Cefalea, gli alimenti più ricchi di amine biogene

Sembra che i cibi più ricchi di alcune molecole, le amine bioattive, siano in grado di provocare più di altri, crisi emicraniche e ipertensive. Come abbiamo già avuto occasione di dirvi, queste molecole rappresentano il prodotto del metabolismo cellulare di organismi animali e vegetali e dei batteri e possono essere contenute in alcuni alimenti o prodotte in seguito alla loro ingestione, soprattutto se questa avviene contestualmente a quella di alcol e all’assunzione di alcuni farmaci.

Le amine biogene “incriminate” sono soprattutto la tiramina, la feniletilamina e l’istamina e, anche se per risolvere il problema occorre senz’altro affidarsi alle cure di un medico, sembra accertato che ridurre il consumo di cibi che le contengono aiuti a tenere sotto controllo i fastidi legati alla loro ingestione. Vediamo quindi un elenco di cibi che ne contengono in elevate quantità.

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Cucina etnica: ecco i pro e i contro

I sondaggi parlano chiaro: sempre più italiani scelgono la cucina etnica; i motivi sono molteplici: c’è chi vuole provare nuovi sapori e chi apprezza i piatti provenienti da lontano; ma per la linea e la salute come si colloca la cucina etnica?

Come in quella italiana, non tutti i piatti delle varie cucine esotiche o orientali sono uguali, alcuni sono troppo grassi, alcuni poco digeribili, e altri, invece, possono essere consumati senza problemi. Vediamo quali sono i pro e i contro dei piatti più famosi delle cucine etniche maggiormente apprezzate dagli italiani.

La cucina cinese

La cucina cinese è senza dubbio quella più diffusa in Italia e a differenza di quello che si pensa non è neanche così dannosa per la linea, basta saper scegliere; quindi via libera ai piatti cucinati al vapore, come i ravioli, oppure alle preparazioni non pesanti come il riso alla cantonese, il pollo all’ananas e i gamberetti ai funghi. Ovviamente sono da escludere i cibi fritti, che sono troppo grassi, e piatti eccessivamente elaborati come il maiale in agrodolce che è troppo calorico.

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Il gelato fa ingrassare?

Con il caldo torrido di questi giorni e le nuove ondate di afa previste in settimana, è normale perdere un po’ l’appetito ed avere sempre voglia di mangiare cibi freschi; per questo, molti di voi si limiteranno a mangiare solo un gelato come pranzo; secondo alcune recenti stime dell’Istituto nazionale del gelato, circa il 30% degli italiani preferisce il gelato al classico pranzo, perché è fresco, buono e nutriente; ma fa anche bene? E soprattutto, fa ingrassare?

Il gelato è nutriente, e con l’aggiunta di una macedonia e un paio di cialde può sostituire anche un pranzo, ma non basta a garantire una dieta equilibrata, e quindi gli altri nutrienti, vale a dire proteine, carboidrati e fibre devono essere consumati almeno a cena.

Inoltre, il gelato ha poco potere saziante, il che può condurre ad eventuali fuori pasto nel corso del pomeriggio. Insomma, una volta ogni tanto consumate pure il gelato come pranzo, ma non deve diventare un’abitudine.

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Succhi di frutta e nettari: scopriamo queste bevande

In estate il succo di frutta è una bevanda molto utilizzata come sostituto all’acqua perché è in grado di rinfrescare, dissetare e nello stesso tempo gratificare il palato con il gusto della nostra frutta preferita. La domanda che presto o tardi tutti si fanno è: il succo di frutta contiene molte calorie? Innanzi tutto dobbiamo fare una distinzione tra succhi di frutta e nettari.

I succhi di frutta sono costituiti al 100% da frutta, e può esserci lo zucchero oppure no, i nettari invece hanno solo il 30 o il 50% di succo o polpa di frutta e vi sono aggiunti sia zucchero che acqua. Per quanto riguarda le calorie, esse variano a seconda del tipo di succo; in linea generale, in 100 g. di prodotto sono contenute dalle 25 alle 60 calorie che però aumentano nei nettari fino ad arrivare a 145 ogni 100 grammi.

