Cereali e strato aleuronico per una salute di ferro

di Rosanna Commenta

Per chi si domandasse che cosa si cela dietro a questo strano termine, lo strato aleuronico è lo strato, il cui nome medico è guaina, che riveste il chicco dei cereali, tra i quali ricordiamo il grano. Esso serve a proteggere il chicco ed è assai ricco di proteine e vitamine. Quindi, per ottenere i benefici per la salute, si dovrebbe mangiare i cereali compresi di questa guaina. In particolare bisognerebbe mangiare alimenti quali pane integrale, riso integrale, ecc.

Un recente studio ha evidenziato come l’assunzione di cereali e pane di grano contenenti aleuronico possa giovare alla salute. Il team di ricercatori dell’University of Ulster, nell’Irlanda del Nord, ha scoperto che assumendo questo elemento insieme ai prodotti a base di cereali si possono incrementare i livelli ematici, ovvero nel sangue, di sostanze benefiche come la betaina, ottenendo al contempo una riduzione dell’omocisteina e del colesterolo LDL, quello cattivo, che sono notoriamente associati al rischio di malattie cardiache.

I ricercatori irlandesi hanno sottoposto un gruppo di volontari a uno studio randomizzato e controllato. Ai soggetti sono state fatte aggiungere alla loro dieta due porzioni di pane e una porzione di cereali pronti contenenti l’aleuronico. L’esperimento prevedeva l’assunzione di questi alimenti ogni giorno, per quattro settimane. Questa particolare dieta ha permesso di assumere 27 grammi di aleuronico al giorno e dalle analisi del sangue condotte alla fine dello studio i ricercatori hanno rilevato una significativa modifica a una serie di biomarcatori plasmatici, ovvero frammenti della sequenza di DNA causa di malattie o di una certa predisposizione patologica.

Nello specifico si è scoperto che era aumentata la betaina e che vi erano state significative riduzioni di omocisteina e colesterolo LDL. Inoltre i ricercatori hanno notato che vi era anche stata una riduzione della proteina C-reattiva, ovvero la CRP, un noto marcatore, o marker che dir si voglia, dell’infiammazione.

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