Cellulite: in Italia colpisce 9 donne su 10

La cellulite è un inestetismo della pelle che colpisce circa il 90% delle donne, a prescindere dal fatto che siano magre o meno. Si tratta, infatti, di un complesso di alterazioni del derma e dell’ipoderma, che scatena un aumento delle dimensioni delle cellule adipose e la ritenzione idrica negli spazi intercellulari, che si manifesta con il classico aspetto a buccia d’arancia, soprattutto sulle cosce, sui fianchi e sui glutei.

La panniculopatia edemo fibro sclerotica è comunemente nota come cellulite, un termine spesso utilizzato, sebbene non sempre in maniera corretta, poiché, come spiega Sergio Chimenti, Ordinario di Dermatologia e Venereologia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, dovrebbe essere riservato a quei casi di natura infettiva causati dallo streptococco piogene o aureo e che si accompagnano, o sono preceduti, da sintomi sistemici quali febbre, tremore e malessere.

Dieta anticellulite per una forma perfetta

La prova costume è sempre più vicina e spesso si è tentate di risolvere tutto con una dieta dell’ultimo minuto, di quelle “da fame” che portano solo scompensi. Ecco, allora una dieta equilibrata in grado di fornire il giusto apporto di calorie da seguire per 1 o al massimo 2 settimane, che vi aiuterà a perdere qualche chilo e ad affrontare al meglio l’arrivo della bella stagione.

Intraprendere una dieta non è mai facile perché si tratta di cambiare le proprie abitudini alimentari, che, per quanto possano essere scorrette, sono diventate oramai familiari. L’errore più comune, infatti, è quello di vedere la dieta come una costrizione, ma al contrario, è un modo per ritrovare il benessere.

Dimagrire con la dieta del week end

L’estate è sempre più vicina e la prova costume diventa imminente, siete pronte? Se vi sentite solamente un po’ gonfie e appesantite, la dieta del week end può fare al caso vostro. Si tratta, infatti, di un regime alimentare ipocalorico che permette di perdere peso e nello stesso tempo di disintossicarsi.

La dieta del week end, sfruttando le potenzialità di alcuni alimenti, aiuta subito a sentirsi più leggeri, 2 giorni dedicati al proprio benessere, che non comportano troppi sacrifici. Naturalmente, non dimenticate di bere tanta acqua, almeno un litro e mezzo, due e fate largo alle tisane, che aiutano a combattere gli attacchi di fame, dando un senso di sazietà.

Cellulite: combatterla con il magnesio

Ormai maggio è alle porte e in vista della prossima stagione estiva è arrivato il momento di pulire l’organismo dalle tossine e smaltire i chili di troppo che ci portiamo dietro dall’inverno. Se il vostro problema è soprattutto la cellulite, potrebbe rivelarsi utile affiancare a dieta, sport e prodotti anticellulite, anche un integratore dalla funzione purificante che aiuterà il vostro corpo a ritrovare energia e a svegliare il metabolismo.

Stiamo parlando del magnesio, un minerale utile per il funzionamento di oltre 300 reazioni chimiche che servono per la gestione dell’energia nell’organismo; non solo: il magnesio è essenziale per eliminare i liquidi in eccesso, stimolare lo smaltimento dei grassi, contrastare la cellulite e aumentare la circolazione periferica. Inoltre, il magnesio aiuta a combattere la ritenzione idrica e frena l’accesso delle sostanze tossiche nell’organismo.

Cos’è importante sapere sul menarca

 Il Menarca segna un cambiamento importante nella crescita, infatti esso è momento di grandi cambiamenti non solo a livello corporeo ma soprattutto a livello psicologico, rappresenta per la giovane una tappa importante che dà vita ad un lungo processo evolutivo. In genere arriva tra gli 11 anni e i 15 anni, all’improvviso senza nessun preavviso, tuttavia, è possibile rintracciare dei segni già nei due anni precedenti il primo ciclo mestruale.

Gli estrogeni prodotti dalle ovaie iniziano il loro funzionamento, permettendo lo sviluppo dei seni, la maturazione di utero, vagina e tube di Falloppio. Inoltre qualche mese prima della comparsa della prima mestruazione è possibile che compaia un flusso vaginale critallino e di colore chiaro. Altri episodi anticipano questo importante momento, tra questi abbiamo: aumento di sensibilità, aumento della temperatura corporea e aumento della ritenzione liquida.

Accelerare il metabolismo con la betulla

Il vostro metabolismo è troppo lento? Niente paura, la betulla è un’alleata preziosa nella lotta ai chili di troppo, ma anche contro il diabete. A sostenerlo, è una ricerca dello Shanghai Institutes for Biological Sciences, in Cina, guidata dal dottor Bao-Liang Song e pubblicata su “Cell Metabolism”.

