Perdere peso senza frustrazione

Quando si è a dieta spesso ci si ritrova a sperimentare una frustrazione legata al non sentirsi liberi di mangiare i nostri cibi preferiti. Ognuno di noi ha vere e proprie passioni verso alcuni alimenti che per sfortuna sono spesso ipercalorici e di conseguenza esclusi dalle diete. Chi non si è ritrovato almeno una volta a provare una gran voglia di mangiare, assoporare, gustare un cibo proibito durante la dieta!

Tra le cause di fallimento delle diete rintracciamo le varie limitazioni che la dieta comporta e che si inseriscono sia a livello alimentare sia a livello relazionale. Rispetto all’aspetto alimentare, il non poter essere liberi di mangiare ciò che amiamo può condurre verso una frustrazione che aumenta nel corso delle settimane e/o dei mesi.

Questa prolungata privazione, in un crescendo di nervosismo, fa sì che si interrompa bruscamente una dieta per il sopraggiungere di una fame nervosa oppure, nei casi più frequenti, ci porta a fare tante piccole eccezioni che finiscono con l’allontanarci sempre di più dal programma perfetto che ci eravamo costruiti.

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Il succo di pomodoro tiene lontano l’osteoporosi

Per tenere lontana l’osteoporosi ci vogliono due bicchieri di succo di pomodoro al giorno. Questa la scoperta dei ricercatori dell’Università di Toronto che hanno analizzato le virtù della verdura simbolo dell’Italia. Secondo gli esperti, ciò che permettete a questo concentrato di essere così importante è il licopene, una molecola già conosciuta perché previene il tumore alla prostata. La ricerca, pubblicata dalla rivista Osteoporosis International, ha esaminato 60 donne fra i 50 e i 60 anni che avevano già raggiunto la menopausa.

I test sono stati fatti in due fasi diverse, nella prima le signore hanno dovuto eliminare dalla loro dieta tutti i derivati del pomodoro per un mese. Questo ha provocato un aumento nel sangue del livello di N-telopeptide, una molecola prodotta quando le ossa si fratturano. Per i successivi quattro mesi, le pazienti sono state divise in quattro gruppi: il primo ha assunto del normale succo di pomodoro, il secondo del succo con un contenuto extra di licopene, il terzo delle pillole della sostanza e l’ultimo del semplice placebo.

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Motivazione a dimagrire

La motivazione in campo psicologico può essere definita come una spinta che muove la persona verso determinate azioni finalizzate al raggiungimento di uno o più obiettivi chiari e definiti. In genere negli essere umani le condotte sono il risultato di più motivazioni collegate tra loro che non sempre sono esplicite.

Per fare un po’ di chiarezza sull’argomento possiamo dividere le motivazioni in:

  • motivazioni primarie che si riferiscono a bisogni primari (fame, sete, ecc.);
  • motivazioni secondarie, sono spesso culturalmente orientate (sono cioè legate più ad aspetti culturali che biologici in senso stretto) e non sono legate alla sopravvivenza dell’essere umano.

Se quindi mangiare rientra in una motivazione primaria (fame), possiamo dire che il perdere peso rientra nelle motivazioni secondarie (avere un bel fisico, sentirsi in forma, ecc.), quando parliamo di dieta o di motivazione ad iniziare una dieta sarebbe bene riuscire a capire quali sono i motivi che ci spingono a farlo.

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Legumi: tutte le proprietà

Si dice spesso che l’alimentazione dei mesi freddi sia più elaborata e pesante di quella estiva, in realtà non è proprio così, in quanto l’autunno e l’inverno offrono degli ottimi nutrimenti, perfetti per il benessere dell’organismo e della linea. Ne sono un esempio i legumi, che rappresentano uno degli ingredienti principali di minestre e zuppe e che, oltre ad essere energetici pur senza contenere troppi grassi, forniscono diversi nutrienti essenziali per la salute.

Le proprietà dei legumi

I legumi sono un’ottima fonte di proteine, ne contengono tantissime, quasi quanto la carne, poi sono ricchi di fibre, di aminoacidi essenziali, di vitamine e di sali minerali, soprattutto ferro, calcio e fosforo; pur essendo molto energetici, i legumi contengono pochi grassi e non fanno ingrassare, tanto che sono diventati protagonisti di una dieta tematica, ovvero la dieta dei legumi.

