La dieta per rimanere giovani

 Una cosa è certa: volenti o nolenti non è possibile fermare il tempo e non invecchiare, ma almeno si può provare a ritardare gli effetti degli anni che passano; per rimanere giovani non serve ricorrere a qualche misteriosa pozione magica, basta solo scegliere gli alimenti giusti e introdurli nella dieta; potrete osservare, così, benefici a livello generale ma anche specifico a seconda dei nutrimenti che assumerete.

La dieta che protegge dall’invecchiamento e dai danni del sole

 La bellezza del nostro corpo passa dal piatto e lo sanno bene le case cosmetiche che per arricchire i prodotti cercano sempre di estrarre da frutta e verdura antiossidanti miracolosi. Nutrire la pelle e curarsi non è solo una manifestazione di ambizione, ma una necessità. È necessario, però, iniziare a capire che non conta investire soldi in creme costosissime se poi non si segue una dieta corretta.

Nu Age, la dieta su misura per gli over 65

La dieta con il passare degli anni diventa sempre più fondamentale. E con dieta non intendo un programma alimentare di dimagrimento, ma mantenersi in forma e soprattutto in salute. Nasce con questo spirito il progetto Nu Age, un programma di ricerca messo in campo dall’Unione europea per studiare gli effetti dell’alimentazione sull’invecchiamento: 1.250 volontari per circa un anno, in cinque paesi dell’UE saranno seguiti da dietisti, cardiologi, geriatri, genetisti e biologi.

L’obiettivo? Elaborare la dieta perfetta per la terza età. Al termine del periodo di analisi, seguiranno quattro anni di ricerca e sviluppo, cui parteciperanno nutrizionisti ed esperti di marketing provenienti da università, centri scientifici e aziende. Davvero una ricerca enorme che aiuterà a elaborare un regime in grado di diminuire o eliminare il rischio di  diabete, aterosclerosi o Alzheimer.

Lunga vita con gli amminoacidi

 Secondo una ricerca condotta dalle Università degli studi di Pavia, Milano e Brescia, con la collaborazione dell’Istituto Auxologico di Milano, e pubblicata sulla rivista scientifica Cell Metabolism, la dieta degli aminoacidi (i costituenti delle proteine) può allungare l’aspettativa di vita media di ciascuno di noi di almeno dieci anni portandola da 81 a 90-91 anni. Già alcuni studi condotti in precedenza avevano evidenziato la capacità degli aminoacidi a catena ramificata di prolungare la vita ma erano stati svolti su lievito unicellulare, in questo caso invece sono stati utilizzati dei topolini di laboratorio.

Gli studiosi italiani hanno somministrato loro acqua arricchita con un composto di tre aminoacidi a catena ramificata: leucina, isoleucina e valina, osservando che:

Il gruppo di topi alimentati con acqua agli aminoacidi ha vissuto più a lungo, e in buona salute, del gruppo di topi di controllo: in media 869 giorni i primi e 774 giorni i secondi. Un allungamento della vita di 95 giorni, in pratica del 12%

Restare giovani più a lungo, 10 regole anti-aging

Dopo avervi dato qualche utile consiglio su come contrastare l’azione dei radicali liberi, che cominciano ad accumularsi nell’organismo a partire dai trenta-trentacinque anni di età, e quindi i processi di invecchiamento precoce, oggi torniamo sull’argomento per illustrarvi dieci regole d’oro da seguire perchè le nostre abitudini alimentari quotidiane si trasformi in una vera e propria dieta anti-invecchiamento.

Mangiare solo frutta e verdura fresche di stagione

Portare in tavola solo frutta e verdura di stagione è preferibile non solo perchè la genuinità dei prodotti è maggiormente garantita ma anche perchè i prodotti non freschi o importati dall’altro capo del mondo hanno già perduto il loro contenuto di sostanze anti-ossidanti quando è il momento di consumarli.

Variare la qualità di frutta, verdura e ortaggi

Per garantirvi l’apporto di sostanze anti-ossidanti diverse è necessario variare la dieta, scegliendo di volta in volta vegetali differenti nel corso della giornata e della settimana.

Utili consigli per rimanere giovani

Verso i trenta-trentacinque anni i processi di invecchiamento della pelle cominciano ad avere la meglio sui suoi processi riparativi; in altre parole, a questa età l’organismo comincia a produrre molti più radicali liberi di quanti possa smaltirne attraverso i sistemi anti-ossidanti.

Ne consegue che mentre da un lato le proteine della pelle, collagene ed elastina, iniziano a degradarsi, causando la perdita di elasticità e idratazione del derma, dall’altro inizia il processo di sintesi della lipofuscina, il pigmento delle sgradevoli macchie scure che tipicamente fanno la propria comparsa con l’avanzare dell’età. Quello che accade alla nostra pelle però è solo una parte del più generale processo di invecchiamento che investe l’organismo nella sua interezza.

Se il trascorrere però del tempo non può essere arrestato, tutti quanti noi disponiamo di molti mezzi per far si che tale processo non mostri la sua azione troppo precocemente risultando accelerato. Mentre vi abbiamo già parlato degli effetti anti-invecchiamento di una dieta sana ed equilibrata, ricca di cibi anti-ossidanti oggi vedremo quali precauzioni è consigliabile adottare per mantenere sotto controllo la produzione di radicali liberi da parte dell’organismo.

