Mangiare al fast food, consigli per limitare i danni alla linea

Tutti sappiamo che mangiare al fast food fa male sia per la salute che per la linea, ma una volta ogni tanto non riusciamo a rinunciarci. Del resto, si sa, il cosiddetto junk food, il cibo spazzatura, ha dalla sua il fatto di essere decisamente appetitoso. Ecco, dunque, una serie di consigli per “sopravvivere” al fast food e limitare i danni: a patto, naturalmente, di mangiarci davvero solo una volta ogni tanto.

Jennifer Aniston confessa: “Ho mangiato il cibo spazzatura”

Che le dive di Hollywood non fossero proprio un modello da seguire in termini di alimentazione non è una novità: le diete più strane, sbilanciate e dagli ingredienti più impensabili vengono proprio da Oltreoceano. La novità di oggi riguarda Jeniffer Aniston, l’ex signora Pitt che con l’alimentazione ha sempre avuto un rapporto un po’ conflittuale.

Cibi sani a basso costo, alternative al cibo spazzatura

 Che la crisi economica non sia un’alleata della sana alimentazione è oramai risaputo. Per rimediare ai duri colpi finanziari, infatti, la maggior parte delle famiglie cerca di risparmiare come può, anche rinunciando a beni essenziali, come la frutta, la verdura, il pane, ecc. Ma c’è di peggio, perché i tagli non riguardano solo la quantità di cibo acquistato, ma anche la qualità dello stesso. Ecco, allora, una lista di alimenti a basso costo, ma salutari, per combattere la crisi a suon di coltelli e forchette!

Dimagrire dopo le feste evitando gli alimenti che fanno aumentare l’appetito

Non c’è sempre bisogno di mettersi a dieta, a volte per dimagrire è sufficiente evitare tutti quei cibi che non tolgono la fame, ma anzi, in qualche modo creano dipendenza. Dopo le feste, esiste una sorta di pensiero unico: perdere peso. Con il giusto allenamento sportivo rimettersi in forma non sarà complicatissimo, è bene però stare un po’ attenti ai pasti. In che modo? Eliminando quei prodotti che fanno aumentare la fame.

Dieta, top ten dei peggiori cibi spazzatura

Il cibo spazzatura conquista. C’è poco da fare, sono poche le persone che riescono a resistere davanti a una bella torta, a una porzione di patatine o a un gelato preconfezionato. Alcuni esperti sostengono che il junk food dia dipendenza: il nostro corpo, se privato di certi grassi, va in astinenza contribuendo anche all’insorgere di depressione. Non c’è bisogno di esagerare, ma sicuramente bisogna imparare a fare un po’ più attenzione a quello che si mangia.

Troppo spesso, per imbrogliare il tempo si consumano snack preconfezionati ipercalorici, quando sarebbe sufficiente un frutto o si preparano veloci prodotti congelati per cena per comodità. Tutto questo non fa bene alla linea e ci fa perdere anche il conto delle calorie. Ora vi passo un’interessante classifica con i 10 peggiori cibi, quelli che dovremmo escludere dalla nostra dispensa.

I 10 peggiori cibi da evitare

  • Bibite analcoliche gassate dietetiche. Sono l’ancora di salvezza di molte persone, che decidono di bere solo light per mantenersi in forma. Errore. Non avranno zuccheri, ma contengono aspartame, famoso per le sue controindicazioni. Alla lunga, è cancerogeno, causa dolore toracico, depressione, vertigini, epilessia, fatica, mal di testa, emicranie, perdita di udito e molto altro.

L’alimentazione più sana se la spesa si paga in contanti

L’alimentazione sana non dipende dall’educazione, dal tempo che si spende in cucina, dai gusti e neanche dalle necessità dietetiche, dipende dalla carta di credito.  Uno studio della Cornell University di New York ha verificato che chi paga con soldi contanti sta più attento agli acquisti, evitando dolciumi, patatine e bibite zuccherate, mentre chi utilizza la carta di credito si concede qualsiasi tipo di stravizio.

Per giungere a questa tesi, un gruppo di ricercatori americani ha osservato per circa 6 mesi i comportamenti legati allo shopping di circa un migliaio di persone e hanno trovato un collegamento tra carta di credito e junk food.

Cibo spazzatura per essere felici e più leggeri

“Per essere felici per te ci vuole un caffè”, cantava così qualche anno fa Vasco Rossi (Tu vuoi da me qualcosa), commettendo un grave errore, almeno secondo il professor Mark Haub dell’Università Statale del Kansas. Secondo questo luminare, per essere contenti ci vuole un po’ di “sano” junk food o cibo spazzatura, che permette di regolare positivamente l’umore e anche di perdere peso.

