I dessert ipercalorici di Natale

Siamo nel pieno delle feste e rinunciare alle tante tentazioni culinarie non è sempre facile ed è ancora più difficile se le tentazioni sono i tipici dolci natalizi. Come resistere infatti ad una golosa fetta di torta, a una mousse o ad un frutto delizioso? Uno strappo alle regole della dieta è possibile ma è necessario non esagerare. Per non rischiare di pagare un conto troppo caro per la nostra linea potrebbe essere utile un breve memorandum per saper scegliere, tra i tanti dolci di natale, il dolce meno calorico.

Prima di confrontare i vari dolci però è utile qualche altra raccomandazione:

  • se volete consumare dei dolci è bene scegliere le prime ore della giornata, avrete più tempo per smartirli;
  • attenzione alle quantità, una porzione ha già un apporto calorico molto alto, evitate i bis!
  • scegliete dolci a base di frutta ed evitate i dolci che contengono crema;
  • evitate di fare piccoli assaggini di dolci diversi perchè sarà più difficile tenere sotto controllo le porzioni.

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Le calorie della frutta secca

La frutta secca

La frutta secca è un classico della stagione invernale e di quella natalizia in particolare, in quanto viene usata per arricchire piatti dolci e salati. Innanzi tutto bisogna fare una distinzione tra la frutta secca propriamente detta, cioè quella dotata di guscio come ad esempio le noci e le mandorle, e quella essiccata, cioè privata di acqua; oggi ci occuperemo del primo tipo di frutta secca, ovvero quella a guscio.

Questa volta niente falsi miti: la frutta secca è veramente piuttosto calorica, ma d’altro conto contiene anche diverse sostanze utili per il nostro organismo; quindi, non dovete eliminare la frutta secca dall’alimentazione pensando che faccia solo ingrassare, bensì consumarla in quantità moderate.

Noci

Le noci sono le regine della frutta secca, in quanto possiedono diverse proprietà, tra cui quella di proteggere dalle malattie cardiache e di aiutare a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue, oltre a contenere importanti quantità di fibre e di antiossidanti utili per prevenire l’invecchiamento; 100 grammi di noci apportano 654 Kcal.

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Vongole, proprietà e calorie

Le Vongole sono tra i molluschi più amati e più utilizzati nelle nostre cucine. Facili da cucinare e molto saporite con sughi sono un alimento adatto per ogni occasione. Le vongole, utilizzabili anche durante la dieta, contengono pochi grassi e molte proprietà benefiche per il nostro organismo. I valori nutrizionali, per 100 grammi di vongole, sono i seguenti:

  • calorie 72,
  • grassi 2,5 grammi,
  • proteine 10,5 grammi.

Le vongole oltre a contenere una buona quantità di proteine contengono anche sali minerali e vitamine. Tra le varietà di vongole più conosciute abbiamo le vongole veraci e le vongole comuni. Le prime, vongole veraci o vongole nere, sono le più pregiate. Esse, essendo un prodotto d’allevamento, si trovano in commercio tutto l’anno. Le vongole comuni sono molto più piccole delle veraci e non si trovano sempre disponibili sul mercato.

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Banana: proprietà e calorie

La banana è un alimento molto ricco di sostanze nutritive e rappresenta l’alimento che racchiude in se un equilibrio tra zuccheri semplici e zuccheri complessi. È tra gli alimenti che contiene la maggior quantità di potassio, un solo frutto contiene il 15% del fabbisogno giornaliero. Com’è noto, il potassio ha tra le sue proprietà: il mantenimento idrico dell’organismo, regolazione delle funzioni dei neuroni, funzione regolativa dell’attività cardiaca, dei muscoli, dei reni e delle secrezioni dello stomaco.

Inoltre, tra le virtù del potassio abbiamo il contrasto alla pressione alta. Il suo contenuto equilibrato di zuccheri semplici e zuccheri complessi fa sì che la banana sia tra gli alimenti che forniscono all’organismo energie di pronto utilizzo e di lunga durata, questo lo rende un cibo particolarmente adatto per chi pratica sport se aggiungiamo a queste proprietà anche il suo potere riequilibrante dei liquidi persi con la sudorazione.

