I cibi spazzatura più nocivi alla salute

Tutti pazzi per i cibi spazzatura. È inutile negarlo, facciamo i salutisti, ma poi è difficile resistere alla tentazione. Il junk food, così come lo chiamo gli inglesi, mina costantemente la nostra linea e la nostra salute: è la prima causa di obesità infantile e di colesterolo alto e da numerosi effetti nocivi.

I 5 peggiori cibi spazzatura

Quando si parla di cibo spazzatura (traduzione dall’inglese all’italiano di “junk food”) si fa riferimento a tutti quei prodotti ricchi di calorie vuote, cioè che non apportano alcun nutriente. Ecco, allora la top five dei cibi da cui stare alla larga se ci tenete alla linea e alla salute!

Mangiare al fast food, consigli per limitare i danni alla linea

Tutti sappiamo che mangiare al fast food fa male sia per la salute che per la linea, ma una volta ogni tanto non riusciamo a rinunciarci. Del resto, si sa, il cosiddetto junk food, il cibo spazzatura, ha dalla sua il fatto di essere decisamente appetitoso. Ecco, dunque, una serie di consigli per “sopravvivere” al fast food e limitare i danni: a patto, naturalmente, di mangiarci davvero solo una volta ogni tanto.

Jennifer Aniston confessa: “Ho mangiato il cibo spazzatura”

Che le dive di Hollywood non fossero proprio un modello da seguire in termini di alimentazione non è una novità: le diete più strane, sbilanciate e dagli ingredienti più impensabili vengono proprio da Oltreoceano. La novità di oggi riguarda Jeniffer Aniston, l’ex signora Pitt che con l’alimentazione ha sempre avuto un rapporto un po’ conflittuale.

Nel 2030 una persona su due sarà obesa. Come fermare l’epidemia?

 

Come combattere e soprattutto arrestare il problema dell’obesità? È una domanda che ci siamo posti spesso noi di Dietland e che si pongono quotidianamente gli esperti di tutto il mondo. Purtroppo la situazione è molto grave e complicata. Si devono assolutamente predisporre delle politiche per fermare la diffusione di questa malattia che potrebbe nel 2030, secondo Lancet, toccare una persona su due in Inghilterra e negli Stati Uniti.

Alimentazione: a Milano arrivano i “distributori della salute”

Da qualche giorno a Milano sono entranti in funzione i primi 15 “distributori della salute“, che permetteranno ai passanti di consumare spuntini virtuosi fuori pasto come spremute, frutta, barrette di cioccolato, yogurt, frullati, tè verde, merendine con i cereali, sandwich farciti con le verdure, e centrifugati di frutta.

Guerra aperta, dunque, agli snack ipocalorici, alle bibite gassate e ai tramezzini pieni di conservanti. I dispenser saranno posizionati in punti strategici della città, come le scuole e i parchi. L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato alla Salute del Comune di Milano e dalla Fondazione Umberto, e ha l’ambizione di migliorare le abitudini alimentari soprattutto dei più giovani.

Niente caffè dopo un pasto al fast food

Per chi segue un’alimentazione sana e per chi è a dieta il cibo dei fast food non è proprio indicato, anzi, sarebbe meglio evitarlo del tutto, però a volte non è possibile: vuoi perché ci vogliono andare i bambini, vuoi perché gli amici insistono per provare l’ultimo panino, a volte ci ritroviamo a pranzare con hot dog e patatine.

Cerchiamo almeno di contenere i danni: basta semplicemente di evitare di prendere il caffè subito dopo; a sostenerlo è uno studio condotto dall’Università di Guelph, in Canada, e pubblicato sul “Journal of Nutrition. Secondo gli esperti infatti, dopo aver mangiato al fast food, i livelli di zuccheri nel sangue sono alti e si rischia di farli alzare ancora di più se si assume a fine pasto del caffè o una bevanda contente della caffeina.

