La dieta per combattere la ritenzione idrica

La ritenzione idrica ha le ore contate? Questo è il sogno di molte donne. In realtà eliminare la cellulite è assai difficile, perché dietro a una circolazione che funziona a rilento di solito ci sono diversi problemi. Abbiamo quindi pensato di proporvi una dieta che possa essere di sostegno in questa battaglia, ricordando però che prima di tutto bisogna correggere gli stili di vita errati (come fumare e non fare movimento).

Cetriolo crudo, calorie e valori nutrizionali

Ingrediente principe delle insalate estive è sicuramente il cetriolo, un ortaggio fresco e leggero che oltre ad adattarsi bene a tante preparazioni culinarie, è perfetto per chi è a dieta o segue un’alimentazione ipocalorica. Il cetriolo, infatti, contiene pochissime calorie ma, in compenso, molte sostanze nutritive utili per l’organismo.

Acqua detox, il trend dell’estate 2014

È il trend dell’estate 2014: stiamo parlando dell’acqua detox o Sassy Water che sta spopolando tra le diet addicted di tutta Italia. In pratica si tratta di un’acqua con frutta o verdura lasciata in infusione che permette di perdere peso e avere una pancia più piatta.

Dieta Dash per dimagrire e ridurre la cellulite senza troppe rinunce e sacrifici

La dieta dash (acronimo di Dietary Approach to Stop Hypertension) è stata elaborata negli anni ’90 dallo statunitense Institute of Health appositamente per chi soffre di ipertensione. Attualmente è tornata in auge grazie a un gruppo di studiosi che, dopo averla messa a confronto con altre 29 regimi dietetici simili, l’hanno giudicata la più efficace per prevenire e controllare il diabete e mantenere il cuore in salute. Si tratta infatti di una dieta a basso contenuto di grassi saturi, colesterolo e grassi totali in cui rivestono un ruolo centrale frutta e verdura, latticini magri, cereali integrali, pesce, carni bianche e frutta a guscio a discapito di carne rossa (inclusi i tagli magri) bibite zuccherate e dolci in genere, che in combinazione con altre modificazioni dello stile di vita aiuta a tenere sotto controllo l’ipertensione e abbassa i livelli di colesterolo cattivo (LDL). Fondamentale anche la riduzione del consumo di sale per contrastare la ritenzione idrica: i menu della dieta dash apportano in media 2300 mg di sodio al giorno.

 

Cellulite: si combatte con le gemme di faggio e di betulla

Per molte donne la cellulite è un chiodo fisso, ma conforta sapere che non risparmia neanche le vip! Si tratta, infatti, di un inestetismo della pelle prettamente femminile e si forma per diverse ragioni, anche se un’alimentazione povera di fibre, la sedentarietà e lo stress eccessivo sono generalmente i principali indiziati.

Cosa possiamo fare, allora, per correre ai ripari? Di rimedi, come certamente avrete notato, ne esistono davvero tanti, e per tutte le tasche, ma per chi ai bisturi o al laser, preferisce i rimedi naturali, ecco il faggio e la betulla.

Consigli per combattere la ritenzione idrica

 La ritenzione idrica, problema che coinvolge un’alta percentuale di donne, in certi periodi dell’anno aumenta a causa di numerosi fattori ambientali. La ritenzione idrica è dovuta ad un malfunzionamento del sistema venoso e linfatico che non essendo in grado di eliminare nella maniera corretta i liquidi deterrminano un accumulo dei liquidi in alcune  zone del corpo. Il problema della ritenzione idrica non è legato all’eccessiva quantità di acqua nel corpo ma alla sua sbagliata distribuzione, l’acqua infatti tende ad accumularsi nello spazio interstiziale tra una cellula e l’altra.

Alcuni elementi ne favoriscono o ne accelerano l’insorgenza, tra questi abiamo per esempio l’uso dei concezionali orali, che usati abitualmente determinano un lieve aumento del ristagno dei liquidi o l’eccessivo consumo di cibi richi di sodio. Qual è il miglior modo per combattere la ritenzione idrica? Vi proponiamo alcuni utili consigli da seguire quotidianamente. Mattina: Tenete una bottiglia d’acqua sul comodino e appena sveglie bevete due bicchieri di acqua.

