Dieta, più efficace se si beve tanta acqua

Molte persone lo daranno per scontato, ma soprattutto con la bella stagione è importante sottolineare quanto una dieta risulta essere più efficace se si beve tanta acqua: sottovalutare l’apporto dell’acqua nei regimi alimentari è l’errore più grave che si possa fare.

acqua sali minerali

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Il Festival dell’Acqua a Milano dal 5 al 9 Ottobre 2015

Dal 5 al 9 Ottobre 2015 andrà in scena a Milano il Festival dell’Acqua, giunto alla sua terza edizione e ospitato al Castello Sforzesco del capoluogo lombardo. È un’occasione di confronto importante su temi cruciali per il benessere del pianeta e delle popolazioni.

festival dell'acqua milano

Nell’arco di cinque giorni, con un ricco programma che prevede cinquanta appuntamenti con l’intervento di centinaia di relatori, si discuterà di sostenibilità, nutrizione e stato delle risorse con particolare riguardo alla situazione dell’acqua in Italia.

Il festival è promosso da Utilitalia con la collaborazione di Comune di Milano, MM Spa e Gruppo Cap e il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Regione Lombardia, di Città Metropolitana, di EurEau e di Wwap Unesco. Vi segnaliamo gli interventi più interessanti da seguire.

Lunedì 5 Ottobre si parlerà di accesso all’acqua e di servizi sanitari con un dibattito tra istituzioni ed esperti del settore coinvolti in workshop, confronto di esperienze e soluzioni sia tecnologiche che gestionali.

Giovedì 8 Ottobre si esaminerà il Rapporto Generale sulle Acque – Obiettivo 2020 che monitora il sistema acqua, la disponibilità delle risorse, i suoi usi civili e produttivi, le politiche che gestiscono l’acqua a livello internazionale e le soluzioni per fronteggiarne la scarsità e le sue conseguenze.

Lo stesso giorno si discuterà di potabilità, regolamentazioni, controlli e sicurezza, oltre che di frontiere nazionali e internazionali che hanno una ricaduta sia sull’accesso alle risorse con determinanti differenze legislative che sui controlli qualità. Subito dopo si parlerà di tecnologie di erogazione e reti di acquedotti.

Un altro nodo centrale di dibattito riguarderà la questione dei rifiuti urbani e degli scarichi delle acque reflue. Si esamineranno le possibilità di recupero dell’acqua attraverso depuratori di ultima generazione e nuove normative tecniche per ridurre l’impatto ambientale.

Arriva Ciclope, i cibi che aiutano a combattere il caldo

dieta caldo

Per combattere il caldo è necessario fare molta attenzione alla dieta e soprattutto concentrarsi su alcuni alimenti fondamentali per combattere la disidratazione. La prima regola d’oro è quella di bere molto e spesso. Evitate le bibite gassate e zuccherate e preferite dell’acqua. La dose quotidiana dovrebbe essere di un paio di litri al dì.

 

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Le cinque bevande che riducono lo stress

bevande antistress

State attraversando un momento di forte stress e state pensando a come ritrovare la l’energia? Semplicemente assumendo le bevande giuste. Proprio così: ci sono alcune bevande dal potere antistress, ovviamente da abbinare a uno stile di vita meno frenetico e orari regolari. Tra le bevande che aiutano a combattere lo stress troviamo il latte, il tè, sia verde che nero e, forse un po’ a sorpresa, l’acqua fresca.

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Bere acqua fa bene al cervello e migliora le prestazioni cognitive

acqua e prestazioni cognitive

L’importanza dell’acqua per l’organismo è ormai nota: medici e nutrizionisti raccomandano di bere molto sia d’estate che d’inverno in modo da mantenere idratati organi e tessuti, ma non solo: secondo una recente ricerca condotta in Inghilterra, bere acqua aiuterebbe il cervello nelle sue prestazioni cognitive.

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Levissima, dal benessere dell’acqua pura al sito più divertente dell’estate

 

