Lo zenzero è ideale per bruciare i grassi

Elemento irrinunciabile della dieta brucia-grassi dell’estate è lo zenzero; forse un po’ a sorpresa questa spezia si rivela l’ingredienti imprescindibile di tisane e centrifugati, oppure per condire le insalate. A sostenerlo sono gli esperti che promuovo lo zenzero per aiutarci a perdere peso e a bruciare i grassi.

Fare ginnastica prima di colazione fa dimagrire di più

 Spesso si dice che fare ginnastica al mattino prima di colazione faccia dimagrire di più: questa credenza è assolutamente vera e anche supportata da teorie scientifiche. Non pensate che serva chissà quale ginnastica di prima mattina: anche solo una passeggiata, purché a stomaco vuoto, aiuta a smaltire di più e meglio i grassi in eccesso.

Daikon, il ravanello bianco che scioglie i grassi

 Chi ha assaggiato almeno una volta il Daikon? Non sono moltissime le persone che conoscono le proprietà di questa radice, forse solo gli appassionati di cucina Giapponese. Come vedete dalla foto sembrano delle grosse carote bianche e sono, proprio per questo motivo, conosciute come ravanelli bianchi.

La buccia della mela aiuta a bruciare i grassi

 “Una mela al giorno toglie il medico di torno”, recita un vecchio proverbio, e in effetti le proprietà salutari delle mele sono note a tutti e, fatto più importante non smettono di regalarci piacevoli notizie sulle loro caratteristiche benefiche; l’ultimo, in ordine di tempo, è uno studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Iowa, negli Stati Uniti, che hanno scoperto che nella buccia della mela è presente una sostanza utile per aiutare chi è obeso o in sovrappeso.

Bacche di Goji, una fonte naturale di antiossidanti

 Tra i cibi considerati ricchi di antiossidanti e capaci di bruciare i grassi ce ne sono alcuni ancora poco conosciuti al grande pubblico come ad esempio le bacche di Goji, dei frutti prodotti da due piante che crescono nelle regioni dell’Himalaya, della Mongolia e del Tibet. Questi frutti sono il segreto della salute e della longevità dei monaci tibetani che li considerano degli autentici elisir di lunga vita; ma non solo: anche la medicina cinese ha un’alta considerazione delle bacche di Goji, tant’è che vengono usate per curare molti disturbi.

Obesità, il ruolo del grasso bruno e del grasso bianco

 Il nostro corpo è fatto di due tipi diversi di grasso, quello bruno e quello bianco (o anche giallo per la presenza di carotenoidi), quest’ultimo è quello più diffuso. Pensare al grasso con dei colori può sembrare strano, ma è realmente così ed è bene imparare distinguerli perché svolgono due ruoli diversi nel nostro organismo, entrambi importantissimi, da cui dipendono la nostra salute e la nostra forma fisica.

Il grasso bruno è presente in dosi limitate nell’uomo, mentre si trova in grandi quantità in quegli animali che in inverno vanno in letargo e quindi hanno bisogno di molto calore. Solo il neonato, che ha bisogno di stare al caldo dopo essere uscito dal pancione, ha parecchio grasso bruno (soprattutto nella zona delle ascelle e del collo), ma durante la crescita tende a trasformarsi in tessuto adiposo bianco.  Ma vediamo le differenze.

Come bruciare grassi: dallo sport agli integratori

 L’accumulo di grasso, in linea di principio, è il risultato di uno squilibrio fra l’assunzione di cibo e il dispendio energetico. Ne consegue che, il primo passo per perdere peso è la riduzione delle calorie e/o l’aumento del dispendio energetico.

Per perdere peso abbassare il riscaldamento

Le nostre case sono troppo calde. Il brutto vizio di riscaldare troppo gli appartamenti in cui viviamo non fa male solo al Pianeta (inquiniamo in modo esagerato) e al portafoglio, ma anche alla linea. Secondo la londinese University College per perdere peso bisogna spegnere o abbassare i termosifoni. I ricercatori hanno puntato il dito contro il riscaldamento centralizzato che sembra aver contributo al dilagare dell’obesità nei Paesi ricchi.