Ceci, piselli, lenticchie, soia, fave e fagioli, ossia i legumi più comuni, vanno consumati preferibilmente cotti, perché tramite la cottura perdono le sostanze antinutritive.

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La dieta tisanoreica, le proprietà degli Estratti d’erbe

La dieta tisanoreica è una dieta depurativa che ha origini lontane. Deriva, infatti, dalla Decottopia del Cinquecento, che dal greco deka (ovvero 10) significa terapia delle dieci piante.

La dieta tisanoreica

È proprio questo il cuore della tisanoreica: aiutare le persone a perdere peso grazie a particolari preparati e infusi depurativi. Bere questi decotti e seguire un regime personalizzato, studiato ad hoc per coloro che sono obesi o leggermente in sovrappeso, permette il dimagrimento, senza perdere il piacere di sedersi a tavola. Per la Tisanoreica sono stati appositamente preparati degli Estratti d’erbe ad altissimo frazionamento decottopirico, che significa una maggiore selezione di piante e quindi di principi attivi.

Gli estratti d’erbe non contengono né alcol né zuccheri e interagiscono positivamente con la chetosi. Questi estratti vanno diluiti con acqua e non sono dei medicinali. Servono per ottimizzare la dieta favorendo il benessere generale e aiutando l’idratazione.

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Olio di Krill per ridurre il colesterolo

Oggi ritorniamo a parlare di rimedi contro il colesterolo alla luce di una recente ricerca condotta dall’Akershus University College di Oslo e pubblicata sulla rivista “Lipids”, secondo la quale un’alternativa all’olio di pesce per abbassare il colesterolo sarebbe data dall’olio di krill, estratto da un crostaceo che vive nell’Antartico. Gli omega 3 contenuti nell’olio di pesce sono essenziali per combattere il colesterolo, contrastare gli effetti dello stress ossidativo e prevenire le malattie cardiovascolari, con conseguenti benefici per la salute e il benessere dell’organismo.

Il krill è un piccolo crostaceo che vive in tutti gli oceani del mondo e in particolare nelle acque fredde e polari dal quale si può estrarre un olio in grado di fornire buone dosi di acidi grassi omega 3 sotto forma di fosfolipidi anziché di trigliceridi come invece fa l’olio di pesce.

L’Università di Oslo, che ha condotto la ricerca in questione con la collaborazione dell’Aker BioMarine, un’azienda che produce olio di krill, ha osservato la composizione dell’olio di pesce e quelli dell’olio di krill sul siero, per verificare le differenze degli effetti dei trigliceridi e dei fosfolipidi nei livelli plasmatici di alcuni derivati metabolici degli acidi grassi essenziali.

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I lamponi neri prevengono il cancro all’intestino

L’alimentazione è uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute e prevenire anche gravi malattie, dal diabete alla sindrome metabolica. Secondo uno studio pubblicato su Cancer Prevention Research, i ricercatori dell’Università dell’Illinois di Chicago (Usa) hanno individuato i lamponi neri (anche chiamati lamponi americani) come potenti alleati nella lotta contro il cancro: secondo i medici, infatti, ridurrebbero il rischio di tumore al colon retto fino al 60%. Molto spesso si parla delle proprietà dei frutti di bosco, perché sono ricchi di antiossidanti e migliorano la circolazione.

La ricerca è stata condotta su animali. I medici hanno preso due gruppi di topi: i primi erano predisposti geneticamente all’insorgenza del cancro al colon, mentre i secondi alla colite – un’infiammazione dell’intestino crasso che può contribuire allo sviluppo del cancro colorettale. I roditori sono stati nutriti per 12 settimane con una dieta “all’occidentale”, ricca di grassi e povera di calcio e vitamina D.

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Ricetta light, la confettura di uva

Se siete alla ricerca di un modo per ridurre l’introito calorico giornaliero senza rinunciare al piacere della buona tavola, la ricetta della marmellata dietetica che segue fa senza dubbio al caso vostro. In realtà, come anticipato dal titolo del post, non si tratta di una vera e propria marmellata, termine, quest’ultimo, con il quale si indicano i prodotti spalmabili ottenuti dalla lavorazione di zucchero e agrumi, quanto piuttosto di una confettura, ovvero di una conserva ottenuta utilizzando ogni altro tipo di frutta diverso dagli agrumi.

