Verdura e frutta di stagione: cosa mettere nel piatto a settembre

Mangiare frutta e verdura di stagione è senza dubbio un’abitudine sana, rispettosa dell’armonia tra uomo e ambiente. La frutta e la verdura di stagione, infatti, sono più ricche di sostanze nutritive e principi attivi, costano di meno, sono più saporiti e non hanno pesticidi (questo vale in modo particolare per i prodotti biologici) o ne contengono in quantità nettamente inferiori. Senza contare i costi ambientali e di trasporto. Vediamo insieme quali sono la frutta e la verdura del mese di settembre.

La dieta per superare lo stress da rientro dopo le vacanze

Per quest’anno le vacanze estive sono finite; se è vero che molti devono ancora andare in ferie, la maggioranza degli italiani è appena rientrata a lavoro. Inutile ricordare quanto sia traumatico il rientro: per quanto possiamo essere preparati, passare dal costume al tailleur e dalla spiaggia all’ufficio, comporta un bel po’ di tensione. Anche in questo caso, però l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per superare lo stress da rientro.

Cosa mangiare in estate? Tutti i cibi per combattere il caldo

 Cosa mangiare nel periodo estivo? Sicuramente tanta frutta e verdura. È attraverso il consumo dei vegetali, infatti, che il corpo riesce a far fronte al caldo e alla disidratazione. Sono prodotti ricchi di vitamine, di antiossidanti e di sali minerali, preziose sostanze da integrare in quantità a causa dell’aumento di sudorazione.

Frutta e verdura di stagione

La stagione estiva è ricca di frutta e verdura, pronte a colorare a festa la nostra tavola. La scelta non manca di certo. Melanzane, zucchine, fagiolini, carote, lattuga, pesche, albicocche, ciliegie, melone, anguria… ce n’è davvero per tutti gusti. Inoltre, il basso apporto calorico, contro un alto contenuto di vitamine, acqua e fibre, rende questi alimenti i migliori alleati della dieta estiva.

I cibi invernali amici della linea e della salute

L’inverno è sinonimo di freddo, grigiore e a volte anche neve, tutti fattori che nella maggior parte delle persone provocano tristezza e stanchezza; proprio per contrastare questi stati d’animo bisogna puntare su cibi energetici, in grado di ridarci vigore e, perché no, anche di riscaldarci. Per alimenti energetici non si intendono solo quelli che contengono molte calorie: ci sono anche molti cibi in grado di coniugare efficienza, linea e anche gusto.

Cereali e legumi

I cereali e i legumi sono da sempre alla base dell’alimentazione invernale e in diverse tradizioni culinarie; tra i legumi, al primo posto di quelli che vengono consumati di più in questo periodo ci sono le lenticchie, grazie alla credenza che le lega alla fortuna e all’arrivo dei soldi. Leggende popolari a parte, le lenticchie possiedono un alto valore nutritivo: 100 grammi di questi legumi contengono 116 calorie, solo 0,38 g. di grassi, ma ben 20,13 g. di carboidrati e 9,02 g. di proteine, oltre ad essere ricche di ferro, potassio, fosforo e vitamine del gruppo B.

Frutta e verdura contro lo stress da rientro

La fine di agosto coincide anche con il rientro al lavoro dopo le vacanze estive, evento che inevitabilmente porta con sé lo stress dovuto al cambio di abitudini e al ritorno in ufficio dopo diversi giorni trascorsi all’aria aperta; come in molti altri casi, anche in questo il cibo può darci una mano a superare il momento di stress e, in particolare, la frutta e la verdura.

Songino: calorie e proprietà

 La Valerianella Olitoria è il nome scientifico di una verdura dalle foglie molto delicate e utilizzata molto in cucina: il songino. Questa verdura, ottima per insalate, è maggiormente conosciuta con il nome di Songino anche se tanti i nomi presenti nelle diverse regioni italiane: gallinella, valerianella, formentino, songino, soncino, dolcetta, ecc. Essa va distinta dalla ben più nota Valeriana Officinalis, sua stretta parente, che è la pianta da cui si estrae l’omonimo olio essenziale.

