Lorenzin: Italia leader nella sicurezza alimentare

di Sara Mostaccio Commenta

L’Italia è leader nella sicurezza alimentare, dice il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin durante il suo intervento alla conferenza stampa che presenta la Giornata Mondiale della Salute 2015.

sicurezza alimentare

Quest’anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità dedica alla sicurezza alimentare, con perfetto tempismo visto che l’Italia ospita l’Expo 2015 dedicato proprio all’alimentazione. La Lorenzin parla anche dell’esposizione universale come di “un’opportunità per ricordare il valore mondiale della dieta Mediterranea” che il mondo ci invidia. E ha aggiunto:

“Abbiamo organizzato una serie di eventi e iniziative puntando proprio sull’importanza della qualità alimentare – ha aggiunto Lorenzin – vogliamo ricordare a tutti che ci si inizia a curare a tavola, la salute ormai è una materia trasversale, la sfida dei sistemi sanitari non è soltanto curare le persone, ma aggiungere anni in salute in popolazioni sempre più longeve.”

L’importanza della qualità, parole chiave del suo intervento, è al centro sia dell’Expo sia dei principi base della dieta Mediterranea e di un approccio all’alimentazione che è tipicamente italiano. Il Ministro della Salute ha posto infatti l’accento sul sistema “one health” vigente in Italia.

Cosa significa? Che non ci si preoccupa solo della sicurezza del cibo sulla salute dell’uomo ma anche del benessere degli animali e delle coltivazioni e delle corrette procedure di lavorazione nelle aziende con numerosi controlli, dal campo all’arrivo sulla tavola dell’alimento. Solo nel 2014 i Nas dei Carabinieri hanno effettuato oltre 38 mila ispezioni.

Con un controllo accurato della filiera e l’adesione alle normative europee, l’Italia si pone dunque come leader nel settore della sicurezza alimentare. Quello che forse manca è l’educazione alimentare del cittadino che da parte sua ha una responsabilità precisa nella scelta e nella consapevolezza di ciò che acquista e mangia ma che spesso è lasciato a se stesso, in balia di etichette non sempre trasparenti e pubblicità martellante.

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