Calorie a parte, i succhi di frutta, ma anche i nettari, sono nutrienti oltre che dissetanti, perché forniscono diversi sali minerali come magnesio, potassio e calcio; inoltre contengono antiossidanti come betacarotene e vitamina C. Scarseggiano le fibre, che si perdono durante la lavorazione, a meno di non essere succhi realizzati in modo artigianale.

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Tutta la frutta di luglio

frutta luglio

Come vi abbiamo consigliato tante volte, per proteggersi dal caldo estivo è bene ricorrere alle proprietà dissetanti e ricostituenti della frutta di stagione, che grazie ai nutrienti che contiene è in grado di apportante vitamine e sali minerali. Vediamo, quindi, quali sono i frutti di luglio e le loro caratteristiche principali.

Albicocca. È un frutto molto succoso, nutriente e digeribile; contiene vitamina A, C e potassio; è perfetta in caso di stanchezza e come antidoto alla depressione.

Anguria. È il frutto dell’estate per eccellenza; contiene moltissima acqua e quindi è particolarmente indicato per rinfrescarsi e dissetarsi; possiede ottime proprietà diuretiche e depurative, contiene pochissime calorie, mentre è ricco di vitamina A, C e potassio.

Ciliegia. Anche le ciliegie sono un ottimo frutto estivo; sono morbide e succose e contengono vitamine, fibre e sali minerali; possiedono ottime proprietà diuretiche.

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Kiwi: proprietà, calorie e valori nutrizionali

Kiwi

Con il caldo afoso di questi giorni gli esperti consigliano di mangiare tanta frutta in modo da dissetarsi e reintegrare i sali minerali persi con il sudore. Un’ottima variante alle solite mele e pesche è il kiwi, che nonostante non sia un frutto di stagione è facilmente reperibile in tutti i supermercati.

Innanzi tutto, un po’ di informazione; il kiwi è il frutto della pianta omonima, un arbusto originaro della Cina e del Giappone che è arrivato in Europa nel 1800; questo frutto deve il suo nome alla Nuova Zelanda, il paese nel quale venne coltivato in maggiore quantità: infatti, kiwi è il nome di un tipico uccello neozelandese.

Il kiwi è in grado apportare molte fibre all’organismo, sia solubili che insolubili, e per questo è indicato per chi soffre di stitichezza o ha problemi di emorroidi; questo frutto possiede diverse proprietà antiossidanti ed è utile nella lotta contro i radicali liberi, a meno di non esporre la polpa all’aria per troppo tempo.

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Gelato, artigianale o industriale?

Fermo restando che il gelato è un alimento altamente calorico e che va consumato con molta moderazione, in estate sono in molti a chiedersi se sia consigliabile comprare il gelato industriale o quello artigianale. Certo è più facile stimare la quantità delle calorie introdotte mangiando un gelato industriale, per il semplice motivo che le troviamo chiaramente indicate nell’etichetta, ma è più comune che quest’ultimo contenga addittivi, quali i grassi idrogenati, non esattamente amici della salute.

Le differenze fra gelato artigianale e gelato industriale infatti riguardano sia gli ingredienti che il metodo di produzione; mentre il gelato artigianale contiene solo ingredienti freschi (la base è costituita da latte, zucchero e uova), il gelato industriale è sempre addizionato con coloranti, stabilizzanti, aromi ed emulsionanti. Tuttavia è anche vero che il gelato artigianale può essere prodotto con ingredienti di scarsa qualità (si vedano i gelati preparati con basi liofilizzate analoghe alle preparazioni industriali) e talvolta contiene anch’esso degli addittivi, mentre è altrettanto possibile trovare prodotti di qualità anche tra i banchi del supermercato.

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Antiossidanti, ecco i più potenti

Reveratrolo Contenuto nell’uva e nel vino rosso, il resveratrolo previene la formazione della placca aterosclerotica, favorisce l’aumento del colesterolo buono (HDL) contenendo al contempo il …

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Perchè si possono mangiare le patate mentre si è a dieta

Sembra proprio che le patate, al contrario di quanto si crede comunemente, non siano affatto nemiche della linea. Anzi, esistono almeno sette buoni motivi per mangiarle tranquillamente anche durante una dieta dimagrante; le patate infatti, oltre ad essere povere di grassi e colesterolo, apportano anche una buona quantità di vitamine e sali minerali e sono formidabili alleate della nostra salute. Questo però a patto  che vengano cucinate in modo sano, ossia bollite, al vapore o arrosto.

