Fonio, le proprietà di un cereale antico

Il fonio appartiene alla stessa famiglia del miglio ed è uno dei cereali più antichi che si conosca, tant’è che i semi sono stati ritrovati nelle tombe dei faraoni egizi. Il fonio (Digitaria exilis) è originario dell’Africa, dove viene usato per preparare dolci, pane e polpette. Vediamo insieme quali sono le proprietà alimentari di questo cereale.

Calo del desiderio? SexCereal a base di cereali e frutta dovrebbe riaccendere la passione


Cosa non si fa per avere un buon rapporto di coppia? Alcuni partner sono davvero disposti a provare ogni strada. Purtroppo sono numerose le relazioni sofferenti a causa di quello che comunemente viene chiamato calo del desiderio, spesso associato a uno stile di vita molto stressante. Il canadese Peter Ehrlichha trovato una terapia (o pseudo terapia) per stimolare l’appetito in cucina come in camera da letto, partendo dal presupposto che il cibo può rappresentare qualcosa di erotico.

Grano di Venere, una miniera di sostanze benefiche

 Oggi torniamo a parlare di integratori alimentari e in particolare del Grano di Venere, un prodotto naturale molto efficace per perdere peso e per rallentare i processi di invecchiamento. Il grano di Venere consiste in un mix di cereali coltivati in Amazzonia che, dopo un’accurata selezione, vengono miscelati per ottenere un prodotto naturale dalle tante proprietà.

Dolci e chili di troppo, fertilità maschile a rischio

 Secondo una ricerca condotta di recente dall’Università La Sapienza di Roma, consumare cereali, frutta, verdura e pesce, ricchi di amminoacidi e antiossidanti, migliora la qualità del liquido seminale maschile, soprattutto la concentrazione degli spermatozoi e la motilità, al contrario, il consumo di dolci e i chili di troppo minerebbero il potenziale riproduttivo.

I cibi sani che non aiutano a perdere peso

 Alla vigilia della Primavera è normale iniziare a guardarsi allo specchio e desiderare correre ai ripari. Come sempre i buoni propositi della fine dell’anno sono finiti in un cassettino dimenticato e ora immaginandosi in costume o con abiti leggeri, si vedono solo chili di troppo e cellulite. Attenzione quindi a mettersi a dieta con il fai-da-te, magari selezionando solo quei cibi considerati “sani”.

Mangiare tanta frutta, verdura, cereali e legumi, fa sicuramente bene, ma in commercio ci sono tantissimi prodotti, arricchiti con vitamine o senza grassi, che sono un po’ degli specchietti per le allodole.

I cibi invernali amici della linea e della salute

L’inverno è sinonimo di freddo, grigiore e a volte anche neve, tutti fattori che nella maggior parte delle persone provocano tristezza e stanchezza; proprio per contrastare questi stati d’animo bisogna puntare su cibi energetici, in grado di ridarci vigore e, perché no, anche di riscaldarci. Per alimenti energetici non si intendono solo quelli che contengono molte calorie: ci sono anche molti cibi in grado di coniugare efficienza, linea e anche gusto.

Cereali e legumi

I cereali e i legumi sono da sempre alla base dell’alimentazione invernale e in diverse tradizioni culinarie; tra i legumi, al primo posto di quelli che vengono consumati di più in questo periodo ci sono le lenticchie, grazie alla credenza che le lega alla fortuna e all’arrivo dei soldi. Leggende popolari a parte, le lenticchie possiedono un alto valore nutritivo: 100 grammi di questi legumi contengono 116 calorie, solo 0,38 g. di grassi, ma ben 20,13 g. di carboidrati e 9,02 g. di proteine, oltre ad essere ricche di ferro, potassio, fosforo e vitamine del gruppo B.

Legumi e cereali diminuiscono il rischio di tumore al colon

 

Non sono molte le persone che mangiano legumi e cereali nelle giuste quantità. È più facile farsi un piatto di pasta veloce, piuttosto che una zuppetta di stagione, così com’è più semplice grigliare una bistecca che mantecare un risotto. Per la salute però non è la stessa cosa. Pensate che consumare almeno tre volte la settimana legumi e riso riduce il rischio di tumore al colon del 40%.