Il songino, insalata di piccole dimmensioni, si presenta di colore verde brillante, le sue foglie carnose e di forma leggermente allungata si trovano raggruppate in tanti piccoli cespi. Il songino  presente tutto l’anno, anche se i periodi migliori sono tra giugno e agosto, si può trovare anche in prati e terreni dalla composizione più sabbiosa. In un piccolo mazzetto di songino, tante le proprietà benefiche per il corpo.

La frutta e la verdura di gennaio

La frutta e la verdura di gennaio

Come vi abbiamo detto più volte qui sulle pagine di Dietaland, la frutta e la verdura di stagione sono particolarmente importanti per il benessere dell’organismo, perché sono in grado di assicurargli tutti i nutrienti di cui ha bisogno in quel particolare momento. Alla luce di ciò, quindi, vediamo qual è la frutta e la verdura di gennaio.

La frutta di gennaio

A gennaio si trova la frutta ricca di vitamina C che, visto il freddo intenso di questo periodo, è proprio quello che ci vuole per superare i malanni di stagione; perciò, via libera agli agrumi, che proprio in questo mese sono nel pieno della loro maturazione, e quindi a mandarini, arance, mandaranci e pompelmi.

Bene anche gli altri frutti invernali, come l’ananas, che è ricca di fibre e le banane per assicurarsi una buona scorta di potassio e, anche se con parsimonia perché piuttosto calorica, via libera anche  alla frutta secca, sia consumata al naturale che impiegata nei dessert o nelle insalate. La stagione invernale rende perfetta anche la preparazione della frutta cotta che, oltre ad essere gustosa, aiuta l’intestino a ritrovare la sua regolarità magari un po’ provata dagli eccessi dei passati giorni di festa.

La frutta e la verdura di settembre

Con gli ipermercati e la grande distribuzione è possibile avere a disposizione ogni tipo di frutta e di verdura in qualsiasi periodo dell’anno; dal punto di vista nutrizionale, però, sono da preferire la frutta e la verdura di stagione, in quanto riescono più facilmente a mantenere intatte le loro proprietà benefiche, il che non sempre è possibile negli altri prodotti che, magari, affrontano un viaggio molto lungo prima di arrivare in Italia.

Ovviamente non è da tralasciare l’aspetto economico: la frutta e la verdura di stagione sono sicuramente meno costose rispetto a quelle coltivate in serra riscaldata o provenienti da altro Paese. Consumando esclusivamente frutta e verdura di stagione non si rischia certo un’alimentazione povera o monotona, perché il nostro clima temperato permette di avere a disposizione tanti tipi di ortaggi e di frutta durante tutto l’anno.

La piramide alimentare è cambiata

In questi ultimi anni si è visto un graduale cambiamento nell’alimentazione. I medici ed i nutrizionisti si rendono conto di quanto, questa, possa essere alla base di un organismo in salute.Ecco allora che cambiando alcune regole alimentari muta anche la classica piramide alimentare. Questo è quanto riferito dalla nutrizionista Carla Favaro dell’Università di Milano Bicocca durante un’intervista.

Secondo la dott.ssa Favaro, alla base della piramide alimentare c’è sempre  frutta e verdura, l’acqua, seguita dai supernutrienti cereali integrali , e una new entry, la frutta secca a guscio, e infine le spezie. Queste ultime sono state spesso sottovalutate e poco utilizzate. Sono proprio le spezie, infatti, che conferiscono sapore all’alimento evitando l’utilizzo di dadi vegetali e di grosse quantità di sale. Al vertice della piramide ci sono gli alimenti di origine animale che, anche se sono considerati complementi essenziali della dieta, devono essere consumati con parsimonia.

Colpi di calore in agguato? Bevi un bicchiere d’acqua

Come ormai da alcuni anni a questa parte accade, si passa direttamente dall’inverno all’estate. Capita sempre più spesso che il giorno prima c’erano 11 gradi, il giorno dopo 30 o più e il corpo non è preparato. A causa di questo repentino cambiamento di temperature, ci si sente abbattuti, stanchi, più stressati e si tende a bere bevande zuccherat o gassate nella speranza di trovare sollievo. Niente di più sbagliato, sostengono gli esperti. Meglio bere un bicchiere d’acqua, ovviamente evitando l’acqua troppo fredda, che come è risaputo può causare congestioni.