Questa teoria va contro tutto ciò che abbiamo detto e che hanno sostenuto gli esperti del settore.  Ha elaborato questa tesi dopo dieci settimane di dieta a base del cosiddetto cibo spazzatura. Al termine del periodo, non solo era più felice, ma era sano e perfino più magro. So bene che i dubbi sono tanti.

Mangiare sano, 4 italiani su 10 vorrebbero cambiare alimentazione

Condurre una vita più sana e avere un’alimentazione curata. È questo il desiderio di tanti italiani, peccato poi che tra dire e fare c’è di mezzo un sacco di cibo spazzatura. Da quanto emerge dal primo rapporto Coldiretti/Censis sulle abitudini alimentari degli italiani, la quota di persone consapevole è pari al 37% degli italiani (quasi 4 su 10), percentuale che sale al 40,5% tra i 30-44enni, ad oltre il 40% tra le donne e sopra il 43% tra le casalinghe. Questo è il quadro che è stato dipinto in occasione dell’Obesity Day, attualmente in corso in tutta Italia, e promosso dall’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi) per combattere l’obesità nel nostro Paese dove 1 persona su 3 è in sovrappeso e 1 su 10 è addirittura obesa.

Forse però desiderare non è sufficiente, ci vuole una cultura del cibo in grado di correggere certe abitudini poco salutari. Gli italiani “frustrati” sono, secondo la Coldiretti, in numero superiore a quelli (33%) che dichiarano di seguire una dieta sana perché l’alimentazione è tra i fattori importanti per la salute, e sono soprattutto gli anziani (40,3%) e i laureati (37,6%) a praticare questa tendenza salutista.

Sindrome da deficit di attenzione e iperattività, individuato un legame con l’alimentazione

La Sindrome da deficit di attenzione e iperattività sarebbe legata ad un’alimentazione ricca di cibi grassi e trasformati e povera di frutta e verdura. A sostenerlo è uno studio dell’australiano Telethon Institute for Child Health Research di Perth, pubblicato sulla rivista Journal of Attention Disorders, che ha preso in esame un campione di 1.800 ragazzi analizzandone le preferenze in fatto di alimentazione e dividendoli, di conseguenza, in due gruppi: ”consumatori sani” e ”consumatori modello occidentale”.

Focalizzando in seguito la loro attenzione su 115 adolescenti (91 ragazzi e 24 ragazze) ai quali era stato diagnosticato il disturbo all’età di 14 anni, i ricercatori hanno rilevato che i loro pasti erano composti soprattutto da pietanze grasse, cibi fritti, insaccati, carni rosse e latticini. Il consumo abituale di cibo spazzatura sarebbe quindi associato a un rischio più che raddoppiato di incorrere nella Sindrome.

Il succo d’arancia limita i danni del “cibo spazzatura”

Non potete proprio fare a meno del cosiddetto “cibo spazzatura” pur sapendo che fa male? Bevete almeno un succo di arancia quando lo mangiate. Questo è quanto è emerso da uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Buffalo, negli Stati Uniti, e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, che avrebbe dimostrato che i flavonoidi contenuti nel succo di arancia riescono a neutralizzare una parte dei radicali liberi che si formano con il consumo del junk food.

La ricerca è stata condotta con l’ausilio di 30 volontari ai quali è stato dato un pasto molto calorico a base di sandwich alla salsiccia, uova e patate fritte, accompagnato per un gruppo da acqua, e per un altro da succo di arancia. A distanza di diverse ore dal pasto sono state effettuate le analisi del sangue ai volontari, ed emerso che nel gruppo che aveva bevuto acqua, i radicali liberi erano aumentati del 62%, mentre a quelli che avevano bevuto succo di arancia, del 47%.

A commento dei risultati i medici hanno dichiarato:

Questi dati da un lato confermano che i pasti con un elevato contenuto di carboidrati e grassi inducono risposte di tipo infiammatorio, dall’altro indicano che questi danni possono essere contenuti bevendo succo d’arancia.

Buone abitudini contro il cancro

Gli oncologi, sostenuti dai risultati di numerosi studi, lo affermano da anni: il cancro si può prevenire almeno nel 40 per cento dei casi a patto di mettere in atto comportamenti preventivi rappresentati sostanzialmente da uno stile di vita sano ed equilibrato. Il tumore infatti, è ritenuto una malattia ambientale su base genetica e non è un caso che ad ammalarsi di più  siano le popolazioni dei paesi industrializzati, ovvero quelle più stressate, maggiormente sottoposte ad agenti tossici e inquinanti, che fumano e bevono di più e che “vantano” pessime abitudini alimentari rinforzate dal dilagare dei fast food e dei cibi pronti.