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Carne di maiale: calorie e proprietà

Nel passato la carne di maiale era considerata tra i cibi da evitare durante la dieta, oggi invece la carne di maiale è stata rivalutata da molti nutrizionisti ed è entrata a pieno titolo tra gli alimenti che si possono consumare durante la dieta. Questa carne è paragonabile alla carne di vitello in quanto ha una quantità di grassi molto simile: grammi 9 contro gli 8 grammi della carne di vitello; una quantità di proteine maggiore: 21,3 grammi contro grammi 20,7; calorie non altissime: 157 calorie per la carne di maiale contro 107 calorie della più magra carne di vitello.

Proprietà nutrizionali della carne di maiale

La carne di maiale che troviamo oggi in mercato ha una quantità di grassi saturi più bassa rispetto a quella di una volta (dal 60% si è passati al 37%) mentre i grassi polinsaturi sono passati dal 13% al 26%. Merito di tale cambiamento è l’alimentazione più sana dei maiali che vengono nutriti oggi con farine di cereali. Il contenuto ridotto di grassi saturi e il buon contenuto di polinsaturi rendono questa carne particolarmente indicata nella prevenzione di disturbi cardiovascolari.

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Proprietà dei Cereali

I cereali sono alimenti fondamentali nella dieta perchè forniscono all’organismo non solo energia ma soprattutto sostanze che svolgono un ruolo centrale nella prevenzione di malattie e disturbi dei vari organi del corpo. Mangiare cereali, insieme ad altri alimenti, rende la nostra alimentazione sana ed equilibrata. Quali sono le proprietà dei cereali?

In primo luogo, forniscono un’energia al corpo che, definita a “lento rilascio”, da al corpo un senso di sazietà prolungato. Questa sua caratteristica li rendono alimenti particolarmente consigliati a sportivi o a chi necessita di mantenere l’attenzione per un lungo periodo e sono soprattutto alimenti indicati per chi è a dieta. In secondo luogo, sono alimenti ricchi di sostanze nutritive.

I cereali contengono vitamina B, minerali e oligoelementi importanti non solo perchè rafforzano il sistema immunitario ma anche per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari. Infine, i cereali aumentano la quota di carboidrati necessari al buon funzionamento del corpo. Secondo i nutrizionisti, infatti, il fabbisogno calorico dell’organismo dovrebbe comprendere il 60% di calorie apportate dai carboidrati.

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Come scegliere la pizza che non fa ingrassare

Con il periodo festivo alle porte è veramente difficile non concedersi qualche serata in pizzeria con gli amici, e del resto cosa c’è di più buono che una pizza calda e fragrante. Molto spesso, però, la pizza viene demonizzata perché calorica e ingrassante; bene è ora di sfatare un altro falso mito alimentare: la pizza non fa ingrassare.

Ovviamente la pizza deve essere semplice e poco elaborata, come ad esempio la margherita che fornisce circa 270 calorie ogni 100 grammi, il che, tradotto più praticamente significa che una margherita al piatto apporta circa 380 calorie, il che non è molto per un pasto al quale non resta che aggiungere della frutta per essere completo

Non tutte le pizze sono uguali, ecco, quindi qualche consiglio per scegliere quella giusta e stare alla larga da quelle nemiche per la linea. La pizza al trancio è, in genere, piuttosto spessa e molto farcita; è vero che sazia tanto ma apporta anche diverse calorie in più rispetto alla pizza al piatto, oltre ad avere il difetto di favorire più facilmente i gonfiori addominali.

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Vino: benefici e calorie

Il Vino, quale che sia il suo colore o la gradazione alcolica, è la bevanda maggiormente consumata a tavola. Ottimo in ogni occasione, il vino può essere consumato sia come bevanda sia come ingrediente in diversi piatti (primi piatti, carni rosse, pesce, ecc.). Ciò che lo rende una bevanda preferibile ad altre bevande alcoliche, è il suo essere buono e al contempo un alleato della salute, infatti, le sue proprietà lo rendono un vero toccasana per il nostro corpo.  

