Le erbe che curano le gambe pesanti

di Daniela Commenta

Gambe pesanti e doloranti, caviglie gonfie e capillari dilatati sono disturbi tipicamente femminili che in questa stagione tornano a farsi sentire. Tutti questi disturbi sono segnali di una cattiva circolazione sanguigna che se trascurata può danneggiare le vene. Il sangue che ristagna negli arti inferiori provoca  infatti la dilatazione delle pareti venose e la comparsa delle cosiddette “varici”.

Fra le cause che provocano le varici ci sono soprappeso, vita sedentaria e fumo; ovviamente se notate nelle vostre gambe una vena “sospetta” è necessario consultare l’angiologo, ma se il disturbo è lieve oppure volete fare della prevenzione, potete ricorrere a farmaci a base di “bioflavonoidi”, cioè sostanze estratte da erbe mediche.

La cura a base di erbe si protrae, di solito, per circa due mesi e va ripetuta più volte durante l’anno, soprattutto quando il clima è caldo, perché in primavera e in estate le varici sono più soggette a gonfiori ed infiammazioni. Le erbe che combattono la formazione di varici e capillari vanno scelte e abbinate a seconda dei disturbi che si vogliono curare o prevenire.

Vediamo nel dettaglio quali sono le proprietà di queste erbe mediche. Se le gambe sono gonfie si può ricorrere a 15-20 gocce di tintura madre di pungitopo, una pianta che, grazie alle sue proprietà diuretiche, allieva la sensazione di pesantezza ed è un rimedio a cui ricorrere soprattutto se si è in soprappeso. Favoriscono la diuresi e combattono la cellulite anche due capsule di centella, una pianta che in India viene chiamata l’erba della longevità.

Tre capsule ai pasti a base di bacche e foglie di mirtillo rinforzeranno le pareti venose, mentre per le varici molto gonfie e dolorose servono l’amamelide e l’ippocastano, due piante a cui ricorrere separatamente con 15-20 gocce di tintura madre, oppure da utilizzare insieme con due compresse al giorno di ognuna. Il cipresso è ricco di sostanze utili per le pareti di vene e capillari, e si può utilizzare con 20 gocce di tintura madre due volte al giorno.

Per evitare le flebiti, cioè le dolorose infiammazioni delle pareti venose, si può ricorrere a due capsule d’aglio, un ottimo vasodilatatore che allevia i crampi e riduce la pressione e la tendenza alla coagulazione. Combatte le varici anche l’asperula, una pianta ricca di cumarina,  una sostanza che mantiene pulite le vene e aiuta la circolazione: basteranno 15-30 gocce tre volte al giorno oppure una o due compresse lontane dai pasti per stare meglio.

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