La Pizza: non fa ingrassare ma basta che sia semplice

di Siry Commenta

E’ allegra, gustosa, saporita: difficile che un bambino resti insensibile al richiamo della  pizza. In più, dal punto di vista nutrizionale è un alimento completo; i suoi ingredienti fonda­mentali (grano, olio d’oliva, mozzarella, pomo­doro) la rendono perfettamente corrispondente ai canoni della corretta “alimentazione mediter­ranea“. Una pizza Margherita fornisce infatti (at­traverso i carboidrati) una buona quantità di energia a lento rilascio, cui si aggiungono proteine di origine animale e calcio (contenuti nella mozzarella), nonché le vitamine, le fibre e i sali minerali del pomodoro.

A fronte di tutti questi pregi, la pizza è però un alimento ad elevato appor­to calorico: secondo i dati forniti dall’INRAN (l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), 100 grammi di pizza Margherita contengono in media 271 calorie. E se si consi­dera che una pizza di normali dimensioni pesa al­l’incirca 300 grammi, il calcolo è presto fatto: oltre 800 calorie in una porzione.

In secondo luogo, meno la pizza offerta per le prime volte ai bambini è “pasticciata” e più i nostri figli si abitueranno a gustare i sapori dei singoli ingredienti, evitando di affezionarsi a ricette ipercaloriche a base di formag­gi grassi, salsiccia, speck ecc. In ogni caso, qualun­que sia la pizza prescelta, ecco le regole per evitare che si trasformi in un killer ingrassante.

  1. La pizza è un piatto unico: I contenuti nutritivi di una Margherita ne fanno un vero e proprio sostituto  di un pasto. Quindi, il trancio di pizza a merenda o la sera dopo il cinema andrebbe evitato.
  2. Tanti ingredienti, troppe calorie: Se si vuole qualcosa di diverso dalla classica Margherita, me­glio mantenersi sulle proposte più semplici, come una Napoli o una Marinara. La “pizza al mascarpo­ne“, la “pizza alle patatine fritte” o semplicemente quella con la mozzarella di bufala al posto di quella di latte vaccino (150 kcal per porzione anziché 120) sono più ingrassanti.
  3. Evitare di unire la pizza ad altri cibi e bibite gassate: Proprio perché la pizza è un piatto completo non è il caso di aggiungere altre calorie superflue: via libe­ra, quindi, a una cena a base di pizza 1-2 volte la set­timana, ma accompagnata da acqua e macedonia.
  4. Se siete bravi meglio farla in casa: utilizzan­do farina integrale (sazia di più), lievito naturale e ingredienti freschi di stagione. E se si aggiungono prosciutto e grana, si evita il sale.

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