Saremo tutti vegetariani entro il 2050?

Nel 2050 saremo tutti vegetariani non per scelta, ma per necessità. Questa, la “profezia” di un team di studiosi svedesi, convinti che entro 40 anni la popolazione mondiale sarà aumentata di 2 miliardi, e dovrà fare i conti con la scarsità d’acqua. Per sfamare tutte le bocche, dunque, i nostri figli o i nostri nipoti si alimenteranno a frutta e verdura e diranno addio per sempre alla carne. Scenario apocalittico (per alcuni) propizio (per altri)?

Cibi afrodisiaci per l’uomo e per la donna

Chi l’ha detto che i cibi piccanti sono afrodisiaci? Per rinfocolare la passione e vivere una vita sessuale appagante non c’è niente di meglio che baccalà, frutta e verdura! Quella del peperoncino, infatti, secondo gli esperti, sarebbe soltanto un’errata vox populi. Con grande stupore, il baccalà, così come il merluzzo, sono una sorta di viagra naturale. Il peperoncino, invece, soprattutto se abbinato ai superalcolici, potrebbe essere causa di performance spiacevoli.

Chirurgia dell’obesità, modifica il sapore degli alimenti

Sembra che la chirurgia dell’obesità cambi il gusto degli alimenti, così può capitare di addentare una mela e avvertire il sapore del pesce. La chirurgia bariatrica, infatti, in molti casi determinante per la sopravvivenza dei pazienti obesi gravi e superobesi, ma anche per la cura del diabete, sarebbe in grado di alterare alcuni ormoni coinvolti nella percezione dei sapori, e nel controllo dello stimolo della fame.

Obesità, identificate le cellule staminali del tessuto adiposo

 L’obesità è uno dei mali della società moderna e per questo scienziati e studiosi sono sempre alla ricerca di possibili rimedi contro questa malattia. Un punto importante nella lotta all’obesità è stato messo a segno grazie alla ricerche condotte dall’equipe guidata dal Professor Saverio Cinti dell’Università Politecnica delle Marche, che ha scoperto come le cellule endoteliali possano essere considerate una specie di serbatoio di scorta delle cellule staminali adipose.

Indice di sazietà e fullness factory, i cibi amici della linea

L’introduzione dell’indice di sazietà per valutare il potere saziante di un alimento si deve al lavoro di un gruppo di ricercatori australiani guidati dalla dottoressa Suzan Holt; tale valore è stato misurato per la prima volta nel corso di una sperimentazione in cui vennero offerte, a un gruppo di volontari, porzioni di alimenti equivalenti a 240 calorie e valutato, a intervalli di 15 minuti, il loro desiderio di mangiare ancora e la quantità di cibo assunta due ore dopo in un buffet libero.

Grassi, un aiuto dalla melassa

Secondo un gruppo di ricercatori della La Trobe University, in Australia, la melassa, ricavata dalla canna da zucchero, aiuterebbe a combattere i grassi, scongiurando il rischio di obesità. Gli esperti, infatti, hanno sfatato il mito che vorrebbe questo estratto dolce e cremoso come un vero attentato alla linea.

Legumi e cereali diminuiscono il rischio di tumore al colon

 

Non sono molte le persone che mangiano legumi e cereali nelle giuste quantità. È più facile farsi un piatto di pasta veloce, piuttosto che una zuppetta di stagione, così com’è più semplice grigliare una bistecca che mantecare un risotto. Per la salute però non è la stessa cosa. Pensate che consumare almeno tre volte la settimana legumi e riso riduce il rischio di tumore al colon del 40%.

Arriva Rosita, la mucca che produce latte umano

Si chiama Rosita, ed è la prima mucca al mondo capace di produrre latte umano. La vitellina è nata in Argentina e l’annuncio è stato dato dal National Institute of Agrobusiness Technology. Gli scienziati, infatti, hanno inserito nel suo DNA i geni che producono il lisozima, un antibatterico e la lattoferrina, una proteina presente nel latte materno, che rinforza il sistema immunitario, migliora l’assorbimento di ferro da parte del neonato e inibisce la crescita di funghi e batteri.

Sciroppo d’acero, per il pieno di antiossidanti

Lo sciroppo d’acero, il dolcificante naturale di origine canadese, non è solo un perfetto sostituto dello zucchero, ma soprattutto un alleato al servizio del nostro benessere. Infatti, secondo uno studio americano condotto di recente ad opera della University of Rhode Island, lo sciroppo d’acero è ricco di preziosi antiossidanti.

Questo dolcificante naturale a basso contenuto calorico, (250 per ogni 100 grammi), e ricco di ferro, calcio e vitamina B, inoltre, svolge un’azione diuretica e snellente, e aiuta a combattere la stitichezza. E’ indicato anche in caso di colite spastica e di gastrite, grazie alle sue virtù emollienti.

Binge Drinking in crescita tra i giovanissimi

 Gli ultimi dati ISTAT parlano chiaro, in Italia nell’anno 2010 la percentuale di persone che consumano alcool sta andando verso una differenziazione in termini di consumo (consumo giornaliero o consumo sporadico), tipologia di alcolici (vino, birra, superalcolici) ed età. I dati raccolti e presentati in questi giorni, rilevano che rispetto all’anno 2009 si registra un abbassamento di consumatori giornalieri  e un aumento dei consumatori occasionali. 

