Attenzione alle tentazioni alimentari dell’autunno e dell’inverno!

di Redazione 1

L’estate sembra ormai lontana anni luce e con essa anche le sane abitudini alimentari che avevamo adottato durante la bella stagione: niente più passeggiate e sport all’aria aperta e meno frutta e verdura. In compenso, però, sono apparsi sulla nostra tavola i gustosi prodotti tipici dell’autunno come l’uva, i cachi e le castagne.

E se alcuni di essi come l’uva e i cachi possono essere anche amici della linea, ce ne sono altri come le castagne che, invece, possono dare qualche problemino; la castagna, infatti, fin dall’antichità è stata sempre utilizzata a scopo energetico perché è una fonte importante di carboidrati complessi e di sali minerali; è ottima anche come surrogato del pane, perché da essa deriva una buonissima farina con la quale si ricava un famosissimo dolce autunnale: il castagnaccio.

Ricchissimo di carboidrati, questo dolce è un’ottima fonte di zuccheri semplici e complessi, ma anche di calorie: ben 380 in 100 grammi, così tante che dovrebbero indurci a consumarne solo una piccola quantità, e comunque non a conclusione di un pasto completo.

Non dimentichiamoci, poi,  che dai primi di dicembre ci attenderà settimane che sono una vera minaccia per la linea: il periodo natalizio, nel quale abbonderanno dolci e leccornie di ogni genere. Niente di male, certo, purché le quantità siano ragionevoli: pensate che una fetta di panettone o di pandoro apporta le stesse calorie di un piatto abbondante di pasta o riso, e una quota di acidi grassi saturi che da sola garantisce il fabbisogno di un’intera giornata.

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