Crema di carote e sedano

La ricetta che stiamo per presentarvi è particolarmente indicata per chi sta seguendo una dieta ipocalorica. Carote e sedano, vegetali noti per il loro basso potere calorico,  ne rappresentano infatti gli ingredienti principali. 

Le carote sono inoltre una fonte incredibile di Vitamina A e, pur essendo i vegetali con la maggiore quantità di carboidrati ad alto indice glicemico, apportano comunque una quantità di zuccheri  pari a circa 7,5 g per 100 g di prodotto.

Il sedano apporta circa 20 kcal per 100 g e contiene anche una discreta quantità di Vitamina C.

La dieta del riso

In genere si dice che per restare in forma basta mangiare di tutto purché in piccole quantità. Eppure, le diete monocibo sono molto diffuse e seguite. Una di queste è la dieta del riso.

Il riso è un alimento leggero, saporito e nutriente, ricco di sali minerali e di vitamine B e i suoi chicchi hanno lo stesso potere energetico della pasta, con la differenza che saziano di più a causa della loro proprietà di gonfiarsi trattenendo l’acqua. Un esempio? Un’abbondante porzione è costituita da 50 grammi di riso con un apporto calorico di sole 62 calorie.

Il senso di sazietà che si ha dopo aver mangiato un piatto di riso è dovuto al fatto che questo cereale contiene un elevato numero di zuccheri e di amidi che per essere digeriti richiedono un’energia maggiore da parte degli enzimi, ritardando così il senso di fame.

La dieta del fantino

L’arrivo della stagione estiva porta con sé la voglia di perdere qualche chilo e almeno un taglia; proprio in previsione di questo vi presentiamo la dieta del fantino. Tranquille, non dovrete cimentarvi in cavalcate estenuanti per dimagrire. Questa dieta si chiama così perché viene usata dai fantini una settimana prima della corsa per perdere due o tre chili.
Molto in voga negli anni ’60, questa dieta propone un regime alimentare piuttosto severo, e per questo non va seguita per più di 3 giorni; più che per dimagrire questa dieta viene usata per perdere una taglia nel giro di pochi giorni, ed è utile, ad esempio per rientrare in un abito importante divenuto troppo stretto; infatti, se seguita alla lettera, questa dieta permette di perdere 3 kg in 3 giorni.
La sue caratteristiche principali sono l’assenza di pane e pasta e il consumo di due bicchierini di Marsala o di Porto al giorno.

Dieta drenante

 

Uno stile di vita poco salubre, un’alimentazione errata e/o squilibrata, lo stress, l’inquinamento e la sedentarietà, sono tutti fattori che possono determinare un’eccessiva ritenzione dei liquidi e, di conseguenza, la comparsa di  sgradevoli problemi quali gonfiore e cellulite. Per migliorare questo stato di cose può essere utile fare dello sport e seguire allo stesso tempo una dieta drenante.

La dieta drenante è infatti una dieta appositamente studiata per combattere la ritenzione idrica, ed è quindi utilissima per sgonfiarsi e combattere la pelle a buccia d’arancia.  In linea di massima può essere seguita per circa un mese e permette di perdere fino a 5 chili.

Il programma drenante si può suddividere in quattro settimane:

1° settimana: lo scopo principale è quello di drenare
2° settimana: vi è un’azione disintossicante
3° e 4° settimana: la dieta svolge soprattutto un’azione dimagrante

Torta alle banane e yogurt

La ricetta che vi proponiamo oggi non mancherà di deliziare il vostro palato aiutandovi allo stesso tempo a restare in forma. Infatti i due ingredienti base di questa squisita torta light sono la banana e lo yogurt, alimenti dall’apporto calorico decisamente basso. Inoltre fra gli ingredienti non figura lo zucchero, sostituito da soli 30 g di miele.

Infine è facile e veloce da preparare.

Torta alle banane e yogurt

Ingredienti per 8 persone

– 150 g di farina integrale setacciata

– 100 g di polpa di banana

– 30 g di miele

– 100 ml di yogurt magro

– Burro qb

– Sale

– 8 g di lievito per dolci

Tiramiyò, il tiramisù senza mascarpone

La ricetta light che vi propongo oggi mi è stata segnalata da Milena, una nostra lettrice affezionata. Si tratta di una ricetta a dir poco intrigante, oltre che semplicemente deliziosa, e da vera appassionata di tiramisù non potevo fare a meno di “girarla” a tutti quanti voi.

Come avrete già capito si tratta di una variante meno calorica del tiramisù, il Tiramiyò. In questo dolce infatti a prendere il posto dell’ipercalorico mascarpone è la philadelphia yo.

Naturalmente il Tiramiyò rimane sconsigliato a chi sta seguendo una dieta dimagrante, ma considerato che apporta solo 180 Kcal per porzione (circa 143 Kcal in meno rispetto alla versione tradizionale con mascarpone) è perfetto per chi invece è sempre alla ricerca di cibi e pietanze gustose che non attentino alla forma fisica, magari duramente riconquistata.

Adesso che Pasqua si avvicina potrebbe anche rappresentare un’ottima alternativa ipocalorica da portare in tavola al posto della colomba.