Come spiegano i nutrizionisti, infatti, bere l’acqua disseta e non aumenta lo stress organico in un corpo già messo duramente a prova dall’improvviso cambio di temperatura. Dissetarsi con un bicchiere d’acqua, liscia, è il modo migliore per combattere il caldo ed evitare una pericolosa situazione di disidratazione. Se poi accompagnamo il tutto magari con la frutta, il gioco è fatto. Mangiando la frutta, infatti, ci assicuriamo anche un’integrazione dei sali minerali eventualmente persi con la sudorazione.

Tutta la frutta di giugno

In estate si ampliano le varietà di frutta disponibili sul mercato. Come sempre il nostro consiglio infatti è quello di scegliere esclusivamente frutta di stagione e di provenienza locale per essere certi (o quasi) che le caratteristiche nutrizionali di ciò che portiamo in tavola siano inalterate. Ecco quindi un breve elenco dei frutti tipicamente estivi che iniziano a fare la propria comparsa sulle nostre tavole nel periodo compreso fra maggio e giugno:

Albicocche

Le albicocche fresche hanno poche calorie ma un elevato potere saziante; inoltre, grazie al loro contenuto di fibre e sorbitolo aiutano a regolarizzare le funzioni intestinali. Contengono dosi notevoli di potassio e carotene, nutrienti essenziali per ripristinare i liquidi perduti attraverso la sudorazione, il potassio soprattutto, e per ottenere un’abbronzatura omogenea e duratura. Notevole anche il contenuto di vitamine A, B, C, PP e sali minerali magnesio, fosforo, ferro, calcio.

Ciliegie

Anche le ciliegie, come le albicocche, hanno un modesto contenuto calorico e un elevato potere saziante. Grazie al notevole contenuto di acqua rappresentano inoltre un frutto diuretico e depurativo, mentre la presenza di antiossidanti, quali flavonoidi e vitamina C, le rende formidabili alleate per la bellezza della nostra pelle.

Concentrato di frutta e verdura, un potente antinfiammatorio

Il concentrato di frutta e verdura potrebbe essere la risposta naturale contro l’infiammazione cronica, responsabile di patologie come diabete di tipo 2, malattie cardiache e vascolari, osteoporosi, declino cognitivo e artrite. Ad affermarlo è un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Molecular Nutrition & Food Research, condotto da un team di ricercatori dell’University of South Carolina, negli Usa.

I ricercatori hanno utilizzato alcune capsule contenenti un concentrato in polvere di frutta e verdura come mele, broccoli, mirtilli, arance, spinaci, pomodori ecc. Successivamente hanno reclutato 117 volontari sani con età media di 35 anni. Questi sono stati suddivisi a caso in gruppi per ricevere le capsule contenenti il concentrato vegetale o un placebo. Il test è durato 60 giorni, dopo i quali gli scienziati hanno eseguito le analisi per valutare quali fossero stati gli effetti di un’integrazione di micronutrienti sui bio-marcatori dell’infiammazione.

Aspetti positivi del cibo sano

E un dato di fatto che un’alimentazione sana sia parte integrante di un programma di prevenzione generale. Dati recenti confermano che una dieta equilibrata può davvero avere un ruolo fondamentale di difesa: dai disturbi cardiovascolari, da quelli che coinvolgono il fegato e, soprattutto, da alcuni tipi di tumori. Una ricerca del Catalan Institute of Oncology, per esempio, ha dimostrato che chi segue un’alimentazione di tipo mediterraneo (55% carboidrati, 30% lipidi. 20% proteine) ha addirittura il 33% in meno di probabilità di ammalarsi di cancro allo stomaco.

