Sindrome da rientro, cosa mangiare per combatterla

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Cosa mangiare per combattere la sindrome da rientro? Soprattutto per chi ha avuto modo di partire nell’ultima parte di agosto, il ricominciare a lavorare non è semplice. Vediamo insieme come fare, almeno dal punto di vista alimentare.

Sindrome da rientro problema reale

Il tornare alla routine dopo essere stati in vacanza rappresenta sempre un problema perché il nostro corpo quasi si rifiuta di dover riprendere la quotidianità lavorativa. La sindrome da rientro non deve essere presa come un capriccio. Non è semplice ritrovare le proprie abitudini e ci si può sentire addirittura smarriti e angosciati ad aver a che fare con il rientrare nei ranghi.

Se si è fortunati o capaci di reagire il problema dura qualche giorno: nei casi più gravi può prolungarsi per settimane. Non dobbiamo dimenticare che nel corso delle vacanze il nostro corpo si è abituato a ritmi diversi. E che questa rilassatezza ritrovata è difficile da abbandonare.

Quando parliamo di seguire una dieta diversa per combattere la sindrome da rientro, lo facciamo perché con le vacanze qualche vizio in più è concesso. Ma se quel vizio è composto da fritti e bevande zuccherate ad esempio, il rischio di accumulo tossine è alto anche se non ce ne rendiamo conto.  Può esserci un aumento di peso che in alcuni casi porta a squilibri ormonali che seppur leggeri amplificano i sintomi della sindrome da rientro.

Disintossicarci e mangiare sano per stare bene

È per questa ragione che se vogliamo stare bene possiamo lavorare sull’alimentazione per disintossicarci dagli eccessi. Secondo gli esperti gli effetti della sindrome da rientro si fanno sentire di più sulle donne che sugli uomini. Ed è una risposta del corpo caratterizzata da insonnia, stanchezza, ansia e irritabilità tipica del momento in cui si ritorna a combattere con le responsabilità.

Secondo la Società Italiana di Endocrinologia ne soffre almeno il 45% della popolazione. E a causa del long-covid il problema sembra essere in crescita rispetto al passato. Tornando alla necessità di fare attenzione alla dieta questo consiglio si basa sugli studi eseguiti sul rapporto tra aumento di peso e depressione. Il possibile squilibrio ormonale dettato dall’aumento porta a un aumento dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress: elemento che può esacerbare i sintomi da stress da rientro.

E se la prima cosa da fare è ripristinare un corretto ritmo sonno veglia, la seconda è mangiare bene e in modo regolare.  La dieta deve essere varia ed equilibrata. Quindi via libera a frutta e verdura di stagione, carne bianca e pesce. Niente che affami ma qualcosa che sia in grado di regolare i processi dell’organismo come semi e cereali integrali.

E allo stesso tempo non dimenticarsi di fare attività fisica.

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