5 cibi contro i malanni autunnali

 

Per contrastare i malanni di stagione bisogna fare molta attenzione alla dieta e favorire il consumo di prodotti a chilometro zero. La natura ci indica quali sono gli alimenti più adatti a noi in base anche al clima. Fidiamoci quindi prima di tutto del nostro orto, favorendo una dieta consapevole e bilancia.

Quali sono i cibi per contrastare l’invecchiamento cutaneo e cellulare?

 

Restare giovani il più a lungo possibile. Sarebbe bellissimo. Purtroppo, l’invecchiamento è fisiologico e se ci pensiamo non è neanche così male, bisogna semplicemente affrontarlo nel modo giusto e possibilmente in salute. Come si fa? Come abbiamo detto in molte occasioni, una strada potrebbe essere quella di mangiare correttamente. La dieta deve essere vissuta come una medicina, una dolce e golosa medicina. Esistono in natura degli antiossidanti potentissimi considerati elisir di lunga vita, come quelli dell’uva bianca e rossa, del vino rosso, dell’olio d’oliva e del cioccolato.

Depurare il fegato dopo le feste con erbe, spezie e ortaggi

Trascorse le feste, depurare il fegato è quasi un imperativo! Si tratta, infatti, di un organo molto delicato, che risente degli eccessi alimentari. Fortunatamente, i rimedi non mancano, dalle erbe alle spezie disintossicanti, passando per gli ortaggi da portare in tavola, che ci aiutano a fare piazza pulita delle scorie accumulate tra Natale e Capodanno.

Ricette light: pollo alla curcuma

Il pollo alla curcuma, è un secondo piatto particolarmente gustoso, ideale per chi è in sovrappeso e sta seguendo una dieta ipocalorica. Inoltre, grazie alla presenza della curcuma, è in grado anche di combattere lo stress ossidativo e quindi, l’invecchiamento precoce.

Spezie, la curcuma migliora gli effetti della chemioterapia

Combattere il tumore è un percorso lungo e doloroso. C’è però un’importante novità. Esiste una sostanza che migliora gli effetti della chemioterapia contro il cancro testa-collo. Si tratta di una spezia molto utilizzata in Oriente: la curcumina, una componente della curcuma. A sostenerlo è uno studio, molto interessante, dell’Università dalla California a Los Angeles, condotto dal dottor Eri Srivatsan e dalla dottoressa Marilene Wang.

Non siamo molto abituati ad arricchire le nostre pietanze con questa spezia, ma dovete sapere che i pregi della curcumina sono noti alle popolazioni dell’India che l’utilizzano da secoli non solo in cucina, ma anche per promuovere la guarigione delle ferite, come antinvecchiamento cutaneo o per alleviare i crampi mestruali. La curcumina  da oggi assume anche un nuovo ruolo quello di aiutante nella cura dei tumori – in particolare quello della testa-collo – mostrando anche la capacità di migliorare l’effetto di un farmaco utilizzato per la chemioterapia nella soppressione delle cellule cancerose.

Tartine light multicolor

Questa ricetta è la dimostrazione di come si possano combinare ingredienti golosi senza far impennare le calorie: si tratta di ricotta, pane e radicchio, resi più intri­ganti dall’aggiunta di uova di quaglia e semi di papavero. La presenza del radicchio, inoltre, ha una duplice funzione: da una parte serve a dare colore al piatto, e dall’altra permette di fare scorta di fibre e vitamine drenanti (tagliatelo al momento, in modo che queste non si volatilizzino). Per rendere le tartine ancora più stuzzicanti, potete spolverare con un pizzico di curcuma, un potente bruciagrassi. Questa ricetta sazia e riempie in fretta lo stomaco, sgonfia la pancia e scioglie i ristagni, tonifica cuscinetti e flaccidità

Ingredienti

  • 4 fette di pancarrè integrale
  • 200 gr di ricotta
  • 8 uova di quaglia
  • insalata radicchio
  • semi di papavero
  • un pizzico di curcuma

Colesterolo alto? Un aiuto dal curry

 Il curry è una miscela di aromi e spezie di origine indiana, che vengono tostati in padella ed in seguito pestati finemente, dalla composizione molto variabile. Nel proprio paese di origine il curry viene chiamato masala, ossia spezia. E tra le tante spezie che compongono il curry, è importante conoscere la curcuma, una spezia nota perchè ricca di curcumina, la famosa sostanza dalle proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e anticancro.

Secondo uno studio recentemente condotto da un team di ricercatori del Laboratorio di Gastroenterologia e Nutrizione dell’University of Lund, in Svezia, la curcumina avrebbe però anche particolari proprietà che inibiscono l’assorbimento del colesterolo LDL da parte di determinate cellule dell’intestino. Già consapevoli che precedenti studi in vivo avevano accertato come la somministrazione di curcumina potesse far diminuire i livelli di colesterolo LDL nel sangue, i ricercatori hanno concentrato il loro studio su come, eventualmente, questa sostanza potesse inibire l’assorbimento del colesterolo LDL nell’intestino.

I condimenti light della dieta zen

Ieri vi abbiamo illustrato i benefici della dieta zen, un regime alimentare proveniente dall’Oriente che promette, oltre a far perdete due chili in una settimana, di restituire benessere ed energia dopo i grigiori dell’inverno.

