Le 10 regole per curarsi a tavola con l’immunonutrizione

Mangiare bene vuol dire prendersi cura del proprio corpo e soprattutto della propria salute. I cibi che assumiamo possono produrre una reazione da parte del sistema immunitario. Se l’alimento è altamente calorico, ricco di grassi e zuccheri, potrebbe determinare un’infiammazione capace di durare fino a 6-8 ore dopo il pasto.

 

Pancia piatta? Via libera agli acidi grassi monoinsaturi

 Preoccupati per il grasso addominale in vista della prova costume? Temete di dovervi mettere a dieta ferrea per avere corpo asciutto e pancia piatta? Aspettate prima di demonizzare i grassi: secondo un recente studio riportato sull’Huffington Post, alcuni tipi di grassi sarebbero utili per buttare giù l’odiata pancetta.

Olio di cocco, le proprietà benefiche per la salute e la bellezza del corpo

 

 Il cocco è un frutto molto importante per la bellezza e la salute del corpo e da cui si estrae un olio interessante e nutriente. L’olio di cocco si ottiene dalla pressatura della polpa essiccata, la copra, e contiene il 65 percento di grassi. Questo prodotto si può trovare in commercio sia in versione liquida, ed è adatto per le fritture, sia solido e in questo caso si utilizza come base per la realizzazione di alimenti simili alla margarina. Inoltre, si può acquistare in purezza da applicare sul corpo o all’interno di cosmetici già confezionati

L’olio di ulivo di Java contro il grasso addominale

L‘olio di ulivo di Java, aiuta a ridurre il grasso addominale, tenendo lontano anche il rischio di diabete e di obesità. La buona notizia arriva da una ricerca dell’Università del Missouri, diretta dal professor Jim Perfield e presentata al recente Diabetes, Insulin Resistance and Metabolic Dysfunction Symposium tenutosi a Keystone, nel Colorado.

Alici, il segreto per un cuore sano

Le alici sono un toccasana per il cuore, infatti, tra le diverse specie ittiche, hanno il contenuto più alto ed equilibrato di acidi grassi omega 3 e omega 6, alleati preziosi contro infarto e ictus. A rivelarlo, è stato una ricerca spagnola dell’Università dell’Almeria che ha messo a confronto 12 varietà di pesci comuni nella dieta dei Paesi mediterranei, tra cui anche il nasello e le sardine.

L’esito dello studio è stato pubblicato sulla rivista “Journal of Food Composition and Analysis” e ha decretato la tracina drago, un pesce molto diffuso nei nostri mari e dalla carne bianca e saporita, come il più ricco in assoluto di sostanze naturali, seguita dalle alici. Queste specie ittiche, infatti, sono particolarmente ricche di grassi polinsaturi a catena lunga.

Olio di Argan: conosciamo le sue proprietà

L’olio di Argan

Gli oli vegetali sono oli ricavati dai semi oleosi, o anche da oltre parti, di alcune piante, e possono essere utilizzati in diversi settori come, ad esempio l’alimentazione e la cosmetica. Uno degli oli vegetali più conosciuti è sicuramente l’olio di Argan, ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di una pianta originaria del nord dell’Africa, ossia l’Argania spinosa; quest’olio possiede molte proprietà benefiche e per questo viene utilizzato in molti campi. L’olio di Argan è un olio molto prezioso: basti pensare che per farne un litro sono necessari i frutto di sei alberi di Argania e ben 16 ore di lavoro.

Proprietà dell’olio di Argan

Innanzi tutto vediamone la composizione: l’olio di Argan è un olio vegetale che contiene circa l’80% di acidi grassi, sostanze dall’azione benefica sui disturbi reumatici e cardiovascolari; inoltre gli acidi grassi sono utili per proteggere i tessuti connettivi, migliorare le capacità celebrali, proteggono il fegato e aiutano la digestione. L’olio di Argan, inoltre, contiene molto acido linoleico che è in grado di regolare i valori di colesterolo nel sangue.

Gli acidi grassi polinsaturi proteggono i denti

L’alimentazione può salvare i denti. Lo abbiamo detto diverse volte che una dieta sana e corretta è il miglior modo per mantenersi in salute. Oggi però entriamo un pochino più nello specifico, concentrandoci sui denti: Assumere cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi come il pesce e l’olio di pesce può essere un mezzo di prevenzione del processo infiammatorio a carico delle gengive e dell’alveolo che causa la caduta dei denti.

La classica parodontite, nota come piorrea, spesso si sviluppa a seguito del sanguinamento delle gengive, causando un attacco batterico che può comportare anche il distacco della guaina gengivale, la scopertura dei denti fino alla loro perdita. Ovviamente è importante fare attenzione all’igiene orale, ma anche l’alimentazione gioca un ruolo importante.