Vivere fino a 120 anni seguendo una dieta estrema

Non vuole certemente essere un invito il titolo del mio post di oggi, quanto piuttosto un semplice pretesto per parlarvi del singolare progetto di vita di una giovane coppia inglese, Elvira di 28 anni e Claus 33, che ha deciso di adottare una dieta super restrittiva e monitorare costantemente (e ossessivamente) il proprio stile alimentare allo scopo di vivere almeno fino a 120 anni.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail la coppia, che vanterebbe un aspetto fisico invidiabile, sarebbe determinata a raggiungere lo scopo eliminando dalla dieta farina raffinata, glutine, carne e seguire quindi un regime alimentare semi-vegetariano composto da pesci, farina integrale, ortaggi freschi, frutta e semi. Il tutto naturalmente, afferma la giovane estremista della dieta come elisir di lunga vita, opportunamente condito da integratori e sport (palestra  almeno tre volte a settimana).

Combattere le rughe, un aiuto dalle mele

Che togliesse il medico di torno, lo sapevamo. Ma che una mela al giorno aiutasse a prevenire l’invecchiamento della pelle , prevenendo se si è giovani o comunque, se si sono superati i cinquantanni, rallentando la formazione delle rughe, è una vera e propria scoperta. La notizia arriva dall’America, dove, a seguito di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori canadesi, sono stati scoperti ben cinque gruppi di sostanze antiossidanti presenti nella mela che fanno di essa un’alleata preziosa nella lotta contro l’invecchiamento. Durante l’esperimento sono stati analizzati otto strati di epidermide e di polpa di otto diverse varietà di mele.

Cortland, Ida Red, Golden Delicious, McIntosh, Mutsu, Red Delicious, Empire e Northern Spy, frutti già noti in tutto il mondo per la loro bontà e le varie colorazioni delle loro buccie. Sono stati cosi identificati i gruppi di sostanze antiossidanti presenti nelle mele di cui i polifenoli ( molecole organiche prodotte dal metabolismo secondario delle piante con varie proprietà benefice per l’uomo) rappresentano i principali esponenti, in quanto rallentano l’invecchiamento cellulare.

Dossier Zona: la Zona anti-età

Secondo il dottor Barry Sears la dieta Zona, oltre a permettere di vivere più in forma e più a lungo e proteggere dall’insorgenza di patologie quali diabete, cardiopatie, osteoporosi e cancro, è in grado, insieme all’adozione di precise abitudini di vita, di arrestare e invertire il processo di invecchiamento.

Per illustrare questo suo punto di vista Sears ha elaborato la piramide dello stile di vita anti-invecchiamento pro Zona che propone tre strategie mirate a neutralizzare i quattro fattori che accelerano i processi di invecchiamento:

  • Eccesso di insulina;
  • Eccesso di radicali liberi;
  • Eccesso di cortisolo;
  • Eccesso di zucchero nel sangue (iperglicemia).

Come sempre le strategie proposte hanno l’effetto di indurre opportune modificazioni ormonali e consistono, in ordine di efficacia, nella restrizione calorica secondo la dieta Zona, nel praticare attività fisica moderata e nella riduzione dello stress attraverso la meditazione.

Dieta antinvecchiamento, bilanciare le proteine aiuta a mantenersi giovani

Secondo una ricerca condotta da Wellcome Trust, in collaborazione con l’Institute of Healthy ageing del londinese University College, e pubblicata di recente su Nature, il segreto per mantenersi giovani è tutto custodito nel corretto apporto di proteine nella dieta più che nella riduzione delle calorie.

Più precisamente, se da un lato i ricercatori hanno confermato la validità della teoria secondo la quale ridurre l’introito di calorie giornaliere nell’arco della vita aiuta a mantenersi giovani e sani più a lungo, dall’altro, tenuto conto delle ricadute negative che la restrizione calorica ha sul corretto funzionamento dell’organismo, quali la riduzione della fertilità, hanno ritenuto opportuno andare alla ricerca di una strategia alternativa per combattere l’invecchiamento. L’organismo infatti trovandosi nella condizione di ricevere pochi nutrienti risponderebbe alla necessità di utilizzarli per la sopravvivenza sottraendoli così ad altre funzioni non vitali quali appunto la riproduzione.

La dieta anti-invecchiamento del dottor Perricone

La cosiddetta dieta Perricone, nota anche come dieta lifting, rappresenta un programma alimentare teso a contrastare tanto i segni dell’invecchiamento quanto il sovrappeso. Secondo il dermatologo statunitense che l’ha ideata infatti è soprattutto attraverso l’adozione di uno stile alimentare adeguato che è possibile attenuare rughe, occhiaie, borse sotto gli occhi e ridonare vitalità a tutto l’organismo. In particolare, sarebbero i carboidrati raffinati a causare l’infiammazione cellulare responsabile dell’aumento di grasso corporeo e della perdita di elasticità della pelle.

Questa dieta esclude quindi pane, pasta, patate e banane insieme ad alcuni vegetali ritenuti nemici della pelle come carote, mais e pomodori. Risultano invece privilegiati pesce, uova e carni bianche e, fra i vegetali, mirtilli, ribes, more, verdure a foglia verde (tutti ricchi di anti-ossidanti), broccoli, asparagi, melone bianco, nocciole e mandorle. E’ fondamentale che ogni pasto garantisca il giusto apporto di proteine, carboidrati provenienti da alimenti vegetali e acidi grassi omega 3 e omega 6. I cibi ricchi di proteine vanno consumati prima degli altri e bisogna bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno. Vietati caffè e alcolici.