Le fibre proteggono dalle infezioni

Ci sono persone che tendono a escludere degli alimenti molto importanti dalla loro dieta, a volte lo si fa per pigrizia, perché non si apprezzano alcuni sapori o perché si è convinti siano difficili da digerire o facciano ingrassare. Una dieta sana deve prevedere un po’ di tutto, anche le fibre. Fanno molto bene all’intestino, ma la novità è un’altra: diminuiscono il rischio di morte, di malattie cardiovascolari e respiratorie.

Un recente studio del National Cancer Institute di Rockville ha, infatti, scoperto che la fibra è associata a un minor rischio di morte e una riduzione di malattie infettive, respiratorie e cardiovascolari. Si direbbe una panacea per il nostro organismo, a differenza di quanto abbiamo detto oggi sui cibi troppo calorici, che aumentano il rischio di alcune patologie.

Proprietà dei Cereali

 I cereali sono alimenti fondamentali nella dieta perchè forniscono all’organismo non solo energia ma soprattutto sostanze che svolgono un ruolo centrale nella prevenzione di malattie e disturbi dei vari organi del corpo. Mangiare cereali, insieme ad altri alimenti, rende la nostra alimentazione sana ed equilibrata. Quali sono le proprietà dei cereali?

In primo luogo, forniscono un’energia al corpo che, definita a “lento rilascio”, da al corpo un senso di sazietà prolungato. Questa sua caratteristica li rendono alimenti particolarmente consigliati a sportivi o a chi necessita di mantenere l’attenzione per un lungo periodo e sono soprattutto alimenti indicati per chi è a dieta. In secondo luogo, sono alimenti ricchi di sostanze nutritive.

I cereali contengono vitamina B, minerali e oligoelementi importanti non solo perchè rafforzano il sistema immunitario ma anche per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari. Infine, i cereali aumentano la quota di carboidrati necessari al buon funzionamento del corpo. Secondo i nutrizionisti, infatti, il fabbisogno calorico dell’organismo dovrebbe comprendere il 60% di calorie apportate dai carboidrati.

Cereali e strato aleuronico per una salute di ferro

Per chi si domandasse che cosa si cela dietro a questo strano termine, lo strato aleuronico è lo strato, il cui nome medico è guaina, che riveste il chicco dei cereali, tra i quali ricordiamo il grano. Esso serve a proteggere il chicco ed è assai ricco di proteine e vitamine. Quindi, per ottenere i benefici per la salute, si dovrebbe mangiare i cereali compresi di questa guaina. In particolare bisognerebbe mangiare alimenti quali pane integrale, riso integrale, ecc.

Un recente studio ha evidenziato come l’assunzione di cereali e pane di grano contenenti aleuronico possa giovare alla salute. Il team di ricercatori dell’University of Ulster, nell’Irlanda del Nord, ha scoperto che assumendo questo elemento insieme ai prodotti a base di cereali si possono incrementare i livelli ematici, ovvero nel sangue, di sostanze benefiche come la betaina, ottenendo al contempo una riduzione dell’omocisteina e del colesterolo LDL, quello cattivo, che sono notoriamente associati al rischio di malattie cardiache.

Kamut, un possibile sostituto del frumento

Il kamut è un antico tipo di grano di origine egiziana, molto usato per la preparazione di pane e pasta in quanto la sua farina può sostituire quella di grano duro; l’uso di questo cereale ai giorni nostri si deve ad un coltivatore del Montana che propagò alcuni semi trovati in una tomba egizia, dopo essere tornato da un viaggio sulle sponde del Nilo. Negli anni settanta l’agronomo Bob Quinn si interessò a questo grano prodotto da quei semi egiziani e lo chiamò “kamut”, che vuol dire grano nella lingua egiziana antica; il nome scientifico del kamut è Triticum turgidum.

Rispetto al grano comune, il kamut è più ricco di proteine, ben il 40% in più, e di minerali, come il magnesio e lo zinco, inoltre contiene vitamine e acidi grassi insaturi; è un alimento molto energetico e quindi è indicato nella dieta degli sportivi e delle persone che devono riprendersi dopo un periodo di convalescenza, anche perché è facilmente digeribile.

