Nu Age, la dieta su misura per gli over 65

di Mariposa Commenta

La dieta con il passare degli anni diventa sempre più fondamentale. E con dieta non intendo un programma alimentare di dimagrimento, ma mantenersi in forma e soprattutto in salute. Nasce con questo spirito il progetto Nu Age, un programma di ricerca messo in campo dall’Unione europea per studiare gli effetti dell’alimentazione sull’invecchiamento: 1.250 volontari per circa un anno, in cinque paesi dell’UE saranno seguiti da dietisti, cardiologi, geriatri, genetisti e biologi.

L’obiettivo? Elaborare la dieta perfetta per la terza età. Al termine del periodo di analisi, seguiranno quattro anni di ricerca e sviluppo, cui parteciperanno nutrizionisti ed esperti di marketing provenienti da università, centri scientifici e aziende. Davvero una ricerca enorme che aiuterà a elaborare un regime in grado di diminuire o eliminare il rischio di  diabete, aterosclerosi o Alzheimer.

Il progetto è stato presentato a Bologna e Claudio Franceschi, immunologo dell’Alma Mater, è convinto che sia possibile rallentare il processo d’invecchiamento, sia fisico che mentale, con un’alimentazione sana e completa:

L’invecchiamento si caratterizza fisiologicamente con un’infiammazione cronica di fondo, a bassa intensità, che possiamo chiamare inflammageing. Se troviamo il modo di controllare questa infiammazione possiamo sviluppare un approccio preventivo globale che contrasti simultaneamente tutte queste malattie, invece di affrontarle separatamente, una a una.

Ci saranno diverse analisi per verificare le prestazioni fisiche e cognitive dei volontari.  Importanti anche i dati relativi a peso, altezza e circonferenza vita, così come la densità delle ossa e la massa muscolare, la pressione del sangue, la quantità di globuli rossi, globuli bianchi ed emoglobina. Parametri sulla presenza di calcio e vitamina D si accompagneranno a test sulle caratteristiche genetiche.  Un piccolo gruppo sarà poi usato per verificare l’effetto dell’invecchiamento sul Dna, perché esiste ancora la speranza di poter elaborare una dieta su misura per ogni persona e chissà che non sia davvero il futuro per curare le persone sane per prevenire le malattie.

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