I benefici delle carote e ricette light

Le carote sono un vero toccasana per la salute. Il merito è dei carotenoidi, che oltre ad essere precursori della vitamina A sono potenti antiossidanti, che aiutano a combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce e di svariate malattie. Vediamo insieme quali sono i benefici delle carote e le ricette da preparare.

Alimenti più ricchi di betacarotene per l’abbronzatura​

Il betacarotene è un precursore della vitamina A, fondamentale per la salute della pelle e degli occhi. Questo pigmento appartiene alla famiglia dei carotenoidi, la quale comprende sostanze che conferiscono il tipico colore arancione agli alimenti che li contengono. Il betacarotene può aiutare ad ottenere un’abbronzatura migliore. Vediamo insieme quali sono gli alimenti più ricchi di questo pigmento amico del sole.

Carote, aumentano la fertilità

Le carote sono un toccasana per la fertilità… a patto, però, che a mangiarle sia lui! Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility, infatti, le carote sono indicate come gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare nella dieta di quegli uomini che sognano di diventare papà poiché migliorano la motilità dello sperma.

Carote, pomodori e albicocche per un’abbronzatura da favola

Sognate un’abbronzatura da favola? Mangiate carote e pomodori e, più in generale, la frutta e la verdura di colore rosso e giallo-arancio. Come si sa da tempo, i vegetali ricchi di carotenoidi hanno un’azione protettiva nei confronti di diverse malattie croniche, come quelle cardiovascolari e i tumori, adesso, con l’estate che avanza è bene ricordare anche il loro effetto difensivo nei confronti degli effettivi nocivi delle radiazioni solari.

E’ vero che il betacarotene protegge i fumatori dal rischio di cancro?

 Il betacarotene è una sostanza appartenente alla famiglia dei carotenoidi che, insieme all’alfacarotene, forma il carotene, oltre ad essere il precursore della vitamina A. Il betacarotene, che è anche il pigmento naturale che dà il caratteristico colore giallo-arancio agli agenti chimici presenti in diverse piante e verdure, è sicuramente una sostanza che dà diversi benefici all’organismo, ma anche responsabile di alcuni disturbi.

Alfa carotene: il caroteneoide che allunga la vita

Quando si parla di carotenoidi il primo a venire in mente è il beta carotene, la sostanza considerata amica dell’abbronzatura; in realtà oltre al “beta”, c’è n’è un altro amico della bellezza e della salute: è l’alfa carotene, una sostanza meno nota ma ugualmente molto importante.

L’alfa carotene possiede una struttura chimica simile al beta carotene, e si trova anch’esso nelle carote e in altri ortaggi come piselli, broccoli, zucche, fagiolini e in diversi tipi di frutta come ad esempio le albicocche.

Il recente interesse sulle proprietà dell’alfa carotene si deve ad uno studio condotto dal Center for Disease Control and Prevention di Atlanta e pubblicato da Archives of Internal Medicine; l’indagine è stata condotta monitorando la salute di oltre 15mila adulti per 12-18 anni, i quali sono stati sottoposti periodicamente a controlli e prelievi del sangue.

Antiossidanti, il carotene allunga la vita

Si crede sempre che per vivere a lungo ci voglia una cura miracolosa, in realtà mangiare bene potrebbe essere già un primo passo. Un elemento della nostra dieta fondamentale per la salute è il carotene, importante antiossidante. Lo dimostrato uno studio, firmato dal dottor Chaoyang Li del Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta e pubblicato sull’Archives of Internal Medicine (JAMA).

La riduzione delle malattie croniche e del cancro sembra essere collegato all’aumento di livelli di alfa-carotene nel sangue. Ma non solo: l’alfa-carotene, il beta-carotene e il licopene, insieme formano una mix potentissimo che contrasta l’ossidazione del corpo. Ma come possiamo integrarli nella nostra alimentazione? Queste sostanze si trovano naturalmente in molta frutta e verdura, sono il modo migliore per assumerle.

Carotenoidi: indispensabili per la salute delle donne

Con il termine carotenoidi si indicano una serie di pigmenti responsabili della colorazione di frutta e nella verdura; sono esempi di carotenodi il licopene, che si trova nei pomodori e nei meloni, la luteina, propria degli ortaggi a foglia verde, e il betacarotene, contenuto nei peperoni, nella zucca, nelle carote e nelle patate.

I carotenoidi contengono molte sostanze antiossidanti indispensabili per la salute delle donne, in quanto proteggono dall’insorgenza di diversi tumori, come ad esempio il cancro al seno, purtroppo però, molte non li assumono nelle giuste dosi; ciò è particolarmente vero soprattutto nel caso delle giovani donne, o almeno è ciò che emerge dal rapporto “Phytonutrient Report: Women’s Health by Color” realizzato dal Nutrilite Health Institute.

La dieta del pomodoro

Che il pomodoro sia una verdura salutare è risaputo, come del resto che è altamente indicato per le diete ipocaloriche in quanto apporta solo 19 calorie ogni 100 grammi; inoltre, essendo ricco di acqua e vitamine è particolarmente indicato d’estate quando la necessità di reintegrare liquidi si fa impellente.

Il colore rosso del pomodoro è dovuto al betacarotene, una sostanza che ormai è nota a tutti in quanto amica della pelle e dell’abbronzatura, e al licopene, anch’esso utile per contrastare l’invecchiamento della pelle. Generalmente siamo abituati a consumare il pomodoro crudo in insalata ma, secondo gli esperti, andrebbe mangiato cotto per assimilare al meglio i suoi nutrienti benefici.

