L’alimentazione per i bambini sedentari

Gli esperti sono concordi nel sostenere che tra i bambini sono in aumento sovrappeso e obesità: due condizioni causate dalla sedentarietà e da una sbagliata alimentazione. Secondo diversi studi si evidenzia un eccessivo aumento di peso nei bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Affinché sovrappeso e obesità non diventino condizioni permanenti, è necessario intervenire subito, soprattutto se il bambino è particolarmente sedentario.

Tisanoreica, nuove polemiche sulla dieta di Gianluca Mech

 La dieta Tisanoreica è di nuovo al centro delle polemiche: in questi giorni su alcuni quotidiani è apparsa una pubblicità della dieta in questione, che ha scatenato diverse reazioni, tanto da chiederne la rimozione all’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria e all’Autorità Antitrust. Cerchiamo di ricostruire l’accaduto.

Buon Appetito, reportage della mostra

 Il cibo è cultura e salute. Spesso si fa fatica a immaginare quello che abbiamo nel piatto come risorsa per il benessere del nostro corpo e sintesi della tradizione della nostra famiglia e del nostro Paese. E’ importante, però, imparare a fare questo sforzo. Il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano sta ospitando ormai da alcuni mesi la mostra interattiva “Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi”. Dietaland è andata personalmente a scoprire i segreti di questo percorso, dedicato ai bambini (+ 9 anni) e alle famiglie, con una guida eccezionale, Marco Bianchi, il famoso scienziato-chef che da anni spende le sue energie e competenze nella ricerca per la prevenzione del cancro attraverso la corretta alimentazione, diventato famoso al grande pubblico per la conduzione della trasmissione televisiva “Tesoro, salviamo i ragazzi” su Fox Life.

L’alimentazione in gravidanza condiziona la salute del bambino

In gravidanza si ha paura un po’ di tutto e sicuramente l’attenzione all’alimentazione è particolarmente importante. Ci sono dei cibi consigliati e altri, invece, vietati, magari per evitare infezioni come quella da Toxoplasmosi. Ma c’è di più. Secondo alcuni esperti, proprio dagli alimenti consumati dalle mamme, dipendono alcuni aspetti caratteriali del bambino e la sua salute in futuro. Ne ha parlato, nel suo nuovo libro Origins, Annie Murphy Paul.

“Buon Appetito”, la mostra interattiva dedicata all’alimentazione

L’alimentazione come strumento per tutelare la salute. Sono tante le iniziative, anche prettamente mediche, per bloccare la diffusione dell’obesità, ma sempre di più sono le attività rivolte ai bambini per insegnare loro l’abc della buona tavola. In questa prospettiva, è stata da poco inaugurata, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi, una mostra molto interessante realizzata grazie al gruppo Nestlè.

La dieta dei bambini al 99% non è corretta

 

È un’amara verità e forse è talmente dura che dovrebbe aiutarci a riflettere almeno un pochino. Purtroppo solo l’1% dei bambini italiani segue una dieta corretta, tutti gli altri, invece, hanno un’alimentazione bilanciata in modo errato. A svelare questa situazione è un documento elaborato del Barilla Center for food and Nutrition (Bcfn), che mette in allarme i genitori e propone una serie di consigli per rimediare al problema.

Alimentazione, la metà dei bambini italiani è a dieta

Purtroppo i nostri bambini tendono a essere un po’ troppo in sovrappeso e quasi sempre la colpa è di un’alimentazione non tanto curata e di uno stile di vita decisamente poco sano. A dirlo è l’indagine conoscitiva sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia realizzata da Eurispes e Telefono Azzurro.

il 53,9% dei bambini intervistati afferma, infatti, di non seguire una particolare dieta alimentare, il 15,3% degli stessi dichiara, al contrario, di dover seguire un particolare regime alimentare, su parere del medico, a causa di motivi di sovrappeso. Questa è una cosa importante, perché significa che i genitori stanno cercando di porre rimedio al problema chi di troppo.