Proprietà del vino

Le sostanze contenute nel vino (tannini, polifenoli e flavonoidi) hanno proprietà antiossidanti che contribuiscono a contrastare i radicali liberi, maggiori responsabili dell’invecchiamento dei tessuti e delle problematiche cardiache.  Vari studi hanno dimostrato, infatti, che consumare quotidianamente un bicchiere di vino abbassa il rischio di infarto. L’alcool migliorerebbe il flusso del sangue all’interno delle coronarie. Un altro aspetto benefico del vino è legato alla digestione: l’alcool, stimolando la secrezione dello stomaco, aiuta a digerire meglio. I suoi componenti, procianidoli, svolgono un’azione protettiva sull’ulcera gastroduodenale.

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Calorie del latte

Il latte, sia che si utilizzi come bevanda o come base per preparare piatti, rappresenta un alimento molto usato nell’alimentazione sana di adulti e bambini. Le sue qualità nutritive e il suo essere stato rivalutato come alleato nella dieta, lo rende un alimento straordinario. L’ampia varietà di latte presente nel mercato rende a volte difficile la scelta su quale latte va meglio per una dieta corretta.

Il mercato offre un’ampia varietà e tipologie di latte non solo rispetto al tipo di lavorazione che elimina le parti grasse (latte intero e non) ma anche rispetto alla provenienza animale (latte di vacca, latte di pecora, latte d’asina, ecc.). Ma quali sono le differenze caloriche tra i diversi tipi di latte?

Calorie del latte

Ormai sul mercato è possibile scegliere tra diverse varietà di latte che variano in base alla loro provenienza animale. Quali sono le differenze caloriche dei diversi tipi di latte? Se prendiamo come riferimento quantitativo un bicchiere della capienza di circa 15 cl troveremo enormi differenze tra i tipi di latte:

Pesce azzurro: calorie e Omega 3

Il pesce azzurro è sicuramente tra gli alimenti più sani ed equilibrati nella dieta e tra quelli più indicati per il mantenimento del peso forma. Rientrano nella grande famiglia dei pesci azzurri gli sgombri, il pesce spada, il tonno, le sardine, le acciughe e le aringhe. Questi pesci non solo sono buoni ma sono un vero toccasana per la salute perchè come dimostrato da varie ricerche, il loro consumo costante ha tra i suoi effetti un’azione antinfiammatoria, antiossidante e contribuisce a mantenere basso il colesterolo. Guardiamo quindi più da vicino tutte le loro virtù.

Grassi insaturi nel pesce azzurro

Il pesce azzurro, leggermente più grasso di altri pesci, contiene grassi insaturi che sono più sani e maggiormente digeribili rispetto ai grassi saturi delle carni rosse. Inoltre i pesci azzurri sono molto ricchi di grassi Omega 3 che, com’è noto, sono dei potenti protettori del nostro cuore e hanno proprietà antiossidanti. Dagli studi condotti su persone che soffrono di ipertensione è stato dimostrato che un regolare consumo di pesce azzurro riduce i rischi legati all’ipertensione.

Pesce azzurro, difesa contro il colesterolo

Esistono vari rimedi naturali che abbassano il colesterolo. Tra questi, il pesce azzurro svolge un ruolo decisivo. Nella lotta contro il colesterolo, esso infatti aumenta il tasso del cosiddetto colesterolo buono, quel colesterolo che evita che i grassi si attacchino e si depositino nelle pareti interne delle nostre arterie.

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Pranzo di Natale: quante calorie consumeremo?

Il pranzo di Natale, nella tradizione culinaria italiana, è sempre molto ricco di piatti saporiti e anche belli da guardare. Come resistere ai peccati di gola? Pensiamo al tipico cenone: aperitivo, antipasto, primo piatto, secondo piatto, frutta, dessert…ah! dimenticavo i contorni! Quante calorie ingeriamo in media con un singolo pasto?