Ma non solo: dare più spazio a frutta e verdura, cibi ricchi di sostanze antiossidanti, antinfiammatorie e con proprietà alcalinizzanti, protegge meglio le donne dai danni legati all’osteoporosi. Detto questo, le regole generali da seguire sono (e rimangono) semplici accorgimenti, non serve certo rivoluzionare le proprie abitudini, fare drastiche rinunce o cedere al salutismo estremo, dove la ricerca e la preparazione del cibo diventa una fissazione.

Dieta e pasta: seguiamo i consigli per la dieta mediterranea

Le diete, nei libri, sulle riviste e in internet se ne trovano a mazzi. Alcune sono dettagliate, con tipi di cibo, orari e dosi. Quasi fossero farmaci. Altre sono in­vece schemi generali, consigli e indicazioni, da interpretare e adattare alle proprie esigenze. Commenta il nutrizionista dott. Ciappellano:

«La maggioranza delle diete, più o meno salutari, o quelle spacciate per miracolose, sono derivate da quella che viene co­munemente chiamata dieta mediterranea»

Prodotti poveri, della tradizione contadina, ric­chi di vitamine e minerali an­tiossidanti, poca carne, tanto pesce e tanta pasta: è questa in linea di massima la dieta del Mare Nostrum. Precisa:

«Dal punto di vista concettuale la dieta mediterranea potrà appa­rire vecchia e fuori moda, ma di sicuro è ancora quella che ad oggi garantisce una riduzione del rischio di tantissime malat­tie»

La dieta a base di frutta e verdura di stagione

Questo è un periodo dell’anno nel quale la natura si riempie di colori e propone frutta e verdura ricche di proprietà benefiche per la salute e per la bellezza; allora via libera a piatti a base di zucca, barbabietole, cachi, melagrane, porri e mandarini. Frutta e verdura di stagione sono un vero e proprio concentrato di antiossidanti, in grado di proteggere l’organismo dall’aggressione dei radicali liberi, e a donargli queste proprietà sono proprio i pigmenti che colorano le foglie, i frutti e gli ortaggi.

Secondo la cromoterapia i colori sono in grado di agire a livello psicofisico e di migliorare anche il rapporto con il cibo; insomma, mangiare alimenti dai colori brillanti mette subito di buon umore. Vediamo insieme quali sono le verdure e la frutta che non devono mancare nei nostri piatti in questo periodo.

Innanzi tutto, la zucca, e non solo per il suo brillante colore arancione, ma soprattutto per il suo alto contenuto di fibre e di sali minerali, e per la sua estrema digeribilità; poi i porri, per le loro proprietà diuretiche e mineralizzanti; il rafano, che grazie alle sue qualità antibatteriche, rafforza le difese dell’organismo, e le barbabietole che sono estremamente ricche di minerali e favoriscono la digestione.

Frutta e verdura di stagione, perchè preferirla

Quanti di noi posseggono un calendario della frutta e verdura di stagione? Quanti rimangono stupiti se il giorno di Natale sulla tavola riccamente imbandita troneggiano le fragole e se ad Agosto le arance finiscono nella macedonia di frutta? Nessuno, o quasi. Mangiare prodotti ortofrutticoli fuori stagione infatti è una consuetudine talmente diffusa che ormai davvero in pochi si curano della questione della stagionalità dei vegetali che arrivano sulle nostre tavole. E’ questo uno degli effetti del progresso delle moderne tecniche di coltivazione che spesso ci allontanano dalla madre terra e ci portano a non curarci più della nostra salute, soprattutto quando questa è legata a ciò che mangiamo.

Molti infatti non sanno che mangiare solo frutta e verdura stagione, oltre a permetterci di risparmiare un pò sulla spesa, assicura benefici nutrizionali molto maggiori rispetto al consumo delle cosiddette primizie: per cominciare, mentre il prodotto locale e di stagione mantiene inalterate le proprie caratteristiche nutrizionali, lo stesso non può dirsi di frutta e verdura importate e/o coltivate in serra, le prime infatti provengono spesso dall’altro capo del mondo e viaggiano a lungo prima di arrivare nel nostro paese con il risultato che il loro contenuto vitaminico, che inizia a calare rapidamente subito dopo la raccolta, è notevolmente inferiore rispetto a quello dei prodotti stagionali.