Dieta Sirt, perdere peso attivando il gene magro

Perdere peso è un percorso complicato. Ci vuole dedizione e impegno, ma bisogna anche scegliere la dieta giusta. Il consiglio che diamo è quello di rivolgersi a un dietologo (medico) o a un nutrizionista (biologo). Queste due figure sicuramente sapranno accompagnarvi in questo percorso. Se invece volete conoscere le nuove tendenze, ci siamo. La dieta Sirt è l’ultima moda. Che cos’è?

Il cioccolato fondente aiuta a perdere peso

Come si perde perso con dolcezza? Esiste un piccolo trucchetto. Un po’ di cioccolato può essere un valido alleato durante la dieta. In un regime ipocalorico povero di carboidrati assumerne una giusta quantità può aiutare a smaltire i chili di troppo. E’ questo è quanto ha dimostrato uno studio tedesco dell’Istituto di dietetica e salute di Mainz, pubblicato sulla rivista International Archives of Medicine.

Le uova di Pasqua non fanno venire la carie

Questa notizia farà felici tutti i bambini e renderà più tranquille le mamme soprattutto in vista della Pasqua: mangiare le uova di cioccolato fa bene ai denti. Proprio così: a differenza di quello che si potrebbe pensare, il cioccolato non è dannoso per i denti e non provoca la carie; a sostenerlo sono gli odontoiatri italiani riuniti in occasione Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Odontoiatria che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma.

Quali sono i cibi per contrastare l’invecchiamento cutaneo e cellulare?

 

Restare giovani il più a lungo possibile. Sarebbe bellissimo. Purtroppo, l’invecchiamento è fisiologico e se ci pensiamo non è neanche così male, bisogna semplicemente affrontarlo nel modo giusto e possibilmente in salute. Come si fa? Come abbiamo detto in molte occasioni, una strada potrebbe essere quella di mangiare correttamente. La dieta deve essere vissuta come una medicina, una dolce e golosa medicina. Esistono in natura degli antiossidanti potentissimi considerati elisir di lunga vita, come quelli dell’uva bianca e rossa, del vino rosso, dell’olio d’oliva e del cioccolato.

Uova di Pasqua, scegli il cioccolato giusto

 Per Pasqua, a farla da padrone è naturalmente il cioccolato, e in particolare quello delle uova; senza fare torti alla tradizione, e anche al palato, non dimenticate di fare attenzione al cioccolato che scegliete. Quello che potrebbe sembrare un fattore secondario è in realtà molto importante: scegliere un cioccolato di qualità è essenziale per la nostra salute.

Arriva il cioccolato light con pochi grassi

Grandi e piccini ne sono irrimediabilmente attratti, talvolta con effetti rovinosi sulla dieta… stiamo parlando del cioccolato, il cibo degli dèi. Ma per i golosi arrivano buone notizie! In Inghilterra, infatti, è stata messa a punto la prima tavoletta di cioccolato light, con il 50% di grassi in meno rispetto a quelle tradizionali. L’invenzione è degli scienziati della Warwick University, che hanno testato il brevetto per ridurre l’apporto calorico di questa prelibatezza per il palato, ma senza sacrificare il gusto.

Mangiare cioccolato regolarmente incide sull’indice di massa corporea

 Amate così tanto il cioccolato che non potete fare a meno di mangiarne un quadratino tutti i giorni? Non temete per la vostra linea: secondo uno studio californiano chi mangia cioccolato con regolarità è più magro di chi lo fa saltuariamente. Il perché è presto detto: il cioccolato contiene ingredienti che favoriscono la perdita di peso, l’importante è la regolarità nel consumo e la composizione del cioccolato.

Calorie uova di Pasqua

 Pasqua, come il Natale, è un appuntamento molto atteso, soprattutto dai golosi che non vedono l’ora di scartare le uova di cioccolato! Certamente, per chi sta seguendo una dieta dimagrante non è semplice rinunciare ad un simile piacere, ma chi ha mai detto di farlo? Il senso della misura è un alleato prezioso, e mi permetto di dire, non solo a tavola o quando si tratta di dolci.

Perdere peso con caramelle e dolciumi

Credo che sia il sogno di tutti immergersi in qualcosa di goloso e perdere peso. La dura realtà però è molto diversa e il più delle volte basta dare una piccola occhiata a un dolce prelibato o un piatto calorico per prendere qualche chilo. Gli esperti della Louisiana State University Agricultural Center hanno fatto sapere che, invece, le caramelle, se assunte con moderazione, possono aiutarci a mantenere la linea e a diminuire i fattori di rischio di malattie cardiache.