Erbe depurative e diuretiche

Se ancora i chiletti messi su durante le feste natalizie si fanno sentire e volete buttarli giù, oppure volete disintossicare l’organismo o contrastare la ritenzione idrica, potete abbinare una dieta ipocalorica e un po’ di attività fisica, all’assunzione di alcune erbe ad azione depurativa e diuretica.

Già in precedenza, qui su Dietaland, abbiamo dedicato alcuni post alle erbe diuretiche e alle erbe dimagranti, oggi, quindi, vediamo di realizzare una lista delle più famose erbe e piante dall’azione depurativa.

Erbe depurative e diuretiche

Ananas (Ananas sativa). Il gambo dell’ananas è ricco di bromelina, una sostanza in grado di accelerare la digestione, l’eliminazione delle scorie e la diuresi; inoltre l’ananas possiede proprietà antinfiammatorie e anticellulite.

Equiseto contro cellulite e ritenzione idrica

Oggi torniamo a parlare di dimagrimento con le erbe, un binomio che abbiamo affrontato diverse volte qui sulle pagine di Dietaland; tra le erbe medicinali più efficaci per perdere peso c’è sicuramente l’equiseto, una pianta dalle diverse proprietà benefiche, come quelli snellenti e antiritenzione idrica.

Grazie alla presenza di flavonoidi, l’equiseto possiede un’importante azione diuretica, potenziata dai sali minerali che lo rendono particolarmente indicato in caso di ritenzione idrica, cellulite e cistite; nell’equiseto si registra una buona percentuale di silicio, un minerale essenziale per l’eliminazione delle scorie metaboliche. Inoltre, i minerali contenuti nell’equiseto stimolano la produzione del collegene, una sostanza essenziale per rendere tonici i tessuti e prevenire la formazione delle rughe.

L’equiseto va assunto soprattutto quando si segue una dieta dimagrante, specie se piuttosto restrittiva, per non perdere la tonicità dei tessuti, ma è utile anche in caso di cellulite e ritenzione idrica oppure per diminuire i gonfiori alle gambe e alle caviglie.

La dieta cut the crap

Cut the crap è questo il nome del “nuovo” regime alimentare dimagrante e disintossicante messo a punto da James Duigan, il personal trainer delle star di tutto il mondo, traducibile come “taglia le schifezze”; CRAP è infatti un acronimo per Caffeine, Refined sugar, Alcohol e Processed food (caffè, zuccheri raffinati, alcol e cibi industriali). La dieta si basa infatti sull’assunto che eliminare il cosiddetto cibo spazzatura sia sufficiente per introdurre il minor numero possibile di tossine nelle cellule adipose e agevolare il metabolismo con notevoli effetti benefici su salute e forma fisica.

E se temete che la dieta cut the crap, proveniente, neanche a dirlo, da oltreoceano, non incontri gli italici gusti non temete, ci ha pensato la dietista Chiara Trombetta ad adattarla rassicurandoci anzitutto sul caffè, bevanda della quale non so quanti di noi riuscirebbero a fare a meno: due o tre tazzine al giorno infatti non recano alcun danno, anzi sono una mano santa per il metabolismo. Nessuna speranza invece di salvare alcolici e cibi industriali che vanno del tutto eliminati dalla dieta: i primi sono tossici e ipercalorici, i secondi sono i migliori amici della ritenzione idrica a causa del loro generoso contenuto di sale.

Gli alimenti diuretici

Molte persone sperano di ottenere un dimagrimento facile e veloce attraverso il ricorso ai diuretici, ovvero quelle sostanze in grado di aumentare la produzione e l’espulsione di urina. Tuttavia, l’uso di farmaci o di prodotti dimagranti ad azione diuretica rischia di rivelarsi una cattiva idea e dare luogo, anche in persone perfettamente sane, ad una serie di disturbi che possono andare dalla disidratazione ai crampi fino ad arrivare al collasso cardiaco, soprattutto se l’assunzione di questo tipo di prodotto si accompagna all’esercizio fisico intenso.