Pochi grassi

Le patate contengono meno dello 0,3% di grassi e apportano solo 80 calorie per 100 grammi.

Molta energia

Le patate sono composte al 20% di carboidrati complessi, ovvero quelli che il nostro organismo assorbe lentamente traendone energia per molte ore.

Colesterolo sotto controllo

L’amido contenuto nelle patate riduce il colesterolo e abbassa il livello dei trigliceridi nel sangue.

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Si ingrassa di più con i cibi contaminati

cibi conservati e adipe

Per questo è indispensabile scegliere cibi integri, che non abbiano subito contaminazioni. E tra i migliori materiali per conservare, oggi ci sono i contenitori di metallo di terza generazione. Spesso, come dimostrano le più recenti evidenze scientifiche e in particolare uno studio condotto presso la Washington University School of Medicine di St. Louis, negli Stati Uniti, all’origine del sovrappeso vi è una cattiva funzio­nalità intestinale indotta da squilibri della flora batterica. E nella maggioranza dei casi, secondo la ricerca, chi ingrassa mangia cibi mal conservati che, una volta giunti nell’apparato digerente, sca­tenano meteorismo, gonfiore e affaticano il metabolismo, favorendo adipe e ritenzione.

Anche la confezione di ciò che mangiamo, dun­que, ha il suo “peso” nella tendenza a ingrassare. E per essere certi di non correre rischi uno dei mate­riali più sicuri è il metallo: oltre al “classico” allu­minio, trattato in modo tale che possa essere ido­neo – in fogli o vaschette – al contatto con gli ali­menti caldi e freddi, un ruolo di grande impor­tanza è ricoperto dalla banda stagnata, formata da acciaio dolce (la cosiddetta “latta”) rivestito con uno strato continuo di stagno che protegge gli alimenti dalle alterazioni chimiche in ogni condizio­ne e anche per lunghi periodi.

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Tutte le proprietà delle mele

Che le mele siano un toccasana per la salute e il benessere dell’organismo è risaputo, ma ora arriva anche una nuova conferma da una fonte autorevole come l’istituto Mario Negri di Milano, che ha individuato nelle mele delle importanti capacità antitumorali. Secondo uno studio condotto da questo istituto, il rischio di tumore sembrerebbe diminuire grazie ad un consumo regolare di mele.

Le proprietà antitumorali della mela sarebbero da ricercare nella presenza in questo frutto delle proantocianine, i polifenoli della mela che sarebbero in grado di fermare i geni che impediscono la morte programmata delle cellule tumorali.

Oltre a questa importantissima proprietà, la mela ne ha anche altre; innanzi tutto, essendo disponibile tutto l’anno, è l’alleato ideale nei regimi dietetici ipocalorici, è priva di grassi e di zuccheri, ma ricca di vitamine, fibre, potassio e altri minerali, tanto da essere diventata protagonista di una dieta tematica.

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Quanto fa bene la verdura di giugno

L’estate, complice il caldo e l’allentamento dei ritmi frenetici che caratterizzano l’inverno, è il momento migliore per pranzare portando in tavola unicamente piatti freschi come insalate e macedonie a patto che questi vengano preparati esclusivamente con frutta e verdura di stagione. Mentre vi abbiamo già descritto tutte le virtù della frutta di giugno oggi faremo altrettanto con le verdure che possiamo consumare in questo periodo per fare il pieno di salute.

Bietole

Le bietole non sono altro che le foglie della barbabietola. Ricche di sostanze anti-ossidanti e nitrati, cui devono il proprio effetto ipotensivo, le biete apportano solo 17 calorie per 100 grammi. Sono ricche di potassio, di conseguenza hanno effetto diuretico, e di vitamine A e C.

Cetrioli

I cetrioli hanno il pregio di essere poco calorici (solo 12 calorie per 100 grammi di prodotto) e ricchi di acqua a fronte di un modesto contenuto di sostanze nutritive; è notevole però il loro contenuto di vitamine K e C concentrate soprattutto nella buccia che non sempre viene consumata.

