Non sono passati molti giorni da quando avete trovato proprio sulle pagine di Dietaland un post dedicato all’ambiente e allalimentazione. La notizia di questi giorni è proprio quella che il consumo esagerato di proteine animali fa male alla salute, ma anche al nostro ecosistema. Ecco quindi che il consiglio di molti esperti è quello di favorire una cultura del cibo più vegetariana. Come fare? Non ci sono solo la frutta e la verdura tradizionale, anche le alghe sono importanti.

A tal proposito vi consiglio il libro Cucinare con le alghe di Alice Savorelli, che spiega come le verdure di mare siano ricche di iodio, ferro, potassio, manganese, fosforo, silicio e selenio. Ma anche proteine e vitamine. Mentre contengono solo una minima quantità di grassi che si aggira intorno all’1-3%.

Tra le alghe più conosciute e utilizzate, troviamo l’agar-agar, molto famosa per le sue qualità antiossidanti e poi perché regola i livelli di colesterolo nel sangue, il Nori, l’Arame, il Kombu, la Spirulina, la Dulse, alga rossa appartenente alla famiglia delle rodoficee e originaria dell’Atlantico.  L’autrice individua e propone numerosi piatti proprio con queste sostanze.

Cucinare con la Spirulina, per esempio, aiuta a combattere l’anemia, le allergie. Contribuisce ad aumentare le difese del sistema immunitario e persino a rafforzare unghie e capelli. L’alga Wakame, invece, ha un gusto particolarmente delicato ed è molto ricca di ferro e magnesio ed è adatta per le cure disintossicanti.  L’Arame è quella più gradita al palato occidentale; è ideale accompagnata a tofu, tempeh e con le verdure di terra e anche in abbinamento ad una di aceto e shoyu. Il Kombu è perfetto per dare sapore ai piatti, ma anche per ammorbidire altri cibi. Viene spesso utilizzata come base per gustose zuppe. Come potete capire importante imparare a distinguerle, perché le indicazioni terapeutiche e i sapori sono davvero diversi.

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