Il succo d’arancia limita i danni del “cibo spazzatura”

di Daniela Commenta

Non potete proprio fare a meno del cosiddetto “cibo spazzatura” pur sapendo che fa male? Bevete almeno un succo di arancia quando lo mangiate. Questo è quanto è emerso da uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Buffalo, negli Stati Uniti, e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, che avrebbe dimostrato che i flavonoidi contenuti nel succo di arancia riescono a neutralizzare una parte dei radicali liberi che si formano con il consumo del junk food.

La ricerca è stata condotta con l’ausilio di 30 volontari ai quali è stato dato un pasto molto calorico a base di sandwich alla salsiccia, uova e patate fritte, accompagnato per un gruppo da acqua, e per un altro da succo di arancia. A distanza di diverse ore dal pasto sono state effettuate le analisi del sangue ai volontari, ed emerso che nel gruppo che aveva bevuto acqua, i radicali liberi erano aumentati del 62%, mentre a quelli che avevano bevuto succo di arancia, del 47%.

A commento dei risultati i medici hanno dichiarato:

Questi dati da un lato confermano che i pasti con un elevato contenuto di carboidrati e grassi inducono risposte di tipo infiammatorio, dall’altro indicano che questi danni possono essere contenuti bevendo succo d’arancia.

I risultati della ricerca americana sono stati confermati anche da Andrea Ghiselli dell’Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione, che ha reso noto che anche nel nostro Paese sono stati condotti studi che vanno in questa direzione e che hanno verificato che i danni che produce il “cibo spazzatura” può essere attenuato, almeno in parte, da alimenti che contengono antiossidanti. Non solo succo d’arancia, quindi, ma anche vino rosso, che è altrettanto ricco di flavonoidi; il dottor Andrea Ghiselli spiega:

Qualche anno fa un nostro studio ha messo in luce che l’effetto di una cotoletta alla milanese fritta nell’olio di mais e accompagnata da patatine fritte può essere attenuato se si beve del vino rosso, ricco anch’esso di flavonoidi.

Attenzione però; le bevande ricche di flavonoidi non devono costituire un alibi per consumare grandi quantità di cibo grasso e poco salutare, in quanto non sono in grado di annullare i danni causati da questi tipo di alimentazione, ma solo di attenuarli, e comunque non potranno evitare che le arterie e il cuore soffrano. 

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