La dieta dei crudisti

La dieta dei crudisti è una dieta “importata” dall’America. Vediamo in cosa consiste.

I crudisti escludono dalla dieta tutti gli alimenti che devono essere cotti. Si tratta di una dieta praticata soprattutto per motivi salutistici. Infatti, secondo i principi della dieta crudista, la cottura andrebbe a disperdere tutte le vitamine e i sali minerali di cui sono composti gli alimenti (in altre parole considerano i cibi crudi come “vivi”, mentre quello cotti sarebbero “morti”). Inoltre, secondo i crudisti la cottura dei vari alimenti è una “prassi” recente e quindi non indispensabile all’organismo umano.

Dieta Scarsdale

La dieta scarsdale

La dieta Scarsdale, messa a punto dal cardiologo statunitense H.Tarnhower, è caratterizzata da un apporto ridotto di carboidrati e grassi cui corrisponde un aumento dell’assunzione di cibi ricchi di proteine. L’apporto calorico giornaliero è di circa 1000 calorie al giorno. Gli alimenti indicati non vanno pesati e possono essere consumati nella quantità desiderata.

Questo tipo di dieta, sebbene di sicura efficacia, non va assolutamente osservato per più di 14 giorni  (come d’altra parte prescrive lo stesso Tarnhower) al termine dei quali occorre seguire un regime dietetico di mantenimento, come ampiamente descritto nel manuale “The complete scarsdale medical diet”.

La dieta scarsdale è inoltre assolutamente sconsigliata a chiunque abbia problemi di salute, anche non gravi, di qualunque natura.

Si tratta di una dieta molto rigorosa che richiede sacrificio e impegno.

E’ caratterizzata da alcune regole fondamentali alle quali è necessario attenersi scrupolosamente:

Cosa bere durante una dieta

Se state seguendo una dieta è importante prestare attenzione anche a quello che si beve (e alla quantità).

1) Acqua: solo naturale, senza anidride carbonica che gonfierebbe lo stomaco. L’acqua è importante per l’organismo e è importante berne almeno un litro e mezzo al giorno. Vi ricordiamo che durante il periodo estivo e se si pratica attività fisica il fabbisogno di acqua aumenta: in questi casi sarebbe opportuno arrivare a berne anche due litri al giorno. L’acqua inoltre è usata dal nostro organismo per eliminare tossine.

La dieta dello yogurt

Possiamo considerate la dieta dello yogurt come una dieta monoalimento e va seguita per un periodo di tempo brevissimo (non è infatti una dieta bilanciata).

E’ un alimento perfetto per le diete ipocaloriche perché ha un indice di sazietà molto elevato, in particolare quello intero ed alcuni fra quelli magri (non tutti: quelli eccessivamente magri, con grassi inferiori all’1% saziano di meno e quindi si corre il rischio di mangiarne in quantità maggiori). Contiene proteine, grassi e carboidrati e può essere assunto anche da chi è intollerante al lattosio.

I cibi e le bevande da limitare per non ingrassare

Riuscire a cambiare le nostre abitudini alimentari è fondamentale se si desidera mantenere stabile l’ago della bilancia. Dobbiamo quindi limitare i cibi che fanno ingrassare.

1) Gli zuccheri. E’ vero che forniscono molta energia la corpo ma hanno parecchie calorie. Cosa possiamo fare?
Diminuire le quantità, prestando ad esempio attenzione allo zucchero che mettiamo nel caffè o nel tè.
Evitare le bevande gassate: contengono molto zucchero e tendono a gonfiare.

La dieta della banana

La dieta della banana, inventata da una farmacista di Osaka, si è diffusa velocemnte  in Giappone per arrivare in seguito anche in Italia. Ci sono stati anche anche numerosi programmi televisi ch ne avrebbero dimostrato l’efficacia.

Come funziona.

– A colazione bisogna mangiare una o più banane bevendo acqua a temperatura ambiente.
– Durante il pranzo e la cena si possono consumare i soliti pasti ma la cena deve terminare entro le ore 20.
– Si dovrebbe andare a letto entro mezzanotte.

Il piatto unico: un’idea per la dieta


Se siamo alla ricerca di una dieta maneggevole ed adattabile anche a chi lavora fuori casa, si tratti di uomini o donne, allora ecco la dieta che fa per voi: la dieta del piatto unico la risposta utile a chi mangia spesso nelle trattorie o nei bar.
La cucina italiana infatti é costellata da piatti regionali quali le tagliatelle al ragù, la pasta con i fagioli, i cannelloni alle verdure e quant’altro e allora quando si inizia una dieta bisogna necessariamente dire addio a questi piatti?
In realtà non é del tutto necessario, grazie infatti alla dieta del piatto unico potete gustare – una sola volta al giorno – un piatto unico: ovvero un piatto in cui sono presenti nelle corrette proporzioni tutti i principali nutrienti di un pasto equilibrato -carboidrati, proteine, fibre, grassi . Naturalmente perché la dieta sia efficace é necessario che la ricetta sia preparata senza esagerare con le quantità ed i condimenti e accompagnarla solo con della frutta.