Chi non conosce quel brand noto per aver imbottigliato l’acqua più pura, quella che nasce da sorgenti incontaminate di alta quota? Parliamo di Levissima, attenta oggi non solo ai bisogni dell’organismo umano che deve quotidianamente idratarsi per sopravvivere, ma con l’attenzione puntata anche alla rete ed, infatti, lancia un sito che è davvero particolare e vale la pena sbirciare all’indirizzo www.levissima.it, per scoprire che è piacevole restare per più di qualche minuto. Si perché sono continuamente aggiornate le notizie e i video catturano l’attenzione e non si parla solo di acqua, ma di natura, di spazi infiniti, di panorami da sogno e di novità divertenti come il must dell’estate che è il “The Wild Purity Button”. Con questo caldo, osservare foto che evocano frescura è quanto di meglio vi possa accadere. Bene, allora tra gli sfondi presenti in questo widget troverete di certo quello che fa per voi e potrete sostituirlo in tempo reale alla pagina internet che più vi interessa, rendendola personalizzata. Se qualche tempo fa ammiravate stupiti il coraggio di abili scalatori, di salire in alto sulle vette per rinfrescarsi con l’acqua pura, ora quei ghiacciai possono fare da contorno alla pagina delle vostre mail o ai vostri siti preferiti, per avere anche l’impressione di sentirsi più freschi in questo caldissimo 2012.

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Piramide alimentare idrica, mangiare bene e risparmiare acqua

In tutto il mondo oggi è il Giorno della Terra, la giornata dedicata all’ambiente, importante per ricordarci che le nostre azioni stanno distruggendo il Pianeta. Non parleremo di raccolta differenziata o di energia alternativa, non sono certo di nostra competenza, ma di alimentazione. La dieta quotidiana influisce sul benessere del nostro corpo e anche della Terra stessa. Guarda caso mangiare in modo sano non fa bene solo a noi.

Gli esperti del Barilla Center for Food and Nutrition hanno elaborato una piramide alimentare idrica che ci permette di capire che se rispettassimo quella tradizionale avremmo un patto minore sulle scorte d’acqua. Per riassumere con uno slogan: mangiare correttamente quindi per risparmiare acqua. Non c’è molto da inventarsi, è sufficiente seguire la piramide alimentare mediterranea.

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Pelle secca? Il tè idrata come l’acqua

Devo ammettere, che il rito del pomeridiano, è un’abitudine che ho sempre invidiato agli inglesi, sebbene i cinesi bevano questa bevanda da almeno 3000 anni. Come sappiano, il tè possiede innumerevoli virtù, a cui si aggiunge anche il merito di idratare la pelle secca.

Secondo una ricerca pubblicata sul British Journal of Nutrition, infatti, 4-6 tazze di , sono equivalenti ad 1 litro d’acqua.

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Gli effetti della disidratazione sul corpo

Molte persone, non avvertendo il senso di sete, hanno la tendenza a consumare poca o pochissima acqua rischiando spesso di andare incontro a lievi stati di disadratazione. Sappiamo che la disidratazione cronica può influenzare il decorso di molti disturbi e può naturalmente contribuire all’emergere di disturbi a carico di organi e funzioni. Gli organi maggiormente colpiti dalla disidratazione sono fegato, reni e pelle, i quali risentendo fortemente della carenza di liquidi nel nostro organismo, iniziano a lanciare segnali di allarme che spesso passano inosservati per lunghi periodi.

Il fegato è il più importante organo deputato all’eliminazione delle tossine accumulate dall’organismo. Il fegato, se sottoposto ad un eccessivo lavoro, ha grosse difficoltà ad elimare le tossine che si accumuleranno sempre di più con conseguente rischi per l’equilibrio generale del corpo: in questi casi si possono presentare mal di testa e nei casi più gravi itterizia. Come per il fegato, anche i reni se sottoposti ad un duro lavoro iniziano a funzionare male, elemento che può condurre per esempio a problemi alla vescica o a calcoli renali.

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Il consumo corretto dell’acqua

In commercio esiste una gran varietà di acqua, si stima che ci siano almeno un centinaio di tipologie che variano in base alle quantità di sostanze in essa contenute. La prima e più importante classificazione dell’acqua è fatta in base al cosiddetto “residuo fisso“, residuo dei sali minerali contenuti nell’acqua evaporata a 180°C. In base a tale classificazione abbiamo le seguenti tipologie di acqua:

  • Acqua a basso residuo fisso, sono acque minimamente mineralizzate, che hanno un residuo fisso minore o uguale a 50 mg/l;
  • Acqua oligominerale, con un residuo fisso compreso tra 50 e 500 mg/l;
  • Acqua medio minerali, con un residuo fisso compreso tra 500 e 1500mg/l;
  • Acqua ricca di sali minerali, con un residuo fisso che va oltre i 1500 mg/l.

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Gli italiani bevono soprattutto acqua del rubinetto

Cosa bevete a tavola? L’ultima indagine di Aqua Italia, l’associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie, federata ad Anima (Confindustria), ha evidenziato un nuovo trend: a pranzo e a cena, gli italiani nel 46% dei casi bevono soprattutto acqua del rubinetto. Un dato che inverte le tendenze degli ultimi anni che vedevano primeggiare l’acqua in bottiglia.

