Dieta ricca di carotenoidi per evitare il cancro al seno

di Siry Commenta

Secondo uno studio effettuato presso l’Harvard School of Public Health di Boston e pubblicato sulla rivista International Journal of Cancer le donne che nella loro alimentazione premenopausale  mangiano molti carotenoidi si ammalano in misura decisamente minore di cancro al seno rispetto a coetanee che invece scarseggiano in questi alimenti.

Le donne che introducono quotidianamente vitamina A, β-carotene, α-carotene e luteina nel periodti, salmoneo premenopausale corrono meno rischi di sviluppare cancro al seno, ma se il consumo consistente di queste sostanze inizia dopo la menopausa il rischio cancro al seno rimane invariato. Eccovi quindi una lista dei cibi da seguire per rimanere in buona salute:

carote: ricchissime di ß,ß-carotene

mais: ricchi di due importati carotenoidi, Zeaxantina e Criptoxantina

peperoni

pomodori nei quali troviamo anche il licopene, noto agente antitumorale

salmone e gamberetti: si perché anche alcuni crostacei sono ricchi di carotenoidi

 

Sempre il suddetto studio ha però evidenziato che gli effetti benefici di questi tipo di alimentazione si hanno nel periodo fertile, quindi quando ancora non si è entrati in menopausa; ma se il consumo consistente di queste sostanze inizia dopo la menopausa il rischio cancro al seno rimane invariato. Le donne che mangiano buone quantità di vegetali ricchi di carotenoidi ogni giorno rischiano meno di ammalarsi di cancro al seno. I ricercatori hanno paragonato la dieta di 5707 donne con cancro al seno di tipo invasivo con la dieta di 6389 controlli sani.

L’intero campione delle donne osservate, al momento dell’indagine, aveva un’età compresa tra i 20 e i 69 anni. I risultati hanno evidenziato che alti livelli di vitamina A, beta carotene, alfa carotene e luteina/zeaxantina nella dieta erano associati ad un minor rischio di cancro al seno nelle donne in età precedente alla menopausa ma non in quelle dopo la menopausa. I carotenoidi infatti entrano in collisione con  i segnali cancerogeni degli estrogeni, andando a creare un effetto barriera. Tuttavia il meccanismo di azione è ancora tutto da spiegare!

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