La farina di kamut è molto dolce, tanto che il suo sapore ricorda quello delle nocciole e del burro, e può essere sostituita a quella di frumento in quasi tutte le ricette, anche se per adesso è usata soprattutto nelle preparazioni dolciarie.

Mais, calorie e valori nutrizionali

In Europa il mais è arrivato in seguito alle prime spedizioni di Colombo, le quali portarono dall’America alcuni chicchi di una graminacea di cui si nutrivano gli indigeni; inizialmente fu usato soprattutto per l’alimentazione del bestiame, ma ben presto fu utilizzato anche per quella umana. Oggi è uno dei cereali più diffusi, ed è una delle coltivazioni più importanti del continente europeo, anche se il record spetta ancora all’America dove è alla base dell’alimentazione, soprattutto dei paesi meridionali.

Il mais è chiamato anche grano turco per l’abitudine cinquecentesca di definire “turco” tutto quello che era di provenienza straniera; ne esistono due varietà: il mais bianco e il mais giallo. Il mais può essere considerato un calmante naturale, ed è indicato per chi possiede un metabolismo molto accelerato; inoltre svolge un’attività disintossicante e depurativa e contiene carboidrati, proteine, anche se in quantità minore rispetto agli altri cereali, grassi insaturi, vitamina A e sali minerali.

Possiede proprietà energetiche, ed è adatto in caso di nervosismo o irritabilità.  Può essere inserito nella dieta dei diabetici ed è privo di glutine, quindi adatto a chi è intollerante a questa sostanza. Il mais possiede anche proprietà diuretiche: il decotto dei suoi stimmi, ovvero delle barbe, si usa per risolvere problemi della vescica, cistiti, coliche renali, e per mantenere in salute i reni.

La cottura dei cereali

Per la cottura dei cereali è necessario innanzitutto avere le pentole adatte, ossia evitare recipienti di alluminio, che si graffiano facilmente e che tendono ad ossidarsi, e sono sconsigliate anche quelle in materiale antiaderente. Le pentole ideali per la cottura dei cereali sono quelle in ghisa, che richiedono temperature più basse, meno acqua per la cottura, sono più resistenti e facili da pulire; anche le pentole in acciaio inossidabile e quelle in terra da fuoco. Gli utensili più adatti, come i mestoli, sono quelli di legno.

Prima dell’uso i cereali in chicchi devono essere lavati e sciacquati per privarli della polvere; in caso del miglio e del grano saraceno è bene anche tostarli in modo da essere più digeribili. I tempi di cottura variano a seconda del cereale, in ogni caso la cottura deve sempre avvenire in acqua, anche quella conservata dalla bollitura delle verdure, perché è ricca di sali minerali.

Nella cottura dei cereali in chicchi, dopo aver portato ad ebollizione l’acqua, bisogna aggiungere il sale, e continuare la cottura con il contenitore coperto a fiamma bassa, per il tempo necessario. In alcuni casi bisogna tenere ammollo il cereale prima di cuocerlo, in modo da ottenere una cottura più omogenea dei chicchi e meno prolungata; anche la quantità di acqua da usare per la cottura varia a seconda del cereale e del tipo di pentola usata.

Nuova dieta mediterranea: i cibi consigliati

Come abbiamo già detto a proposito della nuova piramide alimentare, la dieta mediterranea è considerata dagli esperti la più equilibrata, perché povera di grassi saturi e ricca di fibre e di vitamine che aiutano a rimanere sia in buona forma fisica che in buona salute, senza sottoporsi a un regime dietetico da fame

La dieta mediterranea predilige gli alimenti di provenienza locale, come i cereali coltivati in tutto il bacino del Mediterraneo, soprattutto nella versione integrale per poter godere appieno delle proprietà delle fibre; i cereali integrali sono molto digeribili e aumentano la sensazione di sazietà: durante la cottura trattengono molta acqua, aumentano il loro volume e con una porzione di circa 40 o 50 grammi sono in gradi di apportare le giuste calorie. I cereali consigliati dalla dieta mediterranea sono il riso, l‘avena, l’orzo e il farro.

Anche i legumi sono molto utilizzati nella dieta mediterranea, soprattutto quelli secchi, perché sono poveri di acqua e ricchi di sostanze nutritive come amidi, fibre, sali minerali e proteine, mentre sono poveri di grassi. I legumi da privilegiare sono i ceci, le lenticchie e i fagioli in versione integrale e provenienti da coltivazioni biologiche.