Aperitivo: stuzzichini e cocktail

Bene…in genere durante l’aperitivo si bevono alcolici e analcolici e si mangia qualche stuzzichino. Un bicchiere di alcolico apporta da 100 calorie a 250 calorie. Se all’alcool aggiungiamo i vari stuzzichini il numero di calorie sale: le calorie di un pezzetto di formaggio stagionato sono circa 80, un pezzetto di torta salata circa 50, noccioline (pistacchi, arachidi, ecc.) circa 50, ecc. Se poi si aggiunge la maionese (per ogni cucchiaio circa 70) che arricchisce il sapore il conto va in tilt! Forse meglio scegliere succhi analcolici (ananas, pompelmo, ecc.) ed evitare il passatempo preferito: sgranocchiare!

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Antipasti per Natale, qualche idea light

Non sempre è facile trovare un menu dietetico per un’occasione speciale e ancora meno se parliamo del pranzo di Natale! Da un lato vogliamo stupire i nostri ospiti dall’altro però conserviamo dentro di noi il desiderio di non arrivare a fine giornata con una sensazione di affaticamento e un senso di pesantezza di stomaco. Ma come trovare un menu non troppo calorico meno che mai nel periodo delle festività natalizie? In questo caso potrebbe essere utile qualche idea per un  antipasto light.

Involtini di Bresaola con ripieno di ricotta di mucca

1 fetta di bresaola (15 gr hanno un apporto calorico di 22 calorie) mentre 10 gr di ricotta di mucca, meno calorica della ricotta di pecora o della ricotta di bufala, hanno circa 15 calorie. Questo antipasto rappresenta una buona alternativa rispetto ad altri alimenti più calorici: per esempio, sostituendo la bresaola con il prosciutto crudo e la ricotta di mucca con la più grassa ricotta di pecora avremo un aumento di calorie per ogni involtino farcito. Infatti, 1 fetta di prosciutto crudo da 15 gr ha un apporto calorico di 24 calorie mentre la più calorica ricotta di pecora ha, per 10 gr, un apporto calorico di 17 calorie.

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Lo stoccafisso fa bene alla linea e all’amore

Lo stoccafisso è buono in molti modi diversi: in umido alla genovese, soffritto, bianco con le olive e pure fritto.  A differenza del baccalà, è povero di sale e può essere mangiato anche da chi soffre di ipertensione o sta seguendo una dieta iposodica, magari per aiutare la circolazione o per sconfiggere la cellulite. Altro non è che merluzzo che viene conservato a basse temperature per circa tre mesi e al chiuso: questa tecnica permette di mantenere inalterate le proprietà del pesce, ricco di numerosi minerali necessari all’organismo come ferro, potassio, fosforo e iodio.

Questa caratteristica lo rende perfetto per chi è attento alla linea, perché contiene pochissimi calorie e grassi: 1 grammo ogni 100 di stoccafisso messo in ammollo in acqua. Tenete conto che lo potete tranquillamente paragonare a una fettina di pollo alla griglia. Ma c’è molto di più. È perfetto per i bambini. Lo so che l’odore forte e l’aspetto lo rendono poco invitante, ma una volta cucinato se ne dimenticheranno completamente.  Se poi è abbinato a delle verdure (per esempio le patate o i pomodori) avrà un sapore più dolce e morbido.

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Cantuccini, calorie e valori nutrizionali

In questo periodo dell’anno è normale iniziare a pensare ai dessert dei pranzi e delle cene di Natale, per questo, oggi, vi vogliamo presentare una delle specialità dolciarie tipiche della Toscana, ovvero i cantuccini.

I cantuccini non sono un dolce tipicamente natalizio, ma se cercato un’alternativa al panettone, al pandoro o al torrone sono sicuramente l’ideale, soprattutto se serviti con un bicchierino di vin santo, ovviamente rigorosamente toscano, meglio se casareccio.

cantuccini, o cantucci, sono dei biscotti dalla forma obliqua, ottenuta dal taglio in diagonale di un impasto cotto; questi biscotti sono caratterizzati dalla presenza, al loro interno, di numerose mandole intere e sgusciate. L’impasto tipico di questi biscotti è composto da farina, uova, zucchero, farina, pinoli e mandorle, quest’ultime né spellate né tostate bensì intere; poi ci sono le varianti con le gocce di cioccolato e le noci.

