Bambini, aiutiamoli a mangiar bene sin da piccoli

di Silvana Commenta

Il profondo cambiamento dei ritmi di vita quotidiani occorso soprattutto in questi ultimi anni ha comportato modificazioni delle abitudini alimentari tali da generare un pericoloso aumento dell’incidenza di obesità e sovrappeso e tutte le conseguenze sul nostro stato di salute ad essi legate (ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari). Questo dato riguarda purtroppo anche i bambini: un’alimentazione scorretta caratterizzata da un apporto calorico giornaliero eccessivo rispetto alle reali necessità nutrizionali, una dieta monotona con un elevato introito di proteine di origine animale e grassi saturi a fronte di una carenza di carboidrati complessi, vitamine, fibre e sali minerali cui va ad aggiungersi uno stile di vita sempre più sedentario hanno infatti portato alla diffusione di obesità e sovrappeso presso la popolazione infantile.

Appare dunque evidente quanto sia necessario educare i bambini a mangiare sano sin dalla più tenera infanzia, sia per promuovere un corretto sviluppo, che per prevenire l’insorgenza di patologie, come quelle su indicate, in età adulta. Compito questo che spetta senza ombra di dubbio alla famiglia, prima che alle istituzioni scolastiche. Ma quali accorgimenti occorre mettere in atto per raggiungere lo scopo?

Se da un lato per i più piccoli valgono le medesime regole d’oro indicate dai nutrizionisti agli adulti, dall’altro è necessario che i genitori imparino ad assumere precisi comportamenti volti all’instaurararsi di un corretto stile di vita alimentare che permanga nel tempo e accompagni i loro figli durante tutto l’arco della vita.

Anche i bambini quindi dovranno cominciare la giornata con una buona prima colazione, variare le fonti alimentari di proteine (alternare quindi pesce, carni, legumi, uova e formaggi) e mangiare tutti i giorni frutta e verdura. Allo stesso modo, quanto ai nutrienti fondamentali, la loro dieta quotidiana dovrà essere costituita al 10/15% da proteine, al 30% da grassi e al 55/60% da carboidrati. Questi ultimi in particolare non devono mai mancare nella dieta quotidiana del bambino, soprattutto quelli complessi quali pasta, pane e riso, mentre è meglio limitare al minimo il consumo di saccarosio e di alimenti come miele e marmellata. Fondamentale anche ridurre la quantità di sale aggiunto (anche attraverso l’impiego di dadi per brodo) alle loro pietanze.

Ancora più importante è evitare di dare al bambino merendine, snack dolci e salati come merenda (in altre parole tutto ciò che rientra nella categoria “cibo spazzatura“), preferendo a questi frutta, pane o dolci fatti in casa. Occorre poi opporre un no risoluto alla malsana abitudine di lasciar consumare loro i pasti incollati alla tv e alla consuetudine ancora peggiore di accompagnarli con bibite gassate e zuccherate piuttosto che con semplice acqua. Meglio anche evitare di premiarli permettendogli di mangiare caramelle o le micidiali patatine in sacchetto, se le prime infatti aprono le porte all’insorgenza della carie, le seconde rappresentano un alimento inutilmente calorico e troppo salato a fronte di caratteristiche nutrizionali a dir poco scadenti.

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