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Combattere il “mal di primavera” con l’alimentazione

“Aprile dolce dormire” recita il proverbio, ma c’è un limite! Se il cambio di stagione di manifesta soprattutto con debolezza, apatia e stanchezza continue, allora è segno che l’organismo ha più bisogno di vitamine e sali minerali.

Tra le vitamine, le ideali sono quelle del gruppo B, perché sono le più utili per stimolare l’attività celebrale e hanno la capacità di ottimizzare la produzione di energia. Tra i sali, invece, via libera a magnesio, calcio e potassio. Tutti e tre questi minerali intervengono a vari livelli nei meccanismi che mantengono la tonicità dei muscoli e del sistema nervoso: il potassio aiuta a contrastare la fatica e a mantenere l’efficienza cardiaca, mentre magnesio e calcio sono indispensabili per la concentrazione dei muscoli.

Gli alimenti che sono ricchi di vitamina B sono: prosciutto, carne di maiale, cereali integrali, uova e fagioli; quelli che contengono magnesio sono: mandorle, germe di grano, noci, mais, spinaci, sardine e grana, il calcio è presente in: latte, yogurt, formaggio, tarassaco, muesli e frutta con guscio. Il potassio si trova nella frutta secca e in quella fresca in genere, nella verdura e nelle sardine.

In primavera, inoltre, tendono ad abbassarsi anche le difese immunitarie ed è facile che ricompaiano il raffreddore, la tosse e il mal di gola; per sostenere il sistema immunitario occorre abbondare con la vitamina C e con la vitamina E.

La dieta deve inoltre assicurare la piena efficienza dell’intestino, perché è in prossimità delle sue pareti che si concentra la maggior parte delle difese organiche, ed allora è raccomandabile l’assunzione costante di fermenti lattici.

Una volta raggiunto l’intestino questi fermenti combattono lo sviluppo dei germi nocivi stimolando l’attività delle cellule immunitarie ed eliminando una quantità di tossine e producendo importanti fattori vitaminici.