Dieta per fortificare il sistema immunitario

Tra l’autunno e l’inverno la nostra alimentazione deve cambiare, non solo perché abbiamo bisogno di più energia, ma perché dobbiamo sistema immunitario. Quali sono quindi gli alimenti che non devono mancare nella nostra dieta?

5 cibi contro i malanni autunnali

 

Per contrastare i malanni di stagione bisogna fare molta attenzione alla dieta e favorire il consumo di prodotti a chilometro zero. La natura ci indica quali sono gli alimenti più adatti a noi in base anche al clima. Fidiamoci quindi prima di tutto del nostro orto, favorendo una dieta consapevole e bilancia.

La cipolla che non fa lacrimare gli occhi ma fa bene al cuore e alla linea

Non tutte le cipolle fanno lacrimare gli occhi e, in compenso, fanno bene alla salute del cuore. Forse non quelle che troviamo al supermercato o dal fruttivendolo, ma certamente possiedono queste caratteristiche le varietà di cipolle create da un gruppo di ricercatori neozelandesi. Oltre a non far lacrimare gli occhi quando vengono tagliate, queste particolari cipolle hanno un’importanze azione nel controllo del peso corporeo e nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Aglio e yogurt contro l’ipertensione

Aglio e yogurt sarebbe un’accoppiata vincente contro l’ipertensione. A rivelarlo, due studi condotti di recente. Il primo, negli Stati Uniti (yogurt), ha coinvolto circa 21 mila persone senza problemi di pressione alta, il secondo, in Australia (aglio), ha coinvolto 79 pazienti affetti da ipertensione.

Le spezie interferiscono con i farmaci

Le spezie sono dei prodotti ottimi per insaporire i piatti e ridurre il sale e i condimenti. Possono però influire su metabolismo dei farmaci, bisogna quindi fare molta attenzione ad assumerne in quantità. Proprio così. Nella medicina orientale è una prassi abbastanza collaudata: le spezie si utilizzano anche in campo terapeutico, alcune, infatti, proteggono dalle infezioni, tengono lontani i batteri o regolano il colesterolo.

Un recente studio, elaborato da un gruppo di ricercatori giapponesi, guidati da Yuka Kimura, ha analizzato l’azione delle spezie sul sistema dei citocromi: le strutture cellulari che metabolizzano i farmaci e che si trovano soprattutto in intestino, fegato e reni.

La cucina indiana protegge dal cancro

La cucina indiana fa bene alla salute. Anche per quanto riguarda il cibo siamo soggetti alle mode, a volte davvero poco salutari. Hot dog, panini, finger food, happy hour, sushi, tutti prodotti decisamente appetitosi ma che se consumati in modo eccessivo possono decisamente creare qualche problema. Molto meglio, ogni tanto, fare un viaggio culturale  e scegliere un ristorante etnico, come quello indiano.

A sostenerlo è dottor Shrikanth Anant, professore presso l’Università del Kansas, noto per la sua attività nella ricerca contro il cancro. È convinto infatti che la cucina indiana sia un modo per scoprire nuovi sapori, ma anche per favorire la prevenzione di alcune malattie, tra cui il tumore.

Aglio e cipolle proteggono le ossa dall’artrosi

Aglio e cipolla sono il vero sale e pepe della cucina. Usati in tutte le culture danno sapore ai piatti. Peccato che ci siano molte persone che proprio non ne vogliono sentire parlare perché sono un po’ pesanti da digerire e poi causano un alto imbarazzanti. Superati questi due ostacoli, però, bisogna considerare le proprietà. Secondo uno studio condotto da Frances Williams, epidemiologa del King’s College di Londra, sono ideali per proteggere le articolazioni dai danni del tempo, artrosi prima di tutto.

Sono state analizzate 500 coppie di gemelli di circa 60 anni. Tutte le coppie sono state sottoposte a radiografie per la diagnosi dell’eventuale artrosi, in più è stata valutata la dieta di ciascuna attraverso il Food Frequency Questionnaire, e il risultati sono stati schiaccianti.

L’aglio secco è utile contro l’ipertensione

Non è una novità che l’aglio sia un ottimo antibiotico naturale, in quanto riesce a combattere molti funghi, virus e batteri; inoltre è indispensabile in cucina per aromatizzare diversi tipi di pietanze, ma purtroppo, non sempre è molto amato a causa del suo gusto pungente e dall’odore non proprio piacevole soprattutto per l’alito.