Questa scalata dell’acqua del rubinetto è iniziata circa 4 anni fa con la diffusione di molti depuratori, che hanno permesso di eliminare le bottiglie, tra l’altro antipatica fonte di pet o di vetro. Certo la segnalazione di diossina nelle acque comunali di una paio di mesi fa non fa stare tranquilli.

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I falsi miti dell’alimentazione

Avete presente i miti alimentari frutto della saggezza popolare come:  “una mela al giorno toglie il medico di torno”? Bene, a parte questo sulle mele, gli altri, almeno secondo il Daily Mail, sono destinati a crollare uno dietro l’altro. Il quotidiano inglese ha demolito, in un articolo, tutti i miti dell’alimentazione, dimostrando scientificamente come in realtà siano ben lontani dall’essere le panacee di tutti i mali.

I primi ad essere messi sulla gogna sono i mirtilli, da sempre considerati il “cibo perfetto” perché ricchi di antiossidanti; in realtà, di antiossidanti ne contengono solo un tipo, tra l’altro presente sia nell’uva che nel cioccolato fondente. Ancora una buona notizia per i golosi, in quanto pare proprio che le barrette dietetiche, invece che dimagrire, facciano ingrassare in quanto ricche di zuccheri, carboidrati e dolcificanti sintetici.

Buone notizie anche per chi ama le uova, da anni accusate di far alzare il colesterolo: che lo contengano è indubbio, ma è anche vero che il corpo è in grado di regolarsi, e che l’uovo è un alimento altamente nutritivo; “scagionata” anche la margarina, da sempre accusata di far male al cuore; ciò era vero in passato, ma ora che è fatta con grassi monoinsaturi è più sana del burro.

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La dieta per idratare la pelle

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La disidratazione, indotta dal caldo unito all’aria secca, è uno dei maggiori nemici della pelle; soprattutto in estate quando ci si espone più volentieri al calore dei raggi solari mitigato dalla brezza marina, il rischio di perdere molta acqua attraverso l’epidermide diventa importante, e il miglior modo per scongiurarlo è curare l’alimentazione con una dieta in grado di apportare elevate quantità di liquidi: passati verdure, minestroni, insalate miste e frutta fresca devono diventare una costante a pranzo e a cena, integrati da centrifugata e sorbetti durante il giorno.

In questo modo l’organismo viene inondato di acqua viva, ricca di preziosissime vitamine, di sali minerali e di enzimi, tutte sostanze indispensabili per la salute della cute. Basti pensare alla vitamina C, l’antinfiammatorio per eccellenza, oppure alla vitamina E, che funziona da antiossidante nei confronti dei grassi, piuttosto che alla vitamina A, protettrice diretta della pelle e delle mucose, o alla B12 che contribuisce al nutrimento dei tessuti.

Senza dimenticare che, introducendo acqua con i cibi, si fa anche scorta di potassio, capace di favorire il mantenimento della giusta pressione sanguigna e migliorare la funzionalità muscolare. Infine, un consumo abbondante di alimenti idratanti aiuta a mantenere fluida la circolazione del sangue, migliorando l’irrogazione dei capillari fino alle zone più periferiche, quelle che interessano le cute.

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Pelle: cosa mangiare per mantenerla sana

pelle

La pelle è l’organo di maggiore proporzione del nostro corpo, con i suoi 8-10 kg circa, riveste una superficie di due metri quadrati, variando il suo spessore da zona a zona, e le sue funzioni sono assolutamente vitali: riveste e protegge l’intero corpo, regola la temperatura corporea, svolge un’importante azione di assorbimento e di eliminazione delle sostanze di scarto, e ci trasmette le sensazioni.

Non c’è dubbio che l’alimentazione si rifletta in modo determinante sulla salute e sull’aspetto della pelle: spesso le manifestazioni cutanee non sono altro che la spia di disturbi a carico dell’intestino o del fegato; diventa importante, allora, seguire alcune semplici regole dietetiche che, abbinate ad uno stile di vita regolare, possono aiutare a prevenire e a risolvere questi problemi.

Per prima cosa bisogna assumere tanti liquidi per mantenere la pelle idratata e favorire l’espulsione delle tossine; è importante anche non bere le bibite ricche di coloranti e bollicine, perché aumentano il carico di tossine e irritano il fegato. La scelta migliore è l’acqua, preferibilmente oligominerale, ma anche il tè, soprattutto quello verde che vanta virtù decisamente benefiche.