Insomma, i problemi di peso non sono solo legati ai pasti abbondanti e sregolati, allo stile di vita sedentario o alla genetica.  Per capire il legame, tra peso corporeo in eccesso e caldo domestico, gli esperti hanno analizzato il ‘link’ tra esposizione al freddo e impennata di obesità nel Regno Unito e negli Usa.

Arancio e blu per prevenire gli accumuli di grasso

Gli antociani, le molecole anti-ossidanti che conferiscono il colore rosso o blu a frutta e verdura, sarebbero in grado di svolgere un’azione anti-grasso mantenendo ridotto il volume degli adipociti. La scoperta si deve a uno studio condotto a Milano da Pier Giuseppe Pelicci, dell’Istituto europeo di oncologia e Chiara Tonelli (Scienze Biomolecolari e Biotecnologiche dell’Università Statale del capoluogo lombardo), in collaborazione con l’Istituto di Agrumicoltura di Acireale (Catania) e l’Università Cattolica di Campobasso, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Obesity.

La ricerca aveva preso il via  con lo scopo di verificare l’azione preventiva degli antociani su alcuni tumori. Gli studiosi hanno quindi sottoposto tre gruppi di cavie da laboratorio a una dieta ipercalorica con l’unica differenza che a uno di essi è stata data da bere solo acqua, mentre agli altri due succo di arancia, gialla e rossa rispettivamente.

Arance rosse di Sicilia, ottime per bruciare i grassi

Secondo uno studio realizzato dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e dal Centro di Agrumicoltura di Acireale, in provincia di Catania, il succo di arance rosse inibisce l’aumento di peso corporeo e l’accumulo di depositi di grasso. Più precisamente, a possedere una prodigiosa azione brucia grassi sarebbero le arance rosse di Sicilia varietà Moro, in virtù del loro contenuto di antocianine, pigmenti blu e rosso scuro con un elevato potere antiossidante.

La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati dall’International Journal of Obesity e presentati in occasione di un convegno sulla promozione delle arance rosse di sicilia Igp patrocinato dal Ministero delle Politiche agricole e dal Comune di Roma, prevedeva la somministrazione di succo d’arancia rossa a topi da laboratorio sottoposti ad una dieta molto ricca di grassi.

Come ha spiegato la coordinatrice dello studio Lucilla Titta, dell’Istituto Oncologico Europeo:

Bruciare più grassi con i funghi

Anche in pieno inverno non è difficile trovare dall’ortolano i funghi, che sono una vera e propria miniera di sostanze preziose per il metabolismo: apportano proteine vegetali (simili a quelle dei legumi), glucidi, lipidi, sali minerali (tra cui calcio, fosforo, magnesio, silicio, ferro, rame e manganese) e vitamine (tra cui A, B1, B2, C, PP); contengono inoltre enzimi e sostanze odorose responsabili del loro aroma inconfondibile, pigmenti, resine e buone quantità di fibre, utili per conservare attivo l’intestino.

I funghi sono anche al centro di numerosi studi che ne hanno evidenziato le proprietà antivirali, antibatteriche e immunostimolanti che hanno come effetto ultimo quello di accelerare il metabolismo e la sua capacità di “bruciare” grassi e calorie. Tra le sostanze che sarebbero responsabili di tali effetti, ci sono la chitina (una fibra anti stipsi) e l’eritadenina, un aminoacido capace di abbassare i livelli di trigliceridi nel sangue.

Integratori brucia grassi con effetto termogenico

Gli integratori brucia-grassi di origine naturale si dividono principalmente in diuretici e termogenici: mentre gli integratori diuretici favoriscono il ricambio di liquidi ed esercitano la propria azione soprattutto sui tessuti interessati da cellulite e cuscinetti, con il nome di integratori termogenici si indicano tutte quelle sostanze la cui  funzione lipolitica è dovuta alla presenza di elementi in grado di accelerare il metabolismo.

Questo tipo di integratori contiene spesso caffeina o altre sostanze con effetti simili (erba mate, tè verde, guaranà, cola), talvolta mescolate tra loro. Tuttavia, se gli integratori termogenici sono in grado di aumentare il metabolismo, essi hanno un effetto analogo sulla frequenza cardiaca e respiratoria e sulla pressione arteriosa. Per questo motivo, superate le dosi consigliate, possono dare luogo a spiacevoli effetti collaterali quali insonnia, ansia, tachicardia, vomito, nausea e cefalea.