Dieta senza glutine per non celiaci: ci sono rischi?

di Sara Mostaccio Commenta

La dieta senza glutine è un argomento sempre più discusso negli ultimi anni, le intolleranze alimentari si sono fatte più frequenti e molte persone devono seguire questo particolare regime alimentare per motivi di salute. Nel contempo sta diventando di moda rinunciare al glutine nella convinzione che una dieta priva di questo elemento possa apportare benefici a tutti. Ma ci sono dei rischi.

Alcune celebrità hollywoodiane, sempre le prime a provare le novità in tema di diete, hanno diffuso una tendenza che rischia di essere pericolosa. Alcuni sondaggi hanno rivelato inoltre che la vendita di prodotti per celiaci è aumentata esponenzialmente nell’ultimo periodo ma non è chiaro se ciò sia una conseguenza della maggiore disponibilità di questi alimenti o se non se ne serva anche chi non ha bisogno di rinunciare al glutine.

Gli esperti lanciano l’allarme perché tante persone eliminano il glutine dalla dieta quando sospettano, senza ulteriori indagini mediche, di poter essere sensibili o intolleranti. In realtà esistono diversi gradi di sensibilità al glutine ben prima di essere intolleranti.

Mentre la celiachia interessa l’1% degli italiani, secondo i dati dell’Aic, la sensibilità al glutine riguarda una percentuale compresa tra il 5 e il 10% ma non per questo è necessario eliminarlo completamente.

Una dieta senza glutine può condurre a carenze di micronutrienti importanti che vanno dalle vitamine del gruppo B a minerali importantissimi come acido folico, magnesio e ferro. Sono essenziali anche le fibre presenti in pane e pasta, i primi alimenti che elimina drasticamente chi sospetta una sensibilità al glutine.

Photo Credits | xamnesiacx / Shutterstock.com

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