E un dato di fatto che un’alimentazione sana sia parte integrante di un programma di prevenzione generale. Dati recenti confermano che una dieta equilibrata può davvero avere un ruolo fondamentale di difesa: dai disturbi cardiovascolari, da quelli che coinvolgono il fegato e, soprattutto, da alcuni tipi di tumori. Una ricerca del Catalan Institute of Oncology, per esempio, ha dimostrato che chi segue un’alimentazione di tipo mediterraneo (55% carboidrati, 30% lipidi. 20% proteine) ha addirittura il 33% in meno di probabilità di ammalarsi di cancro allo stomaco.

Ma non solo: dare più spazio a frutta e verdura, cibi ricchi di sostanze antiossidanti, antinfiammatorie e con proprietà alcalinizzanti, protegge meglio le donne dai danni legati all’osteoporosi. Detto questo, le regole generali da seguire sono (e rimangono) semplici accorgimenti, non serve certo rivoluzionare le proprie abitudini, fare drastiche rinunce o cedere al salutismo estremo, dove la ricerca e la preparazione del cibo diventa una fissazione.

Il menu di base, oltre a frutta e verdura, dovrebbe prevedere pesce, poca carne (meglio ancora se bianca), pochissimi insaccati e, tra i condimenti, predilezione assoluta per l’olio extravergine di oliva. Se non ci sono problemi specifici è ammesso anche un bicchiere di vino a pasto. Invece può essere utile intervenire sulla distribuzione, organizzandosi con pasti piccoli e frequenti (mai saltare la prima colazione) e preferendo i carboidrati nella prima parte della giornata. Altro consiglio utile è salare poco, visto che molti cibi sono già ricchi di sale: anche il pane ne contiene in abbondanza.

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