La dieta mediterranea: scopriamola insieme

Si tratta di una dieta che riduce notevolmente il colesterolo. E’ ricca di antiossidanti, minerali, fibre ed apporta pochi grassi saturi.

Secondo alcuni non si tratta di una vera e propria dieta ma di un modo di mangiare sobrio e frugale.

Vediamo quali sono i principali alimenti che troviamo nella dieta mediterranea:

– olio di oliva: viene usato nella cucina mediterranea al posto del burro o della margarina
– pane
– pasta
– pesce
– yogurt e formaggio
– cereali
– vino rosso: ovviamente va bevuto con moderazione (l’ideale sarebbe un bicchiere al giorno) ma è universalmente riconosciuto che i polifenoli, di cui è ricco, sono dei potenti antiossidanti
– frutta e verdura: il loro consumo aiuta a proteggere dalle malattie cardiache

Consiglia inoltre di bere 1,5/2 litri di acqua al giorno.

Diete: vegetariana e vegetaliana. Conosciamole meglio

Mentre la dieta vegetariana elimina dall’alimentazione quotidiana ogni tipo di carne animale ma non i prodotti di derivazione animale (come ad esempio il latte oppure le uova), una dieta vegetaliana (chiamata anche vegana) – la più restrittiva –  elimina tutti i prodotti animali, compresi i derivati.

Chi decide di seguire questo tipo di dieta lo può fare per svariati motivi: etici, religiosi o salutistici. Si tratta di tratta di una delle diete maggiormente seguite soprattutto fra i giovani.

Nella dieta vegetariana il consumo di uova e latticini aiuta a prevenire le carenze legate all’assenza di pesce e carne. In questo tipo di alimentazione i grassi saturi sono presenti in quantità minore rispetto ad un’alimentazione “classica” e quindi chi segue questo regime alimentare può godere di una salute migliore (non si tratta quindi solo di un regime  a basso contenuto calorico).

Tè verde per bruciare i grassi

Il tè verde viene da sempre ritenuto un valido alleato nella lotta ai chili di troppo. Si tratta infatti di una bevanda che agisce sul sistema nervoso, facendo aumentare il consumo delle calorie dall’organismo. Il tè verde inoltre è ricco di antiossidanti, minerali e tannini, che limitano l’assorbimento delle proteine. Non solo, contrasta la ritenzione idrica e il gonfiore. Tuttavia sappiamo bene che un uso eccessivo di tè può rendere nervosi e irritabili: quindi occorre fare attenzione a non abusarne.

La dieta dei 7 giorni

La 7 Day diet  é una dieta molto praticata e diffusa perché consente alle persone di perdere peso in pochi giorni e presentarsi così in linea ad esempio per una serata particolare o per un’occasione speciale. Questa dieta consente di indulgere in alcuni prodotti alimentari in determinati giorni  e promette di perdere fino a 6 kg in una sola settimana.

La dieta in 7 giorni prevede una rigida tabella dei pasti ad esempio il Lunedì si possono mangiare tutti i frutti e gli ortaggiche si desiderano, eccezion fatta per le banane. Il Martedì solamente verdura in senso stretto, ma nelle quantità che si desiderano. Il Mercoledì di nuovo frutta e verdure nelle quantità desiderate. Il Giovedì si possono mangiare solamente 5 banane e 5 bicchieri di  latte. Il Venerdì 4 bistecche da 85 gr l’una -carne, pollo o pesce – e verdura verde in quantità illimitata. il Sabato e la Domenica si procede nello stesso modo del Venerdì, con l’unica eccezione che la bistecca dovrà essere di manzo.

Dieta a zona: conosciamola

La Dieta a Zona ritiene che il cibo sia il farmaco più potente, e come tale lo tratta. Si tratta di un modello alimentare che potremmo definire innovativo ed uno dei più diffusi al mondo. E’ stata lanciata negli anni ’90 dal biochimico Barry Sears.

A differenza di quasi tutti i regimi dietetici non si basa sul calcolo delle calorie, ma sull’effetto che il cibo può avere a livello ormonale. Infatti secondo Sears è proprio l’equilibrio ormonale a mantenerci in salute.