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Acqua: l’importanza di scegliere quella giusta

bere acqua

L’acqua è essenziale per la nostra vita: trasporta le sostanze nutritive, partecipa alle reazioni chimiche che avvengono all’interno dell’organismo, aiuta a regolare la temperatura corporea e favorisce l’eliminazione delle sostanze di rifiuto. Per questo è importante mantenere un perfetto bilancio idrico, compensando l’acqua che perdiamo quotidianamente con quella che beviamo e che è contenuta negli alimenti. In media un litro d’acqua al giorno è sufficiente, ma se sudiamo molto dobbiamo aumentare la dose fino a due o tre litri, in modo da evitare la disidratazione, che si manifesta con pelle e mucose secche e grande stanchezza.

Le acque oligominerali, cioè quelle con un residuo fisso di minerali al di sotto dei 500 mg, sono considerate le più adatte per un consumo quotidiano: in media presentano una composizione salina bilanciata, svolgono una giusta funzione diuretica e non hanno controindicazioni; se fate molto sport è consigliata un’acqua medio minerale, più ricca di sali, mentre se soffrite di problemi ai reni potete sceglierne una minimamente mineralizzata.

Contrariamente a quello che si pensa di solito, le acque iposodiche, cioè quelle povere di sodio, non garantiscono particolari vantaggi, infatti con l’acqua incameriamo davvero poco sodio; basti pensare che anche scegliendo un’acqua piuttosto ricca di sodio, dovremmo berne quasi 10 litri per assumere la stessa quantità di questo minerale contenuta in due fette di pane.

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Disidratazione estiva, ecco i consigli per combatterla

acqua

In estate, sole battente e caldo sono tra i nostri peggiori nemici, perché possono facilmente provocare un’eccessiva perdita di liquidi e indurre disidratazione. Il riflesso della sete è un segnale che non va mai ignorato, anzi, sarebbe bene anticiparne la comparsa, perché esso non è altro che il segno di un rapporto squilibrato tra l’acqua e i sali minerali del nostro corpo. La precauzione fondamentale è tanto semplice quanto importante: bere spesso scegliendo le bevande adatte.

Acqua e succhi sono i migliori antidoti contro la sete. L’acqua è perfetta per compensare le normali perdite idriche e saline; in questo periodo conviene scegliere quella di tipo “minerale”, con residuo fisso superiore a 500 mg per litro, che è più ricca di sali rispetto alla “oligominerale”. Per gratificare maggiormente il gusto, vanno bene anche i succhi di frutta, meglio se del tipo “100% succo” e senza zuccheri aggiunti, oppure il tè deteinato, preparato in casa con poco zucchero.

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Ritenzione idrica: i consigli per prevenirla

gonfiore

La ritenzione idrica è un problema che affligge molte donne, soprattutto quelle costrette a mangiare fuori casa, perché a forza di panini imbottiti e a causa della mancanza di frutta e verdura, l’organismo fa fatica ad eliminare le scorie con il risultato che si accumulano tossine e liquidi che gonfiano ed appesantiscono.

La prima mossa per contrastare la ritenzione idrica è ridurre l’apporto di sodio: la dose limite da non superare è 5 grammi di sale (un cucchiaino) al giorno. Questo quantitativo comprende sia quello che aggiungiamo alle pietanze sia quello già contenuto negli alimenti, in particolare nei salumi, nei formaggi stagionati, nei cibi conservati e negli snack salati.

Per insaporire i piatti è meglio usare le spezie, perché hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, e le più comuni erbe aromatiche, come l’origano, la salvia e il rosmarino, ricche di sostanze che rallentano l’invecchiamento cellulare.

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I consigli alimentari per avere una pelle sana e luminosa

viso

La pelle è lo specchio della salute interiore: nei momenti in cui il fisico è più debole, non è raro che compaiano foruncoli e macchie a segnalare  le sue difficoltà. Lo stress, la cattiva digestione e anche i piccoli disturbi a carico dell‘intestino o del fegato, sono tutte possibili cause di problemi alla pelle.

Le creme possono servire a tamponarli provvisoriamente, ma è chiaro che se si vuole risolverli in modo definitivo bisogna contrastarne le cause alla radice. Per iniziare, è bene ridurre il consumo di grassi, salumi e carne: questi alimenti, infatti, possono favorire fermentazioni intestinali che scatenano i fenomeni di riscaldo a livello cutaneo.

Per un buon funzionamento del fegato e dell’intestino, che sono organi fondamentali per mantenere la pelle sana e bella, è importante che la base dell’alimentazione sia costituita da cereali; oltre a pane, pasta e riso, è bene consumare anche orzo, farro, farina di mais e miglio.

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