Dosi eccessive di acido folico potrebbero favorire il cancro al seno

 

Molte volte abbiamo nominato l’acido folico, una vitamina del gruppo B estremamente importante per il nostro organismo e tipica delle verdure a foglia verde, delle uova, dei cavoli, del fegato, dei legumi e dei cereali. Le donne in attesa conoscono particolarmente bene questa sostanza perché, prima della gravidanza e durante, di solito si utilizza per prevenire gravi malformazioni fetali come la spina bifida. Oggi, però non ci concentriamo sulle proprietà, ma sulle dosi. È una vitamina, non per questo motivo è innocua. Assumere troppo acido folico più essere dannoso.

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Gli alimenti più ricchi di vitamina B

La vitamina B o più correttamente le vitamine del gruppo B sono importantissime per la salute del nostro organismo. Contribuiscono al buon funzionamento di fegato e sistema nervoso e sono essenziali per la conversione dei carboidrati in glucosio e per il metabolismo dei grassi e delle proteine. Vediamo quali sono quelle più importanti.

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Vitamina B contro stress e fame nervosa

Le vitamine del gruppo B assieme al magnesio sarebbero un vero toccasana contro la fame nervosa e lo stress. Generalmente un’alimentazione equilibrata apporta un’adeguata quantità di vitamine e Sali minerali, tuttavia quando la carenza risulta eccessiva si può anche ricorrere agli integratori alimentari, che in ogni caso non possono essere considerati come sostituti di una dieta variata e di uno stile di vita sano.

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Le vitamine del gruppo B

Tutti conoscono l’importanza delle vitamine per l’organismo e il ruolo che svolgono nella nostra salute generale, basti pensare che una carenza di una di queste sostanze può causare degli scompensi a livello generale e favorire la comparsa di alcuni disturbi o patologie. Oggi tratteremo le vitamine del gruppo B, scoprendo cosa sono, quali sono le loro funzioni fondamentali e in quale alimenti si trovano.

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La vitamina B riduce la sindrome premestruale

Noi donne sappiamo bene quanto può essere fastidiosa la sindrome premestruale, che oltre al ben noto nervosismo, spesso è fatta anche di mal di pancia, mal di schiena e altri disturbi dell’umore; per combattere la sindrome premestruale ci sono diversi rimedi, da quelli della nonna a base di tisane all’assunzione di magnesio, passando per gli antidolorifici specifici, che però non sempre sono veramente utili.

Oggi, per fortuna, c’è una buona notizia: i ricercatori dell’Università del Massachusetts hanno scoperto che basta un’integrazione alimentare di vitamina B per ridurre i disturbi legati alla sindrome premestruale.

Secondo gli autori della ricerca, pubblicata sul Journal of Clinical Nutrition, aumentare l’apporto della vitamina B con l’alimentazione, inoltre, è molto più utile che ricorrere agli integratori vitaminici; basti pensare che inserendo, o aumentando, nella propria dieta, il consumo di alimenti come cereali e spinaci, la sindrome premestruale si riduce del 25%.

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Poca vitamina B e rischi di diventare sordo

Come ben sappiamo le vitamine, in particolari quelle appartenenti al gruppo B sono molto importanti per la salute dell’organismo. Poi ve ne sono alcune in particolare che agiscono a determinati livelli. È il caso della B9, meglio nota anche come folato o acido folico, conosciuta in tutto il mondo soprattutto per il suo utilizzo in gravidanza nel prevenire numerose complicazioni. Secondo quanto riportato sulla rivista scientifica Journal of Nutrition uno studio australiano ha scoperto che avere bassi livelli ematici di acido folico può essere collegato  a un aumento del 34% del rischio di perdere l’udito.

Un team di ricercatori dell’University of Sydney ha condotto uno studio su 2.956 persone di entrambi i sessi e di età superiore ai 50 anni. Di questi soggetti hanno esaminato i livelli ematici di vitamina B9, vitamina B12 e dell’omocisteina proprio per trovare una correlazione tra questi e il rischio della perdita di udito legata all’età. Dai dati ricavati si è scoperto che i livelli di folati al di sotto dell’11 nanomoli/litro erano associati ad un aumento di circa il 34% del rischio della perdita dell’udito.

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La dieta che tonifica

Il caldo, l’aria di mare o di montagna tendono a spossare il nostro fisico e a “risucchiarci” le energie; per prevenire il problema basta assegnare un giusto spazio nella dieta alle vitamine del gruppo B, cioè quelle energetiche per eccellenza.

La vitamina B1, infatti, ottimizza la trasformazione degli zuccheri in energia ed è efficace per combattere l’inappetenza dovuta all’afa, mentre la vitamina B3 favorisce la produzione di energia, e sostiene la salute del sistema cardiocircolatorio. Anche la vitamina B6 si rivela particolarmente importante: interviene nella produzione di ormoni, aiutando l’organismo a ritrovare il giusto equilibrio.

Nello schema dietetico che vi illustreremo c’è l’aggiunta di un integratore, il germe di grano, che vale la pena mantenere anche una volta terminata la dieta, così come è bene conservare l’abitudine di un buon caffè che, oltre a dare un po’ di sprint, accelera il metabolismo e aiuta a bruciare le calorie.

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Combattere il “mal di primavera” con l’alimentazione

“Aprile dolce dormire” recita il proverbio, ma c’è un limite! Se il cambio di stagione di manifesta soprattutto con debolezza, apatia e stanchezza continue, allora è segno che l’organismo ha più bisogno di vitamine e sali minerali.

Tra le vitamine, le ideali sono quelle del gruppo B, perché sono le più utili per stimolare l’attività celebrale e hanno la capacità di ottimizzare la produzione di energia. Tra i sali, invece, via libera a magnesio, calcio e potassio. Tutti e tre questi minerali intervengono a vari livelli nei meccanismi che mantengono la tonicità dei muscoli e del sistema nervoso: il potassio aiuta a contrastare la fatica e a mantenere l’efficienza cardiaca, mentre magnesio e calcio sono indispensabili per la concentrazione dei muscoli.

Gli alimenti che sono ricchi di vitamina B sono: prosciutto, carne di maiale, cereali integrali, uova e fagioli; quelli che contengono magnesio sono: mandorle, germe di grano, noci, mais, spinaci, sardine e grana, il calcio è presente in: latte, yogurt, formaggio, tarassaco, muesli e frutta con guscio. Il potassio si trova nella frutta secca e in quella fresca in genere, nella verdura e nelle sardine.

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