Pelle: cosa mangiare per mantenerla sana

di Daniela 2

La pelle è l’organo di maggiore proporzione del nostro corpo, con i suoi 8-10 kg circa, riveste una superficie di due metri quadrati, variando il suo spessore da zona a zona, e le sue funzioni sono assolutamente vitali: riveste e protegge l’intero corpo, regola la temperatura corporea, svolge un’importante azione di assorbimento e di eliminazione delle sostanze di scarto, e ci trasmette le sensazioni.

Non c’è dubbio che l’alimentazione si rifletta in modo determinante sulla salute e sull’aspetto della pelle: spesso le manifestazioni cutanee non sono altro che la spia di disturbi a carico dell’intestino o del fegato; diventa importante, allora, seguire alcune semplici regole dietetiche che, abbinate ad uno stile di vita regolare, possono aiutare a prevenire e a risolvere questi problemi.

Per prima cosa bisogna assumere tanti liquidi per mantenere la pelle idratata e favorire l’espulsione delle tossine; è importante anche non bere le bibite ricche di coloranti e bollicine, perché aumentano il carico di tossine e irritano il fegato. La scelta migliore è l’acqua, preferibilmente oligominerale, ma anche il tè, soprattutto quello verde che vanta virtù decisamente benefiche.

Importanti per la salute della pelle sono gli acidi grassi omega 3 contenuti nel pesce, e soprattutto nel salmone: ne bastano 30 grammi per assumere la dose giornaliera consigliata. Pare che dopo un dimagrimento rapido o al ritorno dalle vacanze, un consumo abbondante di salmone non solo aiuta a ritardare la comparsa delle rughe, ma anche a riparare i danni già fatti.

Per avere i massimi risultati, però, non basta fare scorta di sostanze nutrienti e protettive, occorre anche limitare il consumo di quegli alimenti che possono danneggiare la pelle; pensate che sia difficile? Niente affatto, basterà seguire quattro semplici regole.

1. Riducete il consumo di carne e salumi in modo da evitare l’accumulo di proteine animali, cause principali di putrefazioni interne che scatenano poi fenomeni di riscaldamento a livello cutaneo.
2. Limitate il consumo di carboidrati, soprattutto di zuccheri semplici a rapida assimilazione.
3. Riducete i grassi alimentari, come burro, panna, pancetta, lardo, a favore di quelli vegetali, soprattutto dell’olio d’oliva.
4. Limitate i cibi confezionati, inscatolati, con coloranti e conservanti, in quanto, a volte, i problemi della cute si manifestano in conseguenza di intolleranze agli additivi.

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