magro deve stare a dieta tutta la vita e abbandona;
    si basa il controllo dell’alimentazione più sui consigli che su un reale acculturamento (il soggetto non ha una comprensione globale del problema, che gli dà la libertà necessaria per godere appieno del cibo, ma è sempre vincolato da quantità massime da assumere di ogni alimento);
    ci si basa su consigli ormai obsoleti e privi di beneficio (come bere molta acqua);
    il modello di cucina proposto è troppo legato ai canoni classici della cucina light, troppo attenta alle calorie e poco alla sazietà.
    In parole povere, la dieta Weight Watcher fallisce perché il soggetto si rende conto che per rimanere magro deve stare a dieta per tutta la vita.

  18. Il brano sopra riportato è tratto da un ulteriore sito, 360.it e si trova al seguente collegamento:
    http://www.cibo360.it/alimentazione/dietologia/diete/dieta_weight_watchers.htm
    Non mi sembra differente dal vostro, ma ora, a scanso di equivoci e di ovvie modifiche che sto constatando, ho provveduto a salvare la schermata. Sul sito GINGERANDTOMATO oggi l’articolo è in effetti differente e, nel caso avessi presi una svista, porgo le mie scuse. Per quanto riguarda Welcome Weight, purtroppo il collegamento arriva in automatico da Google, ma oggi noto che si alterna al collegamento di altri siti, pur aprendo l’articolo dettagliato su Weight Watchers. Per quanto riguarda notizie più dettagliate sulla dieta Weight Watchers, pur essendone in grado dati gli anni di attività svolta presso la società, credo sarebbe meglio interpellare autorevoli medici che se ne sono occupati nel tempo, come Nicola Sorrentino, Pietro Migliaccio, Eugenio Del Toma, Costantino De Pasquale. Il marchio Welcome Weight è stato invece ideato dalle ex specialiste Weight Watchers, dopo la chiusura in Italia. Con gli stessi principi dell’equilibrio nutrizionale mediterraneo, lo stesso concetto di educazione alimentare e riunioni di supporto motivazionale. E’ reperibile nel web una discreta rassegna stampa grazie ad autorevoli testate giornalistiche che si sono volutamente interessate a noi, ma resto a disposizione per qualsiasi informazione e chiarimenti.

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