Le diete monocibo, dimagrire annoiandosi

di Silvana 1

Le cosiddette diete monocibo sono quelle che prevedono, per un periodo variabile di tempo, il consumo di un solo alimento o di una sola categoria di alimenti (frutta, verdura, latte e derivati e così via) allo scopo di perdere peso velocemente. Occorre però fare una distinzione fra le diete monocibo in senso stretto, in cui ci si attiene scrupolosamente all’indicazione di consumare solo un tipo di alimento, e le diete in cui un cibo (in genere ipocalorico) è prevalente rispetto a tutti gli altri. In questo ultimo caso si tratta infatti di comuni diete ipocaloriche sicuramente meno squilibrate rispetto alla forma più restrittiva.

Il parere dei nutrizionisti su questo tipo di dieta è infatti piuttosto negativo, infatti se osservare per pochi giorni una dieta monocibo può essere ritenuto, pur con molta cautela, un valido ausilio per depurare un pò l’organismo (soprattutto se il cibo in questione è un vegetale o frutta e verdura più in generale), alla lunga può rivelarsi dannoso e dare luogo a gravi carenze e squilibri nutritivi, se non addirittura a vere e proprie intolleranze alimentari.

Nonostante tutti i loro limiti le diete monocibo sono efficaci. Questo avviene perchè seguono il principio secondo il quale una dieta monotona stanca a tal punto da indurci a mangiare meno con la conseguente inevitabile riduzione delle calorie e questo nonostante l’alimento indicato possa essere mangiato in quantità illimitate. Tuttavia, come per tutte le diete che promettono una perdita di peso rapida, anche con la dieta monocibo si rischia di rimanere vittime dello spiacevole effetto yo-yo.

Fra le diete monocibo più note: la dieta del minestrone, la dieta della pasta, del riso e della pizza. Tutte diete delle quali noi stessi vi abbiamo parlato e che, così come ve le abbiamo presentate, non sono da intendersi come diete monocibo in senso stretto.

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