Fatta questa doverosa precisazione, quale che sia il termine esatto con il quale riferirsi a questo delizioso preparato alimentare, ciò che conta è che apporta solo 100 chilocalorie per 100 grammi di prodotto, pochissime se considerate che per guarnire una fetta biscottata o del pane se ne utilizza appena un velo. Diverso, naturalmente, se volete impiegarla per la preparazione di torte morbide e crostate ma, se confrontata a conserve analoghe, anche qui l’apporto calorico complessivo risulta ridotto.

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Dieta prenatalizia, i consigli per arrivare in forma alle feste

È scattato il conto alla rovescia. Manca circa un mese a Natale e sono molte le persone che desiderano perdere un paio di chili per potersi godere i cenoni e i pranzi senza sensi di colpa. Quale strategia utilizzare per arrivare in forma a Natale? Prima di tutto evitare una dieta drastica: dimagrire tanto e velocemente non permette al metabolismo di assestarsi correttamente e il rischio è quello di riprendere i chili con gli interessi.  La soluzione migliore è ridurre un po’ le calorie.

Aumentare di peso in autunno è abbastanza normale, perché cambia l’alimentazione, si tende a fare meno sport e si consumano più alcolici. Ecco quindi che calcolare il proprio fabbisogno calorico e ridurlo di circa 200 calorie al giorno potrebbe essere sufficiente per riprendere la linea in vista del pranzo della Vigilia. Da cosa iniziare? Prima cosa non digiunare, anzi cercate di distribuire la vostra alimentazione su cinque pasti (di cui due puntini).

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Dimagrire con la dieta detox

La dieta detox

Preoccupati per i chili di troppo che non riuscite a smaltire in vista delle feste di Natale? Niente paura: prendete in prestito una dieta dai divi della tv e del cinema! Non sempre, infatti, i vips propongono diete dai nomi impossibili e dai menù da fame, a volte si limitano a seguire anche diete da “comuni mortali”. Ne è un esempio la dieta detox che, pare, abbia rimesso in linea anche Simona Ventura, facendole perdere ben 6 chili in poche settimane.

Cos’è la dieta detox

Niente miracoli, la dieta detox in questione si ispira al Detoxification, ossia “disintossicazione”, una filosofia salutistica di origini molto antiche che si basa sul non mangiare carne per due o tre settimane, e che pare abbia avuto seguaci celebri: Charles Darwin a Leonardo Da Vinci, passando per lo scienziato Albert Einstein.

Una dieta detox vegetariana, quindi, o meglio, quasi vegana, perché sconsiglia il consumo anche degli alimenti di origine animale. Se nel passato questa dieta annovera sostenitori tanto celebri, nel presente non è da meno: oltre a Simona Ventura pare che abbia rimesso in linea anche stars di Hollywood del calibro di Brad Pitt e Angelina Jolie, Cameron Diaz e Richard Gere, fino alla bellissima Demi Moore.

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Prevenire l’ipertensione, gli adolescenti consumino meno sale

Per non diventare ipertesi da adulti , gli adolescenti devono ridurre il sale aggiunto negli alimenti. Il consiglio arriva da uno studio presentato al congresso dell’American Heart Association secondo il quale sono sufficienti tre grammi di sale in meno al giorno per ridurre dal 44% al 63% il numero di giovani che da adulti saranno affetti da ipertensione. Gli autori dello studio hanno messo a punto un sistema informatico in grado di valutare gli effetti positivi per la salute derivanti da una riduzione del consumo di sale nell’adolescenza, fascia di età in cui si tende spesso a fare il pieno di cibi salati, ed hanno visto come la riduzione di un solo grammo consente una diminuzione dei valori di pressione sistolica di circa 0,8 mm Hg.

Ovviamente per incidere davvero sulla salute bisogna ridurre il sale di almeno di 3 grammi. Questo taglio infatti, secondo gli esperti, potrebbe favorire una riduzione compresa tra il 7 e il 12 per cento del rischio di malattia coronarica, tra l’8 e il 14 per cento di infarto, tra il 5 e l’8 per cento di ictus e tra il 5 e il 9 per cento della mortalità per qualunque altra causa.