Avete capito bene: le caramelle. Secondo la ricerca, è stato verificato che coloro che hanno un Indice di Massa Corporea e minori livelli dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e sindrome metabolica, sono quelli che ogni tanto si concedono qualche peccato di gola come un pezzetto di cioccolato o una caramella.

Il cioccolato fondente è un ottimo antistress

Già ieri abbiamo parlato di stress e alimentazione e degli effetti deleteri della tensione sul nostro organismo, sottolineando come certi cibi siano in grado di proteggere la nostra salute da ansia e nervosismo.

Tra questi alimenti, abbiamo scelto di trattarne uno particolarmente gradito a tutti, ovvero il cioccolato fondente che, secondo una ricerca condotta dal Nestlé Research Center di Losanna, in Svizzera, contiene alcune sostanze in grado di ridurre i livelli di stress.

La ricerca, pubblicata sul “Journal of Proteome Research” è stata condotta con l’ausilio di 30 pazienti adulti e sani, catalogati secondo i diversi livelli di ansia dedotti dalle risposte fornite in alcuni questionari. Ai pazienti sono state date due porzioni da 20 g. al giorno di cioccolato fondente per 14 giorni, al termine dei quali gli scienziati hanno osservato come il metabolismo dei volontari rispondeva al consumo del cioccolato fondente con particolare attenzione ai cambiamenti metabolici legati allo stress come i livelli della microflora intestinale e del metabolismo energetico.

Latte, se accompagna alcuni alimenti ne riduce il potere antiossidante

Durante gli ultimi anni il latte è stato oggetto di dibattito in ambito scientifico. Molti ricercatori hanno condotto gli studi più disparati sul latte, per constatare se fosse un alimento light, per trovare un alimento che potesse essere una sua alternativa in caso di intolleranze al lattosio, ecc. Ultimamente ad essere oggetto di studio è stato il comportamento del latte quando è accompagnato da altri alimenti ad alto potere antiossidante, ad esempio il tè verde e il tè nero, il cioccolato e i mirtilli.

Sembra proprio che il latte azzeri completamente la capacità di impedire l’ossidazione di queste sostanze. La sperimentazione, condotta sull’uomo da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, meglio noto con l’acronimo Inran, è stata presentata alla Fondazione Ettore Majorana di Erice nell’ambito di un workshop internazionale sui tumori in età geriatrica.

Nessun beneficio per la salute del cuore da cioccolato caffè e vino rosso

I ricercatori non finiranno mai di stupirci, oggi ci dicono che una tal cosa fa bene, domani ci dicono che non è vero e poi, dopodomani, che è di nuovo vero e poi… in una catena senza fine. Oggi è il turno dell’Australian Heart Foundation che afferma come non vi sono benefici per la salute cardiovascolare nel mangiare cioccolato, bere caffè o vino rosso.

Questa novità su questi alimenti ritenuti antiossidanti, che secondo molti avrebbero un effetto positivo su cuore e arterie, è basata su una ricerca revisionale che ha analizzato più di cento lavori scientifici. Questi studi suggerivano cioccolato, caffè e vino rosso come parte di una dieta per il cuore, ma di fatto non lo sarebbero, almeno secondo la dott.ssa Susan Anderson, direttore nazionale del Heart Foundation national healthy weight.

Evitare le diete yo-yo, per dimagrire una taglia

Se continui ad alternare scorpacciate e digiuni, nel cervello si attiva un gene che ti spingerà a mangiare… il doppio! Ecco come aggirare l’ostacolo. Le cosiddette diete yo-yo, in cui si alternano fasi caratteriz­zate da restrizioni alimentari e fasi in cui ci si abbuf­fa, non fanno dimagrire ma anzi, sono spesso responsabili di un aumento del peso. Una nuovo studio condotto presso la Boston University, negli Usa, da due ricercatori italiani, e pub­blicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze PNAS, ha cercato di spiegare il fenomeno, analizzando gli effetti di questo modo di alimentarsi sul cervello.