Quindi, a meno che non ce li abbia prescitti il medico, meglio rivolgersi a rimedi più innocui come il buon cibo o le erbe (anche qui però usate molta prudenza); alcuni alimenti e bevande hanno infatti azione diuretica grazie al loro contenuto elevato di acqua o di particolari vitamine e sali minerali quali potassio, vitamina C, vitamina B6. Sappiate però che il calo ponderale registrato in seguito al loro consumo massiccio è dovuto alla perdita di liquidi e non di grasso quindi si tratta di un dimagrimento più apparente che reale.

Contro la ritenzione idrica insalata di valeriana e germogli di bambù

Se il vostro  problema è la ritenzione idrica, affidatevi agli estratti di una pianta orientale rimodellante e ai principi attivi di gemme e corolle di primavera: così riattivate il circolo, vi sgonfiate e asciugate. La ritenzione idrica che ingrossa il punto vita,  i fianchi e le cosce è frequente soprattutto nel sesso femminile, in particolare in donne sedentarie e dopo i 25-30 anni. Compare in perso­ne che stanno in piedi o sedute per molte ore al giorno e, in concomitanza col ciclo, presentano variazioni brusche del peso corporeo. I tessuti sottocutanei trattengono una notevole quantità di liquidi e spesso si associano al sovrappeso le microvarici, ossia i cosiddetti “capillari”.

Innanzi tutto bisogna riconoscere se il vostro problema è proprio la ritenzione idrica: se notate almeno 3 di questi sintomi:

  • Il sovrappeso e il gonfiore si accentuano prima dell’arrivo del flusso mestruale e con la menopausa.
  • La pelle è asfittica, molle, cedevole, grigiastra. Il gonfiore tende ad estendersi ai glutei e all’interno delle cosce e, a volte, risale all’interno delle braccia.
  • Alla palpazione il sottocute è rigonfio, di consistenza acquosa. Se si preme con il pollice sulla tibia, spesso rimane un po’ l’impronta. Se si utilizzano calze basse o gambaletti, spesso lasciano l’impronta sulla pelle. Di solito, sono presenti sensazione di gambe pesanti e formicolii e, a fine giornata, anche gonfiore alle caviglie.

Cause e rimedi per la ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un disturbo che af­fligge il 30% della po­polazione femminile italiana, ma cosa c’è all’origine di questo problema? E com’è pos­sibile risolverlo? Innanzitutto sarà bene distinguere tra 4 vari tipi:

  • circolatoria o primaria, ovvero l’accumulo di liquidi negli spazi tra cellule causata dalla stasi circola­toria per un malfunzionamento venoso (in particolare negli arti in­feriori);
  • secondaria, ovvero risultato di altre patologie ben più gravi, come l’insufficienza renale, car­diaca, patologie epatiche o iper­tensione;
  • iatrogena, derivante da un uso non corretto di farmaci;
  • alimentare, causata da un’ec­cessiva assunzione di sodio (ali­menti salati).

La ritenzione idrica negli anni è di­venuta sia uno spauracchio che una sorta di alibi per le donne, in­fatti spesso erroneamente le si at­tribuisce la responsabilità di stati di sovrappeso, quando invece il rapporto causa-effetto è opposto, ovvero l’essere sovrappeso e uno stile di vita sedentario cau­sano la ritenzione idrica, inne­scando un circolo vizioso. Per scoprire con certezza qual è il vo­stro problema (ritenzione o massa grassa), basterà sottoporsi ad una visita con bilancia impedenziome­trica, in grado di misurare la per­centuale di liquido corporeo.

Germogli contro la ritenzione idrica

Ricchi di sali, enzimi e clorofilla liberano i tessuti dall’eccesso di liquidi, sbloccano l’intestino e ti fanno sentire subito sazia. Con il termine germogli si intendono i cereali, i legumi le piante e i semi oleaginosi che hanno subito la germogliazione. Tutti i vege­tali germogliati contengono un potenziale nutritivo straordinario e una carica di energia considere­vole. In effetti in questi piccoli ma potenti alimen­ti è presente un concentrato di vitamine, oligoele­menti, minerali, enzimi e clorofilla, uno dei più importanti riarttivatori metabolici.