Per consumatori giornalieri di alcol si intende quelle persone che consumano quantità di alcol ogni giorno mentre il consumatore occasionale beve raramente e solo in alcune situazioni occasionali. Esiste una tipologia di bevitore, osservato negli ultimi anni nella popolazione di giovanissimi, che rientra all’interno di una categoria specifica: il Binge Drinking. Secondo i dati ISTAT, nel 2010, i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni di età, che hanno presentato questo comportamento disfunzionale sono stati circa 116.000. 

Combattere l’Invecchiamento: la soluzione è dentro di noi

 L’uomo da sempre è alla ricerca non solo delle cause dell’invecchiamento ma soprattutto di metodi in grado di arrestare il processo di invecchiamento del corpo. Tante le scoperte in campo medico che, negli ultimi decenni, ci hanno condotto verso un considerevole allungamento della vita ma, se è vero che si vive più a lungo, non è altrettanto vero che si vive sempre bene lo scorrere del tempo e i segni che porta con sè.

Nel corso dello sviluppo, infatti, nella vita di ognuno di noi, i segni lasciati dal tempo si fanno sempre più numerosi (aumento di rughe, perdita di tonicità muscolare e perdita di tonicità della pelle, ecc.). Ci si affanna a limitare i danni attraverso una costante attività fisisca oppure mangiando cibi che rallentano questo processo ma, a volte per quanto ci si impegni questo risulta insufficiente.

Nasce un blog dedicato ai disturbi alimentari

E’ nato da poco un blog per sostenere tutte le persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare come la bulimia e l’anoressia, patologie molto pericolose, che portano ad uno stato di pericolosa malnutrizione e anche alla morte.

Il blog è gestito dalla utenti della comunità della “Casa delle farfalle”, una struttura residenziale dell’Assl numero 10 del Veneto Orientale per il trattamento dei disturbi alimentari. E’ un luogo virtuale in cui incontrarsi e relazionarsi con altre persone che vivono gli stessi problemi.

Cos’è importante sapere sul menarca

 Il Menarca segna un cambiamento importante nella crescita, infatti esso è momento di grandi cambiamenti non solo a livello corporeo ma soprattutto a livello psicologico, rappresenta per la giovane una tappa importante che dà vita ad un lungo processo evolutivo. In genere arriva tra gli 11 anni e i 15 anni, all’improvviso senza nessun preavviso, tuttavia, è possibile rintracciare dei segni già nei due anni precedenti il primo ciclo mestruale.

Gli estrogeni prodotti dalle ovaie iniziano il loro funzionamento, permettendo lo sviluppo dei seni, la maturazione di utero, vagina e tube di Falloppio. Inoltre qualche mese prima della comparsa della prima mestruazione è possibile che compaia un flusso vaginale critallino e di colore chiaro. Altri episodi anticipano questo importante momento, tra questi abbiamo: aumento di sensibilità, aumento della temperatura corporea e aumento della ritenzione liquida.

Tumori: un aiuto dall’olio d’oliva

L’olio extra vergine d’oliva è un alleato prezioso contro i tumori, oltre che essere un condimento eccezionale, definito a buon diritto il re della dieta mediterranea. L’olio d’oliva, infatti, è riconosciuto come difesa naturale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, dell’arteriosclerosi, dell’apparato digerente e dell’invecchiamento osseo. Inoltre, l’olio d’oliva è povero di grassi saturi, mentre è ricco di antiossidanti, soprattutto di fenoli.

E proprio l’olio d’oliva, con le sue spiccate doti di coadiuvante nelle terapie oncologiche e efficace fattore di prevenzione, è stato protagonista della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT).

Cause e rimedi della peluria eccessiva nella donna

 La presenza di peli e la loro numerosità è geneticamente determinata, dalla nascita fino alla pubertà non ci sono molte differenze tra maschio e femmina rispetto a distribuzione e consistenza dei peli. Con il trascorrere del tempo, i peli presenti nel corpo femminile diventano via via più spessi e duri. Nelle donne in menopausa, la peluria tende ad aumentare e i peli si presentano più scuri e più spessi. 

Tutte le donne fanno i conti con i peli delle sopracciglia, gambe, inguine, ecc., oramai andare dall’estetista è diventata per molte un’attività abituale. Per molte donne però la peluria non rientra nella normalità, nel senso che i peli si concentrano in zone che non dovrebbero presentare peli. In alcune situazioni l’intervento dell’estetista non basta ma è necessario l’intervento di un medico specialista in grado di identificare le cause e porre rimedio.

Senza i chili di troppo il cervello lavora meglio

Secondo uno studio della Kent State University, negli Usa pubblicato sulla rivista “Surgery for Obesity and Related Diseases”, senza il peso dei chili di troppo il cervello lavora meglio.

I ricercatori, infatti, hanno studiato gli effetti sulla memoria e sulla concentrazione dei soggetti sottoposti a chirurgia bariatrica, un particolare intervento che permette di perdere peso in maniera graduale o riducendo l’assunzione di cibo tramite la diminuzione della capacità gastrica (interventi di restrizione) o riducendo l’assorbimento dei cibi da parte dell’intestino (interventi malassorbitivi).

Allergie, un aiuto dai filtri nasali cattura polline

La stagione dei pollini è appena cominciata, lo sanno bene i 6 milioni di italiani che ogni anno devono fare i conti con le allergie primaverili. Tuttavia, per limitare il contatto con gli allergeni, arriva in nostro soccorso, un filtro nasale cattura pollini, e il merito è tutto italiano!

Si tratta di una coppia di mini-imbuti messi a punto per catturare le particelle contenute nell’aria che si respira. Gli studiosi italiani, hanno sperimentato con successo questa nuova tecnologia su una ventina di pazienti da tempo allergici alla parietaria.