Nella corteccia di betulla, infatti, si trova un principio attivo in grado di riattivare il metabolismo e di prevenire il diabete, il suo nome è betulina. Non è un caso che la betulla venga utilizzata efficacemente come rimedio contro la cellulite e l’acne. Sono note, infatti, le sue proprietà diuretiche e snellenti.

Massaggio alla caffeina per combattere la cellulite

 Numerose le sostanze che possono essere utilizzate per il trattamento anti-cellulite e per ritrovare una splendida linea. Per sconfiggere la cellulite si può ricorrere alla chirurgia, all’attività fisica, a trattamenti più o meno invasivi. Molte le persone che preferiscono ritrovare la bellezza delle proprie forme ricorrendo ai massaggi. Oggi vorremmo presentarvi un massaggio che ha funzioni anti-cellulite e rimodellante: massaggio agli estratti vegetali.

Il massaggio modellante che utilizza estratti vegetali agisce grazie alla sinergia di due fattori: il massaggio e l’azione di alcune sostanze che penetrando nel corpo svolgono importanti funzioni. Tra gli estratti vegetali maggiormente utilizzati abbiamo la caffeina e la rutina, la prima ha proprietà lipolitiche mentre la seconda svolge un’azione protettrice dei capillari. Il massaggio agli estratti vegetali prevede dapprima un trattamento che interessa tutto il corpo per poi concentrarsi sulle zone che necessitano di un’azione più incisiva.

Cellulite: si combatte con le gemme di faggio e di betulla

Per molte donne la cellulite è un chiodo fisso, ma conforta sapere che non risparmia neanche le vip! Si tratta, infatti, di un inestetismo della pelle prettamente femminile e si forma per diverse ragioni, anche se un’alimentazione povera di fibre, la sedentarietà e lo stress eccessivo sono generalmente i principali indiziati.

Cosa possiamo fare, allora, per correre ai ripari? Di rimedi, come certamente avrete notato, ne esistono davvero tanti, e per tutte le tasche, ma per chi ai bisturi o al laser, preferisce i rimedi naturali, ecco il faggio e la betulla.

Come avere la pancia piatta in 2 giorni

S.O.S. pancia gonfia? No problem, seguite nella lettura e scoprite come avere una pancia piatta in soli 2 giorni. Non si prometto miracoli, chiaramente, ma una soluzione per eliminare il gonfiore addominale, e ritrovare il feeling perduto con lo specchio!

Come certamente molte sapranno, in questi casi il primo consiglio è quello di bere il più possibile, almeno 1 litro e mezzo di acqua durante tutto l’arco della giornata. Sarebbe meglio preferire l’acqua naturale e a basso contenuto di sodio, stimolando così la diuresi, tenendo lontano lo spettro della ritenzione idrica.

La pillola anticoncezionale fa ingrassare?

 Da anni molti studiosi effettuano ricerche per confermare o meno la correlazione tra utilizzo della pillola anticoncezionale e aumento di peso e la correlazione alta che si registrava nel passato, ha spinto molti ricercatori nella ricerca di soluzioni per creare pillole che potessero essere assunte dalle donne senza timore per un eventuale aumento di peso. Cosa differenzia le pillole anticoncezionali di ultima generazione dalle pillole passate?

Sia le vecchie che le nuove pillole anticoncezionali contengono gli estrogeni, le sostanze ormonali presenti naturalmente nel corpo della donna che stanno alla base della comparsa di diversi effetti collaterali della pillola anticoncezionale (aumento della ritenzione idrica, alterazione del tono dell’umore, ecc.). Le pillole di ultima generazione pur contenendo gli estrogeni risultano meno invasive per il corpo della donna perchè contengono un’altra sostanza che andrebbe a contrastare gli effetti degli estrogeni.

Consigli per combattere la ritenzione idrica

 La ritenzione idrica, problema che coinvolge un’alta percentuale di donne, in certi periodi dell’anno aumenta a causa di numerosi fattori ambientali. La ritenzione idrica è dovuta ad un malfunzionamento del sistema venoso e linfatico che non essendo in grado di eliminare nella maniera corretta i liquidi deterrminano un accumulo dei liquidi in alcune  zone del corpo. Il problema della ritenzione idrica non è legato all’eccessiva quantità di acqua nel corpo ma alla sua sbagliata distribuzione, l’acqua infatti tende ad accumularsi nello spazio interstiziale tra una cellula e l’altra.

Alcuni elementi ne favoriscono o ne accelerano l’insorgenza, tra questi abiamo per esempio l’uso dei concezionali orali, che usati abitualmente determinano un lieve aumento del ristagno dei liquidi o l’eccessivo consumo di cibi richi di sodio. Qual è il miglior modo per combattere la ritenzione idrica? Vi proponiamo alcuni utili consigli da seguire quotidianamente. Mattina: Tenete una bottiglia d’acqua sul comodino e appena sveglie bevete due bicchieri di acqua.