Per non contare che una dieta troppo calorica, il consumo eccessivo di zuccheri semplici, cibi raffinati e carni rosse a fronte di un ridottissimo consumo di cibi naturali e non trasformati, comune soprattutto fra i più giovani, espone al rischio di un congruo numero di patologie quali obesità, diabete, infarto e ictus. Ed ecco che ciascuno di noi, se non può rallentare i ritmi frenetici che la società dei guadagni e dei consumi ci impone, può fare prevenzione ogni giorno non tanto attraverso l’osservanza di alcune semplici regole, come siamo soliti dire, quanto piuttosto cambiando il proprio stile di vita:

Attratti dai cibi spazzatura? E’ colpa di un ormone

Vi siete mai chiesti perché siamo irresistibilmente attratti dal junk food, ovvero il cibo spazzatura? Ovviamente perché, ed è inutile negalo, è saporito e più buono di altri alimenti, ma l’attrazione verso pizzette, fritti e snack non è solo questione di gusto o di forza di volontà. Se è vero che il cibo spazzatura crea dipendenza, è vero anche che a spingerci verso questi cibi è un ormone, e in particolare quello dell’appetito, la grelina.

A sostenerlo è uno studio condotto dell’Imperial College di Londra e presentato al 92° meeting annuale della Endocrine Society, tenutosi a San Diego, in California, dal 19 al 22 giugno 2010, e pubblicato sulla rivista “The Endocrine Society”.

I ricercatori, coordinati dal dottor Tony Goldstone hanno condotto dei test su 18 persone, 13 donne e 5 uomini adulti e non obesi; per tre mattine separate i volontari hanno assistito ad alcune immagini, una volta senza aver fatto colazione e due volte 40 minuti dopo averla consumata.

Consigli per una cucina con pochi grassi

Nonostante i grassi vengano spesso demonizzati tout court in realtà rappresentano anch’essi dei nutrienti fondamentali per la salute dell’organismo: svolgono infatti una funzione energetica, limitano la dispersione di calore, isolano termicamente il corpo dall’ambiente esterno, partecipano alla sintesi di ormoni e cellule e sono indispensabili per l’assorbimento delle vitamina A-D-K-E-F.

Tuttavia, mentre complessivamente (saturi, monoinsaturi e polinsaturi) non dovrebbero costituire oltre il 30% dell’introito giornaliero di nutrienti, spesso questo limite viene eluso a causa abitudini alimentari scorrette e/o da modalità “superficiali” di preparazione e consumo dei cibi.

Per tenere sotto controllo la quantità dei grassi che ingeriamo ogni giorno però basta non solo tenersi alla larga dal cosiddetto cibo spazzatura ma anche adottare  qualche piccolo accorgimento cambiando, in minima parte, le proprie abitudini in cucina. A quest’ultimo proposito vediamo qualche utile consiglio:

Cibo spazzatura, conosciamo il nemico

Con il termine cibo spazzatura (in inglese junk-food) si indicano tutti quegli alimenti o bevande che apportano molte calorie ma non contengono alcuna sostanza nutritiva importante. Oltre a rappresentare la prima causa di sovrappeso e obesità, il consumo eccessivo di questo tipo di alimenti espone al rischio di insorgenza di diverse patologie e incide negativamente sulla salute di cuore e arterie.

Vediamo quindi di che tipi di cibi si tratta e perchè fanno tanto male alla salute:

Merendine, patatine e snack

Merendine, patatine, biscotti, grissini e tutta la compagine di prodotti da forno di produzione industriale contengono notevoli quantità di grassi cattivi (saturi e idrogenati) dannosissimi per la salute.

I cibi spazzatura danno anche dipendenza

 Oltre a regalarci qualche chilo supefluo in più e a mettere a repentaglio la nostra salute, il cosiddetto cibo spazzatura (o junk food) agisce come una droga e, di conseguenza, induce in chi lo consuma in grandi quantità una vera e propria dipendenza. Questa è la conclusione cui sono giunti Paul Johnson e Paul Kenny, ricercatori dell’Istituto Scripps a Jupiter in Florida che hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla rivista Nature Neuroscience.

La sperimentazione si è svolta su un gruppo di ratti ai quali sono state somministrate, in una prima fase, dosi moderate di cibi sani seguite da razioni maggiori di cibi grassi e ipercalorici quali bacon, cioccolata, merendine, snack e così via. In questo modo gli studiosi hanno potuto rilevare che il cambiamento di dieta causava nei ratti non solo un inevitabile aumento di peso ma anche, analogamente a quanto avviene in altra forme di dipendenza, un indebolimento dell’attivazione dei circuiti cerebrali legati alla ricompensa.