Fibrosi Cistica: Indicazioni Nutrizionali (Parte II)

di Redazione

In un precedente articolo abbiamo descritto la Fibrosi Cistica, malattia cronica di natura genetica. I livelli ematici nei pazienti affetti da questa patologia presentano delle alterazioni, tra queste abbiamo un livello ematico delle vitamine sembra essere al di sotto della norma e dosi supplementari sarebbero necessare al fine di ristabilire tale livello.

Tuttavia è importante che le vitamine non siano assunte in dosi elevate perchè il richio è incorrere in una ipervitaminosi. In molti casi si osservano le seguenti carenze vitaminiche:

  • Vitamina A: in adulti affetti da FC non trattati la concentrazione di questa vitamina è molto bassa;
  • Beta-Carotene: in pazienti con insufficienza pancreatica è molto bassa. Non si conoscono ancora gli effetti tossici di sovradosaggi di questa vitamina;
  • Vitamina D: la carenza nell’organismo sembra essere legata ad un problema a carico del meccanismo deputato al trasporto della vitamina stessa;
  • Altre vitamine sembrano essere coinvolte nel disturbo descritto: Vitamina K, Vitamine idrosolubili, ecc.

Tra gli elementi che presentano un’alterazione rispetto alla concentrazione nell’organismo abbiamo: minerali e oligominerali (consigliati in caso di intensa attività fisica), Antiossidanti (Vitamina E, Vitamina C, selenio, ecc.). Lo stress ossidativo è accentuato in questi pazienti a causa dell’infiammazione cronica a livello polmonare. Questa malattia coinvolge molti operatori della salute (medici specialisti, nutrizionisti, psicologi) poichè è necessaria una presa in carico totale del paziente.

Ci sono molte cure farmacologiche in grado di attenuarne i sintomi ma anche una corretta dieta che tenga conto delle necessità di un corpo debilitato sono importanti per vincere la battaglia contro questa malattia.  Riepilogando, possiamo dire che, in base alle linee guida del Ministero della Salute:

  • Per persone con anni superiori ai 5 anni, in caso di malattia grave il fabbisogno energetico dovrebbe oscillare tra 2000/2800 Kcal giornaliere;
  • Gli acidi grassi dovrebbero essere sempre introdotti nell’organismo;
  • In casi di pazienti con insufficienza pancreatica e bassi livelli ematici è necessaria l’assunzione di Vitamina A;
  • La vitamina E dovrebbe essere sempre consumata;
  • La vitamina K in casi di insufficienza pancreatica e colestasi;
  • Vitamina B 12 nei casi di resezione ileale.

Qualunque sia la gravità di questa patologia è importante non seguire mai diete fai da te ma affidarsi sempre alle cure di professionisti che conoscono bene le problematiche correlate a questa patologia e le varie esigenze che il corpo, nelle varie fasi di vita, necessità per un corretto funzionamento di organi e apparati.