Tra le vitamine che il pomodoro fornisce è sicuramente da segnalare la vitamina C, innanzi tutto perché ne contiene molta, ben 25 mg ogni 100 grammi e poi perché è tra le più benefiche per il nostro organismo; tra i sali minerali, quello di cui il pomodoro è più ricco è il potassio: basti pensare che ne fornisce 297 mg per 100 grammi; il potassio è molto utile per contrastare la ritenzione idrica e per combattere la disidratazione estiva.

Fitostanoli, efficaci contro il colesterolo

Secondo un nuovo studio per ridurre significativamente il colesterolo cattivo possono essere efficaci i fitostanoli. Sono i ricercatori olandesi e tedeschi, rispettivamente dell’Università di Maastricht e l’Università di Bonn, che hanno condotto insieme uno studio in cui evidenziano le potenzialità dei fitostanoli. I risultati dello studio, che sono stati pubblicati sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition, riportano il coinvolgimento di 93 persone in salute con un’età media di 56 anni e una diagnosi di colesterolo poco al di sopra della norma.

Il dott. Ronald Mensink e colleghi hanno suddiviso a caso i partecipanti in due gruppi affinché ricevessero ogni giorno della margarina a base di soia o dello yogurt in un caso. Nell’altro caso i soggetti hanno ricevuto della margarina o dello yogurt addizionati di 3, 6 o 9 grammi di fitostanoli. Dopo quattro settimane, le analisi hanno permesso di valutare che il livello di colesterolo era dose-dipendente; ossia, diminuiva quando aumentava l’assunzione di fitostanoli.

Rientro dalle vacanze: i cibi per mantenere l’abbronzatura

Mantenere a lungo l’abbronzatura ottenuta in vacanza? Non è un problema basta mangiare i cibi giusti! L’alimentazione, infatti, gioca un ruolo molto importante nel mantenimento del colorito scuro della pelle. Gli elementi più importanti a questo scopo sono tre: le vitamine, gli acidi grassi omega 3 e il betacarotene.

Quando il betacarotene viene assimilato dall’organismo si trasforma in vitamina A, un nutriente essenziali per il mantenimento dell’abbronzatura, quindi via libera ad albicocche, pesche, e a tutti i frutti gialli in genere, peperoni, carote, mango, papaia, broccoli, spinaci e prezzemolo. Anche la vitamina C è molto importante, prima di tutto perché è un ottimo antiossidante, e poi perché favorisce la salute cellulare e la produzione di collagene; assumere la vitamina C è piuttosto semplice, basta mangiare agrumi, peperoni, kiwi e cavolfiore.

I benefici delle vacanze? Mantienili con i cibi giusti!

Le vacanze hanno fatto “miracoli”: pelle abbronzata, mente rilassata e fisico asciutto; ma per mantenere questi benefici bisogna dare un’aggiustatina al menù di tutti i giorni. Innanzi tutto, bisogna ridurre al minimo il consumo del sale che favorisce la ritenzione idrica, quindi attenzione ai formaggi stagionati, ai salumi, ai cibi conservati, e per insaporire usate le erbe aromatiche e le spezie. Per conservare al lungo il colore dorato della pelle, puntate su carote, albicocche e vegetali a foglie verde scuro: sono ricchi di betacarotene, un pigmento che dà luce alla tintarella.

Se lavorate in ufficio, prediligete i cereali, meglio se integrali, le verdure a foglia verde, la soia e il pesce di mare, perché contengono i nutrienti giusti per mantenere al top attenzione e concentrazione. Per il buon funzionamento del sistema nervoso scegliete i carboidrati complessi e per facilitare la comunicazione tra i neuroni sono utili gli acidi grassi omega 3.

Albicocche a gogò per mantenere l’abbronzatura

Aromatica e leggermente dolce, l’albicocca è un frutto ideale per l’estate: dà pochissime calorie: solo 28 kcal per 100 grammi è ricca d’acqua, ma soprattutto è una vera miniera di betacarotene, il precursore della vitamina A, efficacissimo nel proteggere la pelle dai danni del sole e nel favorire una rapida abbronzatura: 100 grammi di albicocche ne contengono ben 360 mcg, come un chilo e mezzo di pesche o quasi tre chili di ciliegie! Due albicocche fresche durante la colazione garantiscono già la metà della vitamina A che serve in tutta la giornata.

Un altro punto di forza dell’albicocca è la sua ricchezza di potassio, un minerale che eliminiamo in abbondanza con il sudore e che va prontamente reintegrato; il potassio, infatti, oltre a permettere il funzionamento del sistema nervoso, è utile anche per tenere sotto controllo la pressione. Le albicocche fresche ne contengono parecchio, circa 320 mg, ma se si soffre di ipertensione conviene mangiare quelle disidratate: 100 grammi contengono quasi un grammo e mezzo di potassio.

Carota, ecco un abbronzate naturale

Lo sapevate che la carota è un ottimo abbronzante naturale? Il suo bel colore arancio è dovuto alla presenza di carotenoidi, sostanze colorate tra le quali spicca il betacarotene, efficacissimo nel proteggere la pelle dall’aggressione dei raggi ultravioletti.

A differenza di alcune creme con alto fattore protettivo, il betacarotene non rallenta l’abbronzatura, anzi, l’accelera stimolando direttamente la formazione della melanina, il pigmento scuro che ti dà la tintarella. Se consideriamo che, oltre ad essere ricca di betacarotene (un etto di carote ne dà 1.150 microgrammi), la carota contiene anche molta acqua, utile per idratare l’epidermide, ci accorgiamo di come la sua “fama” sia davvero meritata.

Una volta nell’organismo, poi, il betacarotene si trasforma in vitamina A, fattore protettivo tra i più importanti: non solo ostacola l’azione dei radicali liberi, ma agisce direttamente anche sul meccanismo della visione, assicurando la perfetta funzionalità della vista. Cento grammi di carote danno quasi il doppio della vitamina A indispensabile per una vita sana.