Biscotti light al cioccolato

La ricetta di oggi, oltre a generare nei nostri lettori più affezionati il dubbio di aver sbagliato blog,  farà di sicuro gola ai patiti del cioccolato in tutte le sue declinazioni.  Si tratta infatti della ricetta dei biscotti al cacao.

Tuttavia, questo non deve fare inorridire i più attenti alla linea, quelli di voi che ci seguono alla ricerca spasmodica di modi sempre nuovi ed efficaci di mantenersi in forma.

La ricetta che sto per darvi infatti è rigorosamente light. Noterete senz’altro che fra gli ingredienti non figurano nè il burro, nè la cioccolata a scaglie, sostituiti da due cucchiai di olio di oliva il primo e dal cacao magro in polvere le seconde. Mentre ad arricchire il gusto di questi deliziosi biscottini sarà l’aggiunta di un sano frullato di mela.

Noterete inoltre che sono incredibilmente facili da preparare: bastano 45 minuti per allietare le domeniche pomeriggio, vostre e dei vostri amici, con dolce leggerezza.

La dieta Dash contro l’ipertensione

La dieta Dash è stata messa a punto negli Stati Uniti per testare l’effetto dell’alimentazione sulla pressione sanguigna e sullo stato di salute dell’apparato cardiovascolare. Si tratta quindi di una dieta creata non per perdere peso ma per prevenire l’ipertensione. Infatti “Dash” è un acronimo che sta per Dietary approaches to stop hypertension ( Approcci dietetici per bloccare l’ipertensione).

La sua efficacia è stata dimostrata da uno studio condotto da un team di ricerca coordinato dalla dottoressa Teresa Fung del Simon College di Boston. Per un quarto di secolo ben 88 mila donne dai 35 ai 55 anni sono state monitorate dai ricercatori che sono riusciti così a dimostrare che il regime alimentare tipico della dieta Dash, caratterizzato da un consumo elevato di frutta e verdura e da un apporto ridotto di grassi e proteine, riduce del 24% il rischio di essere colpiti da infarto e del 18% quello di essere colpiti da ictus.

Gelato dietetico al tofu e frutta


Non sempre per mantenersi in forma è necessario rinunciare alle delizie del palato. Come ho già avuto occasione di dirvi, anche i cibi e le pietanze più gustose possono infatti essere preparati in versione light. Basta sostituire qualche ingrediente e variare le dosi (con criterio s’intende) e il gioco è fatto! Questo naturalmente vale anche per il gelato.

Infatti, nella ricetta del gelato ipocalorico che sto per darvi la panna fresca montata, tradizionalmente impiegata per preparare i gelati artigianali, quelli casalinghi almeno, è sostituita dal tofu, ovvero il formaggio di soia.

Affermatosi nelle nostre tavole già da qualche decennio grazie al diffondersi dello stile di vita vegetariano, il tofu è un alimento di origine completamente vegetale. Ricco di calcio, ferro, vitamine del gruppo B e povero di sodio, il formaggio di soia vanta un apporto calorico decisamente basso rispetto ad altri formaggi magri (solo 80 calorie per 100 grammi di prodotto). Per questa ragione è largamente impiegato anche nelle diete ipocaloriche.

Inoltre la quantità di zucchero necessaria per preparare il gelato ipocalorico è decisamente inferiore rispetto a quella delle ricette tradizionali (solo 60 grammi contro 150).

Ma vediamo la nostra ricetta:

La dieta a punti

La dieta a punti è stata ideata dal dietologo italiano Guido Razzoli. Obiettivo di questa singolare strategia alimentare è far perdere i chili in eccesso senza troppe rinunce.

Nella dieta a punti ad ogni alimento viene associato un punteggio e a ciascun soggetto viene assegnato, in base al peso corporeo di partenza,  un credito di punti che andrà speso con oculatezza nell’arco della giornata. Il rispetto del punteggio cumulativo giornaliero è l’unico vincolo che occorre rispettare, per il resto è possibile organizzare i pasti come si preferisce (stando però bene attenti a non correre il rischio di arrivare all’ora di cena con tutti punti già spesi).

La dieta del gruppo sanguigno

La dieta del gruppo sanguigno è stata ideata dal dottor Peter D’Adamo. Qualcuno la definisce come una teoria a metà tra la scienza e la magia. Infatti questo tipo di regime dietetico si basa sul presupposto che a ciascun gruppo sanguigno corrisponda una predisposizione verso determinati alimenti che andrebbero assolutamente privilegiati per evitare l’insorgere di disturbi di vario tipo.

In particolare, secondo D’Adamo mentre il gruppo 0 trarrebbe numerosi vantaggi dall’assunzione di carne il gruppo A dovrebbe privilegiare una dieta prettamente vegetariana. Diversa invece la situazione per il gruppo B, per il quale è possibile seguire una dieta più varia (mangiando sia carne sia alimenti di origine vegetale) e per il  gruppo AB che può consumare un po’ tutti i cibi ma con moderazione e senza esagerare nel consumare i latticini.