Segale, calorie e valori nutrizionali

La segale è uno dei cereali più coltivati in quanto si adatta bene anche a condizioni climatiche rigide e non richiede terreni particolari; è coltivato soprattutto nell’Europa centrosettentrionale ed orientale. Della segale si hanno notizie già nell’Età del Bronzo, ma la sua diffusione avviene a partire dal IV secolo quando inizia ad essere usata per fare il pane; oggi, con la sostituzione da parte del frumento, il pane di segale non è molto diffuso, anche se in alcuni paesi come la Russia e quelli di cultura tedesca usano questo cereale per fare il tipico “pane nero” e la birra di segale.

La segale è un alimento con diverse proprietà nutrizionali, in quanto contiene carboidrati, sali minerali, vitamine del gruppo B e del gruppo E, fibre, proteine e lisina, un amminoacido molto importante ma poco presente negli altri cereali. Tra le proprietà della segale le più note sono quelle antisclerotiche, energetiche, depurative e ricostituenti; inoltre il suo grande contenuto di fibre la rende perfetta per chi soffre di stitichezza.

Anche chi conduce una vita sedentaria e soffre di ipertensione troverà beneficio nella capacità della segale, soprattutto in quella di stimolare la circolazione del sangue e di combattere i processi di invecchiamento dei vasi sanguigni. La presenza di fosforo e proteine rende la segale adatta a chi è particolarmente sottoposto a stress intellettuali e a chi deve riprendersi dopo una malattia; è sconsigliata, invece, a chi soffre di problemi renali e se l’organismo tende a trattenere i liquidi.

Miglio, calorie e valori nutrizionali

L’origine del miglio è piuttosto discussa, ma pare che si sia diffuso dalle Indie orientali per poi passare in Cina e successivamente in tutta l’Asia e in Africa, per poi arrivare in Europa; in ogni caso, secondo gli storici, il miglio fu il precursore di tutti i cereali: pare infatti che raccolto allo stato selvaggio, sia stato il nutrimento dell’umanità fino alla scoperta dell’aratro. Del resto molte fonti storiche testimoniano che grandi quantità di miglio sono state immagazzinate per sfamare la popolazione nel corso dei secoli.

Esistono diverse qualità di miglio, che vengono consumate dopo aver subito un processo che si chiama decorticazione che serve ad eliminare gli strati non commestibili dei chicchi; ogni chicco di miglio contiene amido, sostanze minerali, vitamine del gruppo A e B, acido salicilico, lecitina e colina. Il miglio apporta all’organismo carboidrati, grassi, proteine e amminoacidi che stimolano la produzione di cheratina; come il riso, anche il miglio è privo di glutine e quindi è particolarmente adatto a chi soffre di celiachia.

Questo cereale possiede proprietà depurative, equilibranti, lenitive, ricostituenti e vitalizzanti, e ciò lo rende un alimento consigliato in caso di affaticamento fisico e psichico, in presenza di ulcera gastrica e di problemi digestivi; essendo ricco di acido salicilico migliora le funzioni di milza e pancreas, sostiene l’organismo e rafforza i denti, le unghie e i capelli.

Dieta e pasta: seguiamo i consigli per la dieta mediterranea

Le diete, nei libri, sulle riviste e in internet se ne trovano a mazzi. Alcune sono dettagliate, con tipi di cibo, orari e dosi. Quasi fossero farmaci. Altre sono in­vece schemi generali, consigli e indicazioni, da interpretare e adattare alle proprie esigenze. Commenta il nutrizionista dott. Ciappellano:

«La maggioranza delle diete, più o meno salutari, o quelle spacciate per miracolose, sono derivate da quella che viene co­munemente chiamata dieta mediterranea»

Prodotti poveri, della tradizione contadina, ric­chi di vitamine e minerali an­tiossidanti, poca carne, tanto pesce e tanta pasta: è questa in linea di massima la dieta del Mare Nostrum. Precisa:

«Dal punto di vista concettuale la dieta mediterranea potrà appa­rire vecchia e fuori moda, ma di sicuro è ancora quella che ad oggi garantisce una riduzione del rischio di tantissime malat­tie»