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La cottura non rovina gli antiossidanti

Bisogna fare molta attenzione al tipo di cottura, per non rovinare le proprietà dei cibi. Lo sappiamo bene e ne abbiamo discusso di recente parlando della pasta ripassata e delle patatine fritte. Ma questa regola vale anche a livello industriale? La cottura, infatti, può distrugge molte vitamine ed elementi essenziali ma, secondo uno studio pubblicato sul Journal of the Science of Food and Agriculture, non riesce a distruggere gli acidi fenolici. È una bella notizia, perché significa che non tutte le proprietà degli alimenti si disperdono prima di essere consumate.

Per chi non lo sapesse, gli acidi fenolici, sono un tipo di antiossidanti che si trova in gran quantità nei cereali integrali, perché  è presente in alte concentrazioni proprio nelle pareti cellulari aleurone, nella parte esterna del seme e del suo embrione. Questi, generalmente, vengono rimossi durante il processo di produzione industriale. In commercio però ci sono farine integrali e frutta e verdura antiossidante, perché in questi anni si alimentata l’attenzione verso la cucina sana ed equilibrata.

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La liposuzione

Cos’è la liposuzione?

La liposuzione è un intervento chirurgico molto conosciuto che viene eseguito per asportare una parte del grasso sottocutaneo attraverso una cannula aspiratrice.  Si utilizza spesso per modellare il corpo e per eliminare la cellulite.

Liposuzione, la procedura

La liposuzione è un intervento abbastanza invasivo. Non lascia cicatrici evidenti, ma può mettere il corpo a dura prova perché consente di eliminare diversi chili di grasso per mezzo dell’aspirazione. Si fanno delle piccole incisioni nelle zone interessate, tramite cui si fanno passare delle cannule o delle siringhe. La dimensione e la scelta dello strumento dipende dall’area da trattare e anche dalla mole di grasso da aspirare.  Esistono apparecchiature di lipoaspirazione che possono, oltre ad aspirare, utilizzare ultrasuoni, vibrazioni, getti d’acqua per meglio sciogliere i grassi.

Quanto dura la degenza dopo la liposuzione?

La liposuzione è un intervento che ormai viene eseguito in anestesia locale se si tratta dell’aspirazione di piccole quantità di grasso, altrimenti si fa in totale. Ovviamente cambia anche la degenza, che può variare da uno quindi il classico day hospital, a due o tre giorni.

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Le alternative alle uova nell’alimentazione

Le uova, croce e delizia di molti: pur essendo ricche di nutrienti, molte persone non le possono assumere perché intolleranti o per altri morivi di salute, come ad esempio chi soffre di colesterolo alto.

Per tutti questi motivi, a volte è necessario eliminare, o per lo meno ridurre le uova dall’alimentazione, sostituendole con altri alimenti altrettanto proteici e nutrienti. Prima di presentarvi questi alimenti per così dire “alternativi”, una precisazione è d’obbligo: attenzione alle cosiddette uova “nascoste”, ovvero quelle presente nella composizione di molti alimenti, quali i biscotti, i dolci, la pasta all’uovo, le salse e la maionese.

Un’ottima alternativa alle uova sono i legumi, alimenti ricchi di proteine e contenenti diversi aminoacidi perfetti da abbinare a pasta e riso; via libera, quindi, ai piatti della tradizione invernale, ossia le minestre di pasta e legumi, piatti unici in grado di fornire all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno: dalla proteine alle fibre, dai glucidi ai sali minerali passando per le vitamine.

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Perdere peso, la pasta “ripassata” o saltata in padella non fa ingrassare

Amate la pasta saltata in padella? I piatti di recupero a volte sono più buoni di quelli freschi. La maggior parte delle persone è convinta però che gli alimenti ripassati contribuiscano ad aumentare i chili di troppo. In realtà contengono meno zuccheri. A dare questa notizia è uno studio tutto italiano, il primo condotto sugli effetti della frittura nell’uomo, firmato da Sara Farnetti, specialista in Medicina interna e nutrizione funzionale del Policlinico Gemelli di Roma. Tempo fa abbiamo parlato delle patate fritte e di come questo tipo di cottura se sporadica e fatta con certi criteri non sia poi così dannosa. Oggi allarghiamo l’argomento e cerchiamo di approfondirlo con questa nuova ricerca.