La dieta giusta per ogni fase della vita

Esiste una dieta per ogni età. Il nostro corpo, infatti, ha bisogno di seguire un regime equilibrato in base ai suoi reali bisogni energetici e di crescita, che sono molto diversi a seconda della fase della vita. Per esempio un ragazzo avrà un metabolismo più veloce rispetto a un adulto e una signora in menopausa dovrà curare maggiormente la salute delle sue ossa. Ecco quindi che diventa fondamentale seguire delle regole alimentari, per mantenersi in salute.

La prima fase è quella dell’infanzia. I bambini, dallo svezzamento in poi, hanno bisogno di seguire una dieta leggera ma ricca di micronutrienti (vitamine, minerali, calcio, zinco, ecc).  E’ importante un buon apporto proteico e quindi è consigliabile il consumo di tacchino, pollo, latte, uova, pesce e di proteine vegetali.  Come per gli adulti, anche i bambini devono bere durante il giorno circa 1 litro d’acqua e non sempre semplice.  L’acqua comunque si trova anche nel cibo, quindi un consumo regolare di frutta, verdura, passati e zuppe di verdure contribuisce a mantenere i necessari livelli.

I probiotici riducono le infezioni nei bambini

Sinusiti, otiti e diarrea sono manifestazioni di malattie infettive come quelle che ogni primavera affliggono i bambini, ma non risparmiano neanche gli adulti. I ricercatori della Scuola di Medicina dell’University of Georgetown, nello Stato di Washington, negli Usa, hanno scoperto che l’assunzione di probiotici per mezzo anche di yogurt riduce il tasso delle più comuni malattie infettive nei bambini delle scuole materne che sono notoriamente vittime di queste patologie.

Il dott. Daniel Merenstein e colleghi hanno condotto uno studio per valutare gli effetti derivanti dall’assunzione di yogurt con probiotici i cui risultati sono stati pubblicati sulla versione online della rivista European Journal of Clinical Nutrition. Lo studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo è stato denominato DRINK, in italiano Ridurre i Tassi di Malattie Infettive nei Bambini. È stato condotto su 638 bambini sani di età compresa tra i 3 e i 6 anni. Tutti i bambini hanno frequentato la scuola materna per 5 giorni a settimana.

Alimentazione dei bambini: frutta secca per essere magri

Uno spuntino goloso, sempre pronto, che incontri il gusto di bambini e ragazzi: è la cosiddetta frutta secca, un alimento su cui è facile ricevere opinioni scordanti. Fa bene? Fa male? È adatta ai più piccoli o è assolutamente te da evitare? Vediamolo insieme. Innanzitutto, è bene fare una distinzione fondamentale la frutta secca rappresentata dai semi oleosi (noci, nocciole, pistacchi, mandorle e così via) e la frutta essiccata, ottenuta dalla disidratazione (all’aria o in forno a basse temperature) di molte varietà della frutta che viene di solito consumata fresca: uva, mele, albicocche, banane, prugne

Quest’ultima è povera di grassi ma ricca di zuccheri, oltre che di fibre e può contribuire ad aiutare un intestino un po’ pigro. Di contro, però, dato l’elevato contenuto di calorie, è necessario comunque limitare i quantitativi, soprattutto in caso di ragazzi con tendenza al sovrappeso.  Diverso è il discorso per la frutta secca propiamente detta, chiamata anche frutta a guscio lipidica perché povera di zuccheri e ricchissima invece di acid igrassi: in media, il contenuto lipidico va dal 55% al 65%.

Hamburger light: per i piccoli e per i grandi

Tuo figlio storce il naso davanti alla carne? Prova con un hamburger è gustoso, ricco di proteine indispensabili per la crescita e mette più allegria della solita bistecca. Ed è anche light. Conferma la dot­toressa Diana Scatozza, specialista in scien­za dell’alimentazione:

«In media, fornisce tra le 120 e le 130 calorie per 100 grammi. Attenzione, però: questo vale per gli hamburger cucinati in ca­sa, non per quelli dei fast food, che in gene­re sono più ricchi di grassi».