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Pesca, tutte le proprietà del frutto dell’estate

La pesca è il frutto ideale per l’estate: è fresca, dissetante e ipocalorica, il che la rende perfetta per chi vuole mantenersi in linea. La pesca è il frutto dell’albero del pesco, il Prunus persica, originario della Cina, dove viene considerato simbolo di immortalità.

La pesca contiene molta acqua, oligoelementi, in particolare potassio e ferro, vitamina C, provitamina A e fibre; la sua polpa succosa non è solo buona: disseta e aiuta a sopportare meglio il caldo e, inoltre, contribuisce a reintegrare i sali minerali persi con il sudore.

La pesca è perfetta come spuntino di metà mattina, in quanto fornisce zuccheri senza appesantire, inoltre è facilmente digeribile e quindi adatta anche per chi ha problemi di assimilazione; attenzione, però: è consigliabile mangiarla lontano dai pasti in quanto “mescolata” a latticini e carboidrati potrebbe provocare fermentazioni intestinali fastidiose.

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Le virtù degli ingredienti esotici

Curry

Il curry, masala in India, suo paese d’origine, è una miscela di pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco e peperoncino pestate nel mortaio. Alcune ricerche scientifiche ne avrebbero dimostrato la capacità di prevenire le malattie degenerative del sistema nervoso.

Alghe marine

Le alghe marine, verdi, rosse e brune, sono molto apprezzate in cosmesi, dietetica e medicina. La loro grande virtù è rappresentata dal notevole contenuto di iodio, minerale del quale la nostra dieta è molto povera. Vengono utilizzate in cucina per preparare sushi, la zuppa di miso, il tofu e il pane di riso.

Guava

La guaiava, o guava, (spesso chiamata con il nome spagnolo Guayaba) è il frutto commestibile prodotto dall’omonima pianta (Psidium guajava L.). Contiene cinque volte più vitamina C delle arance ed un’ottima fonte di vitamina A.

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La Pizza: non fa ingrassare ma basta che sia semplice

E’ allegra, gustosa, saporita: difficile che un bambino resti insensibile al richiamo della  pizza. In più, dal punto di vista nutrizionale è un alimento completo; i suoi ingredienti fonda­mentali (grano, olio d’oliva, mozzarella, pomo­doro) la rendono perfettamente corrispondente ai canoni della corretta “alimentazione mediter­ranea“. Una pizza Margherita fornisce infatti (at­traverso i carboidrati) una buona quantità di energia a lento rilascio, cui si aggiungono proteine di origine animale e calcio (contenuti nella mozzarella), nonché le vitamine, le fibre e i sali minerali del pomodoro.

A fronte di tutti questi pregi, la pizza è però un alimento ad elevato appor­to calorico: secondo i dati forniti dall’INRAN (l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), 100 grammi di pizza Margherita contengono in media 271 calorie. E se si consi­dera che una pizza di normali dimensioni pesa al­l’incirca 300 grammi, il calcolo è presto fatto: oltre 800 calorie in una porzione.

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Contro la cellulite aiutati con ciliegie, betulla e rosmarino

rimedi anti cellulite

Anche la cellulite (aimè) è più frequente nel sesso femminile  soprattutto in soggetti sedentari e dopo i 25-30 anni. A differenza della ritenzione idrica “pura”, nella cellulite, special­mente negli stadi più avanzati, la pelle presenta il classico aspetto “a buccia d’arancia” o «a ma­terasso», visibile a occhio nudo oppure esercitando una semplice manovra di pizzica­mento di cute e sottocute (per esempio a livel­lo della parte prossimale della coscia anteriore o esterna, appena al di sotto della sporgenza del femore). In questi casi rimuovere i ristagni di acqua non è sufficiente: occorre un’azione più profonda. Sei affetta da cellulite se ti ritrovi i almeno 3 dei seguenti disturbi:

  • Il tuo peso non varia in relazione al ciclo mestruale e tende a restare stabile o ad aumentare.
  • I fianchi si presentano gonfi e, a uno sguardo ravvicinato, con i contorni spesso ondulati.
  • la pelle presenta il tipico aspetto a buccia d’arancia specie quando viene “pizzicata” o nelle forme più avanzate, rivela dei buchini ben visibili a occhio nudo.
  • Il gonfiore si localizza tendenzialmente ai fianchi, ai glutei e all’interno delle cosce.
  • Alla palpazione in profondità si possono percepire come dei noduli duri irregolari.
  • Alla sera e quando fa caldo, anche le gambe, le ginocchia e le caviglie si gonfiano.