Alla base del luogo comune, che sostiene che il fritto faccia ingrassare c’è che l’olio fritto o soffritto faccia aumentare la glicemia e il colesterolo, di cui tra l’altro è privo, o addirittura che sia tossico. Secondo Sara Farnetti, in realtà per tenere sotto controllo la pancetta, dove si accumulano gli zuccheri, sotto forma di grassi per l’azione dell’insulina, bisogna dare il via libera a pasta e riso ripassati in padella.

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I chili di troppo migliorano l’olfatto

C’è poco da fare, i chili di troppo non aiutano la linea. C’è però una magra consolazione: le persone in sovrappeso sviluppano un naso sopraffino. A sostenere questa teoria è uno studio della University of Portsmouth (Gb) che dimostra infatti che le persone obese hanno un ‘naso’ particolarmente raffinato e percepiscono molto più nettamente gli odori che provengono dagli alimenti. Ed ecco spiegato perché, spesso, fanno fatica a dimagrire.

Il loro ‘super-olfatto’ li costringe a godere più di altri dei profumi della cucina, captando facilmente nell’aria l’aroma di un pollo arrosto o di una torta al cioccolato. Cosa che rende assai più difficile togliersi dalla mente il desiderio dei piaceri del palato. E forse è anche per questo motivo che molto difficile che le persone brave ai fornelli siano anche snelle.

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La dieta ormonale

Diamo ancora una volta la parola all’esperto su Dietaland. A parlarci di dieta ormonale è il dottor Paolo Scicolone, tecnologo alimentare. Il dottor Scicolone esercita la libera professione di consulente alimentare a Gela e Catania.

La dieta ormonale

Da quando Barry Sears ipotizzò l’importanza delle risposte ormonali all’assunzione di cibo traendone spunto per formulare la sua dieta a zona, l’interesse verso quest’argomento ha subito un inarrestabile crescendo. Negli ultimi anni l’endocrinologo belga Thierry Hertoghe ha riscosso un grande successo con l’uscita del suo libro “La dieta ormonale”. Una evoluzione straordinaria rispetto alla dieta a zona perché non si limita alla stimolazione di certi ormoni (insulina, glucagone, eicosanoidi) ma va oltre: una dieta che parte da uno studio ormonale del soggetto e finalizzata a produrre la massima efficienza e il corretto peso  lavorando sulla opportuna stimolazione delle ghiandole attraverso gli alimenti.

L’eliminazione dei famosi blocchi della dieta a zona e della distribuzione fissa dei macronutrienti risulta agevolare l’applicazione di questa dieta. Mettendo come punto di partenza gli squilibri e le carenze ormonali del soggetto, caratterizzandolo inquadrandolo da un punto di vista ormonale, e gli obiettivi da raggiungere si arriva alla formulazione di consigli dietetici personalizzati. Lo studio del profilo ormonale è, a detta dell’autore, valutabile anche da una osservazione delle caratteristiche somatiche e attraverso alcuni test che indagano su alcune caratteristiche funzionali, comportamentali e fisiche del soggetto.

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Zenzero, uno sciogli grassi naturale

Se per dimagrire le avete tentate di tutte senza risultati, provate a ricorrere alle proprietà brucia grassi delle radici di alcune piante, come ad esempio lo zenzero, una pianta erbacea originaria dell’Asia di cui si utilizzano principalmente le radici, fresche o essiccate, che contengono olio essenziale, mucillaggini ed altre sostanze dalle proprietà benefiche.

In un altro post di Dietaland via avevamo parlato dell’utilità dello zenzero contro i dolori muscolari, oggi, invece, vi illustreremo le sue proprietà medicinali e dimagranti. Una recente scoperta ha messo in luce le caratteristiche benefiche dello zenzero, soprattutto quelle antitumorali e quelle antiossidanti, senza dimenticare le sue proprietà termogeniche, ovvero la facoltà di sciogliere i grassi, il che lo rende perfetto se abbinato ad una dieta equilibrata ed ipocalorica.

Le qualità dello zenzero non si fermano qui; questa spezia possiede molte altre virtù: favorisce la digestione, elimina i gas intestinali, combatte il mal di testa, la nausea, il mal di denti e migliora la circolazione sanguigna.

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