Per trasformare il cenone in un pasto appagante ma anche dimagrante, prova a cambiare l’approccio, e invece di pensare con rammarico a tutto ciò cui si deve rinunciare, convoglia le tue energie ancora di più verso quei cibi go­losi (come pesce, crostacei, frutta secca e cioccolata) che ti fanno sentire meglio, con conse­guenti risultati positivi davanti allo spec­chio e sulla bilancia. Pensandoci bene, come mai risulta così difficile dire “no grazie” all’offerta di una fetta di panettone extra proprio in questo mese rispetto al resto dell’anno? Perché questo dolce è così strettamente legato alle feste da esserne diventato una sorta di icona, e un rifugio per sfuggire allo stress che accompagna sempre il periodo di fine anno.

Basta scardinare questo meccani­smo mentale per accorgersi che si può fare a meno di questa morbida “coperta di Linus” alimentare regalandosi all’interno di aperitivi, pranzi e cenoni altri piaceri. Tra i vari trucchi alimentari, ce ne sono alcuni che consentono di sostituirei cibi killer dei cenoni (come gli arrosti, gli stracotti, i salumi degli antipasti, gli alco­lici, i cibi salati e il sale stesso) con degli equivalenti a volte ancora più gustosi e senz’altro più salutari: scopri quali sono e impara a sfruttarne non soltanto le pro­prietà dimagranti e anzi fame ma anche le virtù cosmetiche.

Lo sapevi, per esempio, che funghi e spinaci rendono più elastica la pelle e più folti i capelli? Un petto di pollo al limone con le mandorle vi fa un po’ tristezza? E invece sbagliate, perché il pollame (quindi anche il tacchino) contiene una sostanza chiamata colina, che svolge un compito molto importante: aiuta a formare la guaina che avvolge le fibre nervose e migliora la concentrazione, evitan­do tristezza e stress. La stessa so­stanza si trova nel tuorlo dell’uo­vo, meglio sodo o in frittata, cotta con poca acqua e olio d’oliva. La curcuma è quella polverina gialla che si ricava da una radice che arriva dall’Oriente dove è molto usata in cucina: in India, ad esempio, è una componente fondamentale dei mix di spezie che si usa per preparare il curry. Oltre a dare un colore dorato e un sapore che ricorda vagamente quello dello zenzero alle verdure, alle carni e al pesce, la curcuma ha poi il pregio di ravvivare il metabolismo e di evitare che i grassi ingeriti si trasformino subito in cuscinetti. Quindi, perché non approfittarne per colorare d’oro anche i piatti più semplici delle feste?

Contro il senso di ansia che spinge all’abbuffata, l’alleato giusto è il peperoncino: grazie alla capsicina, che contiene, fa sì che le terminazioni nervose che si trovano nella bocca mandino apparenti segnali di dolore al cervello, il quale per difendersi produce una maggiore quantità di endorfine, i neurotrasmettitori che nutrono il benessere e riducono la voglia di cibo. Sia curcuma che peperoncino sono, inoltre, degli ottimi sostituti del sale che – come è noto – favorisce la ritenzione.

Non trascurare la vitamina E, un prezioso antiossidante che conserva sani organi e tessuti: si può trovare ad esempio negli spinaci (evitando dì farli cuocere troppo a lungo, e insaporendoli con un po’ di formaggio grana o con un pizzico di peperoncio), nelle insalate a foglia larga come la lattuga e negli oli vegetali, compreso quello extravergine d’oliva  a crudo. Spesso la dieta sregolata delle feste ci fa arrivare a gennaio con la pelle opaca e acneica e con i capelli indeboliti e sfibrati? Per evitarlo, bisogna incrementare il consumo di alimenti ricchi di zinco e selenio, due sostanze fondamentali per la salute dei tessuti. Li trovi per esempio nei fiocchi di avena integrali, nei legumi (come le lenticchie rosse, ottime da portare in tavola a dicembre), nella frutta secca oleosa e soprattutto nel lievito di birra in scaglie. Vuoi sfruttarlo per mangiare meno pane, cracker e grissini? Aggiungine un cucchiaio all’insalata o alle verdure lessate: “illude” il palato di mangiare farinacei e, nel contempo, rigenera i tessuti.

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