Obesità e diabete in constante aumento tra gli italiani

di Mariposa Commenta

 Obesità e diabete continuano a essere una grave minaccia per la salute degli italiani. È questo quanto emerge dalla «Relazione sullo stato sanitario del Paese» relativa al 2011, che mette in luce soprattutto gli stili di vita negativi: più di un terzo degli italiani non fa sport, il 32 percento degli adulti è in sovrappeso e l’11 percento è obeso.

La fotografia non migliora se si guarda all’infanzia. L’11% dei bambini è obeso e il 22,9% è in sovrappeso. Il vero problema però dei nostri connazionali (e forse un po’ anche nostro) non sono tanto le abitudini alimentari, rispetto ad altri Paesi. Il 97 percento mangia frutta e verdura almeno una volta al giorno e un 10 percento arriva a cinque porzioni al dì. Il 5 percento della popolazione è diabetico. È soprattutto il diabete mellito a mietere più vittime.

La Relazione fa ovviamente un quadro decisamente panoramico e indaga anche su quelli che sono i vizi. Il fumo è ancora molto diffuso, soprattutto tra i giovanissimi (16-18 anni). Pensate che la vendita di sigarette si è ridotta di quasi il 3 percento nel 2009, mentre è aumentata quella del tabacco. Anche l’alcol è tra i pericoli di questa società.  Un milione e 300mila giovani fra gli 11 e i 25 anni presenta rischi correlati al consumo fuori pasto o al binge drinking. Entrambi questi vizi contribuiscono all’insorgere di malattie, come quelle cardiocircolatorie e i tumori. I problemi legati al cuore sono considerati la prima causa di morte con 224.830 decessi (38,2%), seguiti dal cancro con 174.678 (29,7%). Il ministro della Salute Balduzzi ha dichiarato:

I numeri 2011 rispetto al 2010 verificano un complessivo stato di salute comparato a quello degli altri Paesi europei che dà speranza per il futuro. Si tratta di prestare attenzione non solo ai dati sanitari e dell’organizzazione sanitaria ma anche a tutti gli altri fattori che determinano la salute, quindi problemi ambientali, gli stili di vita, le abitudini alimentari. Sotto tutti questi profili si registrano dati positivi per quanto riguarda la capacità di contrastare le malattie e alcuni profili problematici relativi agli stili di vita.

Photo Credit| ThinkStock

[Fonte]

 

 

 

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