La dieta dei tre giorni per perdere subito tre chili

Dimagrire tre chili in tre giorni non è impossibile, almeno stando a tutti gli estimatori di una nuova dieta che sta spopolando un po’ in tutto il mondo: si tratta della dieta dei tre giorni che, appunto, promette di far perdere tre chili in tre giorni. Questo regime alimentare dimagrante è molto rigido: si mangia veramente poco e proprio per questo non va protratto per più dei tre giorni previsti ma, semmai, ripetuto dopo due settimane.

La dieta del cotone, l’ultima follia per perdere peso velocemente

Dimagrire a ogni costo, anche a quello di perdere la salute. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, sono circa 3 milioni gli italiani, in prevalenza giovani, che soffrono di disturbi alimentari. Di diete strane, sbilanciate e anche dannose per la salute ne avevamo sentito parlare a bizzeffe ma quella di cui vi parleremo oggi le supera tutte: ci riferiamo alla dieta del cotone, ossia alla pratica di ingerire dei batuffoli di cotone imbevuti di qualche sostanza, in modo da raggiungere il senso di sazietà senza mangiare e, quindi, senza ingrassare.

La dieta Avenue per perdere fino a tre chili a settimana

Il successo delle diete iperproteiche non sembra fermarsi: ne nascono sempre di nuove che fanno proseliti esattamente come, se non di più, delle precedenti. Oggi vi parleremo della dieta Avenue, un regime dietetico iperproteico misto che promette di far perdere fino a tre chili alla settimana, grazie a un programma alimentare che combina cibi tradizionali a specifici preparati.

La dieta oloproteica

 Sempre più spesso si sente parlare di diete proteiche come ultima frontiera del dimagrimento veloce e certo; molto meno si sa, invece, della dieta oloproteica che, in pratica, si fonda sull’assunto opposto: invece di essere basata principalmente sulle proteine, questa dieta prevede un regime alimentare ipoproteico e povero di carboidrati. Cerchiamo di capire cos’è la dieta oloproteica.

Fluoxetina per dimagrire, le controindicazioni

 Quando si parla di farmaci e di perdita di peso bisogna fare molto attenzione: spesso vengono indicati come dimagranti dei farmaci che non lo sono affatto o che hanno tutt’altre funzioni; un esempio è la Fluoxetina. La Fluoxetina cloridrato è in realtà un farmaco antidepressivo, meglio conosciuto con il nome di Prozac, usato per curare la depressione, i disturbio ossessivo-consultivi e la bulimia nervosa, erroneamente considerato un farmaco per dimagrire.

Il Metodo P.I.N.K.

Da Oltreoceano arrivano sempre novità in fatto di diete e infatti anche oggi vi vogliamo illustrare un regime dietetico dimagrante proveniente dagli States, ovvero il Metodo P.I.N.K.. Nonostante i puntini tra un parola e l’altra, che indicano chiaramente che si tratta di una sigla, questa dieta richiama immediatamente alla mente il rosa e quindi il mondo femminile, e in effetti è proprio così; vediamo, quindi, nel dettaglio in cosa consiste il Metodo P.I.N.K..

Dimagrire velocemente conviene davvero?

Dimagrire in fretta è il sogno di tutti coloro che decidono di mettersi a dieta, e in alcuni casi può anche diventare una realtà: il dimagrimento veloce è possibile ma bisogna considerare il rovescio della medaglia, ossia il fatto che i chili persi si riacquistano e a volte anche di più. Diversi studi confermano questo fatto e sottolineano che è più importante stabilizzare il peso forma rispetto alla dieta stessa. Cerchiamo di capire, quindi, i meccanismi che si nascondono dietro al dimagrimento veloce associato alla ripresa dei chili faticosamente perduti.

La dieta Lemme

Oggi continuiamo i nostri approfondimenti sulle diete più note occupandoci della dieta Lemme, che più che una dieta vera e propria è una “filosofia alimentare”, almeno secondo le intenzioni del suo ideatore, cioè il Dottor Alberico Lemme; come tutte le diete, anche la Lemme, ha diversi estimatori ma anche molti detrattori, vediamo, quindi, di capire in cosa consiste questa dieta e quali sono i suoi punti di forza e quali, invece, quelli deboli.

La dieta del sambuco

Già in passato vi avevamo parlato delle proprietà dimagranti del sambuco e, in particolare del succo da esso ricavato, molto utile per eliminare i chili in eccesso e depurarsi grazie al suo notevole contenuto di principi attivi.

La dieta dei tre giorni

Ridurre il giro vita, asciugare glutei e cosce, eliminare una taglia e perdere due chili in sole 72 ore si può? Pare proprio di sì, con la dieta dei tre giorni che promette di riacquistare la silhouette in poco tempo. Se poi volete depurare a fondo l’organismo potete continuare con  una settimana di mantenimento che promette un ulteriore dimagrimento. Tranquille, non aspettatevi un regime dietetico da una manciata di calorie al giorno: nei tre giorni di dieta dovrete assumere circa 1.000-1.100 calorie che non sono tante ma neanche poche come di solito lo sono nei regimi detox.

La dieta dei tre giorni è a base di cibi proteici, e non prevede il consumo di zucchero, pasta, cereali, legumi e patate: l’unico carboidrato ammesso è il pane e comunque integrale e da assumere al mattino durante la prima colazione.

Al contrario, via libera alle verdure, mentre semaforo rosso per la frutta, ad eccezione di pompelmo e ananas dalle proprietà drenanti, perché considerate troppo zuccherine. La dieta dei tre giorni prevede anche il consumo di tisane dall’effetto drenante e rilassante.

La dieta metabolica

La dieta metabolica è stata messa a punto dal medico canadese di origini italiane, Mauro di Pasquale. E’ una dieta che promette un dimagrimento veloce fondato sul “dosaggio” dei carboidrati allo scopo di abituare il corpo a bruciare i grassi. La prima fase prevede quindi, come molte altre diete iperproteiche, una drastica riduzione del consumo di carboidrati a favore di grassi e proteine per almeno 12 giorni, cui seguono due giorni in cui questi nutrienti vengono reintegrati pienamente nell’alimentazione allo scopo di evitare la perdita delle proteine muscolari.

Quindi, dopo le prime quattro settimane di dieta, nelle quali ciascuno dovrà determinare la quantità minima di glucidi che gli occorrono per non incorrere negli inevitabili, spiacevoli effetti collaterali come nausea, cefalea e stanchezza dovuti alla formazione di corpi chetonici, si cominciano ad alternare 5 giorni di scarico e due di carico dei carboidrati (seconda fase della dieta metabolica).