La dieta che aiuta la memoria

 Stando ai risultati di una ricerca  condotta presso l’Università di Lund, in Svezia, e coordinata dal professor Inger Björck, l’associazione di alcuni particolari cibi permette non solo di ridurre il colesterolo cattivo LDL, gli stati infiammatori e la pressione sanguigna ma anche di potenziare le proprie capacità mnemoniche.

Il team di ricercatori svedesi ha creato una dieta ad hoc basata su cibi ricchi di acidi grassi e fibre e a basso indice glicemico, in grado di svolgere un’azione antinfiammatoria ed antiossidante: pesce azzurro, proteine della soia, pane integrale, orzo, cannella, aceto, mirtilli e mandorle.

In seguito la ricerca ha visto il coinvolgimento di 44 soggetti di entrambo i sessi, di età compresa tra i 50  e i 75 anni, tutti sani seppure con lievi problemi di sovrappeso. Ciascuno di essi ha seguito la dieta per un periodo di quattro settimane al termine delle quali sono stati svolti i dovuti accertamenti medici.

La capsaicina aiuta a perdere peso

Mangiare piccante fa bene alla linea. Questa non è una novità assoluta, ma ci sono dei nuovi sviluppi in termini di salute. La spezia piccante più famosa al mondo contiene una sostanza chiamata capsaicina, contenuta in dose massiccia nella punta del peperoncino e nei semi, che favorisce la perdita di peso e la ripartizione dei grassi. Tant’è che questa sostanza è alla base di numerosi integratori alimentari ed è  in grado di aumentare i livelli di acidi grassi liberi, sia prima che dopo l’esercizio fisico.

Fa bene quindi anche alla salute, perché al di là del fatto che questo sapore intenso possa non piacere, la capsaicina ha effetti antiossidanti, antinfiammatori e anticancerogeni. Inoltre, secondo gli studi dell’Università di Memphis, non avrebbe implicazioni sulla frequenza cardiaca, sulla pressione o sul manifestarsi di disturbi gastrici. Quest’ultimi, spesso accusati da chi assume il peperoncino o altri alimenti piccanti.

Omega 3 e omega 6: quanti ne dobbiamo assumere?

Cinque  a uno: è il rapporto ottimale tra omega 6 e omega 3. Dieci a uno: questa invece la proporzione reale tra i due nutrienti assunti con un’alimentazione standard. Secondo ricerche americane lo squilibrio è legato a un maggior consumo di cereali e di oli di mais, girasole e soia, ricchi di omega6. Avverte Giuseppe Fatati, responsabile del Servizio Dietologico dell’Azienda Ospedaliera di Terni

 «Bisogna fare attenzione soprattutto alle margarine e ai prodotti che le contengono, come dolci da forno e cracker. Perplessità anche nei confronti delle fonti ittiche di omega-3 dal momento che i pesci dei Mediterraneo, di cui non si conoscono gli effettivi contenuti, potrebbero essere più poveri di questi elementi rispetto agli esemplari dei mari freddi».

La relazione squilibrata tra i due gruppi di acidi grassi polinsaturi espone al rischio di malattie cardiocircolatorie e della pelle, di infiammazioni delle articolazioni e di altri disturbi. Lo stato di salute viene influenzato dal genere di acido grasso prevalente in quanto gli omega-6 e gli omega-3 si comportano, a livello cellulare, come se fossero in competizione. I primi partecipano alla costruzione e alla funzionalità delle membrane cellulari e di composti ormonali, come le prostaglandine, per cui aiutano a controllare le reazioni infiammatorie e l’aggregazione delle piastrine e a mantenere la pelle elastica e giovane.

La dieta omega

Di acidi grassi, omega 3 e omega 6, si parla sempre con maggiore interesse. Oltre a fornire energia, regolano il tono delle pareti dei vasi sanguigni, limitano l’aggregazione delle piastrine, tengono sotto controllo il colesterolo e svolgono un’importante azione anti-età.

Omega 3 e omega 6 sono acidi grassi insaturi, tenuti insieme da legami molecolari non molto solidi e quindi semplici da digerire; questi acidi non sono prodotti dall’organismo umano, bensì acquisiti solo tramite l’alimentazione. Cibi ricchi di questi nutrienti sono i grassi di pesce, e quindi salmone, sgombro, pesce azzurro, la frutta secca, i legumi, gli oli vegetali, le verdure a foglia verde, i cereali integrali.

Gli acidi grassi essenziali hanno virtù diverse e sono efficaci quando queste agiscono in sinergia, per cui la loro assunzione deve essere controllata. In alcune situazioni, inoltre, le loro azioni sono contrastanti; ad esempio gli omega 3 contrastano le infiammazioni, mentre gli omega 6 le favoriscono. Il segreto perché gli effetti di questi acidi siano solo positivi è mantenere le giuste proporzioni, magari attenendosi alla dieta mediterranea tradizionale che è quella più vicina a queste relazioni.