La piccola pianta che inizia a germogliare è infatti un embrione che contiene tutta la forza e il poten­ziale vitale della futura pianta. Per questo ogni sin­golo seme racchiude una grande quantità di ener­gia, che si libera attraverso il processo della germi­nazione e che il nostro organismo può assimilare gustando i germogli sotto forma di insalata. I germogli sono più digeribili delle normali insalate: grazie alla crino­gliazione i carboidrati presenti, come l’amido, sono parzialmente trasformati in maltosio, che conferisce ai germogli un sapore un po’ dolcia­stro; le proteine vengono scisse in aminoacidi pronti per essere assimila­ti e vi è anche una migliore assimila­zione di sali minerali e oligoelementi, che possono esplicare meglio la loro azione depurativa.

Estratto di vite rossa contro la cellulite

Novità in arrivo nelle cure anticellulite: un equipe di ricercatori dell’University Clinic Charité di Berlino, in Germania, ha scoperto che un estratto ricavato dalle foglie di vite rossa, che è ricca di flavonoidi, ovvero ottimi antiossidanti naturali, può essere un aiuto per combattere la cellulite, un disturbo che, oltre a costituire un fastidioso inestetismo, riguarda anche la salute dell’ipoderma, ovvero il tessuto adiposo che sta sotto la pelle.

Lo studio, diretto dal dottor Kalus, è stato pubblicato su Drug RD. La ricerca è stata condotta con l’ausilio di 71 volontari, sia maschi che femmine, con problemi di insufficienza venosa e di disfunzionalità della microcircolazione; i pazienti sono stati divisi in due gruppi: al primo è stata data una dose di 360 mg di estratto di foglie di vite rossa, mentre al secondo gruppo un placebo.

Contro la ritenzione idrica mele e orthosiphon

Collocati nella parte posteriore dell’ addome poco sopra i fianchi, i reni sono gli organi che filtrano il sangue e lo ripuliscono dalle scorie che in esso si trovano in conseguenza dei processi metabolici che av­vengono a livello cellulare. Quando l’ali­mentazione è ricca di proteine animali e di cibi salati, oppure quando assumiamo ali­menti o bevande ricchi di additivi, i reni sono costretti a un superlavoro che può favo­rire uno stato di intossicazione e un conse­guente aumento di peso.

Uno dei primi sintomi di intossicazione renale è l’emissione di urine scarse, molto concentrate, acide (come si può verificare semplicemente con uno stick urinario). Segnali successivi sono la ritenzione idrica, che si manifesta con gonfiori (edemi) solitamente periferici. In particolare, i liquidi ritenuti tendono ad accumularsi secondo la forza di gravità a livello di piedi, caviglie, dita delle mani e basso addome, provocando anche un aumento della circonferenza dei fianchi.

Alla lunga la ritenzione idrica può favorire processi infiammatori locali che portano a sovrappeso, flaccidità e cellulite soprattutto su cosce e glutei. Orthosiphon (Ortosiphonis aristatus, spicatus, stamineus), noto anche come tè di Giava, è una pianta originaria del Sud-est asiatico e dell’Australia tropicale. Favorisce l’eliminazione renale dei liquidi in eccesso nell’organismo ed è perciò indicato nella ritenzione idrica e per il trattamento della cellulite.

La dieta del pic-nic

Un pranzo leggero e appetitoso che permette di tenere sotto controllo le calorie; l’estate è la stagione ideale per i piatti light: invitanti, semplici, freschi, si possono consumare anche fuori casa, trasportandoli nelle comode borse termiche.

Il punto di forza della dieta del pic-nic è il pranzo particolarmente leggero, accompagnato da una prima colazione ricca che dà energia e una cena completa ma facile da digerire

La dieta fornisce circa 1.250 calorie al giorno, e se seguita per un mese aiuta a perdere in modo equilibrato fino a 4 chili. L’abbondanza di acqua, frutta e verdura e la scelta di alimenti poco salati permette di ristabilire l’equilibrio idrico dell’organismo, contrastando la ritenzione idrica e i gonfiori.