Semaforo ver­de, dunque, per i burger casalinghi: compresi quelli surgelati, che conservano ottime ca­ratteristiche nutritive.

«Possiamo servirli ai nostri figli fino a 4 volte alla settimana, stan­do attenti ad introdurre negli altri pasti il pe­sce e le proteine vegetali dei legumi»

 spie­ga la dottoressa Scatozza. Incuriosita? Vuoi scoprire come cucinare al meglio il piatto di carne più sfizioso? Leggi qui.

La dieta dei bambini: dalla mensa a casa

Le mamme, ma soprattutto le nonne, spesso si preoccupano quando il bambino mangia poco, difficilmente quando mangia troppo. Anche se è vero che pasti insufficienti portano ad un calo di proteine, ferro, calcio, vitamine ed altri nutrienti essenziali per la cre­scita, un introito calorico eccessivo determina un sovrappeso nei bam­bini. Ed è sull’obesità infantile, un problema di rilevanza sociale, che il Ministero della Salute ha lanciato da qualche anno l’allarme. Il feno­meno, denunciato a gran voce dai più autorevoli nutrizionisti, colpi­sce in Italia un bambino su quattro. Questo il risultato di un bilancio energetico positivo pro­tratto nel tempo, una dieta ali­mentare che in pratica introduce più calorie di quante ne vengono consumate. Non solo.

Oltre a mangiare troppo, i bambini man­giano in maniera sregolata, spesso e male. Le tentazioni del resto sono davvero tante, il frigori­fero di casa, spesso, è stracolmo di merendine e snack, i distributori automatici delle scuole invitano a spuntini fuori pasto, costituiti da prodotti industriali ricchi di calorie e grassi nascosti. Al tutto si aggiungono le bevande gassate, ec­cessivamente zuccherine, che risultano essere un piacere inso­stituibile per i piccoli, significativa­mente preferite all’acqua, specie d’estate, dopo una sudata, o in oc­casione delle “feste” con gli amici.

Su tutto questo disordine alimen­tare pesa come un macigno, come fattore di rischio, la ridotta attività fisica o la sedentarietà dei ragazzi, frutto di uno stile di vita sbagliato, sempre più frequente. Ragion per cui, bambini e adolescenti non vanno lasciati liberi di mangiare come e quanto vogliono perché possono incorrere in errori dannosi per la loro salute anche in futuro. Per questo motivo, è fon­damentale il ruolo che svolgono i genitori nell’educazione e nelle abitudini alimentari: è opportuno che il ragazzo stesso maturi una propria coscienza su ciò che fa bene o male alla sua salute e im­pari a distinguere comportamenti corretti.

Bambini, aiutiamoli a mangiar bene sin da piccoli

Il profondo cambiamento dei ritmi di vita quotidiani occorso soprattutto in questi ultimi anni ha comportato modificazioni delle abitudini alimentari tali da generare un pericoloso aumento dell’incidenza di obesità e sovrappeso e tutte le conseguenze sul nostro stato di salute ad essi legate (ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari). Questo dato riguarda purtroppo anche i bambini: un’alimentazione scorretta caratterizzata da un apporto calorico giornaliero eccessivo rispetto alle reali necessità nutrizionali, una dieta monotona con un elevato introito di proteine di origine animale e grassi saturi a fronte di una carenza di carboidrati complessi, vitamine, fibre e sali minerali cui va ad aggiungersi uno stile di vita sempre più sedentario hanno infatti portato alla diffusione di obesità e sovrappeso presso la popolazione infantile.

Appare dunque evidente quanto sia necessario educare i bambini a mangiare sano sin dalla più tenera infanzia, sia per promuovere un corretto sviluppo, che per prevenire l’insorgenza di patologie, come quelle su indicate, in età adulta. Compito questo che spetta senza ombra di dubbio alla famiglia, prima che alle istituzioni scolastiche. Ma quali accorgimenti occorre mettere in atto per raggiungere lo scopo?