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Le calorie dei dolci di Natale

I dolci di Natale sono davvero pericolosi per la linea. Torrone morbido o duro, fette di panettone o pandoro con crema di mascarpone e come si fa a dire no a un pezzetto di panforte? Durante le feste non si può non fare onore a queste meraviglie di pasticceria, sarebbe scortese. Peccato che la silhouette, il sette di gennaio, si mostri, solitamente, un po’ appesantita. Il modo migliore per superare le feste senza acquistare chili di troppo è concedersi qualche peccato di gola con un po’ di buonsenso.

È inutile, infatti, mettersi a digiuno forzato la settimana prima seguendo una fantasiosa dieta prenatalizia, per poi abbuffarsi per tre giorni consecutivamente. Molto meglio mangiare in modo completo, magari un po’ più leggero del solito, e concedersi qualche sfizio, conoscendone però i valori nutrizionali e soprattutto le calorie dei principali dolci di Natale. La stima, che vi propongo ora, è fatta su 100 grammi di prodotto.

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Antiossidanti, il carotene allunga la vita

Si crede sempre che per vivere a lungo ci voglia una cura miracolosa, in realtà mangiare bene potrebbe essere già un primo passo. Un elemento della nostra dieta fondamentale per la salute è il carotene, importante antiossidante. Lo dimostrato uno studio, firmato dal dottor Chaoyang Li del Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta e pubblicato sull’Archives of Internal Medicine (JAMA).

La riduzione delle malattie croniche e del cancro sembra essere collegato all’aumento di livelli di alfa-carotene nel sangue. Ma non solo: l’alfa-carotene, il beta-carotene e il licopene, insieme formano una mix potentissimo che contrasta l’ossidazione del corpo. Ma come possiamo integrarli nella nostra alimentazione? Queste sostanze si trovano naturalmente in molta frutta e verdura, sono il modo migliore per assumerle.

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Legumi: tutte le proprietà

Si dice spesso che l’alimentazione dei mesi freddi sia più elaborata e pesante di quella estiva, in realtà non è proprio così, in quanto l’autunno e l’inverno offrono degli ottimi nutrimenti, perfetti per il benessere dell’organismo e della linea. Ne sono un esempio i legumi, che rappresentano uno degli ingredienti principali di minestre e zuppe e che, oltre ad essere energetici pur senza contenere troppi grassi, forniscono diversi nutrienti essenziali per la salute.

Le proprietà dei legumi

I legumi sono un’ottima fonte di proteine, ne contengono tantissime, quasi quanto la carne, poi sono ricchi di fibre, di aminoacidi essenziali, di vitamine e di sali minerali, soprattutto ferro, calcio e fosforo; pur essendo molto energetici, i legumi contengono pochi grassi e non fanno ingrassare, tanto che sono diventati protagonisti di una dieta tematica, ovvero la dieta dei legumi.

Ceci, piselli, lenticchie, soia, fave e fagioli, ossia i legumi più comuni, vanno consumati preferibilmente cotti, perché tramite la cottura perdono le sostanze antinutritive.

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I lamponi neri prevengono il cancro all’intestino

L’alimentazione è uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute e prevenire anche gravi malattie, dal diabete alla sindrome metabolica. Secondo uno studio pubblicato su Cancer Prevention Research, i ricercatori dell’Università dell’Illinois di Chicago (Usa) hanno individuato i lamponi neri (anche chiamati lamponi americani) come potenti alleati nella lotta contro il cancro: secondo i medici, infatti, ridurrebbero il rischio di tumore al colon retto fino al 60%. Molto spesso si parla delle proprietà dei frutti di bosco, perché sono ricchi di antiossidanti e migliorano la circolazione.

La ricerca è stata condotta su animali. I medici hanno preso due gruppi di topi: i primi erano predisposti geneticamente all’insorgenza del cancro al colon, mentre i secondi alla colite – un’infiammazione dell’intestino crasso che può contribuire allo sviluppo del cancro colorettale. I roditori sono stati nutriti per 12 settimane con una dieta “all’occidentale”, ricca di grassi e povera di calcio e vitamina D.

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