Per un’azione più decisa e profonda sugli accumuli di liquidi e scorie che provocano la cellulite assumi le gemme di frassino sotto forma di macerato glicemico in gocce: 90 gocce in una bottiglia da un litro e mezzo d’acqua minerale naturale da bere a sorsi durante la giornata, lontano dai pasti. Per potenziarne l’azione si può associare al frassino la betulla, anch’essa come macerato glicemico: 60 gocce da aggiungere alle precedenti nella bottiglia d’acqua. I macerati si trovano facilmente in farmacia o erboristeria.

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Contro la ritenzione idrica insalata di valeriana e germogli di bambù

rimedi anti ritenzione idrica

Se il vostro  problema è la ritenzione idrica, affidatevi agli estratti di una pianta orientale rimodellante e ai principi attivi di gemme e corolle di primavera: così riattivate il circolo, vi sgonfiate e asciugate. La ritenzione idrica che ingrossa il punto vita,  i fianchi e le cosce è frequente soprattutto nel sesso femminile, in particolare in donne sedentarie e dopo i 25-30 anni. Compare in perso­ne che stanno in piedi o sedute per molte ore al giorno e, in concomitanza col ciclo, presentano variazioni brusche del peso corporeo. I tessuti sottocutanei trattengono una notevole quantità di liquidi e spesso si associano al sovrappeso le microvarici, ossia i cosiddetti “capillari”.

Innanzi tutto bisogna riconoscere se il vostro problema è proprio la ritenzione idrica: se notate almeno 3 di questi sintomi:

  • Il sovrappeso e il gonfiore si accentuano prima dell’arrivo del flusso mestruale e con la menopausa.
  • La pelle è asfittica, molle, cedevole, grigiastra. Il gonfiore tende ad estendersi ai glutei e all’interno delle cosce e, a volte, risale all’interno delle braccia.
  • Alla palpazione il sottocute è rigonfio, di consistenza acquosa. Se si preme con il pollice sulla tibia, spesso rimane un po’ l’impronta. Se si utilizzano calze basse o gambaletti, spesso lasciano l’impronta sulla pelle. Di solito, sono presenti sensazione di gambe pesanti e formicolii e, a fine giornata, anche gonfiore alle caviglie.

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Frutta tropicale per dimagrire dolcemente

Tutti straricchi di vitamine e potassio, e con poche calorie, i frutti tropicali sono dei potenti bruciagrassi. E aiutano a saziarti più in fretta. Datteri, ananas e banane sono tra i più comuni, ma non sono certo gli unici frutti esotici che si possono acquistare anche alle nostre latitudini. Prima di metterli nel carrello, però, è bene conoscerne più da vicino le virtù dimagranti (o gli eventuali rischi per la linea) in modo da acquistarli in maniera “mirata”.

Il lime o limetta è, tra gli agrumi, il più indicato per ripulire l’intestino in profondità, soprattutto prima dell’arrivo del caldo e quando si è seguita per mesi una dieta sregolata che  ha riempito il colon di scorie. Il suo succo, fortemente aromatico, contiene molta vitamina C e sali minerali e ha proprietà diuretiche, battericide e antisettiche. La mattina appena sveglio, bevi un bicchiere di acqua tiepida dove avrai spremuto un lime: stimola le vie urinarie e faciliti lo svuotamento dell’intestino.

Il litchi, piccolo frutto d’origine cinese dal delicato sapore di rosa, è considerato un efficace ricostituente generale, un antinfiammatorio e un ottimo tonico per lo stomaco. Ma soprattutto, il litchi contrasta l’azione dei radicali liberi che frenano le attività metaboliche e favoriscono la formazione dei depositi adiposi. Contiene vitamina C (antiossidante), potassio, magnesio, fosforo e calcio (anti fame).

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