Dieta, top ten dei peggiori cibi spazzatura

Il cibo spazzatura conquista. C’è poco da fare, sono poche le persone che riescono a resistere davanti a una bella torta, a una porzione di patatine o a un gelato preconfezionato. Alcuni esperti sostengono che il junk food dia dipendenza: il nostro corpo, se privato di certi grassi, va in astinenza contribuendo anche all’insorgere di depressione. Non c’è bisogno di esagerare, ma sicuramente bisogna imparare a fare un po’ più attenzione a quello che si mangia.

Troppo spesso, per imbrogliare il tempo si consumano snack preconfezionati ipercalorici, quando sarebbe sufficiente un frutto o si preparano veloci prodotti congelati per cena per comodità. Tutto questo non fa bene alla linea e ci fa perdere anche il conto delle calorie. Ora vi passo un’interessante classifica con i 10 peggiori cibi, quelli che dovremmo escludere dalla nostra dispensa.

I 10 peggiori cibi da evitare

  • Bibite analcoliche gassate dietetiche. Sono l’ancora di salvezza di molte persone, che decidono di bere solo light per mantenersi in forma. Errore. Non avranno zuccheri, ma contengono aspartame, famoso per le sue controindicazioni. Alla lunga, è cancerogeno, causa dolore toracico, depressione, vertigini, epilessia, fatica, mal di testa, emicranie, perdita di udito e molto altro.

Dieta: per dimagrire, basta dormire bene

Ci credereste mai, se vi dicessero che per dimagrire, basta dormire bene? Dovreste. Le notti passate in bianco, infatti, aumentano lo stress, l’appetito e la voglia di junk food. A sostenerlo, sono un gruppo di ricercatori del Kaiser Permanente Center, che hanno coinvolto ben 500 persone, tra uomini e donne, tutti accomunati da problemi di peso.

I partecipanti del test, hanno dovuto seguire un programma della durata di 6 mesi, che prevedeva un regime alimentare ipocalorico (1500 calorie giornaliere) 3 ore di attività fisica a settimana e 6-8 ore di sonno a notte. Alla fine della ricerca, le persone che avevano affrontato il percorso suggerito dai ricercatori, erano quelle più vicine al raggiungimento dell’obiettivo, ovvero perdere 4 chili in 6 mesi.

Cibo spazzatura per essere felici e più leggeri

“Per essere felici per te ci vuole un caffè”, cantava così qualche anno fa Vasco Rossi (Tu vuoi da me qualcosa), commettendo un grave errore, almeno secondo il professor Mark Haub dell’Università Statale del Kansas. Secondo questo luminare, per essere contenti ci vuole un po’ di “sano” junk food o cibo spazzatura, che permette di regolare positivamente l’umore e anche di perdere peso.

Questa teoria va contro tutto ciò che abbiamo detto e che hanno sostenuto gli esperti del settore.  Ha elaborato questa tesi dopo dieci settimane di dieta a base del cosiddetto cibo spazzatura. Al termine del periodo, non solo era più felice, ma era sano e perfino più magro. So bene che i dubbi sono tanti.

Sindrome da deficit di attenzione e iperattività, individuato un legame con l’alimentazione

La Sindrome da deficit di attenzione e iperattività sarebbe legata ad un’alimentazione ricca di cibi grassi e trasformati e povera di frutta e verdura. A sostenerlo è uno studio dell’australiano Telethon Institute for Child Health Research di Perth, pubblicato sulla rivista Journal of Attention Disorders, che ha preso in esame un campione di 1.800 ragazzi analizzandone le preferenze in fatto di alimentazione e dividendoli, di conseguenza, in due gruppi: ”consumatori sani” e ”consumatori modello occidentale”.

Focalizzando in seguito la loro attenzione su 115 adolescenti (91 ragazzi e 24 ragazze) ai quali era stato diagnosticato il disturbo all’età di 14 anni, i ricercatori hanno rilevato che i loro pasti erano composti soprattutto da pietanze grasse, cibi fritti, insaccati, carni rosse e latticini. Il consumo abituale di cibo spazzatura sarebbe quindi associato a un rischio più che raddoppiato di incorrere nella Sindrome.