Partendo dal presupposto che l’aglio è utilissimo per la salute del nostro organismo, per evitare l’unico suo aspetto poco piacevole, ovvero il sapore che lascia in bocca, si può ricorrere all’aglio liofilizzato, soprattutto alla luce di una recente scoperta australiana che ne evidenzia l’efficace anche nella lotta all’ipertensione; anzi: secondo la ricerca è proprio quello liofilizzato, l’aglio migliore per ridurre la pressione arteriosa.

La ricerca è stata condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Adelaide e pubblicata sulla rassegna “Maturitas” che si sono avvalsi dell’aiuto di cinquanta anziani con un valore massimo di pressione di 140; i pazienti hanno consumato estratti di aglio liofilizzato per tre mesi. Alla fine dello studio i ricercatori hanno raccolto i valori della pressione sanguigna attestandone una diminuzione di oltre dieci punti rispetto all’inizio dell’esperienza.

Milookhiyya, la zuppa di verdure egiziana

 

Milookhiyya (zuppa di verdure egiziana)

La zuppa di verdure egiziana è una ricetta della “cucina povera“, termine con il quale non indichiamo di certo cibi carenti di sapori o fragranze, anzi il contrario. Inoltre questa zuppa di verdure anche se corroborata da spezie ed erbe aromatiche, non richiede una preparazione complicata ma è affidata per la totalità ad ingredienti naturali e quel che è più importante, non è pesante (l’olio va dosato sempre per un massimo di due cucchiai e non può mancare in una dieta ipocalorica) .

Ingredienti per quattro persone: un pollo da brodo, un litro e mezzo d’acqua, un mazzetto di odori da brodo, 150 gr. di spinaci, mezzo cucchiaino di basilico secco, sale, pepe bianco, due spicchi d’aglio, una cipolla, due cucchiai d’olio, 4/5 pomodorini pachino, un cucchiaio di coriandolo macinato.

Con aglio e cipolla assorbi meglio ferro e zinco

Aglio e cipolla possono aumentare, fino a sette volte, la biodisponibilità del ferro e dello zinco che si trovano nei cereali. Il consumo di cereali insieme a queste due liliacee accresce infatti l’assorbimento del 160% dello zinco e del 70% del ferro. Questi sono i risultati di uno studio recentemente pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry. Come affermano i ricercatori del Central Food Technological Research Institute del Mysore, guidati dal dott. Srinivasan Krishnapura,

“Sia l’aglio che la cipolla sono state evidenziate per la loro influenza sulla promozione della biodisponibilità di ferro e zinco proveniente da cereali.”

Questa scoperta potrebbe essere molto importante considerando che la carenza di ferro interessa un terzo della popolazione mondiale, mentre quella di zinco coinvolge ne il 30%. Probabilmente questo è dovuto al fatto che entrambi i nutrienti non sono facilmente assimilabili tramite l’assunzione di cibi vegetali. Ecco perché gli scienziati hanno cercato una soluzione per incrementarne l’assorbimento.

Per evitare il sale: usiamo l’aglio (prima parte)

Capita di rado di trovare in natura pro­dotti così salutari e benefici, per l’organismo in generale e per la linea. Eppure aglio, cipolle e scalogno, “parenti” stretti dal punto di vista botanico (sono tutti Liliaceae), vengono snobbati ed evitati sia da coloro che li trovano di difficile digestione, sia per via del loro aroma pungente. Peccato però, per­ché questi piccoli frutti della terra vantano molteplici proprietà: infatti, sono disintossicanti , hanno un effetto favorevole sulla pressione del sangue e persino capacità antibiotiche. Il trucco sta nel saperli prendere per il verso giusto. Ecco come fare.