Il carpaccio di zucchine, ricetta gustosa e dietetica

La ricetta che sto per presentarvi – il carpaccio di zucchine – pur essendo molto leggera è davvero gustosa e vede la zucchina come protagonista assoluta. Questo ortaggio contiene molti minerali preziosi quali sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo, manganese, zolfo e cloro e tante vitamine (la B2, PP, A e in maniera più modesta la C), è estremamente ricco d’acqua (per ben 93 grammi su 100 di peso complessivo) ed è caratterizzato dalla quasi totale assenza di calorie, inoltre contiene una presenza di amidi molto bassa (soltanto l’1% del suo peso).

Dato il suo sapore relativamente neutro, la zucchina si presta ad una varietà di preparazioni alimentari: molto versatile, accompagna primi piatti, carne, pesce, formaggio e uova (un consiglio: se si desidera beneficiare pienamente delle proprietà nutritive, la soluzione migliore è quella di mangiarla cruda, all’insalata o sotto forma di succo) ed è ideale nei regimi ipocalorici (anche se la polpa porosa assorbe molto i condimenti).

Carne in scatola, alimento ideale durante l’estate

La carne in scatola, quella con la gelatina insomma, l’abbiamo provata tutti, almeno una volta. Anzi, sembra quasi che di tutti i cibi in scatola sia il principale punto fermo della tavola degli italiani, se è vero che una famiglia su due la consuma abitualmente. Le ragioni di questo successo? È pratica, sempre pronta e si conserva a lungo, sino a 4 o 5 anni. Ma possiamo dire che sia adatta anche a chi è a dieta? E può rientrare in un concetto di corretta alimentazione? Rispetto alla carne fresca, quella in scatola ha un modesto apporto energetico perché è bollita e sgrassata, infatti sempre più spesso i dietologi italiani la inseriscono nel menù di chi segue una dieta ipocalorica.

Di solito essa è composta da una parte del muscolo del bovino, lessato e inscatolato assieme alla gelatina vegetale o animale. A volte vengono aggiunte altre parti dell’animale, come la lingua, che però contribuisce ad aumentare il contenuto di grassi. Per questo, prima di acquistare una confezione, è sempre meglio dare un’occhiata alle informazioni sull’etichetta.

Contro la ritenzione idrica insalata di valeriana e germogli di bambù

Se il vostro  problema è la ritenzione idrica, affidatevi agli estratti di una pianta orientale rimodellante e ai principi attivi di gemme e corolle di primavera: così riattivate il circolo, vi sgonfiate e asciugate. La ritenzione idrica che ingrossa il punto vita,  i fianchi e le cosce è frequente soprattutto nel sesso femminile, in particolare in donne sedentarie e dopo i 25-30 anni. Compare in perso­ne che stanno in piedi o sedute per molte ore al giorno e, in concomitanza col ciclo, presentano variazioni brusche del peso corporeo. I tessuti sottocutanei trattengono una notevole quantità di liquidi e spesso si associano al sovrappeso le microvarici, ossia i cosiddetti “capillari”.

Innanzi tutto bisogna riconoscere se il vostro problema è proprio la ritenzione idrica: se notate almeno 3 di questi sintomi:

  • Il sovrappeso e il gonfiore si accentuano prima dell’arrivo del flusso mestruale e con la menopausa.
  • La pelle è asfittica, molle, cedevole, grigiastra. Il gonfiore tende ad estendersi ai glutei e all’interno delle cosce e, a volte, risale all’interno delle braccia.
  • Alla palpazione il sottocute è rigonfio, di consistenza acquosa. Se si preme con il pollice sulla tibia, spesso rimane un po’ l’impronta. Se si utilizzano calze basse o gambaletti, spesso lasciano l’impronta sulla pelle. Di solito, sono presenti sensazione di gambe pesanti e formicolii e, a fine giornata, anche gonfiore alle caviglie.

Scopri di cosa ingrassi!

Soffri di ritenzione, cellulite oppure il tuo problema è il grasso “vero? Per mettere in atto una strategia mirata…adesso, per prima cosa, devi farti una domanda: la tua pancia e tuoi fianchi sono sempre “abbondanti” oppure si tratta di un sovrappeso tempora­neo? Se la tua pesantezza è di tipo cronico o comun­que si ripresenta molto spesso, bisogna capire quali sono le cause.

Innanzi tutto misura il punto vita:  puoi farlo da sola, ma sarebbe meglio farsi aiutare da un’altra persona. Togliti i vesti­ti e mettiti in posizione eretta, con l’addome rilassato, le braccia ai lati del tronco e i piedi uniti. Il centimetro da sarta viene posizionato un po’ più in basso rispetto all’ombelico, a contatto con la cute ma senza compri­merla. Misura la circonferenza e segna il valore su un foglio di carta.

