Latte e latticini alla base di una dieta equilibrata

di Daniela 4

 I latticini sono nel carrello della spesa di quasi tutte le famiglie italiane perché vengono consumati praticamente tutti i giorni; del resto il gruppo dei lattiero-caseari è composto da cosi tanti prodotti che è quasi impossibile non trovarne uno adatto ai propri gusti e alle proprie esigenze nutrizionali.

Il latte e i suoi derivati non dovrebbero mai mancare in una dieta bilanciata, perché forniscono sostanze nutritive indispensabili come il calcio, un minerale fondamentale per la salute dello scheletro e la contrazione dei muscoli, ed è presente in grande quantità in tutti i latticini; le proteine complete, che agiscono sulla formazione e sul mantenimenti delle ossa e facilitano l’assorbimento del calcio, tanto che un adeguato apporto di proteine riduce anche il rischio di fratture negli anziani; i grassi sono presenti nei latticini ma non in dosi eccessive, e se si segue una dieta ipocalorica basta scegliere quelli più magri.

Le linee guida elaborate dall’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) consigliano tre porzioni al giorno di latte o yogurt (125 g.) , più tre alla settimana di formaggio (circa 100 g.), prediligendo le “versioni” parzialmente scremate e i formaggi meno calorici, in modo da limitare l’apporto di grassi e colesterolo.

Prima di essere messo in commercio, il latte è sottoposto alla pastorizzazione, un processo termico che ne garantisce la sicurezza igienica senza comprometterne il valore nutrizionale, per questo può essere bevuto senza scaldarlo o bollirlo.

Molte persone non devono il latte perché non riescono a digerire il lattosio, nello yogurt, però, questo viene scisso nei due zuccheri semplici da cui è formato e diventa digeribile; per lo stesso motivo anche i latti fermentati e formaggi stagionati vengono generalmente digeriti con facilità. In alternativa, le persone intolleranti al lattosio possono consumare il latte delattosato.

Il latte costituisce una fonte di proteine di alta qualità, e possiede un maggior potere reidratante rispetto ai principali sport drink in commercio, perché fornisce zuccheri prontamente assimilabili, vitamine e alte concentrazioni di minerali, che reintegrano quelli persi con la sudorazione; per queste ragioni si può considerare il latte una valida alternativa alle bevande per sportivi per favorire il recupero muscolare dopo l’attività fisica.

Commenti (4)

  1. Ma quand’è che la finiremo di sentire queste fregnacce?
    I latticini sono fra gli alimenti più dannosi alla salute per un milione di motivi: andatevi ad informare… se ne avete il coraggio.
    Per esempio andando a visitare il sito:
    http://www.notmilk.com
    oppure chiedendo all’ oncologo dr. Franco Berrino.

  2. Il latte apporta muco e proteine animali che acidificano il sangue. Inoltre a causa della pastorizzazione il calcio diventa inorganico e quindi non assimilabile dal corpo. Altrimenti come mai oggi osteoporosi è così diffusa nonostante si consumano quantità industriali e contro natura di latte e latticini? Il latte, insieme agli altri alimenti animali concorre ad acidificare il sangue con conseguenti carie e osteoporosi. In natura l’uomo è l’unico mammifero che beve latte dopo lo svezzamento.

    1. Posso essere d’accordo con te che il latte non sia essenziale, poiché il calcio (uno dei motivi per cui la gente lo beve) può essere introdotto anche attraverso altri alimenti. Senza contare che molto del latte che arriva nel nostro Paese è di dubbia provenienza, e mi riferisco al latte proveniente dalla Germania. Tuttavia, non credo che il latte provochi l’osteoporosi, una condizione fisiologica soprattutto nelle donne.

  3. purtroppo l’accumulo di proteine animali nel corpo insieme ad altri elementi come lo zucchero bianco acidificano il sangue provocando l’acidosi. Quando il sangue è acido il corpo ha un solo modo per difendersi: rilasciare calcio nel sangue. E siccome il calcio si trova principalmente nei denti e nelle ossa ecco che, con il passare del tempo, l’osseina viene prelevata dalle ossa (osteoporosi) e dai denti (carie). Per natura l’uomo dovrebbe avere sangue e salive neutre.

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