E’ emerso che, quando si escludono dalla dieta gli alimenti più ingras­santi (come dolci, cioccolato, patatine ecc.), nel cervello, e in particolare nell’amigdala (un’area cerebrale coinvolta nelle risposte a stress, ansia e paura), si registra una “attivazione” del livello del gene Crf.

Cioccolato per tenere a bada il colesterolo

Avete ancora dei dubbi sulle proprietà benefiche del cioccolato? Toglieteveli, perché ormai i medici sono tutti concordi: se consumato in quantità limitate e scelto di ottima qualità, il cioccolato fa bene al cuore e a tutto l’organismo; se, però, non risponde a queste caratteristiche, può favorire l’aumento di peso e l’insorgenza di grassi nella circolazione sanguigna.

Vediamo insieme quali sono le proprietà benefiche del cioccolato. Innanzi tutto riduce il colesterolo, in quanto contiene una sostanza in grado di contrastare l’attività del colesterolo cattivo, aumentando, invece, la produzione di quello buono. Nel cacao è presente anche l’acido stearico, ovvero il burro di cacao, che è capace di controllare il livello dei trigliceridi nel sangue.

Secondo uno studio tedesco, il cioccolato fondente avrebbe anche la capacità di ridurre la pressione nel sangue, grazie ai polifenoli che contiene, ovvero degli antiossidanti benefici per l’organismo. Il cioccolato contiene la teobromina, un composto in grado di stimolare la muscolatura del cuore, ottenendo, così, un miglioramento della capacità di concentrazione; la teobromina, inoltre, contribuisce anche ad attivare la funzionalità dei reni e quindi a stimolare la diuresi e a prevenire gonfiori e ritenzione idrica. Il cioccolato contiene la fenil-etil-ammina, che è capace di aumentare la produzione di endorfine, delle sostanze che favoriscono il benessere e il relax; la presenza di queste sostanze fa sì che, consumato in modo misurato, il cioccolato ha un effetto tonificante e antidepressivo.

La dieta del cioccolato

Lo sappiamo, sembra impossibile, eppure esiste anche la dieta del cioccolato, perché questo alimento, da sempre accusato di essere un nemico della linea, possiede in realtà, e soprattutto nella sua variante fondente, delle importante proprietà cardioprotettive. Il cioccolato fondente deve queste sue caratteristiche all’alto contenuto di polifenoli, delle sostanze antiossidanti, capaci di rallentare i processi di invecchiamento, e, addirittura di abbassare il livello del colesterolo e della pressione arteriosa.

Tutti i tipi di cioccolato, inoltre, possiedono un effetto psicoattivo, grazie agli alcaloidi e alla serotonina, delle sostanze che migliorano l’umore, ma che per contro, danno una leggera dipendenza, definita cioccolismo, cioè l’incapacità di rinunciare al cioccolato. Dal punto di vista nutritivo, il cioccolato contiene fibre, magnesio e vitamine, ed è indubbio che possiedo un grande potere calorico.

Per la gioia degli amanti del cioccolato, riportiamo alcuni esempi di menù di un regime alimentare a base di questo alimento, che apporta circa 1.500 calorie giornaliere.

Menù contro la sindrome premestruale

I segni sono inconfondibili: turgore e tensione al seno, associati spesso a viso, gambe, mani e addome gonfi. Mal di testa, fame smodata di carboidrati, in particolare di cioccolato, e poi irritabilità, stanchezza, facilità al pianto e a prendere peso…sono alcuni dei principale sintomi della sindrome premestruale che affligge la maggior parte delle donne in età fertile. Le cause non sono ancora del tutto note, anche se recenti studi la collegano a ridotti livelli di serotonina, un neurotrasmettitore la  cui carenza spiegherebbe la comparsa di sintomi legati alla sfera emotiva (irritabilità, ansia, depressione….).

L’alimentazione in questi casi, è parte integrante della cura, se non addirittura l’unica terapia da adottare ( salvo diversa indicazione del medico). Evitare o ridurre i sintomi della sindrome premestruale (SPM) è possibile se assumiamo le sostanze giuste, prima di tutto con la dieta e poi, se necessario, anche con un’eventuale integrazione. Eccole le principali:

Gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 (GLA) sono precursori di importanti eicosanoidi, sostanze con potente azione ormonale. Un loro apporto adeguato nella dieta può favorire il mantenimento dell’equilibrio ormonale e ha effetti antinfiammatori. Questi acidi grassi si trovano nel pesce e nei semi oleosi.