Come smaltire il pranzo di Natale

Anche per quest’anno Natale è andato, e con esso il pranzo pieno di bontà e, purtroppo anche di calorie in eccesso. Certo la maratona culinaria delle feste non è ancora finita, anzi è solo all’inizio, tuttavia per mettersi al riparo da altri “attentati” alla dieta, scopriamo come smaltire il pranzo di Natale, anche grazie ai consigli che emergono da uno studio dell’Università di di Wisconsin-Madison pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition.

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Come smaltire le calorie accumulate a Natale

C’è poco da fare, il pensiero fisso è sempre lo stesso: perdere peso. Purtroppo mangiare e farsi tentare è assai facile, ma poi smaltire non è così automatico. Inoltre, dobbiamo ricordarci una cosa: si tratta di un processo lento, perché più è veloce lo smaltimento dei chili di troppo, più rapido è il riacquisto degli stessi. Le feste natalizie hanno comportato l’assunzione, in media, di circa 15mila-20mila chilocalorie in più.

A raccontarlo è la Coldiretti che sostiene che nel 2011 ci siano cento milioni di chili, tra pandoro e panettoni, da smaltire, ottanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 5 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci per un valore complessivo attorno ai cinque miliardi di euro, solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della vigilia e di Capodanno.

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Dimagrire dopo le feste di Natale

A Natale, si sa, è impossibile resistere a tutte le leccornie proposte da pranzi e cenoni, e così si finisce per mettere su qualche chilo; per non portarsi fino a primavera gli stravizi natalizi, è bene correre subito ai ripari, iniziando fin da adesso a seguire qualche accorgimento per ritornare velocemente al proprio peso forma.

Innanzi tutto non buttatevi troppo giù di morale: in certe occasioni come Natale o Capodanno è normale mangiare più del solito e per smaltire le abbuffate delle feste non è necessario molto tempo: basta un regime depurativo da seguire per un giorno e un’alimentazione equilibrata a base di frutta e verdura e senza grassi nei giorni successivi e vedrete che ritornerete in poco tempo al peso di prima.

Attenzione, però, la dieta disintossicante post-Natale deve essere seguita per un solo giorno, e solo se durante i giorni delle feste avete davvero mangiato tanto: si tratta, infatti, di un regime piuttosto ferreo, a base di molta frutta e verdura, senza pane e pasta, e praticamente senza condimenti, infatti è concesso solo un cucchiaio d’olio per insaporire le verdure, oppure, succo di limone a piacere.

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Depurarsi con la dieta post-abbuffata

State pensando di mettervi a dieta? Lo so i sensi di colpa dopo aver mangiato con gusto, di tutto e di più, sono tremendi, ma come sapete non serve ora mettersi a digiuno. Si rischia solo l’effetto yo-yo. La dieta post-abbuffata non dovrebbe iniziare il 27 dicembre, ma dopo due settimane di rigore alimentare e ovviamente un po’ di attività sportiva (basterebbero anche delle belle camminate). Questo è l’unico modo per perdere realmente quei due chili che molte persone hanno trovato sotto l’albero, come sempre.

Quindi cerchiamo di essere equilibrati e non forziamo il nostro corpo ora con attività motorie troppo impegnative e diete rigide estenuanti. Piuttosto seguiamo i consigli di Pietro Migliaccio, presidente della Società italiana di scienza dell’alimentazione.

Prima di Natale bisognerebbe aumentare il dispendio energetico e attivare il metabolismo con una camminata quotidiana di 30-40 minuti a passo svelto. È necessario, poi, ridurre la quantità di cibo per perdere un paio di chili in 10-15 giorni.

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Dimagrire dopo le feste, la dieta della luna

Disintossicarsi dopo le feste

Passato il natale vi sentite stanchi e gonfi? Forse qualche giorno di sano regime dietetico depurativo potrà giovarvi permettendovi di mettere a riposo fegato, reni e intestino, duramente provati dallo stress cui li abbiamo sottoposti con cenoni e pranzi e anche tenuto conto della nuova ondata di abbuffate che ci attende in occasione dei festeggiamenti per il nuovo anno.

Per questo motivo oggi vi parliamo di una particolare pratica che va sotto il nome di “dieta della luna” e consiste, più che in una dieta nel senso comune del termine, nell’osservare un’astensione dai cibi solidi per un periodo variabile da uno a tre giorni, “nutrendosi” nel frattempo esclusivamente di liquidi.

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