Adesso posiziona il metro un po’ più in basso, all’altezza del pube, prendi anche questa misura e annotala. In una persona in linea, il rapporto vita/fianchi  (ossia la circonferenza della vita diviso quella dei fianchi) deve essere inferiore o pari a 1. Quindi, dividi la misura in centimetri della vita per quella dei fianchi: se questo valore è maggiore di 1 indica una tendenza del metabolismo ad ac­cumulare il sovrappeso soprattutto nella parte centrale e in quella medio bassa del corpo. Se hai ottenuto valore superiore a 1 valuta di che tipo è il tuo sovrappeso “toccando con mano” la consistenza dei tuoi cuscinetti.

Cause e rimedi per la ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un disturbo che af­fligge il 30% della po­polazione femminile italiana, ma cosa c’è all’origine di questo problema? E com’è pos­sibile risolverlo? Innanzitutto sarà bene distinguere tra 4 vari tipi:

  • circolatoria o primaria, ovvero l’accumulo di liquidi negli spazi tra cellule causata dalla stasi circola­toria per un malfunzionamento venoso (in particolare negli arti in­feriori);
  • secondaria, ovvero risultato di altre patologie ben più gravi, come l’insufficienza renale, car­diaca, patologie epatiche o iper­tensione;
  • iatrogena, derivante da un uso non corretto di farmaci;
  • alimentare, causata da un’ec­cessiva assunzione di sodio (ali­menti salati).

La ritenzione idrica negli anni è di­venuta sia uno spauracchio che una sorta di alibi per le donne, in­fatti spesso erroneamente le si at­tribuisce la responsabilità di stati di sovrappeso, quando invece il rapporto causa-effetto è opposto, ovvero l’essere sovrappeso e uno stile di vita sedentario cau­sano la ritenzione idrica, inne­scando un circolo vizioso. Per scoprire con certezza qual è il vo­stro problema (ritenzione o massa grassa), basterà sottoporsi ad una visita con bilancia impedenziome­trica, in grado di misurare la per­centuale di liquido corporeo.

Costituzione fisica sottile o a broccolo: in aiuto mirtilli e broccoli

Gli accumuli nella parte alta del corpo sono tipici in genere delle persone di struttura sottile (o “a broccolo”) e si localizzano soprattutto a livello del volto (palpebre, guance), del collo (sottometto, parte posteriore del collo), delle spalle, delle braccia e, soprattutto nel sesso femminile, nel décolleté. Nella maggior parte di questi distretti si tratta prevalentemente di ritenzione idrica, che può modificarsi quindi assai rapidamente nel corso di un dimagrimento.

E noto infatti che l’aspetto del volto può cambiare parec­chio anche quando si perdono 3-4 chili: se ciò avvie­ne è perché si sono eliminati soprattutto i liquidi. Sul piano emotivo gli accumuli nella parte superiore tendono a interessare persone che si sovraccaricano troppo di responsabilità (pro­fessionali o familiari) e tendono quindi a “in­grossare” le spalle per sopportare i grandi pesi.

Come prima regola, bisogna cercare di bere almeno 1,5 litri di liquidi al giorno, anche sotto forma di tisane, succhi non zuccherati, centrifugati naturali. Inoltre,si deve sostituire il sale marino bianco (cloruro di sodio) con il sale rosa himalayano (nei negozi di cibi naturali): non è stato privato di sali minerali importanti per il metabolismo (magnesio, manganese, potassio) e ha una spiccata azione drenante.

Conformazione ginoide, ovvero costituzione fisica a pera

La conformazione cosiddetta ginoide, o a pera, è quella più comune tra le donne ed è caratterizzata da fianchi larghi, cosce abbondanti, spalle e seno minuti e magri; questo tipo di costituzione fisica si rivela inestetica quando si hanno dei chili di troppo.

Il problema è soprattutto ormonale e della natura femminile: destinate ad avere figli e ad allattarli le donne tendono biologicamente ad immagazzinare delle riserve di grasso nella parte inferiore del corpo; questa tendenza determina un problema di ritenzione idrica, responsabile numero uno della cellulite. Nel dimagrire occorre quindi rendere in considerazione due fattori: un soprappeso localizzato dal ventre in giù e la cellulite. La regola base è non esagerare con il sale che aumenta la ritenzione idrica; per dare sapore ai piatti usate le spezie e prendete l’abitudine di cucinare evitando i cibi pronti, che di solito abbondano di insaporitori.

Puntate poi sulle proteine che creano muscoli invece che grasso: formaggi magri, uova, pollame, pesce: tutto va bene purché sia cotto a vapore, alla griglia o al forno. Bevete tanta acqua per depurare l’organismo, e per renderle più gradevole aggiungete di tanto in tanto fettine di limone o foglioline di menta.