Aglio: pochissime calorie e tanti pregi, ma aroma per molti troppo penetrante: ecco le due facce dell’aglio. A scopo dimagrante, vanno sottolineate soprattutto le sue proprietà disinfettanti a livello intestinale dovute alla presenza di un 7% circa di allicina, l’olio essenziale responsabile anche del suo odore così penetrante. Volendo far tesoro dei suoi effetti salutari, basta ricorrere a qualche espediente culinario. Per eliminare il sale. Ad esempio, l’aglio può servire per insaporire l’insalata: basta sbucciarne uno spic­chio, tagliarlo a metà e strofinarlo lungo le pareti della ciotola o dell’insalatiera, oppure ricorrere allo specifi­co accessorio che permette di spremere gli spicchi, per ricavarne solo il succo, da mescolare poi a un’emulsio­ne di olio, aceto balsamico o limone, aggiungendo a piacere erbe aromatiche che oltre a smorzare il gusto dell’aglio possono servire anche a eliminare il sale.

La dieta contro il fegato grasso

Spiega Antonio Picciotto, del dipartimento di Medicina interna e Specialità mediche dell’Università di Genova

” Tra ciò che mettiamo in tavola e la salute del fegato c’è un legame molto stretto e questo riguarda la qualità di ciò che mangiamo, ma soprattutto la quantità”

Ci sono alimenti che possono essere dannosi se assunti in grandi quantità e con continuità, come i grassi di origine animale (burro, strutto, lardo). Si possono accumulare nell’organo e sviluppare, nel tempo, una patologia epatica: il cosiddetto fegato grasso. Sottolinea l’esperto:

“Il problema più importante è la quanti­tà di calorie che ingeriarno”

Una quantità difficile da calcolare a tavolino, perché va commisurata al tipo di vita che si segue:

 “Chi si muove molto, per lavoro o per hobby, brucia molte più calorie di un sedentario e quindi ne deve assumere di più”

Te­nere d’occhio il girovita è quindi il primo passo da compiere. È stato dimostrato che un eccesso di peso, oltre a ripercuotersi sulla salute delle arterie, incide anche sul fegato.Puntua­lizza Picciotto:

“È un organo di riser­va dei grassi e quelli in eccesso si accumulano anche qui”

Aglio: tutte le sue qualità benefiche

Tutti noi siamo comunemente abituati ad usare l’aglio in cucina per dare più sapore ad alcuni piatti, ma forse non tutti sanno che è una delle piante medicinali dalle proprietà salutari più efficaci. Questo bulbo è uno dei rimedi più antichi e diffusi nella medicina popolare, le sue proprietà hanno dato vita a miti e leggende.

I composti solforati sono responsabili della formazione del suo tipico odore, in particolare l’allicina, una sostanza che viene liberata quando l’aglio è “danneggiato”, cioè durante la masticazione, il taglio o la spremitura: ecco spiegato il motivo per cui gli spicchi interi non hanno odore.

Tra le numerose qualità dell’aglio c’è quella di donare alla pelle un aspetto sano e di favorire la crescita dei capelli, grazie alla presenza dell’acido fitinico, che da un lato lega le sostanze minerali e dall’altro può essere trasformato in una sostanza simile alle vitamine che stimola la crescita. L’aglio rafforza il sistema immunitario e agisce come battericida su tutto l’organismo; è, inoltre, un potente vermicida e regolatore della pressione, riduce il rischio di sclerosi delle arterie, previene l’aggregazione delle piastrine e regolarizza il tasso di colesterolo e di trigliceridi nel sangue.

Le erbe che curano le gambe pesanti

Gambe pesanti e doloranti, caviglie gonfie e capillari dilatati sono disturbi tipicamente femminili che in questa stagione tornano a farsi sentire. Tutti questi disturbi sono segnali di una cattiva circolazione sanguigna che se trascurata può danneggiare le vene. Il sangue che ristagna negli arti inferiori provoca  infatti la dilatazione delle pareti venose e la comparsa delle cosiddette “varici”.

Fra le cause che provocano le varici ci sono soprappeso, vita sedentaria e fumo; ovviamente se notate nelle vostre gambe una vena “sospetta” è necessario consultare l’angiologo, ma se il disturbo è lieve oppure volete fare della prevenzione, potete ricorrere a farmaci a base di “bioflavonoidi”, cioè sostanze estratte da erbe mediche.

La cura a base di erbe si protrae, di solito, per circa due mesi e va ripetuta più volte durante l’anno, soprattutto quando il clima è caldo, perché in primavera e in estate le varici sono più soggette a gonfiori ed infiammazioni. Le erbe che combattono la formazione di varici e capillari vanno scelte e abbinate a seconda dei disturbi che si vogliono curare o prevenire.