Una parte importante della dieta zen è data dai condimenti, che servono a dare sapore ai piatti e a renderli più gradevoli; la prima regola è che non devono essere grassi o eccessivi: quindi dimenticate il burro e usate con parsimonia anche l’olio, che comunque deve essere rigorosamente d’oliva. La cucina orientale propone dei condimenti che, oltre ad essere saporiti, sono anche leggeri; vediamoli insieme.

Il posto d’onore spetta alle erbe aromatiche, che aggiungono poche calorie ma tanto gusto, stimolano la digestione e contrastano l’accumulo di tossine; il gomasio è un prodotto di origine giapponese molto usato nella cucina asiatica a base di sale marino e semi di sesamo tostati e tritati, a volte arricchito con le alghe.

Ancora benefici dalle spezie: la curcuma proteggerebbe il fegato

Torniamo a parlare degli effetti benefici che hanno le spezie sul nostro organismo; sotto la lente di ingrandimento oggi c’è la curcuma, e in particolare la sostanza che contiene, ovvero la curcumina. Da sempre considerata un toccasana dalla medicina ayurvedica, questa spezia è stata anche oggetto di studio scientifico grazie al progetto di un gruppo di ricercatori austriaci della Facoltà di Medicina dell’Università di Graz.

Lo studio, coordinato dal Dottor Michael Trauner, professore di medicina interna, e pubblicato sulla rivista scientifica “Gut” è stato condotto su un gruppo di topo geneticamente modificati per sviluppare un’infiammazione del fegato di tipo cronico. I roditori sono stati divisi in due gruppi: al primo gruppo è stata aggiunta alla dieta della curcumina, mentre il secondo gruppo ha seguito una dieta normale, ovvero senza integrazioni.

Per un cenone light usa curcuma, peperoncino e frutta secca

Per trasformare il cenone in un pasto appagante ma anche dimagrante, prova a cambiare l’approccio, e invece di pensare con rammarico a tutto ciò cui si deve rinunciare, convoglia le tue energie ancora di più verso quei cibi go­losi (come pesce, crostacei, frutta secca e cioccolata) che ti fanno sentire meglio, con conse­guenti risultati positivi davanti allo spec­chio e sulla bilancia. Pensandoci bene, come mai risulta così difficile dire “no grazie” all’offerta di una fetta di panettone extra proprio in questo mese rispetto al resto dell’anno? Perché questo dolce è così strettamente legato alle feste da esserne diventato una sorta di icona, e un rifugio per sfuggire allo stress che accompagna sempre il periodo di fine anno.

Basta scardinare questo meccani­smo mentale per accorgersi che si può fare a meno di questa morbida “coperta di Linus” alimentare regalandosi all’interno di aperitivi, pranzi e cenoni altri piaceri. Tra i vari trucchi alimentari, ce ne sono alcuni che consentono di sostituirei cibi killer dei cenoni (come gli arrosti, gli stracotti, i salumi degli antipasti, gli alco­lici, i cibi salati e il sale stesso) con degli equivalenti a volte ancora più gustosi e senz’altro più salutari: scopri quali sono e impara a sfruttarne non soltanto le pro­prietà dimagranti e anzi fame ma anche le virtù cosmetiche.

Per utero e ovaie infiammate oli vegetali, di pesce, zenzero e pepe nero

Pesce, enotera, borragine e lino sono gli oli indicati in caso di sindrome premestruale (SPM), perché apportano acidi grassi es­senziali antinfiammatori. Uno studio danese ha messo in evidenza che le donne che assumono integratori a base di Omega 3 (ac­compagnati da vitamina B12) hanno cicli mestruali meno dolorosi. Numerose ricerche, inoltre, suggeriscono che una dieta integrata con 40 mg di GLA (acido gamma-linolenico, nell’olio di borragine e di enotera) alla settimana può ridurre sensibilmente i tipici sintomi della SPM.

Assumi l’olio di pesce, di borragine o di enotera come integratore, mentre puoi usare l’olio di lino come condimento, purché a freddo. Lo zenzero è un antinfiammatorio generale molto efficace. La radi­ce polverizzata (ne basta mezzo cucchiaino al giorno), in infusione o miscelata al miele, contiene molecole antistaminiche e sostanze sedative naturali che diminuiscono la percezione del dolore. Una volta assorbiti, i principi attivi dello zenzero presentano una buo­na attività antidolorifica grazie all’inibizione delle ciclossigenasi e lipossigenasi, due sostanze che aumentano il numero delle cellule infiammatorie.

La dieta delle spezie

Gli aromi esotici donano ai piatti un tocco di sapore in più e sono di grande aiuto per bruciare in fretta i chili di troppo e sgonfiare la pancia, regalando una silhouette invidiabile. La digestione migliora, il corpo si libera di scorie e da tossine, l’organismo si ricarica di una nuova energia e anche l’umore migliora.

Questi sono alcuni dei grandi benefici della dieta a base di spezie e di erbe aromatiche, perché grazie alle loro tante proprietà, sono in grado di contrastare la fermentazione del cibo, la proliferazione dei batteri e sono capaci di stimolare la digestione e il metabolismo. Ricchi di oli essenziali, vitamine e sali minerali, gli aromi aggiungono una nota profumata ad ogni menù e, se inseriti in una dieta ipocalorica, permettono di ridurre l’uso del sale e dei condimenti senza penalizzare il gusto del piatto.

Vediamo insieme quali sono le spezie più adatte per questa dieta. Il tè kapha contiene zenzero, chiodi di garofano, pepe nero e cardamomo, una miscela di spezie consigliate a chi è in soprappeso; ha un sapore astringente e un effetto stimolante che favorisce la digestione e giova al metabolismo.