Salse senza grassi, arricchire le pietanze senza attentare alla linea

 Se proprio non sapete rinunciare al gusto di arricchire le vostre pietanze con salse e intingoli aromatici sappiate che esiste più di un’alternativa ipocalorica ai classici condimenti a base di panna.

Come potete vedere infatti, nelle ricette che stiamo per darvi la panna da cucina è stata sostituita con yogurt magro e latte scremato, alimenti sicuramente meno calorici e più salutari.

Noterete inoltre che non è prevista alcuna aggiunta di sale. Per esaltare il gusto degli ingredienti base, latte e yogurt nella prima salsa, ricotta nella seconda, saranno sufficienti erbe aromatiche, spezie e agrumi.

Salsa allo yogurt ed erbe aromatiche

Valori nutrizionali per porzione

Calorie: 10 Kcal

Grassi: 0

Proteine: 1 g

Carboidrati: 1 g

Fibre: 0

Le fave: proprietà e valori calorici

Tra i legumi, le fave sembrano essere le meno caloriche. Per molti secoli sono state considerate come l’alimento dei poveri. In commercio si trovano sia secche sia fresche . Queste ultime si possono mangiare così come sono oppure insieme a formaggi o pane. Quelle secche vengono invece fatte bollire.

Contengono:

Proteine
– Ferro (pensate che quelle secche ne contengono di più delle uova)
Fibra (150 g di fave riescono addirittura a fornire quasi 1/3 di tutta la fibra che ci serve giornalmente)
Sali minerali
Vitamine
Ferro

Le fragole: proprietà e valori calorici

La fragola  è uno dei frutti più graditi grazie al profumo intenso e al buon sapore. Genericamente possono essere distinte in fragole di bosco (che è poi quella che si conserva più a lungo) e fragole di campo.
Uno degli svantaggi è che sono particolarmente deperibili e quindi vanno consumate in breve tempo: massimo entro 2-3 giorni. Inoltre, le persone allergiche e con distrurbi gastrici non devono mangiarle.
Possiamo definire la fragola come un vero e proprio elisir per combattere l’invecchiamento grazie al suo contenuto.

Ricette con pochi grassi, zuppa di pollo e mais

Zuppa di pollo e mais

La ricetta di oggi è semplice e gustosa, ideale per chi, pur non seguendo un regime dietetico dimagrante, desidera comunque mangiare in modo sano ed equilibrato senza perdere il piacere della buona tavola.

Grado di difficoltà: facile

Grassi per porzione: 5 grammi

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 25 minuti

Valori nutrizionali per porzione

Proteine: 30 grammi

Grassi: 5 grammi

Carboidrati: 25 grammi

Fibre: 5 grammi

Colesterolo: 50 mg

Calorie: 265 Kcal

Dieta South Beach

Messa a punto dal cardiologo Arthur Agatston, che la descrive nel libro “The South Beach Diet: the delicious, doctor-designed foolproof plan for fast and healthy weight loss”,  la dieta South Beach si basa sulla restrizione dei carboidrati, sull’indice glicemico degli alimenti e sulla distinzione tra grassi buoni e grassi cattivi.

Sono ritenuti grassi cattivi i grassi saturi e polinsaturi contenuti negli alimenti raffinati e di origine animale, mentre sono da ritenere grassi buoni i grassi saturi, come l’olio extravergine di oliva.

Analogamente a quanto abbiamo già visto per la Dieta Atkins anche la dieta South Beach è suddivisa in più fasi:

Il riso: calorie e valori nutrizionali

Nato in estremo oriente, ha origini antichissime. Qualcuno definisce il riso come il re dei cereali. In Italia è molto diffuso, probabilmente perché è più digeribile della pasta ed è in grado di combattere la ritenzione idrica. E’ senza dubbio indicato per chi vuole dimagrire in fretta: può arrivare a fare perdere anche 3 kg in 2 settimane.

Qual è il contenuto del riso?
E’ ricco di sali minerali e vitamine (in particolare quelle del Gruppo B).

Dieta Beverly Hills

La Dieta Beverly Hills fu messa a punto da Judy Mazel, direttrice di un esclusivo centro di dimagrimento di Los Angeles e, pare, ex bambina obesa. Caratteristica di questo regime dietetico è l’abbondante consumo di frutta, soprattutto, esotica, come alimento prevalente.

Come la dieta dissociata,  la dieta Beverly Hills, nota anche come dieta holliwoodiana, si basa sul principio che  assumere carboidrati e proteine nello stesso pasto sia dannoso per la linea.

Per questo motivo, durante le cinque settimane di durata previste da questo programma dietetico, proteine, carboidrati e frutta andranno assunti separatamente. Allo stesso modo è permesso mangiare solo un tipo di frutta per volta, a distanza di almeno un’ora l’uno dall’altro. Bocciate quindi le godibilissime macedonie.

La dieta si articola in più fasi: durante i primi 7 giorni si mangia solo ed esclusivamente frutta esotica, soprattutto ananas,  in seguito a questo periodo di disintossicazione è possibile introdurre gradualmente altri cibi che non è necessario pesare e che andranno consumati preferibilmente alla sera. Questo fino alla quinta settimana.