Dieta dell’uva per stare in forma in autunno

L’uva è un frutto tipico autunnale e, seppur altamente calorico, è associato a diete detox molto efficaci. Esiste quindi una dieta dell’uva, ideale per rimettersi in forma in questa stagione anche in vista delle feste natalizie, che dura pochissimi giorno, dai quattro ai massimo sette giorni. Nessuno vi vieta di ripeterla una volta ogni 5/6 settimane. Quale uva scegliere? Ovviamente quella che preferite, anche se l’uva nera è maggiormente ricca di resveratrolo.

La proprietà della frutta autunnale

Cambia la stagione e cambia anche la frutta. È molto importante cercare di seguire un’alimentazione caratterizzata da prodotti a filiera corta, ciò vuol dire favorire la frutta e la verdura locale e di conseguenza di stagione. L’autunno è un periodo dell’anno in cui ci sono ancora tantissimi frutti e alcuni davvero deliziosi. Quali sono le proprietà della frutta autunnale?

 

La dieta della frutta fresca per perdere peso velocemente

Mangiare solo frutta fresca fa perdere peso in grandi quantità. È una dieta detox importante nella stagione estiva che va organizzata in 6 porzioni al giorno per un totale di circa 1,5 kg al giorno. Tale quantità corrisponde a circa 8 g di proteine, 0,9 g di lipidi, 390 g di glicidi e apporta circa 1600 calorie. È ovviamente una dieta ipocalorica, altamente digeribile.

Il resveratrolo dell’uva è perfetto per curare l’acne

La bellezza della pelle dipende da tanti fattori, alcuni esterni come l’ambiente in cui viviamo o l’uso di alcuni cosmetici che possono creare allergia, alcuni interni come squilibri ormonali e la dieta. Se avete un problema di acne, che vi dà il tormento ormai da tempo, oltre a seguire la terapia del dermatologo, potreste inserire nella vostra alimentazione qualche chicco d’uva in più. Secondo uno studio di alcuni ricercatori dell’Università della California a Los Angeles (UCLA), gli antiossidanti di questo frutto sono importantissimi per la cura della cute.

 

La dieta dell’uva, depurativa e dimagrante

Ogni acino d’uva è un vero e proprio concentrato di benessere e di sostanze nutritive, tanto da essere diventata protagonista di una dieta tematica. In realtà esistono diverse varianti della dieta dell’uva, ma tutte hanno alla base questa straordinaria frutta.

La dieta dell’uva per perdere due chili in una settimana

La dieta dell’uva è per molte persone un classico appuntamento autunnale. Esistono diverse varianti. C’è chi la fa durare solo 24/48 ore e la sua per disintossicarsi e per eliminare gli eccessi di liquidi, chi invece vuole perdere un paio di chili resiste almeno una settimana. Come sempre, ricordiamo che i regimi dietetici monotematici (quindi con un solo alimento) non sono salutari. Cercate quindi di non esagerare e soprattutto di blindare questa soluzione a un periodo di tempo estremamente limitato per non creare carenze alimentari.

Come mantenere i benefici dell’estate in autunno: 3 consigli per non sbagliare

Mantenere i benefici dell’estate in autunno è abbastanza semplice. La situazione si complica sotto Natale, quando tutti i buoni propositivi finiscono in tavola, insieme alle leccornie del periodo. Tornate dalle ferie noterete un certo vigore, una voglia di fare e un ottimismo nuovi, gambe e corpo più toniche e alcuni, forse, hanno perso anche un po’ di peso. Una meraviglia, possiamo dirlo. Non è un effetto apparente delle vacanze, ma la dimostrazione che uno stile di vita con un basso livello di stress e un’attenzione maggiore alla salute può essere una manna.

L’uva è utile per combattere le malattie degenerative

Sulle proprietà benefiche dell’uva ci sono ormai pochi dubbi che, comunque, vengono ulteriormente chiariti da un recente studio cinese secondo il quale l’uva, o meglio il resveratrolo, sarebbe utile per combattere le malattie degenerative quali ischemia cerebrale, Alzheimer e morbo di Parkinson; scopriamo nel dettaglio quanto scoperto dai ricercatori a proposito dell’azione di questa sostanza nelle malattie cerebrali.

Spezie, uva e tè verde per combattere i batteri degli alimenti

Quando si parla di cibo bisogna prestare particolare attenzione alla sua conservazione e al suo utilizzo, in quanto potrebbe contenere o sviluppare dei batteri patogeni nocivi per la salute; se ciò è possibile nello spazio limitato della dispensa o della cucina, pensate alle accortezze che devono tenere le industrie alimentari, nelle quali la quantità di cibo che circola è nettamente superiore.

Frullato di uva e melone, per un’estate super

Il frullato di uva e melone è un ottimo integratore per l’estate, ricco di frutti rinfrescanti e gustosi proprio come il melone e la prima uva bianca. Un eccezionale mix in grado di eliminare le scorie e di ricaricare le energie.

Attenzione alle tentazioni alimentari dell’autunno e dell’inverno!

