Fibrosi Cistica: Indicazioni Nutrizionali (Parte I)

di Redazione

Affronteremo una malattia che negli ultimi anni ha registrato un aumento nella popolazione mondiale: la Fibrosi Cistica, in questa parte daremo una breve descrizione della malattia e delle linee guida redatte dal Ministero della Salute. La Fibrosi Cistica (FC) è una grave malattia ereditaria causata da una mutazione genetica che comporta, in chi ne è affetto, varie problematiche  a carico dei seguenti organi e apparati: sistema respiratorio, pancreas e produzione di enzimi digestivi, fegato, intestino, sistemi riprodutti.

E’ una malattia cronica (chi ne è affetto è ammalato per tutta la vita) ed è causata dall’alterazione di una proteina (CFTR). Esistono diverse forme di Fibrosi Cistica, da forme lievi a forme più gravi. La diagnosi precoce, anche nelle forme lievi, è fondamentali perchè il non trattamento può condurre comunque a un danno polmonare. Poco tempo fa, il Ministero della Salute ha redatto delle “Linee guida per una corretta prescrizione di prodotti dietetici erogabili per soggetti con fibrosi cistica” al fine di garantire a queste persone una dieta adeguata alla situazione di malattia.

Le persone affette da Fibrosi Cistica hanno un deficit rispetto ad alcune sostanze, tra queste sostanze carenti nell’organismo abbiamo gli acidi grassi essenziali. I pazienti presentano infatti dei bassi livelli ematici di LA (acido linoleico) e DHA (acido docosaesaenoico) e un incremento dei livelli di acido eicosatrienoico. Numerose ricerche hanno dimostrato che l’assunzione di acidi grassi essenziali migliora lo stato di salute generale anche se ancora non sono state chiarite le varie correlazioni.

Una dieta corretta dovrebbe quindi prevedere un sufficiente livello di acidi grassi essenziali e grassi polinsaturi. Altre sostanze, oggetto di attenzione dei vari studi sulla Fibrosi Cistica, riguarda le vitamine che trovano nella comunità scientifica pareri discordanti. Secondo gli esperti del Consensus Europeo, nei casi di presenza di malattia, è consigliabile la somministrazione di dosi supplementari di vitamine. Nella seconda parte affronteremo i temi relativi alle indicazioni nutrizionali per questa popolazione di pazienti.