Il succo d’arancia limita i danni del “cibo spazzatura”

Non potete proprio fare a meno del cosiddetto “cibo spazzatura” pur sapendo che fa male? Bevete almeno un succo di arancia quando lo mangiate. Questo è quanto è emerso da uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Buffalo, negli Stati Uniti, e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, che avrebbe dimostrato che i flavonoidi contenuti nel succo di arancia riescono a neutralizzare una parte dei radicali liberi che si formano con il consumo del junk food.

La ricerca è stata condotta con l’ausilio di 30 volontari ai quali è stato dato un pasto molto calorico a base di sandwich alla salsiccia, uova e patate fritte, accompagnato per un gruppo da acqua, e per un altro da succo di arancia. A distanza di diverse ore dal pasto sono state effettuate le analisi del sangue ai volontari, ed emerso che nel gruppo che aveva bevuto acqua, i radicali liberi erano aumentati del 62%, mentre a quelli che avevano bevuto succo di arancia, del 47%.

A commento dei risultati i medici hanno dichiarato:

Questi dati da un lato confermano che i pasti con un elevato contenuto di carboidrati e grassi inducono risposte di tipo infiammatorio, dall’altro indicano che questi danni possono essere contenuti bevendo succo d’arancia.

Una pillola per combattere la voglia di dolci?

Secondo un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra, dietro quell’insaziabile fame di dolci che ci assale all’improvviso si cela l’azione di un ormone prodotto dal cervello e dallo stomaco, la grelina. Lo studio che ha portato a questa scoperta ha visto coinvolti 18 soggetti adulti ai quali sono stati iniettate alcune dosi di grelina; in questo modo si è potuto appurare che l’ormone non solo è in grado di scatenare il desiderio di cibi dolci e ipercalorici ma induce anche a preferirli di gran lunga a cibi più salutari.

Come ha affermato il coordinatore della ricerca Tony Goldstone, l’ormone

sembra alterare il desiderio degli alimenti ricchi di calorie piuttosto che di quelli poveri di calorie

La buona notizia è che sarebbero attualmente in corso di sperimentazione farmaci capaci di sopprimerne l’attività liberando dall’insano desiderio di dolci e che sarebbe già lunga la lista di case farmaceutiche disposte a immetterli sul mercato con grande gioia di chi sa bene quanto sia difficile resistere all’impulso di abbuffarsi di cioccolata magari proprio nel mezzo di una dieta dimagrante.

Attratti dai cibi spazzatura? E’ colpa di un ormone

Vi siete mai chiesti perché siamo irresistibilmente attratti dal junk food, ovvero il cibo spazzatura? Ovviamente perché, ed è inutile negalo, è saporito e più buono di altri alimenti, ma l’attrazione verso pizzette, fritti e snack non è solo questione di gusto o di forza di volontà. Se è vero che il cibo spazzatura crea dipendenza, è vero anche che a spingerci verso questi cibi è un ormone, e in particolare quello dell’appetito, la grelina.

A sostenerlo è uno studio condotto dell’Imperial College di Londra e presentato al 92° meeting annuale della Endocrine Society, tenutosi a San Diego, in California, dal 19 al 22 giugno 2010, e pubblicato sulla rivista “The Endocrine Society”.

I ricercatori, coordinati dal dottor Tony Goldstone hanno condotto dei test su 18 persone, 13 donne e 5 uomini adulti e non obesi; per tre mattine separate i volontari hanno assistito ad alcune immagini, una volta senza aver fatto colazione e due volte 40 minuti dopo averla consumata.

Cibo spazzatura, conosciamo il nemico

Con il termine cibo spazzatura (in inglese junk-food) si indicano tutti quegli alimenti o bevande che apportano molte calorie ma non contengono alcuna sostanza nutritiva importante. Oltre a rappresentare la prima causa di sovrappeso e obesità, il consumo eccessivo di questo tipo di alimenti espone al rischio di insorgenza di diverse patologie e incide negativamente sulla salute di cuore e arterie.

Vediamo quindi di che tipi di cibi si tratta e perchè fanno tanto male alla salute:

Merendine, patatine e snack

Merendine, patatine, biscotti, grissini e tutta la compagine di prodotti da forno di produzione industriale contengono notevoli quantità di grassi cattivi (saturi e idrogenati) dannosissimi per la salute.