Contro la ritenzione idrica insalata di valeriana e germogli di bambù

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Se il vostro  problema è la ritenzione idrica, affidatevi agli estratti di una pianta orientale rimodellante e ai principi attivi di gemme e corolle di primavera: così riattivate il circolo, vi sgonfiate e asciugate. La ritenzione idrica che ingrossa il punto vita,  i fianchi e le cosce è frequente soprattutto nel sesso femminile, in particolare in donne sedentarie e dopo i 25-30 anni. Compare in perso­ne che stanno in piedi o sedute per molte ore al giorno e, in concomitanza col ciclo, presentano variazioni brusche del peso corporeo. I tessuti sottocutanei trattengono una notevole quantità di liquidi e spesso si associano al sovrappeso le microvarici, ossia i cosiddetti “capillari”.

Innanzi tutto bisogna riconoscere se il vostro problema è proprio la ritenzione idrica: se notate almeno 3 di questi sintomi:

  • Il sovrappeso e il gonfiore si accentuano prima dell’arrivo del flusso mestruale e con la menopausa.
  • La pelle è asfittica, molle, cedevole, grigiastra. Il gonfiore tende ad estendersi ai glutei e all’interno delle cosce e, a volte, risale all’interno delle braccia.
  • Alla palpazione il sottocute è rigonfio, di consistenza acquosa. Se si preme con il pollice sulla tibia, spesso rimane un po’ l’impronta. Se si utilizzano calze basse o gambaletti, spesso lasciano l’impronta sulla pelle. Di solito, sono presenti sensazione di gambe pesanti e formicolii e, a fine giornata, anche gonfiore alle caviglie.

Per aiutarvi vi vengono incontro molti rimedi naturali: Il bambù (Bambusa arundinacea) è una pianta esotica estremamente flessibile che cresce rapidamente, raggiungendo anche i 10 m di altezza. Gli steli sono vuoti fra una giunzione e l’altra (nodi). L’integratore a base di estratto secco titolato viene preparato dall’essudato raccolto nei nodi degli steli di individui femminili. Ha un elevatissimo contenuto in silice, sostanza che contribuisce a eliminare le scorie metaboliche (urea, acidi urici, nicotina ecc.), contrastando così la tendenza ad accumulare liquidi. L’estratto di bambù si assume in capsule (una capsula al giorno per 30 giorni lontano dai pasti), con molta acqua.

Per un’insalata anti ritenzione, scegliete le foglie di lattuga, valeriana e tarassaco, cui aggiungerete dei germogli di bambù o takenoko (meglio quelli freschi reperibili nei negozi di cibi orientali o da coltivare in casa, o al limite quelli precotti), che sono simili ai nostri asparagi, anche per gli effetti diuretici e sgonfianti. I germogli di bambù vanno cotti in acqua con 2 cucchiai di crusca. A questa insalata aggiungi una manciata di fiori di primula gialla, ben lavati, che trovate nei prati: potenziano l’azione diuretica e snellente. Condite con olio d’oliva extravergine e aceto di mele.

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