L’estate sembra ormai lontana anni luce e con essa anche le sane abitudini alimentari che avevamo adottato durante la bella stagione: niente più passeggiate e sport all’aria aperta e meno frutta e verdura. In compenso, però, sono apparsi sulla nostra tavola i gustosi prodotti tipici dell’autunno come l’uva, i cachi e le castagne.

E se alcuni di essi come l’uva e i cachi possono essere anche amici della linea, ce ne sono altri come le castagne che, invece, possono dare qualche problemino; la castagna, infatti, fin dall’antichità è stata sempre utilizzata a scopo energetico perché è una fonte importante di carboidrati complessi e di sali minerali; è ottima anche come surrogato del pane, perché da essa deriva una buonissima farina con la quale si ricava un famosissimo dolce autunnale: il castagnaccio.

L’ampeloterapia ovvero la cura dell’uva

Finalmente gli esperti ci assicurano che la vendemmia 2009 sarà buona, sia come quantità (non inferiore a quella dell’anno passato) che come qualità, dandoci ottimi vini italiani, conosciuti in tutto il mondo. Inol­tre, nonostante le piogge e le temperature non proprio normali del mese di luglio, quest’anno anche l’uva da tavola sarà particolarmente dolce e succosa. E allora sarà un autunno all’inse­gna di questo storico frutto, grande alleato di bellezza e benessere, oltre che efficace antidoto contro lo stress generato dal rientro alla vita normale dopo un periodo di va­canza e relax, grazie alle sue pro­prietà tranquillanti.

La melatonina contenuta nella buccia dei chicchi di uva infatti, come spiegano gli esperti del­l’istituto di patologia vegetale del­l’Università degli Studi di Milano, può contribuire a com­battere il cosiddetto “stress da rientro al lavoro” dopo la pausa estiva, regolando i ritmi circadiani (i ritmi biologici che hanno più o meno la durata di 24 ore) negli esseri umani, proprio come fa l’ormone prodotto naturalmente dalla ghiandola pineale situata nel cervello.

La melatonina regola il ritmo sonno-veglia ed in pratica indica al nostro organismo quando è il mo­mento di andare a dormire, ma ha anche un’interessante attività anti-tumorale ed è un potente antiossidante. E’ tempo quindi di ampeloterapia, (dal greco “am­pelos”, vite) la cosiddetta “cura dell’uva” utilizzata nell’antica Gre­cia (la raccomandava anche Ga­leno) e nella Roma imperiale, che si rivela benefica per il nostro or­ganismo, sia perché lo depura sia perché ci aiuta a mantenerci in forma.

Resveratrolo, ovvero salute e bellezza in un acino d’uva

Il resveratrolo è un composto presente negli acini d’uva, nelle bacche, nel vino e in alcuni semi oleosi come le noccioline americane e i pinoli, che possiede numerose qualità: basti pensare che nella medicina asiatica viene usato per curare i disturbi del cuore e del fegato.

Il resveratrolo è presente nella buccia dell’acino d’uva, per questo, nel vino è più o meno presente a seconda di quanto viene fatto fermentare insieme alla bucce, e poi dipende anche da come viene coltivata l’uva. La quantità ideale di resveratrolo nell’organismo è di circa 50 mg, questo significa che per ottenerla dovremmo bere al giorno alcuni litri di vino rosso, in quanto la sua concentrazione è di solito piuttosto bassa. Ovviamente, questo non è possibile e non solo perché ci ubriacheremmo, ma soprattutto perchè bere molto vino determina la comparsa di serie malattie, prima fra tutte la cirrosi epatica.

Ma non vi preoccupate: godere dei benefici del resveratrolo non è difficile, perché basta assumerlo sotto forma di compresse come integratore alimentare, oppure utilizzarlo per la cura del viso e del corpo come ingrediente di creme e lozioni.

La dieta dell’uva

L’uva agisce sul nostro corpo come antiossidante, regola i ritmi sonno-veglia, grazie alla melatonina contenuta nelle bucce e, per la natura degli zuccheri che non affatica l’apparato digerente, ma soprattutto, svolge azioni positive su intestino e fegato grazie al suo potere disintossicante.

L’uva viene considerata anche una grande amica della bellezza; sono infatti molti cosmetici che la utilizzano per combattere l’invecchiamento della pelle; la polpa viene impiegata in prodotti specifici per massaggi anticellulite o in maschere per donare morbidezza al viso; con l’olio dei semi degli acini si ottengono cosmetici adatti a combatter la lucidità delle pelli grasse.

L’uva deve essere acquistata in autunno, quando giungono a piena maturazione le varietà coltivate in Italia; nei mesi precedenti si trovano quelle provenienti dal Cile e dall’Argentina che, a causa del trasporto di possono danneggiare; gli acini sono, infatti, assai fragili: è bene controllare che siano saldamente attaccati al grappolo e che non presentino imperfezioni. L’uva va conservata in frigorifero e va lavata soltanto al momento del consumo.